Su Covid e vaccini e altro: pensieri in libertà
di Remo Bassini
Quando, nel 2010, sono diventato padre per la seconda volta dopo un secondo matrimonio, ho pensato a un nome per mio figlio: Libero, che ora è il suo secondo nome (si fa chiamare Federico oppure Libero, dipende da come gli gira). Lo voglio “libero” di pensarla anche in modo diverso dal mio. E lo fa. A volte mi dà ascolto a volte no.
Bene. E sul vaccino e sul green pass, lui, parlando in casa e con i suoi amici, si è fatto un’idea. Bene, leggendo su facebook ho scoperto che io e mio figlio siamo per qualcuno “feccia” (la feccia di chi è contrario al vaccino oppure al greenpass) oppure “servi” (quelli che si fanno iniettare il siero). Allora, cosa penso del vaccino. Che ancora si sa poco. Che quando leggi che non si conoscono gli effetti a medio e lungo termine qualche perplessità ce l’hai. Ho amici che si sono vaccinati, ho amici che non si sono vaccinati. Ho scritto “amici”: intendo le persone che accettano il pensiero altrui. Io mi sono vaccinato (tre dosi) per tanti motivi miei, personali.








