Archivi categoria: Short stories

Stagioni

Le stagioni passano lente, in ritmi impercettibili. Così è l’amore, che richiede la pazienza del contadino e l’entusiasmo dell’esploratore: la calma di chi attende e la passione di chi sboccia.

Mangiare

Mangiare Gesù, tenerlo con sé per tutto il giorno, è il miracolo dell’Eucaristia. Ci sarebbe da chiedersi cosa ci portiamo appresso, nel viaggio della vita, su quale cibo facciamo affidamento. Finché il cielo non sorge nel cuore, la terra gli nasconde la luce.

Mi ami tu?

C’è una domanda più importante di tutte, quella che, come si dice, taglia la testa al toro. Inutile farsi le altre se questa non ha preso il primo posto, se non è quella che conta. È la domanda rivolta dal Risorto a Simon Pietro, sulla riva del lago: Mi ami tu?

Il prossimo

Gesù desidera che lo vediamo nel prossimo, e che lo trattiamo di conseguenza. Non c’è da stupirsi, se san Paolo afferma che tutto è nostro, noi siamo di Cristo e Cristo è di Dio. Se nell’amore tutto è collegato e ciò che tiene tutto è Dio, è così strano pensare che sia in ciascuno di noi, nessuno escluso?

Gusti

Dio non ha i nostri gusti. Cose essenziali per noi, non lo sono per Lui, e viceversa. Il bello è scoprire il Suo modo di vedere, sapendo che soltanto di là cominceremo, davvero, a farcene un’idea.

La soluzione

Morire amando, come Gesù, che nell’ultimo istante consegnò lo Spirito, ossia l’amore, il dono eterno che è impossibile perdere, perché è l’unica cosa che rimane. Fare della morte un atto d’amore: è la vera soluzione della vita.

Il poco

Bisogna relazionarsi agli altri nell’atteggiamento di un inferiore, non di un superiore. È questo che apre la strada: altrimenti si alzano muri. Basta poco per incoraggiare alla vita: ma quel poco va scelto e praticato.

Domande

Lasciarsi inondare dal dolore di Cristo, purificare dalla Sua passione: c’è qualcosa di più potente di questo? Abbiamo a disposizione gli strumenti per cambiare, ma ci è quasi impossibile avvalercene. Un errore di calcolo di Dio? O non, piuttosto, la nostra invincibile paura?

Parole

La preghiera non è fatta di parole, ma di amore. Le parole, a volte, non dicono nulla; uno sguardo, un sorriso, uno “stare” nonostante tutto, contano di più. Abituarsi all’interiorità: al posto dove più si è sinceri e più si prega, senza parlare invano.

L’arte


Dio ci incoraggia: siamo testardi, complicati, ma Lui ci incoraggia. Cos’è l’amore se non questo aprire le porte della vita, questo mettere legna nel fuoco dei giorni, un far gonfiare le vele già ammainate? Dovremmo imparare anche noi l’arte difficile della speranza.