
Le stagioni passano lente, in ritmi impercettibili. Così è l’amore, che richiede la pazienza del contadino e l’entusiasmo dell’esploratore: la calma di chi attende e la passione di chi sboccia.

Gesù desidera che lo vediamo nel prossimo, e che lo trattiamo di conseguenza. Non c’è da stupirsi, se san Paolo afferma che tutto è nostro, noi siamo di Cristo e Cristo è di Dio. Se nell’amore tutto è collegato e ciò che tiene tutto è Dio, è così strano pensare che sia in ciascuno di noi, nessuno escluso?