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PRIMA GIORNATA NAZIONALE PER LA SLA

di Eleonora Bernardi

18 settembre 2008
PRIMA GIORNATA NAZIONALE PER LA SLA

SLA è la sigla della Sclerosi Laterale Amiotrofica, una grave malattia neurodegenerativa che comporta la completa paralisi dei muscoli volontari. Al momento la patologia è INGUARIBILE.
Sono circa 5000 in Italia le persone colpite dalla SLA che perdono progressivamente e inesorabilmente la capacità di muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente.
I malati conservano la loro lucidità fino alla fine, questo fa sì che debbano combattere ogni giorno la loro personale battaglia contro la depressione, lo sconforto, il desiderio di una “resa” che li liberi da un corpo divenuto una prigione e liberi le loro famiglie da un carico insostenibile.
Tutti dobbiamo sentirci chiamati a fare qualcosa perchè lo Spirito Vitale, la Dignità dei malati di sla non si spenga anzitempo.
Tutti possiamo far sentire la nostra voce perchè le Istituzioni destinino fondi adeguati alla Ricerca, l’unica in grado di trovare una terapia che possa sconfiggere la sla, il “mostro” che annienta in modo disumano chiunque gli capiti a tiro…senza distinzioni di alcun genere.
Facciamoci sentire con ogni mezzo.
Sosteniamo l’Aisla e e le altre associazioni che si occupano di SLA.
E’ in gioco anche la nostra dignità: chi può ancora sentirsi “uomo” se chiude gli occhi davanti alla sofferenza di un fratello?
Si ricorda che nella giornata di domenica 21 settembre l’Aisla sarà presente in 40 piazze italiane per sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca.
Per approfondimenti si suggerisce di connettersi con il sito www.aisla.it

Blog e nuvole, un incontro tra scrittura e fumetto

 

Allo specchio, i doppi e le ombre.
La galleria del tempo, scarti temporali, memoria, futuro: diversi punti di osservazione.
Oggetti-anima, oggetti per un’esposizione.
Onirica, oltre il reale, straniamenti.
“Storie scalene”, storie, idee, la vita stessa, generate da differenze e squilibri.
Lucia Saetta

Blog&Nuvole

per un incontro tra la scrittura breve della rete e l’arte del fumetto.

Connettivismo 2: intervista a Sandro Battisti

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Continuiamo, dopo l’incontro con Giovanni De Matteo, con l’esplorazione dell’universo connettivista. Oggi vi propongo un’intervista a Sandro Battisti, scrittore e coautore del cortometraggio “La trentunesima ora”, nonché uno dei fondatori, insieme a De Matteo e a Marco Milani, del movimento letterario fantascientifico del Connettivismo.
Faccio precedere la serie di domande e risposte con l’autore da brevi estratti presi da un suo articolo, già circolato in rete. Continua a leggere

L’ultimo viaggio di Richard Wright

Richard Wright, 28 luglio 1943 – 15 settembre 2008

I Pink Floyd. Gruppo tra i più discussi, con l’album The Dark Side of the Moon così criticato, da alcuni giudicato il peggiore, eppure che ha venduto quaranta milioni di copie; con le svolte epocali, psichedelica, rock, e il proseguimento, il rifiuto di sciogliersi, la decisione di invecchiare in pubblico, come i Rolling Stones, le riconversioni con The Wall, gli abbandoni degli affezionati, le accuse, l’acquisizione di nuovi fans, e poi i film, i video, e l’impossibilità di decidere se erano diventati commerciali, se avevano dimenticato la loro storia, le loro avventure; me li ricordo, i Pink Floyd, nel 1970, o 1971, in un grande teatro circolare, senza sedie, tutti noi sdraiati sul pavimento ammassati perché turbinava la musica di Ummagumma, un viaggio mentale e nervoso nello spazio, con Richard Wright barbuto che si accaniva sull’organo, girava una strana manovella e il suono iniziava a vorticare nelle casse disposte lungo la circonferenza del teatro, correva in circolo, incrinava l’equilibrio, confondeva la luce; erano un gruppo compatto, anche se Richard Wright era in contrasto ideologico-emozionale con Waters, e fu allontanato per nove anni, pur continuando a esibirsi nei concerti; un gruppo che sperimentava, anche se la sua era una sperimentazione armonica, poco conflittuale coi gusti del pubblico; una sperimentazione che mirava a soddisfare, più che sfidare; che cercava la melodia, più che la distorsione.
Dopo Syd Barret, che contribuì a creare il mito, con la sua pazzia, la sua sofferenza, la sua fragilità, è partito Richard Wright; forse ha seguito la scia delle note in viaggio di Ummagumma, verso l’ignoto. Have a Good Trip, Richard.

David Foster Wallace

David Foster Wallace (1962-2008),
ha concluso la sua breve, intensa, prolifica vita (ma non sono tutte
brevi, le vite degli uomini?) nella sua dimora in California. Parecchi
titoli al suo attivo tra racconti brevi e romanzi, una decina
tradotti in italiano. Il più noto, Infinite jest, uscito nel 1996,
conta circa 1080 pagine (un centinaio solo di note). Pubblicato in
Italia con lo stesso titolo per Fandango nel 2000, a cura di Edoardo
Nesi (riproposto da Einaudi nel 2006).
Wallace insegnava nel Dipartimento di Inglese di un piccolo college di
Claremont (nei pressi di L.A.).

Una spiegazione

Ieri pomeriggio ho pubblicato qui una breve poesia che ricalcava, nel numero delle lettere di ogni singola parola, il segmento iniziale della celebre sequenza del matematico Leonardo Fibonacci, e poche ore dopo l’ho cancellata. L’ho fatto deliberatamente, e non per un ripensamento circa il valore del testo, al quale non attribuivo particolare importanza e originalità ma che consideravo a suo modo valido. E’ che amo l’arte effimera. Una delle opere che più mi colpirono la vidi una sera di alcuni anni fa in una galleria d’arte di San Gimignano. Era una sorta di plastico della città, con tutte le case e le torri fatte di cera, candele accese che a fine serata si erano completamente consumate. Questo tipo di espressione artistica vanta illustri predecessori. Si narra infatti che Leonardo, alla corte di Ludovico il Moro, fosse solito realizzare, in occasione delle feste più importanti, delle imponenti sculture di panna montata, che venivano di lì a poco metabolizzate diventando così per i fruitori non solo nutrimento dello spirito, ma anche della carne. E siccome nella vita bisogna farsi ispirare da grandi modelli, e dato che la modestia non è mai stata il mio forte, ho pensato di scrivere dei brevi testi effimeri, da pubblicare sia qui che altrove (magari su Nazione Indiana, se mi ospiteranno), che verranno cancellati nel giro di poche ore. Si riconosceranno per il fatto di avere un asterisco nel titolo. Questo valga anche come avvertenza per gli eventuali commentatori, affinché sappiano che le loro parole seguiranno in poco tempo lo stesso destino caduco del post a cui si riferiscono. Grazie dell’attenzione.

“MITO” alla Zara

Nell’ambito del Festival Internazionale della Musica “MiTo – Settembre Musica”, la Biblioteca Zara ha preparato un evento in riferimento alle performances che collegano il Cantico dei Cantici a Lou Reed, Laurie Anderson e John Zorn, e Philip Glass a Leonard Cohen (in programma al Teatro degli Arcimboldi, 20 e 24 settembre 2008).
Presso la Zara si daranno convegno diversi poeti: Tiziana Cera Rosco e Davide Castiglione interpreteranno brani del Cantico dei Cantici, mentre Carlo di Francescantonio, Barbarah Guglielmana, Anna Lamberti-Bocconi e Paolo Triulzi leggeranno testi di Leonard Cohen, Lou Reed e Laurie Anderson, nonché testi propri, in tema.
Per l’occasione, Anna Lamberti-Bocconi ha scritto le Variazioni Lou Reed – Canto di una ragazza fascista dei miei tempi.
Il musicista non udente Daniele Gambini, che sente col corpo, presenterà brani di Philip Glass.

Mercoledì 10 settembre 2008, ore 17.30
Biblioteca Zara, Viale Zara 100, Milano.
Tel. 02 88462823, MM3 Zara, Tram 5-7-11
Ingresso libero

Festival della Letteratura di Mantova

Dal 3 al 7 settembre. Queste le date dell’edizione 2008 del Festival della Letteratura di Mantova.
Quest’anno si darà spazio al genere fantasy,con la partecipazione di Licia Troisi, autrice de “Le cronache del mondo emerso” e “Le guerre del mondo emerso”, e Shimon Adaf, scrittore israeliano autore del romanzo “Il cuore sepolto”.
Tra i tanti autori presenti all’evento: Alda Merini, Daniel Pennac, Hans Magnus Enzensberger, Gianrico Carofiglio, Michele Serra, Corrado Augias, Carlo Lucarelli, Alessandro Baricco, Mircea Cartarescu, Cristina Ubah Ali Farah, Paolo Villaggio. E ancora… Continua a leggere

Connettivismo 1: intervista a Giovanni De Matteo su “Sezione ?²”

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Giovanni De Matteo è l’autore del romanzo connettivista “Sezione ?²”, Premio Urania 2006, che, dopo l’edizione cartacea Mondadori, sta per essere nuovamente pubblicato sul sito www.fantascienza.com (lo troverete lì intorno alla metà di settembre). Oggi vi propongo un’intervista all’autore, che è anche intervenuto alla manifestazione letteraria fiorentina LA PENNA DEL MAGNIFICO, per l’appuntamento del 14 giugno, dedicato a “Letteratura e Internet”. Continua a leggere

Torna il Festival No Dal Molin (3-14 settembre 2008, Caldogno, VI)

Maggiori informazioni qui.

Programma

mercoledì 3 settembre
ore 18.00 – Inaugurazione: corteo musicale dal Presidio Permanente al Festival con Fanfara No Dal Molin, taglio del Nastro e Aperitivo
ore 21.00 – Teatro: Dario Fo, Storie della zebra e della tigre. Franca Rame, Lo stupro
ore 22.30 – Proiezione del documentario: La ragione dei vinti. Storie di uomini invisibili. Vicenza e Aviano due casi ancora aperti. Introduce il regista Cesare Semovigo Continua a leggere

METROMORFOSI 2008ottobreDICIASSETTE

E’ uscito il nuovo numero di Metromorfosi, rivista gratuita di infocritica su musica, cinema, teatro, arte e scrittura a Roma e dintorni.

In questo numero: Nuovi Spazi Musicali, Santasangre , Ban on a Can, Sebastian Tellier, Burt Bacharach, Piji Septet, Marco Bechis, Eric Bogosian, Carnet de Notes 2008, Carlo Vincenti, Francesco Guerrieri, David Foster Wallace…

www.metromorfosi.com

Intervista a Maurizio Bossi sul volume “Raccontare la periferia”

di Giovanni Agnoloni

Oggi vi propongo una mia intervista a Maurizio Bossi, Direttore del Centro Romantico del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, storica istituzione culturale fiorentina. L’occasione è rappresentata dalla recente uscita del volume Raccontare la periferia (Premio di diaristica e di testimonianze narrative inedite) (“Antologia Vieusseux”, ed. Polistampa – Firenze, 2008, pp. 246), che raccoglie i racconti premiati nella seconda edizione dell’omonimo concorso letterario, oltre agli atti del congresso, tenutosi parallelamente alla premiazione, nel dicembre 2006, “Periferie delle città europee: derive o futuri centri?” Continua a leggere

2 agosto 1980 – 2 agosto 2008: per non dimenticare.

[questo articolo è firmato da Demetrio Paolin, autore del libro Una tragedia negata, edito dal Maestrale. Mi permetto di aggiungere due parole solo per dire che condivido in tutto e per tutto l’intenzione di non dimenticare le vittime né di questa né di qualsiasi altra strage. In tema di diritti umani, ad esempio, mi piacerebbe parlare – e non sarebbe una discussione serena, bensì profondamente indignata – delle prossime Olimpiadi, ma non è questa la sede: forse prossimamente, se il tempo me lo consentirà. Gaja Cenciarelli]

di Demetrio Paolin

Fateglielo scrivere a loro un libro

“È proprio che non lo voglio leggere il nome di fioravanti valerio [sic] e di quelli come lui in fondo a un articolo di giornale. Non sono eroi e non sono vittime. È gente che uccideva e si sentiva importante […]. Non dico che dovrebbero stare in fondo a un pozzo, ma certo non vivere di rendita delle loro atrocità. Continua a leggere