Deirdre aveva perso la memoria. Vagava da un tempo indefinito per il centro di Firenze, e si accorgeva di stare invecchiando. Era brutta e quasi sempre puzzava. Ma per lei ogni giorno era uguale agli altri, e veramente non riusciva a fermarsi e a ripartire. Il tempo si era come bloccato a una data che non sapeva mettere a fuoco. Sicuramente era stato un giorno di pioggia, e c’era altra gente intorno a lei. Ma se avesse dovuto individuare il luogo e la circostanza esatti, non ne sarebbe stata in grado. Viveva dell’aiuto di un centro di accoglienza e dormiva sul pavimento della stazione ferroviaria. La sua radio-sveglia era l’annuncio dell’Eurostar delle sei, che ogni mattina partiva puntuale. La sua compagnia, una bottiglia di whisky di seconda mano, che rimediava al bar di fronte all’entrata non appena aveva qualche spicciolo da spendere. Continua a leggere
Archivio mensile:Gennaio 2008
Partenza
a cura di Loris Pattuelli
Visto abbastanza. La visione si è avuta ad ogni aria.
Avuto abbastanza. Brusio delle città, la sera, e al sole, e sempre.
conosciuto abbastanza. Le decisioni della vita. O brusii e visioni!
Partenza nell’affetto e nel rumore nuovi!
Rimbaud
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Ibrida@poesia. L’amore virtuale.
IBRID@POESIA. L’amore virtuale.
A partire da oggi, iniziamo a raccogliere, via mail i testi sul primo tema.
Primo tema: L’amore virtuale (vedi sotto il regolamento).
Data di scadenza: entro e non oltre le ore 24.00 dell’11 febbraio 2008.
Con VOCI DELLA POESIA, la nuova iniziativa coordinata da Marco Saya.
vogliamo che Ibridamenti, sugli stessi temi attorno ai quali dal 3 ottobre scorso stiamo lavorando nell’ambito del nostro progetto di ricerca, dia spazio a modalità espressive diverse rispetto a quelle del discorso più strettamente scientifico.
Vogliamo perciò raccogliere e selezionare voci della poesia sui temi del virtuale.
VOCI DELLA POESIA – IBRID@POESIA
a cura di Ibrid@menti
Refuse Paracelsus & I dissennati panettieri di Aqaba – di Avtomat
Ricevo da Ruggero Solmi queste due scritture che gli sono pervenute da Avtomat, che in sede di commenti si firma Auberon. FK.
REFUSE PARACELSUS
in neapolis vanga, vanga/ su le svalbard la croce/ il periscopio del miasma con tutti i colori del gas/ su milite del tempo tambura la spranga & impugna lo specchio, urta con legnoso legionario il sibilo di sassi quadrati/ le spalle il volto come colui che sempre spera in fallo. paciucco, ladri di sentore, i trampoli per camminare sopra ‘a bbusta – il sacchetto – ‘a bbusta/ gamberi sgragnolati con il loro cloro colorrosasangue, Continua a leggere
Prima di abituarti a Milano
mattino di gennaio a bisaccia
mastella si dimette per la moglie,
l’assessore de luca mi chiama
per dirmi che lui guadagna meno
dei consiglieri,
io sto davanti al computer
come una vecchia che lavora
all’uncinetto. Continua a leggere
12 poesie di Giovanni Marri
per vederti fatta
ho atteso una vita precisa
e averti addosso non mi basta
la storia non è questa il tempo non è giusto
c’è posto vicino?
se ero meno cretino diventavo un albero o un insetto
se ero meno inetto mi avresti amata
posso offrirti cioccolata? Continua a leggere
Solitudine messicana by Jack Kerouac
E sono uno straniero infelice
contento di scappare per le strade del Messico –
I miei amici sono morti su di me, le mie
amanti svanite, le puttane bandite,
il mio letto sbattuto e sollevato dal
terremoto – e niente erbasanta
per uno sballo a lume di candela
e sognare – solo spurghi d’autobus, Continua a leggere
La Storia non siamo noi
La Storia ha due facce, o forse anche di più.
Chi cerca di “fare la Storia” (a cominciare dalla sua personale) ha spesso la sensazione di combattere con i mulini a vento, si trova a fronteggiare scenari nebulosi e caotici, ed è costretto ad affrontarli con lo stesso spirito con cui si va in battaglia: o si vince o si muore (perché se si perde e si resta vivi, si finisce in un lager o in un gulag, e forse è meglio morire).
Nello stesso tempo, chi prende in esame la Storia passata (compresa la sua personale) non può fare a meno di individuare una logica di sviluppo. Novantanove volte su cento non è quella che avrebbe voluto lui, ma la traiettoria balza agli occhi. A questo punto chi individua nella Storia una linea di tendenza è spinto a prevedere i futuri sviluppi e ad agire per “fare la Storia” in conformità con le previsioni. Se invece approfondisse i fatti compiuti, uno per uno, mettendosi nell’ottica dei protagonisti, dovrebbe concludere che a portare avanti la Storia non sono quelli che si attengono a un progetto razionale, ma gli opportunisti, i maneggioni, gli avventurieri in cerca di profitti personali. Gente pronta a cogliere opportunità di segno opposto con la massima disinvoltura.
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Pensando di non essersi mai svegliato
Oggi ho deciso che guarderò la televisione tutto il giorno. Accendo e trovo un programma dove si danno molti soldi alla gente che risponde alle domande. Io non saprei rispondere nemmeno ad una delle domande che vengono fatte.
Cambio canale. C’è una signora che legge le carte. C’è una che vende attrezzi per gli addominali. Uno che vende pillole per dimagrire. Tutti vendono e tutti comprano a quanto pare. Anche oggetti d’arte molto cari. C’è una statuetta che mi piace: è una ragazza con le trecce che sta accanto alla sua bicicletta. Costa una fortuna.
“E’ un pezzo unico” dice quello che vende gli oggetti d’arte.
Non ho il telefono e decido tutto ad un tratto di comprarmi un cellulare.
Poetiche di Marco Guzzi
Dal parlatoio
Dal parlatoio dell’altro mondo
Io sento il tuo respiro
Di visitatore. Continua a leggere
La sfida di una evoluzione collettiva
Oggi viviamo nel mezzo di una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell’umanità.
All’alba del prossimo secolo quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno esercitati all’interno di interazioni globali, di mercati globali, di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti in un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni comporterà pertanto un diverso modo di agire e di pensare. Anche a causa della velocità con la quale l’era prossima sta irrompendo su noi, nella nostra generazione e nella generazione dei nostri figli non si sono ancora evoluti la logica, i valori e le pratiche necessari. Nella maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo.
IL MURATORE IN CATTEDRA di Valter Binaghi

Due notarelle soltanto, in merito agli ostacoli frapposti da docenti romani ad una visita del Papa all’Università La Sapienza, di cui potete leggere qui.
Il saggio disse che la casa dell’uomo, palazzo o capanna che sia, è lo spazio di una dimora, che l’uomo riveste con amore e governa come una reggia perchè questa è la natura dello spirito: regnare sulla natura. Il manovale disse: sarà anche così, ma una casa innanzitutto è fatta di mattoni. Lo so ben io, quanti sacchi di materiale mi tocca portare su e giù per i vostri comodi.
Ci fu un tempo molto lungo, nella storia dell’uomo, in cui queste due opinioni non erano che un’unica verità, custodita e difesa dal senso comune, prima che dalle gerarchie .
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Napoli e la lezione della “monnezza”, di Antonio Ghirelli.
Un grande giornalista, autore di numerosi libri, ci racconta l’emergenza rifiuti.
“E’ un declino
culturale e
politico in tutto
il nostro Paese”
***
“Camorra, rifiuti,
giochi proibiti di
imprese del Nord
e fatti grotteschi”
***
METROMORFOSI – 2008gennaioDIECI
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2008gennaioDIECI di METROMORFOSI
rivista di infocritica a distribuzione gratuita
musica cinema teatro arte scrittura tic a Roma e dintorni
In questo numero di gennaio:
Doomraiser, Ivan Vicari, Paolo Fresu, Klezmatics, Meduse, Roma ore 11, L’amore di Fedra, Francesco Cozza, Manuela Filiaci, Richard Kostelanetz, La leggenda della carota-diamante…
Le scritture che non leggemmo. Prima Parte
Nella memoria trovo poeti mai scoperti.
Scritture dimenticate, scrittori che hanno chiuso penne ed anime in cassetti segreti.
Parole che scolorano, che soffocano nell’abitudine alle altre forme di scrittura: quelle scarnificate e violente come il mondo che le genera.
Il nostro.Giovanna Manuppelli, scrittrice antica come una poesia oscura e sapida, che scelse d’essere insegnante.
“Andavamo vicine, avvinte.
La conversazione languiva.
L’anima era stanca.
Andavamo così, come talvolta avviene di andare a la ventura, senza meta, senza predilezione. Così, follemente, poiché più ci piace vagare, poiché questo camminare verso l’ignoto è quasi un bisogno per noi, è quasi necessità.
Ma tacevamo. Continua a leggere
Giancarlo Consonni, “I mille violini delle reste”

Milòn
T’ó cunussüda
frégia fregìscia
cunt i gòmb che sprufundaven
in di muntògn ribaltâ di Dòge. Continua a leggere
Operazione Barracuda
di Mauro Baldrati

Il taxi corre per le strade lucide di pioggia. E’ sempre emozionante tornare a Londra, la città dove ho passato l’infanzia. Ormai non ho più una città mia, vivo sparso per l’Europa e l’America, per ragioni di sicurezza. Ma, se arrivassi alla vecchiaia – chissà, forse mi sarà concesso – vorrei che la città del riposo e della fine fosse Londra. Ci si perde a Londra, ci si nasconde, si dimentica il passato e non si pensa al futuro a Londra.
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Provocazione in forma d’apologo 45
Posto fra due guanciali di bambagia zuppi d’acqua, un fagiolo di certo non dorme.
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La responsabilità di chi scrive
Stando all’ennesima classifica dei libri più venduti nel 2007 (pubblicata ieri su La Stampa),
Gomorra, di Roberto Saviano si è piazzato al quarto posto, subito dopo La Casta (1), e i due best sellers di Kaled Hosseini, Il venditore di aquiloni e Mille splendidi soli, (2 e 3).
Lo stesso libro ha ottenuto il primo posto, ma qui mancano dati statistici importanti come la base di rilevamento, nel premio della rubrica Benjamin, innestata nel Tg1 di Riotta, come libro preferito dai telespettatori di questa rubrica (facendo anche ricorso all’interattività col web).
L’anno che è passato, si sono affannati tutti a riconoscerlo proprio, forse, a causa di questi testi (La casta, in primis, e subito a ruota Gomorra) ha conosciuto l’avvento dell’antipolitica. Anche Grillo ci ha messo del suo, e la stampa tutta ha coniato questo nuovo neologismo,
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