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Tuttunità

Tutto nasce per incontrarsi, per unirsi. Oggi persino la scienza, con la fisica quantistica, ci dice che ogni cosa è collegata alle altre, in una trama di particelle minuscole che si rincorrono dovunque. L’amore è qualsiasi assenza di separazione, dice il Cristo alla Bossis. Il diavolo è il divisore, colui che cerca disperatamente di sfregiare il gran progetto di Dio.

Il segno

Quando gli esseri umani si scambiano un segno, amano che l’altro lo porti con sé. Gesù ci ha dato il segno della croce e vorrebbe che lo facessimo spesso: come memoria d’amore e di unione, dice a Gabrielle, invitandola a non mettere distanze tra lei e Lui.

La notizia

A volte ci sembra di soccombere sotto il peso del male. In particolare il male che noi stessi abbiamo fatto, quello che chiamiamo peccato. Gesù dice a Gabrielle che l’amore è più grande di tutti i nostri sbagli: questa è la notizia da diffondere.

Per amore

Noi umani diamo molta importanza a incarichi, titoli, ruoli. Per Gesù non è cosi: a Gabrielle, che pensa alle lavapiatti dell’hotel, dice che vede gradi solo nell’amore. Qualsiasi azione, anche la più umile, può essere fatta per Lui, può essere compiuta per amore.

Intimità

Abbiamo bisogno di motivazioni, di spinte interiori. Lo diceva Agostino: la fede è desiderio. Perché cercare la confidenza con Gesù, “perdere tempo” per fermarsi a pregare, a meditare? Un motivo convincente potremmo trovarlo in queste parole del Cristo alla Bossis: i Miei intimi sulla terra saranno i Miei più intimi in cielo.

Vedere

Vorremmo vedere Gesù, condividere il privilegio degli apostoli, dei primi discepoli, dei peccatori e dei malati, che fecero l’esperienza anche fisica della presenza del Cristo. Ma Lui dice a Gabrielle: se tu Mi vedessi, non avresti alcun merito nell’amarmi. Godiamoci così la nostra fede.

Provarci

Ci capita di preoccuparci: per un impegno difficile, una sofferenza che ci aspetta, il timore di non essere all’altezza. Gesù dice a Gabrielle: e se sostuissi i pensieri che ti preoccupano con pensieri di tenerezza verso di Me, non credi che sarebbe più utile e che saresti più felice? Dovremmo provarci.

Accontentarlo

Cosa chiediamo a Cristo? Potremmo domandare, per esempio, di non andare in purgatorio, per vederlo al più presto. È quello che Gesù dice a Gabrielle, precisando che questo desiderio gli fa piacere e lo onora. Siamo ancora in tempo per accontentarlo.

L’unica formula

Dimenticarsi di sé stessi e aderire al Signore: questo è il criterio. L’amore nuziale si realizza così. Il Cantico dei cantici esprime l’esigenza di perdersi nell’altro, accogliere il suo dono, ritrovando se stessi nell’abbraccio. Jung la chiamava unione degli opposti, la formula vincente nella chimica del Tutto.

Sete

Gesù, sulla croce, dice: ho sete. È sete di salvezza per l’umanità, un desiderio di riscattare dalla morte del peccato. La nostra occupazione principale dovrebbe essere questa: dissetarlo.

Il bello

L’amore resta per sempre. Gabrielle ringrazia Gesù per tutte le Ostie ricevute. Lui le dice: tu le hai sempre, perché un’Ostia ricevuta è data eternamente. È il bello di essere Dio: un Suo regalo non si può più perdere.