Sono tornato a Firenze. Qui non si visita una città, si abita un ricordo. Lo sguardo si riempie di visioni, e quello che vedi non è il Duomo, o la stazione, o Piazza della Signoria, ma strati di gioie e malinconie, volti si sovrappongono alle statue che sorvegliano gli Uffizi, e perfino i camerieri sono figure scolpite nel marmo, la mano che preme il pulsante della polaroid è una macchina del tempo sprofondata nel chiasso di una gita scolastica di tanti anni fa, quando gli studenti issarono un pigiama nell’atrio dell’albergo come i rivoltosi la bandiera sul pennone più alto della Bastiglia. La vita è rivoluzione, ogni strato s’impone sull’altro, lo combatte come un acerrimo nemico, fino a capire che la statua, il cameriere, la donna con il seno di fuori, sono la stessa immagine replicata all’infinito, sono il mondo rovesciato dei miei desideri e delle mie paure, ora che torno a Firenze e mi sembra di non visitare una città, ma di abitare un ricordo, che diventa lacrima, sorriso, fino a issare la bandiera sul punto più alto della nostalgia, dove lo sguardo s’incontra con quello che ha sempre cercato e finalmente, in una notte improbabile di maggio, forse, e dico forse, lo trova.
ciao
fabry
Archivio mensile:Maggio 2008
API E CASA alla Camera verde
Roma, Giovedì 15 maggio 2008, ore 20:00
Centro Culturale
»LA CAMERA VERDE«
via G. Miani 20
API E CASA
Letture di poesie da
»La casa esposta«
di Marco Giovenale
Le Lettere, 2007
e
»Le api migratori«
di Andrea Raos
Oèdipus, 2007 Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 59
Correre a braccia aperte incontro a chiunque, anche a chi non pensa che a fare sgambetti e a dare cazzotti sui nasi, è certamente un eccesso. Ma ancora più pernicioso è l’eccesso opposto, il non voler capire che dolori e terrori alle volte sono soltanto messaggeri, addirittura portatori di doni. È a causa di quest’ultimo eccesso che si fugge, si fugge fin quando le occasioni migliori non sono sfumate. Peccato, peccato. Continua a leggere
“La pace che ci meritiamo” di Carla Guidi
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La F.I.A.P.presenta
“LA PACE CHE CI MERITIAMO”
di Carla Guidi, Onyx editore
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) – Roma
lunedì 19 maggio 2008 ore 17 Continua a leggere
Forestieri

Molto tempo fa un turista prese alloggio in un paesino della costa, a poche centinaia di metri da una spiaggia straordinariamente bella, con sabbia finissima e acqua turchese. Pagava in anticipo, il turista, giorno per giorno, avendo preferito non mettere limiti alla sua permanenza. Ogni mattina si recava in spiaggia indossando abiti leggeri e colorati, tra i sorrisi dei paesani che vestivano tutti, più o meno, con le stesse cose scure. Continua a leggere
“Cosa fa stasera?”, di Agnese De Donato
A c. di Margherita De Donato
A Roma, dal ’57 al ’66, “Al Ferro di Cavallo” una piccola e stravagante libreria sfoggiava con disinvolta allegria le avanguardie letterarie e artistiche: la pop art italiana e americana, i Novissimi poeti, gli scrittori, il Gruppo ’63, ma anche i vecchi grandi poeti, avanguardie essi stessi (Ungaretti, Sinisgalli, Tzara, Pound, Guillen, De Libero, Frassineti, Bertolucci, Pisolini) e gli artisti visivi come Burri, Afro, Caporossi. Continua a leggere
L’ora del caldo
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di Giorgio Morale
Dormito otto ore di fila. Paolo si sveglia con la gola secca: muto, sporco, catarroso. I suoi compagni di scompartimento dormono, muti anche loro.
Paolo quasi rimpiange quei treni degli emigranti dove si mescolavano risa e pianti, odori di cacio e di sudore, la radio ad alto volume e le spiegazioni a non finire, le cortesie e i litigi, i canti e il vino, che gli scossoni facevano schizzare sui vestiti.
Paolo ricorda: un’estate, un viaggio sempre guardando dal finestrino, il vento in faccia, l’aria tutta gelsomini, la luna che seguiva il treno. Lui parlava coi suoi amici e i ferrovieri parlavano con tutti. Continua a leggere
Massimo Sannelli, Una poesia (2000-2008)
forma prediletta, da sempre ostaggio
Michele Ranchetti, La mente musicale
chi prende, prende umilmente,
ed è docile: Ariete visita
gli alberi, sfiora le mani; e
il filo di canto. la cosa adora:
soglia, come di bocca, e porto,
gloria, aria forte, aria: ora la piccola
governa sé; *ora* ma *storia*; Dio
è storia attiva e celeste:
l’opera è la prima cosa. Continua a leggere
Il nome e il sostantivo
Se apriamo un qualunque vocabolario alla voce nome, leggiamo: parte del discorso che designa persone, cose, idee, fatti e può essere “concreto” se indica persone o cose controllabili dai sensi; “astratto” se designa entità mentali (la bontà, per esempio); “comune” se può essere ‘condiviso’ dagli esseri della stessa specie e infine “proprio” quando distingue un individuo da un altro (ma anche una cosa da un’altra: i nomi di città, per esempio). Al lemma sostantivo leggiamo, invece: parola che indica la ‘sostanza’ di una cosa nel senso più lato (persona, animale, idea, oggetto, ecc.); i due termini, quindi, possono considerarsi l’uno sinonimo dell’altro. Continua a leggere
Performance di poesia “Petali-parole di desiderio”
Roma (cultura) 15/05/08 – 12/06/08, performance di poesia “Petali-parole di desiderio”.
Giovedì 15 maggio alle ore 19.00, nell’ambito della giornata inaugurale della 1ª edizione della rassegna internazionale “Arte nella Natura e la Natura nell’Arte”, si svolgerà, presso il patio della Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma, la performance di poesia “Petali-parole di desiderio”. Parteciperanno Laura Baldieri, Vitaldo Conte, Sara Davidovics, Ugo Magnanti. L’esibizione sarà replicata giovedì 12 giugno alle ore 17.45, con la partecipazione di Tiziana Pertoso. Interventi musicali della Ars Musica Roma.
Tra linguaggio poetico ed evento d’arte, la lettura, curata da Ugo Magnanti e Vitaldo Conte, aspira a declinare in termini sinestetico-simbolici la remota e travolgente propensione della natura, quella del desiderio. Un dialogo e un’azione fra le forme e le parole del fiore, attraversando un estremo esercizio di rinnovamento dei suoi significati e miti premonitori. Continua a leggere
Fugacità del tempo, di Antonio Spagnuolo
Antonio Spagnuolo, Fugacità del tempo, LietoColle – collana Aretusa
Luminoso e persino rutilante. Cerco, è evidente, gli aggettivi “giusti” per avvicinare la poesia di Antonio Spagnuolo, per ricondurre la sua ideale coloratissima luce napoletana alla dimensione fisica della grigiastra nebbia nostrana. Una luce che illumina ogni poesia, ogni verso […]
La voce dello scrittore napoletano risuona nel silenzio rumoroso e spesso assordante che circonda oggi tutte le cose, della cultura o della vita, per ricordarci l’annientamento dell’illusione, il dileguarsi dell’inganno dei sensi, l’impressione insomma che tutto proceda verso la propria fine. Continua a leggere
Micame, di Livio Borriello
di Franco Arminio
Da qualche giorno ho in casa un libro che aspettavo da tempo. Lo ha scritto il mio amico Livio Borriello. Si chiama Micame e lo ha stampato una giovane ma agguerrita casa editrice di Napoli che si chiama Orientexpress. Detto questo adesso sono libero di scrivere quello che voglio e mi pare il miglior modo di aderire alla lezione del libro. Continua a leggere
Nanni Cagnone
Joe Lansdale
(Joe Lansdale è in Italia per presentare Il Carro Magico, il suo ultimo libro, un racconto di ambientazione western. L’intervista che segue è stata pubblicata su Il Resto del Carlino)
di Pierfrancesco Pacoda
Da dove arriva la fascinazione per questo genere?
Dall’universo famigliare nel quale sono cresciuto. Il libro racconta vicende avvenute nel 1909, che é l’anno di nascita di mio padre. I suoi genitori avevano vissuto quella epopea ed i racconti di carovane, sceriffi, povere e mandrie hanno accompagnato la mia infanzia. Erano le mie storie della buona notte. Così ho pensato ad un libro che ‘restituisse‘ a mio padre quelle emozioni che mi aveva offerto quando ero un ragazzino. Il western è una parte importante del mio immaginario.
DA FILASTROCCHE MINORI, di Nadia Agustoni
il guardiano delle fabbriche (*)
Il guardiano delle fabbriche le guardava andare in fumo
era un erudito, dice ancora qualcuno, ma lui pur di non darlo a vedere
stava sempre solo stava sempre a sedere e camminava se camminava
con la testa che gli girava con le spalle ciondoloni fischiando alle gonne e ai calzoni…
Se portava bretelle o cintura lo camuffava ben bene
era un guardiano di fabbriche e le elencava intere
stava lì fin dal mattino con cannocchiale e acciarino e una a una
fissava le ciminiere apriva e chiudeva il portale faceva si e no il bene e il male… Continua a leggere
LPELSoundtrack: A Perfect Circle & Enrico Testa
“Counting Bodies Like Sheep To The Rhythm Of The War Drums”
dei A Perfect Circle
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Pubblico dormitorio Massuero alla Casa della Poesia di Milano
Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano
13 maggio 2008, ore 21
Performance poetica & cinema
di
Pubblico dormitorio Massuero
Il “Pubblico dormitorio Massuero”, involuzione gerontica del Collettivo di Pronto Intervento Poetico “Altri Luoghi” è formato dal seguente personale: Marco Berisso, Guido Caserza, Marcello Frixione, Paolo Gentiluomo.
La serata del pubblico dormitorio Massuero è divisa in due parti: nella prima parte il personale del Massuero leggerà parti di un testo in prosa e in versi, rifacimento colettivo di un precedente rifacimento trecentesco del Nuovo Testamento. Nella seconda parte verrà proiettato un remake artigianale a zero budget del film “Shining”, intitolato “beliin sciain”, interpretato dal personale del Collettivo di Pronto Intervento Poetico “Altri Luoghi”, costituito da Marco Berisso, Piero Cademartori, Guido Caserza, Marcello Frixione, Paolo Gentiluomo; guest star: Cristiana Baietti Berisso.
Sandra Petrignani : “Cani e gatti”
Storia d’amore
e di eroi a quattro zampe
di STEFANIA NARDINI
Un piccolo libro. Ha pressappoco il formato di una moleskine. Un gioiellino che, pagina dopo pagina, cattura grazie alla potenza di parole provenienti dall’universo della sensibilità.
A scriverlo una grande scrittrice, Sandra Petrignani, autrice di romanzi cari ai lettori come “La scrittrice abita qui”, che si attesto’ la posizione di finalista al Premio Strega del 2003. Continua a leggere
Sandro Bondi, “Perdonare Dio”

A Rosa Bossi in Berlusconi
Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio Continua a leggere
La donna ha fatto tutto da sola
Corpi senza vita di tre neonati sono stati trovati nel congelatore di una casa a Wenden, una cittadina tedesca del Nord Reno-Westfalia. Lo ha annunciato la polizia, secondo l’agenzia Dpa. Nella casa vive una famiglia di cinque persone, spiega l’agenzia, e la scoperta e’ stata fatta grazie alla segnalazione di un membro della famiglia stessa. Secondo la Procura di Siegen (Nord Reno-Westfalia, Ovest), sarebbe stata la madre a uccidere i tre piccoli. La donna e’ gia’ stata arrestata. Ansa del 5 maggio.
Questo il fatto. Alla radio e alla tele qualche pennellata in più, con un’unica, identica conclusione.








