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Si comincia a capire, forse, che costruire la persona e una nuova società è un lavoro lento e faticoso. Continua a leggere
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Si comincia a capire, forse, che costruire la persona e una nuova società è un lavoro lento e faticoso. Continua a leggere
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Oggi, nella nostra società, si verifica l’opposto di ciò che Jung chiamava principio d’individuazione. E’ in atto un processo di alienazione progressiva, in cui ognuno s’allontana da se stesso, dal suo centro, asservendosi ai sette-otto potenti che governano la terra. Ogni tanto qualcuno mi chiede l’inferno cosa sia. Ecco, l’inferno è questo.

La poesia di Claudio Damiani è fragile e forte, vera, il contrario della pubblicità che ammorba le giornate, un antidoto da portarsi dietro in caso – assai probabile – di avvelenamento da demenza indotta. L’umanità che emerge dai suoi versi si toglie l’armatura e resta indifesa, come dire autentica, capace di riconoscere l’assurdità inaccettabile dell’odio e di ogni distanza artificiale. Continua a leggere

Il dialogo che segue è un’intervista a una nuova grande chitarrista, Anna Garano, che ha da poco pubblicato il secondo album a proprio nome, in cui emerge una musica strumentale dolcemente romantica dalle atmosfere classiche, jazz, folk. Ne parliamo con lei in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere
Questa silloge di Giulia Basile è solo in apparenza di facile lettura. Ci troviamo di fronte a un testo nel significato originale della parola: un tessuto intrecciato di parole e di poesie. Continua a leggere
1. Come certe statue
Marguerite Yourcenar da giovane era bellissima, ma poi col trascorrere del tempo – visse abbastanza lungo, 84 anni – divenne come certe statue esposte al vento marino, che hanno il biancore e la porosità di un blocco di sale che si sgretola. Continua a leggere
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Strane abitudini: la squadra di calcio che ha perso la partita è costretta a presentarsi sotto la curva per prendersi gli insulti. Non ho mai condiviso la logica del branco. Ho sempre avuto un’allergia per i riti tribali, le liturgie deliranti della folla e questa cosa no, non riuscirò a capirla. Svegliamoci. La società liquida ci sta bevendo tutti, sorso dopo sorso.
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La verità è legata al bene. Un motivo per cui oggi la menzogna è dilagante è che si è perso il sentimento – essenziale nella vita – d’essere amati. Continua a leggere
Così, a bruciapelo chi è Petrina?
La cosa più difficile e anche più pericolosa è autodefinirsi. Dunque, evito accuratamente.
Parliamo del tuo nuovo disco: perché le cover?
Fare una cover solitamente significa prendere un brano e risuonarlo mantenendo le parti originali; magari la strumentazione può cambiare, ma le armonie, il tempo, la struttura, restano gli stessi. Le mie riletture sono state un pretesto creativo, ovvero ho scelto dei brani che amo e li ho ripensati totalmente, per un organico, voce e piano, anche molto lontano da quello degli originali, come nel caso di Sweet Dreams degli Eurhytmics. Continua a leggere
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Qualcuno ci spiega perché le banche sono sempre al primo posto nella scala delle priorità e nella gerarchia universale dei valori? C’è un motivo per cui si debbano salvare istituti che consumano veri e propri crimini e non le persone che ne sono vittime, costrette a pagare, con le tasse, le malefatte altrui? Perché lo Stato dovrebbe restaurare e riportare in vita le lobbies che coi loro sporchi giochi alimentano la peggiore crisi degli ultimi decenni? La finanza, da strumento, è diventato fine. E nessuno si azzarda a contestare le trame oscure di società segrete in combutta coi più alti poteri dello Stato.
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Francesco Alberoni definisce l’innamoramento come “lo stato nascente di un movimento collettivo a due”. Continua a leggere
1. Schifezze spacciate per arte
Quasi sessant’anni fa (maggio 1956), la “Quadriennale di Roma”, presentava i primi “sacchi” di Alberto Burri, che fecero enorme scandalo. Una roba del genere portata nel tempio dell’arte! Continua a leggere
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Rifiutare la verità significa cadere nelle pieghe e nelle piaghe della menzogna, di cui è imbevuta la nostra società. Continua a leggere
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Dunque. Dolce & Gabbana la pensano così: sono gay e non posso avere un figlio; non si può avere tutto, dalla vita; ci sono cose non modificabili, e una di queste è la famiglia. Nasciamo da un padre e da una madre: è un atto d’amore, irriducibile ai cataloghi o alla chimica.
Un’opinione rispettabile, un punto di vista fra i tanti che si sentono o leggono in giro per il mondo. Ma il pensiero unico reagisce: bisogna boicottarli. Non possono parlare così. Devono pensarla come noi. Fare la fine di Barilla.
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Berlusconi condannato, Berlusconi assolto: che il giustizialismo sinistrorso sia patetico e ridicolo, oltre che feroce, lo sanno anche i bambini. Il problema è un altro: non conta che Berlusconi torni o meno; conta che la politica la faccia chi desidera il bene del Paese, chi si occupa degli ultimi, come il re-messia atteso dagli ebrei. Lui avrebbe fatto giustizia, si sarebbe preso cura dei diseredati. Ciò spiega perché, per i vangeli di Matteo e di Luca, Gesù ha il coraggio di lanciare il suo programma con questo paradosso: beati i poveri. Beati in quanto c’è chi pensa a loro. Perché un’umanità rigenerata, rinata dall’alto, si ricorda finalmente degli afflitti. Non solo delle donne, dei soldi, del potere.
1. L’ironia di Leopardi
E poi c’è la patologia di Leopardi. Il pensiero di Leopardi, ora nichilista, ora gnostico, ora progressista; le fonti di Leopardi, gli scritti di Leopardi bambino prodigio, mostruosamente bulimico, come si legge nel libro Entro dipinta gabbia, curato da Maria Corti; infine lo Zibaldone. Tutto si conosce, tutto è stato rivelato, tutto è discusso da troppo tempo. Continua a leggere
Il sottotitolo del libro è lunghissimo, ma già di per sé eloquente: Le memorie del gentiluomo Barry Lyndon, del regno d’Irlanda. Comprendenti un resoconto delle sue straordinarie avventure e sventure; le sue sofferenze al servizio di Sua Maestà il defunto Re di Prussia; le sue visite a numerose corti d’Europa; il suo matrimonio e le sue splendide dimore in Inghilterra e Irlanda; e le molte e crudeli persecuzioni, cospirazioni, e calunnie di cui egli è stato vittima. Continua a leggere
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Insisto: com’è possibile la democrazia in un governo che manchi di consenso? La base di un ordinamento democratico è la fiducia reciproca tra istituzioni e società. L’antipolitica è un segnale d’insorgente debolezza, un controsenso per chi tenti la ricostruzione d’un seppur esile tessuto sociale. Il politico d’oggi dovrebbe riconoscersi nei versi immarcescibili di Shakespeare: La vita non è altro che un’ombra vagante:/ un povero attore/ che si pavoneggia/ e si agita per la sua ora/ sul palcoscenico,/ e poi tace;/ è un racconto recitato/ da un idiota/ gonfio di suono e di furia/ che non significa nulla.
Il racconto dell’idiota è un messaggio incomprensibile nel groviglio di vipere dei media; consenso e partecipazione sono schegge impazzite che si scontrano, annullandosi a vicenda.
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Non so quante donne festeggeranno l’8 marzo sapendo che cosa celebrare. Molte riceveranno una mimosa, una poesia, una frase d’occasione o un regalo consigliato dall’esperto. Qualcuna evocherà l’incendio in fabbrica, che con la festa c’entra poco o niente. Chissà quante di loro vivranno la memoria dei diritti conquistati – a fatica – da altre donne. Solo così sarebbe un giorno grande, immune da spettacoli indegni di chi le ha precedute.