Archivio mensile:Marzo 2008

Non è un paese per vecchi, il film

di Mauro Baldrati
killer.jpgSpulciando in Internet ho letto numerosi commenti di spettatori delusi da questo film, che trovano “deludente”, “pessimo”, “orribile”, insistendo soprattutto nel finale, definito “assurdo”. E’ questa, infatti, una delle pesature più significative di Non è un paese per vecchi, dei fratelli Coen, vincitore di quattro Oscar: la risoluzione della storia – che potremmo definire non-risoluzione – con cui ci dobbiamo confrontare. E non è un confronto facile. Tutto nella fase iniziale, diciamo fin oltre la metà del film, ci prepara a una storia durissima americana, allucinata, un road/gangster movie con tutti i pezzi al posto giusto, girato con ironia, senso del paradosso (come nello stile dei Coen), fotografia che spacca: siamo nel 1980 nel sud del Texas, al confine col Messico: deserto, siccità, desolazione estrema, solitudine. Continua a leggere→

Giuseppe Condorelli, Criterio del tempo

Venerdì 14 marzo alle ore 18.30, presso il Caffè Libreria Tertulia di Catania, in via Michele Rapisardi 1/3, Giuseppe Condorelli presenta la sua plaquette Criterio del tempo edita da “I Quaderni del Battello Ebbro”. Ad introdurre l’autore, lo stesso editore e poeta Loretto Rafanelli e Giovanni Miraglia.
Ai fiati Stefano Zorzanello. Video a cura di Teresa Bonaccorsi.
L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Interminati Spazi. Continua a leggere→

Sine Requie

gustavedoreparadiselostsatanprofile.jpg

Di Fabrizio Corselli

In excelsis malis tenebra se magnificat tamquam refulgit lux in sublimis

Parte I: Introitus

Di quel corpo straziato, in eterno consumo
e ancora più conservo la tua testa piena di tarli
cosicché io vi inchiodi un’altra corona di spine
che Re duplice ti acclama del nulla e dell’oblio.

Ricorda… Continua a leggere→

L’Opposta Riva – “una Spoon River dei vivi”

14 MARZO 2008, LIBRERIA LO SPAZIO, Via dell’Ospizio 26, Pistoia. Ore 18.00

L’Opposta Riva – “una Spoon River dei vivi”.

Presentazione del libro di poesia L’Opposta Riva (Lietocolle, 2006) di Fabiano Alborghetti.

In collaborazione con Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

Introducono Roberto Barontini (Presidente ISRP), Fabio Giannelli (Direttore ISRP) e Francesca Matteoni. Sarà presente l’autore. Continua a leggere→

ABCdiario

bannerabcdiario-bis.gif

ABCdiario, parole che vale la pena di usare (almeno una volta nella vita). A cura di Loris Righetto, Zandegù Edizioni, Marzo 2008.

Hei, ti starai chiedendo: perché dovrei leggere questo libro? Risposta facile: contiene informazioni esclusive. Che non troverai su Wikipedia. E neanche sull’Enciclopedia Britannica. Nemmeno sulla Gazzetta Dello Sport. Chi ti fornirebbe dettagliate notizie in merito alla fenomenologia della Birra Fantasma? Continua a leggere→

La luna. di Toni La Malfa

Di solito si pubblicano gli incipit in rete, e mi é costato non farlo, perché La luna di Toni La Malfa ha un bel incipit. Alla fine ho deciso di prendere questo brano, uno qualsiasi, come un pezzo di spazio sconosciuto che ci separa dalla luna, uno spazio che non sia il primo della vista. Perché questo é un romanzo che non aiuta a vedere la luna, vedere é un gesto scientifico, un calcolo, la luna bisogna guardarla, e guardare é inventare, é fiction. Guardiamo la luna, e leggiamola in questa bella e generosa e intima narrazione. Scopriamo finalmente come sia stato il mare miliardi di anni fa ad aver sognato per primo la luna. Cos’é del resto, secondo molti studiosi, la luna, se non un’onda, una marea generata dalla terra quando questa aumentava la sua quantità di moto. Col tempo queste maree incredibili si alzarono troppo per poter essere stabili, giacché la forma dei mari era di puro gas, di nebbie e cosí una di queste onde gigantesche venne sputata nello spazio. Era la luna.

Paolo parcheggiò con il muso della Uno rivolto verso il mare, verso l’Elba, di cui ormai si intravedeva solo la sagoma e le luci del Cavo e di Porto Azzurro. Il mare era illuminato dai riflessi della luna.
Verso piazza Bovio videro un paio di auto con sirene lampeggianti, altre macchine ferme; forse un incidente, forse un semplice controllo, ma riuscivano a distinguere altro. Continua a leggere→

Elogio della lentezza. Paul Valéry e la forma della poesia di Giuseppe Panella (2)

valery-panella-2.png

ELOGIO DELLA LENTEZZA. Paul Valéry e la forma della poesia

2. Rimanere pur sempre in gioco : nonostante Zenone

di Giuseppe Panella

(La prima parte dell’articolo è apparsa qui.)

Maria Teresa Giaveri traduce il celebre secondo emistichio del primo verso della strofa XXIV del Cimetière marin con bisogna tentare di vivere ! ; Manlio Dazzi, invece, volge lo stesso verso in Tentiamo di vivere ! ; Beniamino Dal Fabbro, ancora, spezza l’emistichio in due ulteriori tronconi con Bisogna tentare di vivere! Infine, Mario Tutino, nella sua traduzione del 1963, scrive: E di nuovo, la vita ! (34).

Continua a leggere→

La questione della lingua – Pontiggia docet

Credo che rimonti ai tempi di Napoleone e al diluvio di retorica sulla Patria “una d’arme, di lingua, di altare”. Manzoni scriveva i suoi pessimi versi e intanto si domandava se a Napoli qualcuno avrebbe letto il suo romanzone. Cinquecento anni prima Dante, Petrarca e Boccaccio non si ponevano questo problema: scrivevano come gli pareva, adeguando la lingua alla circostanza, non ai lettori. Non venite a dirmi che loro potevano farlo perché scrivevano per un principe e non per un pubblico; per tanto così avrebbero avuto convenienza a scrivere solo in latino (e ve lo figurate il Decamerone in latino?). Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 52

Alla fine c’erano arrivati. In un Paese dove i santi non pagano l’ICI ed i navigatori battono bandiera panamense s’erano concentrati sui poeti, facendola pagare a loro per tutti.
“Istituita l’imposta sull’inedito” strillavano i titoli dei giornali e dei notiziari radiofonici e televisivi; mentre già torme di finanzieri, come i pompieri di “Fahrenheit 451” ma con ben altro intento, battevano palmo a palmo il territorio, entravano nelle case, violavano cassetti di scrivanie e memorie di computer, stilando distinte sulla base delle quali emettevano seduta stante ingiunzioni di pagamento da onorare in tre giorni.
Continua a leggere→

Tu sei lei

Tu sei lei
Mar, 11/03/2008 – 21:30
End: Mar, 11/03/2008 – 23:30
(minimum fax, 2008)

Otto scrittrici italiane chiamate da Giuseppe Genna a raccontare l’identità femminile attraverso la lente del corpo: deformato dalla gravidanza, dalla malattia, dall’allenamento, dall’obesità, dalla violenza. Corpi che si espandono per diventare ritratti di un luogo e di un’epoca, i nostri, ossessionati dalla bellezza e dal potere del sesso. Corpi politici, testimonianze brucianti della necessità di riprendere le lotte per i diritti della donna, e difenderne le conquiste. Continua a leggere→

Telemaco nella stanza del drago

ovvero “la prosa custodisce la poesia come un frutto il suo nocciolo”
di Massimo Rizzante
drago.gif

[pubblico questo testo contenuto nella sezione Il sonno di Telemaco del volume di poesia Nessuno, Manni 2007, del poeta Massimo Rizzante. Lo pubblico perché lo trovo particolarmente significativo di un modo di addentrarsi nel nodo inesplorabile della poesia. a.s. ]

«Una parte di me – disse – una parte profonda, la mia parte poetica ha residenza fissa nella stanza del drago. È prigioniera del drago e, a differenza del santo della tradizione cristiana, non può sconfiggerlo.
Sconfiggere il drago non porterebbe a nessuna liberazione dal male. Non solo perché il male è nel volersi liberare dal male, ma perché sconfiggere il drago significherebbe accettare un’altra sconfitta, la sconfitta della creazione poetica. La vita mi invita ogni giorno a uscire da questa stanza: la vita è questo vecchio usciere maligno.
Continua a leggere→

Dada trip

di Emanuele Kraushaar

fidel_dada.jpg

“Un Dada trip significa niente e poi partire di colpo anche fra un secondo o un secondo prima, tanto siamo sempre in viaggio, e andare senza meta e con tutte le mete possibili”.
Alessandro M., che tutti in paese chiamavano Emme, era sempre stato uno con delle idee particolari. Nel senso che sembrava tirarle fuori da un cappello invisibile che si portava dietro.
“Quando parti?”
“Sono già partito”.
Il rischio di intavolare un dialogo con Emme era quello di ritrovarsi sempre al punto di partenza.
“Emme” gli ho detto un giorno di settembre “portami con te, per favore”.
Non mi ha risposto e quel giorno di settembre che pioveva, ma c’era anche il sole, è stato l’ultima volta che l’ho visto.
Ricordo che è impallidito improvvisamente.
Ogni tanto ho la sensazione di sentirlo vicino a me e quando parlo mi sembra di tirare fuori le sue parole.
“Un Dada trip significa niente e poi…” ho detto un giorno al mio amico Silvio Barresi e in quel momento una strana vertigine si è impossessata di me, perché sapevo dove stavo andando a parare.

Incontro con Gianni Celati (secondo tempo)

(la prima parte relativa all’incontro con Gianni Celati è stata pubblicata il 3 marzo)

Donna con sembianze di professoressa di liceo alza la mano e chiede: secondo lei, che senso ha la critica, dove va oggi la critica? E ancora: so che lei attualmente sta lavorando per Einaudi sui testi di Antonio Delfini, c’è vicinanza tra lei e Delfini?

Celati: E’ una bella domanda, adesso mi concentro per rispondere.
Dunque, ci sono questi che scrivono sul giornale che se la prendono ora con uno ora con l’altro, anch’io ho preso un sacco di legnate, specie da Goffredo Fofi, ora, spero, si sarà sfogato. Io non capisco chi scrive contro qualcuno o contro un libro, posso solo intuire che abbia bisogno di sfogarsi per un qualche suo problema.

Continua a leggere→

Elogio della lentezza. Paul Valéry e la forma della poesia di Giuseppe Panella (1)

valery-panella1.jpg
di Giuseppe Panella

«La calma nell’azione. Come una cascata diventa nella caduta più lenta e sospesa, così il grande uomo d’azione suole agire con più calma di quanto il suo impetuoso desiderio facesse prevedere prima dell’azione»
(Fredrich Nietzsche, Umano, troppo umano, I)

1. La soluzione etica della poesia

Fedele ammiratore della snella levigatezza della danza, Valéry teme la fretta e la concitazione della corsa, ha timore della frenesia concatenata alla perdita di sensibilità del moto senza tregua.

Più che dal vuoto (1), appare atterrito dal movimento infinito e senza senso che incontra ad ogni pie’ sospinto: il rifiuto di “ogni prodigioso incremento di fatti e di ipotesi” (2) compare in quasi tutte le sue opere. Basteranno alcuni specimina a dimostrarlo:

Continua a leggere→

Il diario di Hao Wu

Il nuovo numero, del Febbraio 2008, di Qui, appunti dal presente, dedicato a Il diario di Hao Wu: un cinese di fronte al cambiamento del suo paese, sarà presentato giovedì 13 marzo alle ore 21 presso la biblioteca di viale Tibaldi a Milano. Premessa di Massimo Parizzi (direttore della rivista), letture di Chiara Maffioletti e Marina Massenz.
In questo numero: il diario di Hao Wu dal 22 giugno 2005 al 29 luglio 2007 e interventi di Saverio Caruso, Marco La Rosa, Andrea Inglese e Giorgio Mascitelli. Continua a leggere→

IBRIDAMENTI. AL VIA IL SECONDO TEMA. IDENTITA’ VIRTUALI

ibridapoesia2.gifibridaprosa2.gif

Aspettiamo i vostri testi sul secondo tema, Identità virtuali.

VOCI DELLA POESIA- IBRID@POESIA la nuova iniziativa coordinata da Marco Saya.
Secondo tema: Identità virtuali (per dettagli e regolamento clicca qui).
Data di scadenza: entro e non oltre le ore 24.00 del 23 marzo 2008.

VOCI IN PROSA- IBRID@PROSA, la nuova iniziativa coordinata da Anna 58.
Secondo tema: Identità virtuali (per dettagli e regolamento clicca qui).
Data di scadenza: entro e non oltre le ore 24.00 del 23 marzo 2008. Continua a leggere→