Archivi autore: fabrizio centofanti

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Francesco Dalessandro

APRILE E GLI ANNI

*

Sì, è vero, accadde. In un giorno già lontano:

quella data segnò il tempo e divise la storia.

Era aprile era un giorno di sole dopo il freddo

e la pioggia. In un luogo ben vivo nel tempo:

i suoi piedi toccavano il suolo lo stesso che tutti

tocchiamo indossava un vestito simile ad altri

vestiti di altre donne lo sguardo pungeva

e i capelli cadevano al vento: il tempo sfogliava

calendari non scordava un minuto camminava

nel tempo era il tempo concesso alla mia ansia

era un verdetto di chiare di semplici parole.

Quel che disse che lei disse, oh in una lingua

con grammatica e storia, era vero ma sembrò

menzogna se ancora non ci credo non ci credo…

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Al lettore. Per una seconda “scuola di poesia”, di Massimo Sannelli

1
Se tu mi leggi, ora, è perché sei un lettore di blog. Quindi sei un mio simile mio fratello lettore *ipocrita* – noi ci conosciamo, bene, da tempo; forse non personalmente, ma forse sì. Siamo pochi. Forse appartieni ad un establishment (forse hai seguìto gli ultimi passi in vita di Siciliano… forse chiami De Angelis per nome…); ma non credo; in ogni caso, un membro dell’establishment non commenta un blog (cogli l’ironia, però – almeno; caro Satana, una pupilla meno irritata!). Ma se non sei parte dell’establishment; se sei un autore più o meno autoprodotto, e autopromosso; e io mi rivolgo a te; tu mi chiedi di ricominciare la «scuola di poesia». Va bene. Ma io devo chiederti: che cosa sei disposto a sentire? e a perdere? Per esempio: un nome; il tuo nome; non urlato [mio simile, lo sai: il tuo nome sei tu: non hai quasi altro, in questo giro stretto; sei un cercatore di visibilità, legittima; ma non capisci che il tuo corpo, il tuo accento, la tua dizione, il tuo abbigliamento, le tue azioni e *i tuoi testi* sono invendibili. Che cosa accadrebbe, se ti dicessi: hai ventotto anni, trenta, trentacinque – e per te è *già* finita? Risponderesti: chi credi di essere? Ma io ti chiedo: chi sono io, *per te*? tu puoi rinfacciarmi molte cose, a ragione; ma non l’assenza di una storia] Continua a leggere→

Double face

La donna che parlava con i morti

Esoterismo, noir e letteratura nel nuovo romanzo di Remo Bassini
Di Guido Michelone

Anna la bella libraria inquieta; Fabrizio l’ispettore parimenti angosciato; Attilio l’anziano onesto carabiniere; e poi ancora Marta, Nunzia, Roberto, Mario, Viviana, Antonio e tanti altri. I primi tre cercano una verità, anche se l’azione del romanzo si concentra soprattutto attorno ai primi due, i quali vivono una love story particolarissima. Anna a giugno viene all’improvviso lasciata da Fabrizio, dopo appena un mese di fidanzamento non consumato. L’ispettore scompare per mesi senza lasciare tracce e la libraia, con l’aiuto del fido carabiniere, decide di improvvisarsi investigatrice e di scoprire dov’è l’amato e cosa si nasconde dietro. Scoprirà una torva vicenda di esoterismo (appunto la donna che parla con i morti) che, quando meno il lettore se l’aspetta, si consumerà tragicamente. Continua a leggere→

Francesco Accattoli

Se questo cosmo

Se questo cosmo
che a noi sembra così minuto

potessi io racchiudere in svelte parole,
sbilenche o irridenti,
spiegando tracce con tratti
violenti e ingrati;

come sola la mano esegua
un percorso orbitale

possa io vivere in vere parole
l’adunarsi di lumi e di lune
attorno ai tavoli dei caffè.

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Natale per dirlo

Il Prof. Giuseppe Petrella, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), è lieto di invitarLa alla manifestazione che si svolgerà alla presenza del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo

“Natale per dirlo…”

Scrittura, musica, poesia, spettacolo

mercoledì 12 dicembre alle ore 15.00,

presso il Centro Congressi “R. Bastianelli”

Via Fermo Ognibene, 23 – 00144 Roma

Come vedrà dal programma allegato, sarà un modo per regalare ai pazienti dell’Istituto un sorriso e per stringere idealmente la mano agli operatori che ogni giorno con grandi energie umane garantiscono a migliaia di persone un servizio con professionalità.

Nel corso della manifestazione verrà presentato il libro di Cristina Piga Ho il cancro e non ho l’abito adatto, la fotografa Mara Mayer mostrerà alcune delle sue foto contenute nel volume Cancro: Prendiamolo di petto, la scrittrice Alessandra Buschi farà omaggio delle sue poesie, Rita Forte e le attrici Emanuela Aureli e Gabriella Germani insieme alle gemelle Lucia e Luisa Nardelli, inviate de “La Vita in diretta” daranno vita alla parte spettacolare. Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, porterà la sua testimonianza di ex paziente dell’Istituto Regina Elena. L’incontro sarà coordinato da Livia Azzariti.

Per ragioni organizzative si prega di voler comunicare la propria adesione o declinatoria entro il 7 Dicembre 2007 al fax 06 52662736, ai telefoni 06 52666976 /52665099 oppure e-mail: [email protected]

Lorella Salce
Ufficio Stampa IFO
Istituti Fisioterapici Ospitalieri
Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Istituto Dermatologico San Gallicano
Tel. 06 5266 2753
e-mail: [email protected]
www.ifo.it

La Guggenheim secondo Krauspenhaar

di Guido Michelone

Lo scrittore in vista alla mostra vercellese

Mi ero riproposto di non scrivere nulla sull’Arca nell’ex chiesa di
San Marco a Vercelli e nemmeno sulla bella mostra ‘Peggy Guggenheim e
l’immaginario surreale’ che la suddetta Arca ospita sino a marzo, per
due valide ragioni; prima ragione: io personalmente ne stavo già
parlando da mesi (metaforicamente da anni, se si considera il fatto
che, con un gruppo di intellettuali, andavo suggerendo l’utilizzo per
eventi culturali dei grandi spazi vuoti nelle piccole città italiane); Continua a leggere→

Storia di un giorno

uomo-allo-specchio.jpg

di Antonio Consoli

La lama del rasoio scorre sulla pelle, sulla faccia ferma e inespressiva. Il volto è segnato dalle rughe che increspano la superficie della fronte e il contorno degli occhi. Con un gesto meccanico, senza distogliere lo sguardo dallo specchio, apre il rubinetto dell’acqua calda e ci passa sotto la lama coperta di peli e schiuma. Il vapore sale ad appannare il vetro.
L’uomo osserva il suo riflesso farsi opaco, confuso, fino quasi a scomparire. Non distoglie lo sguardo, come di chi non vuole perdersi di vista. Chiude il rubinetto e con un gesto che appare ancor più del precedente inconsapevole, raccoglie una tovaglia e, senza perdersi di vista, perché non vuole perdersi di vista, si asciuga dapprima le guance, poi il collo. Viene il momento del congedo. Spegne la luce. Sullo specchio rimane una sagoma scura, appena riconoscibile. Continua a leggere→

Massimo Sannelli

Sua biografia (2003-2007)

[in exitu Israel de Aegypto, domus Iacob

de populo barbaro]

1

il meglio si è trovato liberando. Allo

stato

più alto le briciole opposte, ad una

compagnia ora spremi il seme

del sesso, dalla sua tensione

con trasporto: e in un battere

d’occhio ha, questo, fatto – e l’uomo

ha oscillato, se non aveva conforto,

oltre al bene, che sente. Continua a leggere→

Romina Capo

romina.jpg L’attesa ha code
riverberi che artigliano
vertici di occhi
diluendo gli sguardi
A nulla vale
stare tra pareti trasparenti
se i ragni tessono feroci
perimetri e distanze.

***

La violenza
è violenza sempre
Anche col tuo fiore in bocca
e la rugiada colata
sul mento
Anche lì che sembra
paradiso per le mie labbra
lì è terra di guerra
E il mio cuore
ne è sgomento.

***

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Libretti verdi a Trieste

libretti-verdi.jpgAll’interno di AUTUNNO AI CAPITELLI (24 ottobre / 24 novembre, Trieste, via dei capitelli 8), rassegna di arti e poesia a cura dell’associazione TriesteDistrettoCulturale, in collaborazione e con il contributo di: Comune di Trieste – Area Educazione Università e Ricerca:
Giovedì 15 novembre

Ore 18

I LIBRETTI VERDI di Battello stampatore:
una nuova collana di poesia a Trieste

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Emily Dickinson

rose8.jpg

Traduzione di Letterio Cassata

C’è un altro cielo,
Sempre sereno e bello,
E c’è un altro sole,
Sebbene ci sia buio;
Non pensare a foreste fradice, Austin,
Non pensare a campagne silenziose –
Qui c’è una minuscola foresta,
Con foglie sempre verdi;
Qui un giardino c’è più luminoso,
Non toccato dal gelo;
Tra i suoi fiori perenni
Odo la luminosa ape ronzare;
Fratello mio, ti prego,
Vieni nel mio giardino! Continua a leggere→

I cadaveri degli inserzionisti

di Alessandro Ansuini

“I only stick with you
because there are no others”
Radiohead

Canto I
(Del disincanto)

Per gli insignificanti corpicini
che cadono ieratici a suolo
Per le tue ballerine e i gomiti
Maldestri che cozzano nella notte
Contro fronti che si trovano
In sospensioni d’ombra impreviste
Per le esecuzioni parziali per l’uomo
Che voleva vendermi 4 Dalì
In piccolo formato 10 euro, perdo
Tutti gli occhiali da sole un guanto alla
Volta lo perdo lo lascio in un bar, e così
Le sciarpe e tutta la mia serenità
Accade sempre qualcosa
Ma poi torna a posto
La schiena si torce alla sedia
E feroce
La educa e seduce. Continua a leggere→

Intervista al proprio padre

di Lucia Marchitto

Eccoci pronti, tu padre, io figlia: di fronte. Abbiamo lo stesso
naso, gli stessi zigomi, la stessa fronte spaziosa … riflessi …

E’ passato tanto di quel tempo, adesso tu sei in pensione, vai e
torni dalla campagna, zappi, poti, innesti, semini, raccogli. Mai
fermo come se volessi recuperare il tempo perduto. Tutto il tempo che
sei stato in Germania. Da piccola pensavo fosse normale che i padri
fossero altrove per lavoro. Erano via gli zii, i vicini, gli zii degli
zii; per le strade, per le campagne s’incontravano perlopiù donne,
bambini e anziani. Continua a leggere→