
Un nemico insidioso è la fretta. Come può Gesù riempirci di grazia se non ci fermiamo almeno un poco? C’è una corsa buona e una cattiva. Sta a noi, come sempre, indovinare.

Diciamo sempre di guardare Gesù, ma è Lui che ci guarda per primo. Basta pensare al Padre misericordioso della parabola, che scruta la strada deserta sperando che il figlio ritorni, dal paese lontano in cui si trova. Appena ci voltiamo, cogliamo il suo sguardo trepidante, il suo ardente desiderio di abbracciarci.

Ultimamente parlo spesso della porta: Maria Ianua coeli – Porta del cielo -, Gesù Porta delle pecore (uno degli ingressi di Gerusalemme, che portava al Tempio). Dice il Cristo alla Bossis: c’è una porta che dà accesso alla visione di Dio, ma occorre aprirla. I nostri incontri all’alba servono a questo.

0gni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Gesù dice sul serio. Se vogliamo compiacerlo, possiamo fare qualcosa di bello e di buono al nostro prossimo. È una delle verità più difficili da capire e realizzare. Ma una volta compresa, ti cambia la vita più di tutto.