di Barbara Gozzi
… non dissimularmi nessuna parte dell’infelicità dolorosa,
ma vera.
(G.L., 1832)
Dalla finestra scosta una tenda, il tessuto fa resistenza. Oltre il vetro unto, un sole stanco, i colori della caduta. Oltre c’è il giallo brillante, tracce sfumate di marrone, scaglie dure di verde, quel rosso fondo che s’intrufola ovunque. Oltre, c’è Giacomo che dalla finestra annusa.
Due gocce di essenza a intorpidire l’acqua. Una piccola candela accesa, da infilare nella bocca del vaso. Giacomo aspetta che la fiamma irradi tra quella bocca e gli occhi, aspetta.
Nella pancia cotone, e succhi gastrici a gonfiarlo, renderlo escremento da tirare fuori, timido, si nasconde tra le budella. Continua a leggere






