Delitti di carta

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Esce il numero 7/8 di Delitti di carta, la prestigiosa rivista dedicata al giallo e al noir diretta da Renzo Cremante e Loriano Macchiavelli. Questo il sommario:

Racconti: Bartolo Aglani, Arthur. Cuore di Mamma; Gianni Rigamonti, Di lui non importava niente a nessuno; Mauro Baldrati, Operazione Barracuda; Susanna Daniele e Antonio Gaita, Pennello di Dio; Lucia Bruni, Per amor di patria. Radiodramma: Roberto Benatti e Franco Foschi, Io l’altra e me. Studi: Stefano Rocchi, Gialli storici ambientati a Pompei; Bruno Brunetti, Laboratorio “giallo”. L’esperienza “teatrale” di A. De Angelis, le scritture giudiziarie di G. De Cataldo e G. Carofiglio. Note: La detection degli storici, Conversazione di Nicoletta Leone con Alberto Cavaglion; Loris Rambelli e Marco Vichi, Riflessioni sulla scrittura. Procedure: Simona Mammano, Procedure; Robweiler, La golf bianca; Andrea Testa, A fior di labbra. Archivi: Roberto Pirani, Giallisti italiani della Belle Epoque. Il Luigi Sorbi, alias Ugo Melpit. Bibliomysteries: Rino Pensato, Bibliografia e delitto. Schede.

Ricordo di Antonia Pozzi

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Tempo
Mentre tu dormi
le stagioni passano
sulla montagna.

La neve in alto
struggendosi dà vita
al vento:
dietro la casa il prato parla,
la luce
beve orme di pioggia sui sentieri.

Mentre tu dormi
anni di sole passano
fra le cime dei larici
e le nubi.
II

Io posso cogliere i mughetti
mentre tu dormi
perché so dove crescono.
E la mia vera casa
con le sue porte e le sue pietre
sia lontana,
né io più la ritrovi,
ma vada errando
pei boschi
eternamente –
mentre tu dormi
ed i mughetti crescono
senza tregua.

28 maggio 1935

Il 3.12.1938 morì a Milano in seguito ad un tentato suicidio la poetessa Antonia Pozzi all’età di 26 anni.

And yet

larkinbown460.jpgPhilip Larkin ( GB, 9.8.1922 – 2.12.1985)

“And yet”

And yet – – but after death there’s no “and yet”.
Now we have seen you die; and had you burned,
I cannot aphorise “ what I have learned”
As neatly as I sort your desk, and set
The calendar for days you will not see.
“ Death doesn’t do you harm”, you chanced to say
One morning on the lawn, and straightway
Fear, young and furtive, took its roots in me
Which in these empty days now comes of age.
And yet – – because in life there is “ and yet” – –
What can I hope, except that you were right? Continua a leggere→

Double face

La donna che parlava con i morti

Esoterismo, noir e letteratura nel nuovo romanzo di Remo Bassini
Di Guido Michelone

Anna la bella libraria inquieta; Fabrizio l’ispettore parimenti angosciato; Attilio l’anziano onesto carabiniere; e poi ancora Marta, Nunzia, Roberto, Mario, Viviana, Antonio e tanti altri. I primi tre cercano una verità, anche se l’azione del romanzo si concentra soprattutto attorno ai primi due, i quali vivono una love story particolarissima. Anna a giugno viene all’improvviso lasciata da Fabrizio, dopo appena un mese di fidanzamento non consumato. L’ispettore scompare per mesi senza lasciare tracce e la libraia, con l’aiuto del fido carabiniere, decide di improvvisarsi investigatrice e di scoprire dov’è l’amato e cosa si nasconde dietro. Scoprirà una torva vicenda di esoterismo (appunto la donna che parla con i morti) che, quando meno il lettore se l’aspetta, si consumerà tragicamente. Continua a leggere→

Oro

oro2.jpgDa sempre sognavo di essere sotto i riflettori. In quei sogni brillavo intensamente, in parte per merito mio, in parte grazie alla luce riflessa di decine di piccole lampade abbaglianti, disposte ad arte per esaltare il mio fulgore. Un’ambizione esagerata per una piccola pepita d’oro come me?… Me lo chiedo ora, qui, nella mia ultima e oscura dimora, sconfitta e inutile cosa senza più valore. Continua a leggere→

Se si perde la sindèresi…

Il piccolo Peppino, un “marinaro” appassionato, lí per lí provò un sentimento d’invidia quando apprese, dal padre, che un suo antenato – nell’Ottocento – fu condannato ai bagni penali. La pena, tutto sommato, non era stata molto pesante – pensò – e il suo avo aveva avuto la possibilità di “stare a bagno” tutto il tempo che voleva senza che alcuno lo rimproverasse… Non era stato affatto cosí, se ne rese conto quando il padre gli raccontò tutta la storia. Pietro Giuseppe Antoni, questo il nome del condannato, perse la sindèresi provocando la morte di un uomo e fu condannato, appunto, ai bagni penali, vale a dire ai lavori forzati.
Due parole due, amici “bloggisti”, sui “bagni” e sulla “sindèresi”.

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L’arte è il desiderio di Dio. Alexej von Jawlensky a Lugano

jawlensky.jpgStelle ci vengono incontro, confuse,
e noi cadiamo finalmente come una pioggia
e fiorisce dove cadde questa pioggia.

Rainer Maria Rilke

Una bellissima mostra al museo cantonale di Lugano ( www.museo-cantonale-arte.ch) ripercorre le tappe della spietata e sofferta ricerca artistica del pittore Alexej von Jawlensky ( 1864-1941) che, a differenza di altri espressionisti, in Italia è pressoché sconosciuto. Continua a leggere→

Francesco Accattoli

Se questo cosmo

Se questo cosmo
che a noi sembra così minuto

potessi io racchiudere in svelte parole,
sbilenche o irridenti,
spiegando tracce con tratti
violenti e ingrati;

come sola la mano esegua
un percorso orbitale

possa io vivere in vere parole
l’adunarsi di lumi e di lune
attorno ai tavoli dei caffè.

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Estratto da: Le api migratori, di Andrea Raos

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E’ con grande piacere che pubblico qui un estratto dal poema di Andrea Raos Le api migratori, che io ebbi il privilegio di leggere quando ancora era in formato e-book. Il lavoro è ambizioso e, a mio avviso, molto importante. Auguro ad Andrea il successo e le soddisfazioni che merita. FK.

Andrea Raos, Le api migratori, illustrazioni e copertina di Mattia Paganelli, Salerno, Oèdipus, 2007, € 10.

Il libro è ordinabile scrivendo a [email protected]

“La favola delle api” è già apparsa su “Il primo amore”, n. 2, settembre 2007, http://www.ilprimoamore.com/ Continua a leggere→

Sul gorgo

Sul gorgo violento della psiche
dove nacquero le religioni
dove il borghese recita il suo gelo e il povero il suo stupro
si affacciano gli animali.

La possibilità totemica suona forte
i mali e la morte cauterizzati
nelle pupille a fessura preverbali
nei morsi insalivati di veleno.

Anche loro come noi sono nati
in pura vita solo amore, terrore e sonno
le maschere di pelo stupefacente
la loro dolce ferocia di tutto e niente.

Ormai si sa che io sto all’alba in cucina
ragazza vecchia che si attacca al caffè:
né sentimenti né pensieri per me
solo poesia solitaria umana e sciamana.

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Spider Man

di Emanuele Kraushaar

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E quindi, dato che Laura proprio non voleva saperne di farci un giro al mare, ce ne siamo andati a Calcata. In effetti c’era un cielo bianco che sembrava colarci addosso tutta l’angoscia di un altro anno passato a sentire di bombardamenti e devastazioni ecologiche.
“Dò un’occhiata in quel negozietto” ha detto.
Io me ne sono rimasto fuori a guardare il cielo. Un piccione è rimasto impigliato vicino ad una finestra e così un uomo si è arrampicato con mani e piedi incollati al muro.
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Zucchero. di Marta Baiocchi

La metro vibra sordamente, come un rombo nello stomaco, sembra immobile, mentre corre. Il caldo fermo e insopportabile come una sirena di fabbrica. Poca gente, nel vagone, squagliata nei sedili. Una coppia di coreani, immobili e uguali, i sacchetti della spesa tra le ginocchia, ciuffi di foglie spuntano dall’orlo. Continua a leggere→

BASSO OSTINATO

***

Cos’altro può esserci oltre questo, questo guardare e non capire perché è così ostinato il male, così ostinato come una vendetta? Il corpo che non produce abbastanza morfina, che chiede, e io non posso dare, non posso dare la salvezza, i secondi per respirare.

***

Chi scappa non è un vigliacco. E’ spaventato. Chiede di esserci in un tempo più piccolo, ciò che rimane del tempo, un secondo prima. Come una cuccia, una tana.
Andremo tra i fiori, te lo giuro. Senza la carne. Spirituali. Continua a leggere→

Natale per dirlo

Il Prof. Giuseppe Petrella, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), è lieto di invitarLa alla manifestazione che si svolgerà alla presenza del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo

“Natale per dirlo…”

Scrittura, musica, poesia, spettacolo

mercoledì 12 dicembre alle ore 15.00,

presso il Centro Congressi “R. Bastianelli”

Via Fermo Ognibene, 23 – 00144 Roma

Come vedrà dal programma allegato, sarà un modo per regalare ai pazienti dell’Istituto un sorriso e per stringere idealmente la mano agli operatori che ogni giorno con grandi energie umane garantiscono a migliaia di persone un servizio con professionalità.

Nel corso della manifestazione verrà presentato il libro di Cristina Piga Ho il cancro e non ho l’abito adatto, la fotografa Mara Mayer mostrerà alcune delle sue foto contenute nel volume Cancro: Prendiamolo di petto, la scrittrice Alessandra Buschi farà omaggio delle sue poesie, Rita Forte e le attrici Emanuela Aureli e Gabriella Germani insieme alle gemelle Lucia e Luisa Nardelli, inviate de “La Vita in diretta” daranno vita alla parte spettacolare. Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, porterà la sua testimonianza di ex paziente dell’Istituto Regina Elena. L’incontro sarà coordinato da Livia Azzariti.

Per ragioni organizzative si prega di voler comunicare la propria adesione o declinatoria entro il 7 Dicembre 2007 al fax 06 52662736, ai telefoni 06 52666976 /52665099 oppure e-mail: [email protected]

Lorella Salce
Ufficio Stampa IFO
Istituti Fisioterapici Ospitalieri
Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Istituto Dermatologico San Gallicano
Tel. 06 5266 2753
e-mail: [email protected]
www.ifo.it

Tra sindrome yè yè e tribù dei cesolingui (2)

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Piccola cronaca dell’incontro In queste precise famiglie, Cuneo, 17 novembre, con Laura Bosio, Elena Varvello, Luca Bianchini, moderatore Piero Sorrentino.

L’argomento è di quelli che prendono, un pubblico eterogeneo affolla la sala, gli autori arrivano alla spicciolata, Elena Varvello e Laura Bosio chiacchierano amabilmente, Piero Sorrentino si unisce a loro come enfant très gentil. L’incontro pare avviarsi in tutta tranquillità quando entra Luca Bianchini e si avverte subito una sorta di corrente elettrica, come un flusso non del tutto benigno che parte da Bianchini e finisce in Sorrentino. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 41

Quando Erre portò a casa la scaletta di legno scuro per salire ai piani alti della sua libreria vide che si adattava a una piccola nicchia del muro in un modo davvero perfetto, ben più di quanto a prima vista gli fosse parso, e di quanto avrebbe potuto sperare.
Anche quando finalmente si conquistò a prezzo ridicolo un’ottima copia del dizionario in oltre venti grossi volumi che desiderava da anni dovette constatare che entrava perfettamente nel solo spazio continuo che i suoi scaffali presentavano in basso, unica collocazione possibile dato il peso dell’opera.
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