Archivi categoria: Poesia

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 17

[youtube=https://youtu.be/ONfCVRuJjm8]

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[youtube=https://youtu.be/g6LUbV5KbbE]

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a cura di Luigi Maria Corsanico

FEDERICO È VIVO!

A ottant’anni dall’uccisione di Federico García Lorca,
fucilato all’alba del 19 agosto 1936.

«Federico García Lorca fu una creatura straordinaria. Creatura questa volta significa più che uomo. Federico infatti ci metteva in contatto con la creazione, con questo tutto primordiale dove risiedono le fertili forze. Quell’uomo era prima di tutto sorgente, freschissimo zampillo di sorgente, trasparenza originaria alle radici dell’universo». Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 16

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=iT6HaJ_EFPU&feature=youtu.be]

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[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=iqjA4uFDDtM&feature=youtu.be]

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Federico García Lorca

Tutte le poesie e tutto il teatro

A cura di Claudio Rendina e Elena Clementelli

Edizioni integrali con testo spagnolo delle poesie a fronte

Newton Compton editori Continua a leggere→

Il Tempietto, la musica e Santa Maria in Portico in Campitelli

Campitelli
Protetta dall’immagine di Maria Porto Della Sicurezza Dei Romani nel Chiostro di S. Maria in Portico in Campitelli a Roma, nel mese di luglio, si è svolta un’ originale kermesse, unica nel suo genere, ideata da Angelo Filippo Iannoni Sebastianini e da Anita Tiziana Laura Napolitano. Poeti, scrittori, musicisti, compositori, attori hanno vita ad un piacevole incontro tra parola e musica. Continua a leggere→

CRESTOMAZIA 24: Callimaco, “Davanti a una porta chiusa”

Davanti a una porta chiusa

Conopio, vorrei che tu dormissi come costringi me /
a dormire, sotto questo portico gelato. /
Donna insensibile, vorrei che tu dormissi come fai /
dormire il tuo innamorato, senza un’ombra di compassione. /
I vicini hanno un po’ di pietà, tu neanche un’ombra. Ma presto /
i capelli bianchi ti rinfrescheranno la memoria, su tutto.

(trad. Marina Cavalli)

Callimaco, Epigrammi, Mondadori, 2008, p.37


“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 13

[youtube=https://youtu.be/M0nVRRTywTk]

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[youtube=https://youtu.be/UlBlsRZa8XM]

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Federico García Lorca
POETA EN NUEVA YORK
(1929-1930)
A BEBÉ Y CARLOS MORLA
Los poemas de este libro están escritos en la ciudad de Nueva York el año 1929-1930, en que el poeta vivió como estudiante en Columbia University.
F. G. L.
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Mascha Kaléko : Rezept

koudelka engel

Rezept

Jage die Ängste fort
und die Angst vor den Ängsten.
Für die paar Jahre
wird wohl alles noch reichen.
Das Brot im Kasten
und der Anzug im Schrank.

Sage nicht mein.
Es ist dir alles geliehen.
Lebe auf Zeit und sieh,
wie wenig du brauchst.
Richte dich ein.
Und halte den Koffer bereit.

Es ist wahr, was sie sagen:
Was kommen muss, kommt.
Geh dem Leid nicht entgegen.
Und ist es da,
sieh ihm still ins Gesicht.
Es ist vergänglich wie Glück. Continua a leggere→

CRESTOMAZIA 23: René Char, “Giorno orrendo…”

Giorno orrendo! Ho assistito, qualche centinaio di metri distante, all’esecuzione di B. C’era solo da premere il grilletto del mitra e poteva essere salvo! Eravamo sulle alture che dominano Céreste, la boscaglia piena zeppa d’armi e noi in numero almeno pari alle SS, ignare della nostra presenza. Agli occhi dovunque imploranti attorno a me il segnale del fuoco, ho risposto di no col capo… Sotto il sole di giugno un freddo polare mi filtrava nelle ossa.
E’ caduto come non ravvisando i suoi carnefici e così leggero, m’è parso, che il minimo soffio di vento avrebbe dovuto sollevarlo da terra.
Non ho dato il segnale perché il villaggio doveva a qualunque costo essere risparmiato. Che cos’è un villaggio? Un villaggio simile a un altro? Forse lo ha saputo, lui, in quell’ultimo istante?

(trad. Vittorio Sereni)

René Char, Fogli d’Ipnos in Poesia e prose, Feltrinelli, 1962, pp.132-133


“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

Antiche domande: Poesie di Maria Rosaria Madonna

mito

Sono arrivati i barbari

«Sono arrivati i barbari, Imperatore! – dice un messaggero
che è giunto da luoghi lontani – sono già
alle porte della città!».
«Sono arrivati i barbari!», gridano i cittadini nell’agorà.
«Sono arrivati, hanno lunghe barbe e spade acuminate
e sono moltitudini», dicono preoccupati i cittadini nel Foro.
«Nessuno li potrà fermare, né il timore degli dèi
né l’orgoglio del dio dei cristiani, che del resto
essi sconoscono…».
E che farà adesso l’Imperatore che i barbari sono alle porte?
Che farà il gran sacerdote di Osiride?
Che faranno i senatori che discutono in Senato
con la bianca tunica e le dande di porpora?
Che cosa chiedono i cittadini di Costantinopoli?
Chiedono salvezza?
Lo imploreranno di stipulare patti con i barbari?
«Quanto oro c’è nelle casse?»
chiede l’Imperatore al funzionario dell’erario
«E qual è la richiesta dei barbari?».
«Quanto grano c’è nelle giare?»
chiede l’Imperatore al funzionario annonario
«E qual è la richiesta dei barbari?».
«Ma i barbari non avanzano richieste, non formulano pretese»
risponde l’araldo con le insegne inastate.
«E che cosa vogliono da noi questi barbari?»,
si chiedono meravigliati i senatori.
«Chiedono che si aprano le porte della città
senza opporre resistenza»
risponde l’araldo con le insegne inastate.
«Davvero, tutto qui? – si chiedono stupiti i senatori –
e non ci sarà spargimento di sangue? Rispetteranno le nostre leggi?
Che vengano allora questi barbari, che vengano…
Forse è questa la soluzione che attendevamo.
Forse è questa». Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 12

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=W9YIwP04VNM&feature=youtu.be]

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[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=YjwbHGMnBlQ&feature=youtu.be]

da qui

Federico García Lorca

Potessero le mie mani sfogliare

Da
GARCÍA LORCA
Poesie
Libro de poemas – Suites
a cura di Claudio Rendina Continua a leggere→

Nicola Vacca tra i cinque finalisti del Premio Camaiore 2016

Con la raccolta di poesie “Luce nera” (Marco Saya Editore) Nicola Vacca è stato scelto tra i cinque finalisti della XXVIII del Premio Internazionale Camaiore. In questa opera, Vacca ci conduce in un viaggio orfico in cui l’Inferno è preciso, mentre il Paradiso è vago. Solo la parola dà forma. E per questo solo la parola può salvarci. Le parole, solo le parole/ che abbiamo il coraggio di pensare/ potranno dirci dove ci condurrà/ questa notte./ Soltanto se le parole pugnalano/ le ferite saranno rimarginate.

vTagli

Come se un bisturi
prendesse per mano la vita
mentre incide ferite
sulla pelle dell’ora presente. Continua a leggere→

CRESTOMAZIA 22: Percivalle Doria, “Come lo giorno…”

Come lo giorno…

Come lo giorno quand’è dal maitino
claro e sereno – e bell’è da vedere,
per che gli augelli fanno lor latino,
cantare fino, – e pare dolze audire;

e poi ver’ mezzo giorno cangia e muta,
e torna in poggia la dolze veduta
che mostrava;
lo pellegrino ch’a securo andava
per l’alegrezza de lo giorno bello,
diventa fello, – pieno di pesanza:
così m’ha fatto Amore a sua possanza.

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Il porgitore di stelle, Margherita Guidacci

Guidacci
Poesie tratte da Il buio e lo splendore, di Margherita Guidacci.
Ed. Garzanti Poesia

a cura di Barbara Pesaresi

da Il porgitore di stelle

“Una Lasa etrusca (divinità femminile alata) di nome Vecua, divenuta per amore una donna mortale, ebbe dal Collegio dei Lucumoni l’incarico di delimitare i confini dei terreni dei popoli etruschi, perché non sorgessero discordie; e, successivamente (essendo i Lucumoni rimasti molto soddisfatti dell’operato catastale di Vecua) anche di disegnare una mappa del cielo. A questo scopo fu dato a Vecua un assistente, detto «Mav Luceziniai» (il porgitore di stelle) perché le indicasse ad una ad una le stelle, che Vecua poi incluse in sedici «case del cielo». Dalla storia di Vecua, che mi piace enormemente, ho tratto il titolo di questa parte della mia raccolta.”
(Margherita Guidacci) Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 11

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=a9LUIlLy4VA&feature=youtu.be]

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[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=X9l2kSd6fwg&feature=youtu.be]

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Federico García Lorca
L’ombra della mia anima

Da:
GARCÍA LORCA
Poesie
Libro de poemas – Suites
a cura di Claudio Rendina Continua a leggere→