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Condanne

Ci stupiamo che Gesù sia stato condannato a morte. Noi non l’avremmo fatto. Contro quelle autorità, religiose e civili, proviamo un senso di rivolta: fossimo stati noi al posto loro, avremmo assolto, anzi, esaltato il Figlio di Dio. Eppure, dice il Cristo alla Bossis, mi condanneresti a una certa morte se, nel tuo spirito, la confusione dei pensieri della terra oscurasse il pensiero di Me.

La poesia della settimana. Antonio Machado

La strada in ombra. Celano gli alti casamenti

La strada in ombra. Celano gli alti casamenti
l’ultimo sole; echi di luce alle finestre.

Non vedi, nell’incanto del balcone fiorito,
il profilo di rosa d’un volto che conosci?

Dietro il vetro che ambiguo la riflette, l’immagine
sorge e svanisce come un vecchio dagherrotipo.

Altro suono non c’è nella via che il tuo passo;
lentamente si estinguono gli echi del tramonto.

Oh pena! Pesa e duole il cuore… Forse è lei?
No, lo sai bene… Va’… Nell’azzurro, la stella.

Antonio Machado, Il canto dell’uomo, Milano, Corriere della Sera, 2012, p. 25.

Leggero

Saremo giudicati sull’amore. Gesù dice a Gabrielle di pesare l’amore che gli ha dato durante la giornata. Un bell’esame di coscienza. Al re che disprezzava la Legge di Dio, nel libro di Daniele (5,27), si recapita questa sentenza: ti ho pesato, e ti ho trovato leggero. Ora si capisce cosa intenda.

A vicenda

Che ci stiamo a fare, sulla terra? Per lodare Gesù. Questa è l’occupazione del cristiano. Generazioni e generazioni di credenti hanno fatto, fanno e faranno questa cosa. L’essenziale è ricordarselo a vicenda.

Gioire

Prima del Natale c’era Dio e c’erano gli uomini. Con la nascita di Gesù, Dio è diventato Uno di loro. Quale amore, quale unione possibile tra Lui e noi! Questo dice il Cristo alla Bossis, invitandola a gioire con tutte le sue forze.

La buca

Il Cristo chiede alla Bossis se sa cosa significhi essere condannato a morte, e a quella morte. La invita ad accettare di morire per la salvezza delle anime (il rinnegamento di sé, così difficile da accogliere). Poi aggiunge che il rumore della croce, nel momento in cui fu conficcata nella buca, fece trasalire di gioia tutte le anime che erano in attesa. La gioia, conclude, non è del mondo: è Mia e dei miei.

La poesia della settimana. Rosita Copioli

Non ho ancora raggiunto gli anni

Non ho ancora raggiunto gli anni che avevi
Quando ti ho incontrato,
che impressione mi facevi.
Che impressione mi faccio ora io.
Com’è sciocco il mio sguardo
ieri e oggi.
Com’è giusto seguire il fondo
di noi stessi
fino al vulcano sempre aperto
che siamo noi al centro
della terra.

Rosita Copioli, Il postino fedele, Milano, Mondadori, Lo Specchio, 2008, p. 78.

Quale delle due?

Dio: temerlo o amarlo? Gesù dice a Gabrielle che è giusto temere i Suoi giudizi, la Sua grandezza, la Sua divinità; ma al tempo stesso bisogna sapere che, nella vita, Lui è tutto bontà, misericordia, amore; che lei, dunque, non deve temerlo, sulla terra. Come mettere insieme le due cose? Aveva ragione Jung: la chiave è l’unione degli opposti.

Intelligenti

In fondo, la vita si concentra in questa scelta: vivere per me o per Dio. Così il Cristo alla Bossis. E aggiunge: il Padre e Io aspettiamo la risposta. Se vivo per me, penso di guadagnare qualcosa, e perdo tutto. Se vivo per Gesù, penso di perdere tutto, e guadagno me stesso. Il Vangelo cerca di convincerci di ciò di cui dovremmo convincerci da soli, se fossimo davvero intelligenti.

Dorature

di Barbara Pesaresi

Dorature è un bellissimo blog che si occupa d’arte, precisamente di illustrazione, curato da
Silvia Paccassoni. Come scrive l’autrice: “l’illustrazione sa illuminare anche i luoghi d’ombra e sa rivelare. Dorature è questo: uno spazio in cui si raccontano storie dell’antico mestiere dell’illustrare, vicende e creazioni di donne e uomini, illustratrici e illustratori, di cercatori e collezionisti straordinari, di libri, mostre e musei”.
E poiché proprio in questi giorni si celebra il centenario della nascita di Federico Fellini, vi invito alla lettura dell’articolo che Silvia ha pubblicato sul suo blog dal titolo Il viaggio di Giulietta e Federico

Lungo il cammino

Se passassimo accanto alla casa di un amico intimo, durante un tragitto, ci fermeremmo. Perché non lo fai con la chiesa che incontri nel cammino? chiede Gesù a Gabrielle; non potrei avere da dirti qualcosa d’importante? È un ragionamento che non fa una grinza. Soprattutto perché il Cristo aggiunge: Io ti amo.