Archivi tag: Brice Cento

19. Rovesci

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=98IvxVv3hp0]

da qui

Marco, dalla scrivania, può vedere la fontana. E’ avvolta da una luce gialla che addolcisce ogni dettaglio, come fosse oro fuso che precipita in un’acqua verde menta. Le statue di Oceano, della Salubrità e dell’Abbondanza, il cocchio trainato da cavallucci marini e da tritoni, lo colpiscono al cuore: comincia a scrivere, le dita scivolano sui tasti senza interruzione, come il ventaglio d’acqua che si getta nella vasca formando immagini di schiuma simili ad alberi, a case, ad animali. Continua a leggere

18. Cene

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=8GeuRBwYr-g]

da qui

Tornato a casa, il dottor Cavedagna trova a stento il tempo per cenare. Apre il frigo alla ricerca di avanzi che non lo privino della lucidità necessaria per continuare a scrivere. Si getta sul formaggio fresco della Land, ma si accorge che è scaduto: il donnone che lavora in casa lo ha tradito ancora. Continua a leggere

17. Pensioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DyDRXbP1MaY]

da qui

La Beretta sul petto di Simone Vangelis gli ricaccia dentro la rabbia contro Brice. I due si fissano, cercando l’uno nell’altro le ragioni che sentono mancare, perché chi ha la certezza di non essere nel torto? Simone è il primo a parlare, con un filo di voce per la sorpresa e la paura: Continua a leggere

16. Il ballo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=jQPA6QuISxU&feature=fvst]

da qui

 

Cosimo e Amerigo procedono sulla loro strada, l’uno cercando nella letteratura un rifugio dalla nevrosi quotidiana, convinto che esista un ordine in cui il mondo trovi un senso, sfugga all’entropia che lo divora istante dopo istante; l’altro tentando di comprendere se la voce possa essere tradotta, se il tono, il timbro, le risonanze quasi impercettibili di un termine possano trapiantarsi in un’altra cultura e un’altra lingua, se un testo sia comunicabile universalmente o debba rassegnarsi all’isolamento nazionale, a una vita senza permesso di soggiorno, a una solitudine etnica invincibile. Continua a leggere

14. Discussioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Od5u75FG_DY]

da qui

Teodora discute a voce alta. Davanti a lei c’è una donna col volto solcato dalle rughe, capelli biondoscuro intrecciati e accavallati come i guai che la tormentano; la camicia ha un collo largo e grigio che si apre sul petto e confina con un maglione nerofumo, le braccia scoperte quasi fino al gomito, le mani giunte rivolte verso il basso. Continua a leggere

13. Percentuali

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=P3AIhSm7a10]

da qui

Brice Cento ama questo viale: le porzioni di luce e ombra riproducono perfettamente quelle della vita. L’oscurità predomina, a causa della sera che avanza, delle chiome degli ulivi straripanti come nuvole gravide di pioggia, dell’ingresso nel bosco che proietta il buio fino a raggiungere il sentiero; ma gli sprazzi di luce aprono scenari di pienezza e libertà, di gioia esplosiva e pregna di un calore che si potrebbe confondere con Dio. Continua a leggere

12. Interruzioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=xBSQrWB4FGU]

da qui

Ora che si è trasferito da Venezia, Marco è aggredito dalla nostalgia. Al posto del cuore ha un dolore sottovuoto fatto di immagini e suoni: il Palazzo Ducale e il campanile di San Marco gli appaiono sotto un grumo di nuvole e sprazzi di cielo azzurro intenso; un gabbiano entra nel quadro come un segno di arrivo o di partenza, il grido di una natura non contaminata da stratagemmi umani. Continua a leggere

11. L’aula

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=R_xA93x14i8&feature=fvst]

da qui

L’aula vuota suscita in Alberto immagini contraddittorie: un parlamento, un cimitero (di quelli polacchi, perfettamente regolari, stessa distanza fra tomba e tomba, corridoio e corridoio), un edificio ospedaliero (i finestroni squallidi, asettici e inestetici, pronti a ricordare che si deve morire, prima o poi). Il quadro muta quando l’ambiente si riempie di studenti, i mille colori di magliette, camicie, teste ferme e assorte se la lezione è interessante oppure ciondolanti, mobili a destra e a sinistra, complici di chiacchiere, battute, parolacce, se l’accademico di turno non sa comunicare. Continua a leggere

9. Un taccuino

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=QJUthyuj7qU]

da qui

Se la tristezza lo aggredisce, Cesare non sa che fare. Ha letto molti libri sulla gestione dei pensieri, ma ora gli sembrano carta straccia, da bruciare nel camino. In effetti, la serata è fredda e la Candelora deve attendere: solo al suo arrivo, forse, dell’inverno semo fora, come ricorda la saggezza popolare. Continua a leggere

8. La moda

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=La5JBSEdIe0]

da qui

La moda è la morte della letteratura. Ci sono scrittori che si orientano su temi giudicati imprescindibili dalla mentalità corrente. Cloe rabbrividisce di fronte a fenomeni che ritiene degradanti. Anzi, l’abitudine invalsa di ripetere cliché l’ha allontanata per sempre dalle lettere, ha causato un rigetto per cui ora, se s’imbatte in  una pagina, si esercita a non leggerla, estendendo la pratica a ogni traccia di scrittura che si trovi nel mondo circostante. Continua a leggere

7. Variazioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=vPIS5yvvT2Y&feature=related]

da qui

Teodora ama i romanzi: non vede l’ora che arrivi la sera per poter accendere l’abat-jour vicino al letto e cominciare a scorrere le pagine che vorrebbe non finissero mai, perché la fine di un libro è un po’ come la morte, senti un vuoto improvviso e non sai se piangere o cercare di pensare ad altro. Continua a leggere

6. Divisioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=BVUTQ7stBng]

da qui

C’è un dubbio che rode Medardo da quando ha cominciato a scrivere: da una parte è attratto dai dettagli, dall’esperienza personale intrisa di odori, sapori, colori inconfondibili perché sperimentati in proprio, vissuti sulla pelle, con l’impressione di non poter sbagliare, d’inoltrarsi in un terreno conosciuto a palmo a palmo, una miniera inesauribile di sollecitazioni e di occasioni, insomma, una manna per chi cerchi un deposito di materiali per le proprie opere; Continua a leggere

5. Traduzioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0qpLHcbfE_w]

da qui

Amerigo ha un cruccio: sa che può scrivere solo in una lingua, l’italiano, escludendo inevitabilmente i lettori potenziali di altre parti del mondo. Non ha mai creduto nella traduzione; è convinto che un’idea, un sentimento, possano esprimersi esclusivamente nel vocabolario in cui sono stati concepiti. E’ appena uscito dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove ha visto immagini che non riesce a traghettare in un discorso: facce improbabili di minorati fisici e mentali, occhi strabuzzati, paralisi, grida scomposte, pianti senza lacrime. Il rovescio del mondo non ha nome, è un silenzio che si oppone alla volontà di trasformare la materia nella trama  di verbi, sostantivi, segni d’interpunzione, capitoli e volumi. La scrittura è un fallimento, il tentativo di imitare Dio, che peraltro non ha scritto nulla; nemmeno, pare, nella versione umana del Figlio, che aveva altro a cui pensare: Amerigo ne intravede il motivo, tornando dai volti segnati dallo spasmo, le lingue bloccate, le mani rattrappite. Comprende la misura della superbia umana, convinta di gestire la complessità del mondo che invece sfugge come sabbia tra le dita, dichiarando inafferrabile l’essenza della vita. Gli sembra di aver scoperto un continente nuovo, depositario di una lingua ignota; è un esploratore che contempla uno scenario inedito di cui bisogna indovinare il senso, che si intuisce tormentato come tutto ciò che è nuovo e strappa alle abitudini consuete. I pensieri lo assalgono, lo turbano, e solo all’ultimo si accorge di un uomo che attraversa avanti a lui, di fronte all’edicola, come se la strada e le automobili in corsa fossero parole di una lingua sconosciuta e intraducibile.

4. Secchio dei rifiuti

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=4eqjESxHOS4]

da qui

E’ il terzo libro che Simone Vangelis getta con insofferenza nel secchio dei rifiuti. La letteratura contemporanea gli lascia un senso profondo d’insoddisfazione; si è smarrita la struttura che ritiene irrinunciabile: inizio, sviluppo e fine. Un romanzo senza spina dorsale non è più tale e lui si rifiuta per principio di perdere il suo tempo. Nell’inconscio custodisce un archetipo in cui si riconosce, l’unico che ritiene degno d’attenzione. Continua a leggere

2. Emozioni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DP12i9an9mc]

da qui

Cosimo non ricorda perché ha deciso di pubblicare i suoi romanzi in rete, prima che in cartaceo. La discussione, pensa, può giovare allo sviluppo della trama, all’approfondimento dei personaggi, alle svolte della storia che – ormai ha imparato – si producono estemporaneamente, come nella vita, dove le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Continua a leggere

1. Brice Cento

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ElZxiTSFo9c]

da qui

Brice Cento si sta chiedendo cosa faccia di un’opera letteraria un’opera letteraria: di imbrattacarte ce ne sono tanti, soprattutto in tempi come questi, in cui computer, ipad, iphone, permettono di scrivere qualsiasi cosa in qualunque momento, e il mondo rischia di trasformarsi in un deposito mostruoso di parole di cui nessuno riesce più a trovare il senso. Sta passeggiando lungo un viale di campagna, largo, incorniciato da due teorie di ulivi. Continua a leggere