Ecco l’editoriale che Gabriela Fantato ha scritto per “La Mosca di Milano”, rivista di poesia, arte e filosofia n° 17- dicembre 2007, edizioni La Vita Felice, Milano, 2007. Si tratta di una riflessione sul significato e sull’essenza della poesia che mi sembra particolarmente interessante. Continua a leggere
Archivio mensile:Gennaio 2008
Senza tregua – In attesa delle Olimpiadi del 2008
di Fabrizio Corselli
Come ben ci insegna la tradizione storica, il cerchio (in quanto versione bidimensionale della sfera, poiché percepita tale a causa della limitatezza della comprensione umana) sta a indicare il concetto di perfezione. Ma se da un lato tale situazione è coerentemente definita da una sola forma geometrica, è pur vero dall’altro che è impensabile se non impossibile applicare lo stesso ragionamento a ben cinque di queste. Continua a leggere
Una nota per chi vuole – #5
Dalla raccolta: Dai libri di lettura – di Nadia Agustoni
chiedo asilo
chiedo asilo alle ombre all’ombra che m’incolla
la figura alla vita che mi fa assente nel rassomigliarmi
che con dovizia mi crepa il muscolo cuore e mi dà sorte
come a chi non è dei suoi a chi stanca la parola non pronunciandola
e non ha il controcanto di un coro non è l’eroe che tarda
ma infine si fa vivo battendo al portone colpi d’aria
che fermano le voci nel bum nel sesto senso della veglia. Continua a leggere
Vito Mancuso: A destra e sinistra manca un’idea
Perché la storia politica dell’occidente è una storia teologica e di passione per la giustizia, giunta a un punto morto
In questo articolo sostengo che la lacerazione che attraversa la politica italiana dipende da una crisi culturale dovuta essenzialmente a due motivi: 1) il non riconoscimento della legittimità etica e culturale della posizione avversa; 2) l’incapacità sia della destra sia della sinistra contemporanee di fondare la propria idea-guida.
L’idea-guida di ogni concezione politica degna di questo nome è la giustizia. Continua a leggere
Aborto
Ogni tanto i miei post provocano una reazione un po’ stizzita: ma insomma tu da che parte stai? Ho constatato che rispondere la verità (e cioè che di ogni questione vorrei capire bene la sostanza, invece di prendere posizione a priori per poi trascinare a forza i fatti dalla mia parte) serve solo a fare incupire chi mi rimprovera. Questa volta è anche peggio, perché non ho una preparazione medico-scientifica, non sono un esperto di morale, e cercare di approfondire l’argomento leggendo i giornali è una pia illusione. Parlo della questione dell’aborto e della necessità o meno di riformare la legge 194. Continua a leggere
Guantanamo: sesto anniversario
Guantanamo, manifestazioni in tutto il mondo per chiederne la chiusura. Leggi [QUI]
Oggi, 11 gennaio, è il sesto anniversario dell’apertura di uno dei centri di detenzione più tristemente famosi del mondo, diventato il simbolo delle violazioni dei diritti umani nel contesto della “guerra al terrore”.
Da oggi è inoltre on line il sito www.chiudereguantanamo.it. Firma l’appello!
Di seguito Spot Amnesty Guantanamo Tortures
Cosa proibita, scura la primavera
L’11 gennaio 1977 morì a Roma Vittoria Guerrini alias Cristina Campo. Vorrei ricordarla con una poesia che lei dedicò alla compagna spirituale della sua vita, a Simone Weil.
Disse della Campo l’amico Remo Fasani : Era una personalità forte, un po’ eccessiva. Felice e infelice al contempo. Felice perché aveva una intelligenza portentosa, infelice perché mirava troppo in alto. Continua a leggere
“Psicofantaossessioni” di Faraòn Meteosès
KM 1999
Esserci stati, quando ci dovevamo essere,
dietro le barricate, entro le scuole a studiare il Maoismo
contro i conservatori, a fianco i progressisti,
lungo i corsi centrali, nelle piazze,
durante le marce autogestite,
alle manifestazioni non violente
per i diritti civili, per le lotte sindacali
accanto agli ultimi partigiani, agli antifascisti; Continua a leggere
Una collana su Tolkien scrittore. Finalmente.
Restituire Tolkien a Tolkien. Dopo decenni di disinvolte e superficiali appropriazioni, rifiuti di prammatica o sterili dispute ideologiche nasce finalmente uno strumento d’approfondimento rigoroso e assieme divulgativo per spostare l’attenzione su Tolkien dal gossip paraculturale all’ambito della letteratura e dell’indagine filologica. La casa editrice Marietti 1820, una delle più antiche d’Italia, ha inaugurato nel 2007 una nuova collana, denominata Tolkien e dintorni.
Tratto da qui
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Il bel verbale (di Sebastiano Addamo)
Verrà (non ti curare) con nitido
rigore di geometria verrà il tempo
docile dell’inventario, ragioniere
asfittico e torvo per l’azienda
da portare avanti secondo le esatte
leggi del mercato computando costi
e ricavi, perdite e profitti, e bisogna
– anzitutto bisogna – riordinare Continua a leggere
L’onda marchigiana
(prima parte)
Non esiste la linea marchigiana, non esiste una comune cifra stilistica degli autori marchigiani. Per alcuni che negli ultimi anni si sono voluti addentrare in un dibattito simile non esistono neppure le Marche come regione e tanto meno come comunità linguistica. In gran parte condivido lo scetticismo dei più e anche il pessimismo derivante da una storica assenza di contatti tra i cosiddetti poeti marchigiani. Però, però, però non si può nascondere che dal secondo novecento in poi questa regione ha continuamente prodotto voci poetiche di tutto rispetto a volte persino eccellenti. Continua a leggere
Solo le parole ci salveranno dai fondamentalismi
Rafik Schami: «L’ esilio è una condizione amara ma può anche essere liberatorio»
Lo scrittore siriano Rafik Schami è nato nel 1946 nel quartiere cristiano aramaico di Damasco. Nel 1971 si è rifugiato in esilio in Germania. Nel 2006 è uscito in libreria «Il lato oscuro dell’ amore» (Garzanti, pagine 858, euro 22).
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Credo che non sia inutile rileggere oggi l’intervista che gli fece Claudio Magris, pubblicata sul Corriere della sera del 12 marzo 2006. a.s.
Claudio Magris: La globalizzazione cancella alcune identità, ma ne crea altre, accresce diversità e meticciati. Sul piano letterario, incrementa un fenomeno stimolante, già esistente in passato, l’ opera di autori che – in seguito all’ esilio, all’ emigrazione, allo sradicamento – scrivono i loro testi in una lingua diversa da quella materna, come un tempo Joseph Conrad oppure oggi, in Italia, uno scrittore quale Giorgio Pressburger. Rafik Schami, siriano immigrato in Germania all’ inizio degli anni Settanta – è nato nel 1946 -, è divenuto un narratore tedesco di grande successo, anche in Italia, col suo libro Il lato oscuro dell’ amore, tradotto da Rossella Zeni. È un affresco epico, un tappeto orientale in cui i fili di innumerevoli destini individuali si intrecciano in un disegno in cui vive il Medio Oriente nel crogiolo delle sue stirpi, religioni e culture.
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La ‘monnezza’ raccontata dagli scrittori
Tre testi e un’indicazione per vedere come la scrittura letteraria si è cimentata col tema dei rifiuti: da Calvino a oggi.
Tratto da qui: ![]()
Molto, molto prima della cronaca la letteratura aveva già raccontato tutto. Del resto, volendo – per vocazione – sporcarsi le mani col mondo gli scrittori hanno trovato nei rifiuti, nell’immondizia, nella discarica un terreno di riflessione in cui, senza troppo cercare forzate profezie, si possono leggere molti tormenti dell’oggi, e cioè di un mondo sovraccarico, confuso, perfino assediato da ciò che produce e scarta, dalle scorie del proprio desiderio di durare e dalla certezza che molto, anzi quasi tutto, deve abbandonare e gettare.
Appuntamento con il notaio/Paura della notte di Alessio Paša
di Francesco Sasso
L’Opera comprende quattro racconti in versi: il primo, il più lungo, è Appuntamento con il notaio che, con l’altro Paura della notte, dà il nome alla raccolta. Sottotitolo dell’opera: racconto in versi.
Eterogenesi dei fini
È un’esperienza che capita a tutti: se misuro la distanza fra l’idea di futuro che avevo da ragazzo e il modo in cui il futuro di allora è diventato il presente di oggi, mi accorgo che tutto è cambiato, sì, ma in un modo ben diverso da come avrei voluto. A questo punto ho l’impressione di aver passato la vita a spingere nella direzione sbagliata, e ci resto male. Poi ci ripenso, dico a me stesso: “È l’eterogenesi dei fini” e il parolone complicato mi mette il cuore in pace. Continua a leggere
Abbasso i terroni!
di Pasquale Giannino
“Ingegnere, ha visto lo schifo di Napoli?” mi fa Davide. “Lo schifo di Napoli?” “Insomma, lo scandalo dei rifiuti…” Il locale è gremito, sono già le nove e devo correre in ufficio. Ho un meeting di quelli tosti, oggi, sarà un bagno di sangue. “Ah, le discariche… Senta, il caffè me lo faccia corretto per favore.” “Non gli bastano i miliardi che gli abbiamo dato?” incalza il barista. Io annuisco, in realtà non lo ascolto più. Il caffè è pronto. Lo mando giù senza gusto, come se fosse una medicina. Mi affretto verso l’uscita. Continua a leggere
Pro e contro le briciole (Scuola di poesia, 5), di Massimo Sannelli
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Lettore, il problema non è uscire dalla cameretta e diventare uno scudo umano dove uno scudo umano *serve*. Devi essere chi sei, e chi non è Majakovskij o Cardenal o Torres – vive in un altro mondo [chi parla un’altra lingua – e performare *nel modo più alto*, o combattere, non è venerare la stanza segreta – deve risplendere nella sua lingua privata: la cameretta non è un carcere, di per sé; la cameretta è l’uomo interiore: perché vi siano l’una e l’altro, occorre un IO; ciò che Bene negava a se stesso e ciò di cui Majakovskij si è privato, come ogni vittima o eroe]. *Sei* TU? Sii un IO coerente.
LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi

Come sempre, quando si accenna a possibilità di revisione della legge 194, le vestali dell’intellighenzia progressista si stracciano le vesti e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui.
Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in gestazione è l’orco, chi invece pretende disporne fino all’eliminazione è l’intemerato custode della libertà. Dunque, con l’abituale rozzezza che il galateo progressista non mancherà di rimproverarmi, preciso in proposito quanto segue.
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E tu, che principessa sei?
Tipo che Biancaneve ha compiuto da poco settant’anni (il 21 dicembre per l’esattezza), ma sembra più arzilla che mai, è riprodotta dalla Disney in milioni di esemplari, con aspetto sempre più giovane e sexi, il film è da sempre il più visto e il più venduto tra le favolette disneiane. Continua a leggere
