[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=Ii2z5wdBRpw]
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Il gioco si faceva duro, ma a ben vedere lo era stato sempre. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=Ii2z5wdBRpw]
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Il gioco si faceva duro, ma a ben vedere lo era stato sempre. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=T-1X2q2ot2U]
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Il sacerdote con cui collaboravo era un poeta e uno scrittore. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=e2G8EWy-plM]
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Se solo per un attimo vedessi,
se quasi per errore, in un momento
d’inavvertenza, una felice svista
ti permettesse di guardare dentro,
oltre quel muro umido e scrostato,
se si aprisse una breccia all’improvviso
e toccassi con mano il sentimento,
il fuoco sempre acceso, quella voce
di silenzio sottile che è lo Spirito
Santo dentro me, se solo sapessi
quanto cielo è capace di abbracciare
la terra che lo aspetta, non saresti
il diavolo muto, esperto d’atti
mancati, l’abito che, in fretta, vesti.
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Facevamo progressi decisivi e, come sempre accade, il demonio cercava d’intralciarci. Continua a leggere
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La bella pagina di Dietrich Bonhoeffer, sulla distinzione tra amore psichico e spirituale, era utile non solo a confermare le intuizioni dei momenti di preghiera, ma anche per chiarire ulteriormente il rapporto tra noi due. Continua a leggere
Conosciuto anche con il nome d’arte di Augusto Buono Libero, Augusto Benemeglio nasce a San Buono (Chieti) il 22 agosto 1943. Presto orfano di madre, vivrà a Roma con la nonna paterna mentre il padre, e a cui dedicherà il poemetto Ultimo tramonto in Sudafrica (2008), si trasferisce in Sudafrica. Si arruola in Marina e nel 1977 sbarca in quella che sarà la sua terra elettiva, il Salento, a Gallipoli, città di molti dei suoi libri, come il romanzo L’isola e il leone (1984) e la favola L’isola della luce (1992), oltre che di lavori teatrali come La Santina di Gallipoli (1994). Continua a leggere

www.etabeta.rai.it
Papa Francesco in testa alla classifica dei personaggi più presenti su Tweet. Sacerdoti che postano online la messa perché sia condivisa su facebook. Applicazioni per pregare con il telefonino. Sono soltanto alcuni aspetti del nuovo rapporto tra fede e tecnologia emerso nei tempi dei social network. Quali sono le conseguenze, le opportunità, ma anche i rischi?
Ne parliamo nella nuova puntata di Eta Beta in onda lunedì alle 14.05 su Radio1 Rai.
Intervengono: padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica, autore di Cyberteologia, Web 2.0 e del libro intervista a Papa Francesco, La mia porta è sempre aperta; Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa, curatore del sito Vatican Insider e del blog Sacri palazzi; Paolo Padrini, ideatore dell’app i-Breviary, per aggiornare le preghiere del giorno sul cellulare; Fabrizio Centofanti,sacerdote che riprende le sue omelie e le posta online sul sito Gesù per atei; Alessio Jacona, giornalista esperto di app e social media.
Per commentare l’attualità sul mondo che innova c’è invece l’economista Luigino Bruni, autore del libro L’economia con l’anima.
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-1820ea2e-f28a-406b-8f84-1c9199a2901a.html
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Nel primo pomeriggio del primo giorno dell’anno, la prima idea che si affacciò alla mente fu che per la prima volta, davanti al computer, non prendevo ispirazione dai poster di Taormina, di Van Gogh e della Piazza dei miracoli. Continua a leggere
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Sapessimo a che ora quella pietra
si potrà ribaltare un’altra volta.
Ma proprio come allora correranno
le donne, ad avvertire chi non crede:
non è che un’abitudine, l’inganno
di potercela fare senza aiuti,
la paura ancestrale delle vele
spiegate, che chissà in quale mare
ti potrebbero spingere, chissà
quale patria sconosciuta potrebbe
apparire all’orizzonte. Per quanto
mi riguarda, so solo che la pietra
non c’è più: i suoi bendaggi di fronte,
il sudario piegato da una parte
vedo. E credo: solo questo so,
del biglietto strappato al calendario.
La poesia è luogo elettivo di accoglienza: di altra poesia, di vitali contaminazioni linguistiche e, innanzitutto, di sentimenti capaci di irradiarsi e comprendere la vasta comunità umana.
È, nei fatti, punto di incontro di esperienze e percorsi finalizzati a una nominazione veridica degli oggetti del reale e a un loro affidamento di senso. Compito altamente impervio in tempi di decerebrazione diffusa e torpore e ottenebramento delle coscienze (indotti o meno), e tale da esigere azzardi e ostinata determinazione. Continua a leggere
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Più il cammino procedeva, più m’accorgevo del divario tra l’amore umano e l’amore divino. Continua a leggere
Le brevi narrazioni che compongono l’ultimo libro di Sergio Nelli (Il primo mondo, pubblicato da Gaffi, marzo 2014) sono piccoli tesori di immediatezza che restituiscono con una lingua tersa, perfetta, l’impatto emotivo con la vita, la materia viva dell’esperienza: quel contatto originario in cui l’io si dissolve e rinasce, che rappresenta, appunto, “il primo mondo” della nostra esistenza. Continua a leggere
Sentire Fabrizio all’ambone parlare di Pavese e della sua poesia più famosa, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, tramutandola in “ smisurata preghiera” rivolta a Dio (Pavese era ateo), come spesso fa il nostro amato sacerdote-letterato, perennemente in cerca di quella bellezza che (forse) salverà il mondo, è stato come fare un tuffo nel passato quando quasi tutte le sere recitavo quella poesia, come rincontrare lo scrittore piemontese, lungamente amato nel periodo della mia prima giovinezza. Continua a leggere

Nota di Anna Elisa De Gregorio
Adelelmo Ruggieri è al suo terzo libro di viaggio (i due precedenti hanno per titolo Porta Marina-Il poggio, Edizioni Pequod, 2008, e I tetti sono semplici a Sali, Capodarco Fermano Edizioni, 2012) e anche questo, come gli altri, è un diario del tutto fuori degli schemi e del tempo, intransitivo e originalissimo, con andirivieni beatamente insensati in quell’intimo territorio poetico che è per l’autore l’“Adriatica”. Continua a leggere
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Era l’ultimo giorno dell’anno: mi alzai prima dell’alba, come al solito, per riflettere e pregare. Continua a leggere
Questo libro si pone nella condizione di veicolare la scienza psichiatrica e antipsichiatrica travalicando i confini tecnicistici, di settore. Per rendere possibile ciò, più che fornire una documentazione diagnostica (esterna), avanza al lettore un ventaglio di storie affascinanti dove più che la malattia, sono le persone a stare nel mezzo di un universo alle volte inaccessibile. Continua a leggere
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Mi piaceva sentirlo confidare l’esperienza vissuta con don Mario; Continua a leggere

Natascia e Raffaella Gazzana sono due splendide ragazze, note semplicemente come Duo Gazzana, che, partite da Sora, in provincia di Roma, hanno raggiunto in breve tempo, la fama internazionale nell’ambito della musica classica, quali raffinate interpreti degli ardui repertori novecenteschi; lo dimostra il loro più recente cd dal sobrio titolo ‘Duo Gazzana’, che in copertina reca, oltre al loro, reca solo i nomi dei grandi musicisti eseguiti: Poulenc, Walton, Dallapiccola, Schnittke, Silvestrov; l’album è pubblicato nella collana New Series dalla prestigiosa casa bavarese ECM, che proietta il duo in un panorama cosmopolita, senza fare perdere a entrambe la genuinità e l’immediatezza della gioia di suonare, come si può arguire da quest’intervista, dove Natascia e Raffaella rispondono assieme o a turno sui valori della musica e su tanti diversi argomenti. Continua a leggere
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Ero giunto, finalmente, a fare di Gesù l’interlocutore decisivo delle mie giornate, il punto di riferimento di pensieri e sentimenti, il perno assoluto della vita quotidiana. Continua a leggere
Tre atti e due tempi – di Giorgio Faletti – porta con sé il dono della leggerezza. E non è poco per un libro, anzi. Leggerezza sotto più punti di vista. Si legge in poco tempo: c’è chi lo ha letto in metropolitana, tra una fermata e l’altra, c’è chi lo ha divorato in un paio di serate, c’è – ancora – chi lo ha portato con sé, pronto a leggerlo nei ritagli di tempo. Continua a leggere