Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

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Preghiere laiche

Federico Garcia Lorca

Il canto del miele

Il miele è la parola di Cristo,
l’oro colato del suo amore.
Il meglio del nettare,
la mummia della luce di paradiso.

L’alveare è una stella pura,
pozzo d’ambra che alimenta il ritmo
delle api. Seno dei campi
tremulo d’aromi e di ronzii.

Il miele è l’epopea dell’amore,
la materialità dell’infinito.
Anima e sangue dolente di fiori
condensati attraverso un altro spirito.

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LE VOCI LA CITTA’

Fiesole (FI) – Basilica di Sant’Alessandro 7-10 giugno 2007
meeting delle scritture e dei giovani scrittori
(laboratori di scrittura/poetry slam/reading/tavola rotonda)

LE VOCI LA CITTÀ
La scrittura per ripensare spazi e accessi

Il Comune di Fiesole, nell’ambito del progetto “GiovaniLibri” promosso da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Ministero delle Politiche Giovanili e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizza per il prossimo mese di giugno un meeting dedicato alla scrittura e ai giovani scrittori.

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Maria Zambrano (a cura di Elena F. Ricciardi)

POEMA E SISTEMA

( di Maria Zambrano )

Il risultato che la Filosofia ha ottenuto sino ad ora è stato di una generosità estrema, ma anche il segno più evidente della condizione della sua inaccessibilità. La Filosofia ha infatti reso visibili tutte le cose, rimanendo essa stessa quasi invisibile. Siamo così giunti a un momento in cui la stessa domanda che il pensiero rivolgeva a tutte le cose si presenta ora rivolta alla sua esistenza: al pensiero viene chiesto di rivelarsi, di scoprire la propria condizione e di giustificarla.

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Adam Vaccaro, La piuma e l’artiglio (editoria & spettacolo, 2005)

 

di Tiziano Salari

La piuma e l’artiglio (editoria & spettacolo, 2005) di Adam Vaccaro racchiude quasi trenta anni di poesia (1978 – 2005), in una autoantologia in cui la disposizione dei testi non segue un ordine cronologico ma un filo ideale di corrispondenze ossimoriche tra la piuma che lievita e l’artiglio che lacera, le due immagini che condensano il senso della sua poesia. Quindi il soggetto poetico cerca di ricostituire, per così dire, il permanere di una soggettività (o di una visione del mondo o di un’idea) da sottrarre al trapassare dei tempi e da consegnarci come icona portata in salvo al di là di ogni devastazione. Continua a leggere→

Manila Benedetto

Gretchen

Sono nata dalla parte di sotto,
nel doppiofondo di un reparto neuropatico
rotta dall’inizio,
nell’oscurità di una via, con la dottrina,
i peccati,
le preghiere
di un nuovo dio da regolare.
Spaccandomi le ossa sulle assenze mai capite,
con nuovi Faust e Romei per farmi deludere,
ho spezzato la corda che non s’è mai chiusa,
col bisturi psicotico di chi non arriva.
E’ che la vita è già tutta piena,
nella pancia della balena vivono solo i figli di Adamo ed Eva.

Allora reggetemi le budella voi che c’avete il dizionario
e lo sapete usare, reggetemi le budella
prima che le baratti con un tradimento.
Voi, barbari.
Voi, tra le cosce della saggezza.
Voi, assedianti

Reggetemi le budella con i vostri dizionari.

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Don Luisito Bianchi (di Remo Bassini)

Don Luisito Bianchi compie 80 anni. E io – cosa mai fatta in vita mia: mai andato a feste di compleanno, io – domenica sono andato all’Abbazia di Viboldone dove, in gran segreto, lo hanno festeggiato. In gran segreto, perché se don Luisito l’avesse saputo c’era il rischio di una sua fuga. Don Luisito, che ha scritto un capolavoro (La messa dell’uomo disarmato) e un libro-testimonianza sul suo essere prete in fabbrica (Come un atomo sulla bilancia) ha basato la sua vita sulla gratuità.

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Album Feriale

Sono davvero lieto di poter pubblicare su “La poesia e lo spirito” la splendida presentazione di Alberto Bertoni ad “Album feriale” di Maria Pia Quintavalla (ed. Archinto 2005), tenuta un anno fa a Bologna, alla libreria Feltrinelli. Da questo testo – che conserva la freschezza del parlato – emerge tutto lo spessore umano e artistico di uno dei poeti più interessanti del panorama italiano contemporaneo.
Un grazie particolare a Maria Pia per averci concesso questa esclusiva.

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Francesco Musso (proposto da M/Merisi)

La lentra

La lentra

de luce

n filo

staman cusì belo presto.

I can

n zimo ar terazo

nient’autro

i ne miro

e de nient’autro

in se vesto

che de r campo d’Aprilo.

Entra/di quella luce/un filo/stamani così bello presto./I cani/in cima al terrazzo/nient’altro guardano/e di nient’altro/si vestono/che del campo d’Aprile.

Francesco Musso è poeta e intellettuale, sempre interessato alle parole e il loro significato. Scrive poesie in italiano, questa proposta fa parte della sua prima raccolta in dialetto, dal titolo L’era.

Vive tra la pianura di Fosdinovo e la Valle del Magra, sul confine tra Liguria e Toscana.

Nono quaderno italiano

a Roma, sabato 5 maggio 2007, ore 19:00

Libreria Vivalibri

Testaccio
[ Piazza Santa Maria Liberatrice 23/26 ]

presentazione di
Poesia contemporanea
Nono quaderno italiano

a cura di Franco Buffoni

Marcos y Marcos, 2007

saranno presenti tutti i poeti:
Alessandro Broggi, Maria Grazia Calandrone, Mario Desiati, Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Luciano Neri, Giovanni Turra

interventi di

Franco Buffoni, Andrea Cortellessa e Cecilia Bello Minciacchi

*

MARCOS Y MARCOS
http://www.marcosymarcos.com

via Ozanam, 8 – 20129 Milano
tel. 02.29515688 – fax 02.29516781

§

Libreria del Testaccio VIVALIBRI
Piazza Santa Maria Liberatrice 23/26
00153 Roma – tel. 06.5746153

La porta delle lingue

INVITO
Con preghiera di diffusione
Centro Culturale San Carlo
– Sala Verde, 1° piano –
Corso Matteotti, 14 MILANO
(MM1 San Babila)
Venerdì 18 maggio
ore 18,00
IL PONTE DEL SALE DI ROVIGO
presenta
LA PORTA DELLE LINGUE
Gli ultimi tre libri pubblicati

Sebastiano Aglieco
DOLORE DELLA CASA

Pasquale Di Palmo
MARINE E ALTRI SORTILEGI

Marco Molinari
SEGUIAMO E ACCAREZZIAMO

Intervengono
L’editore
Marco Munaro

I poeti e critici
Luigi Cannillo
Mauro Germani

Per informazioni
Sebastiano Aglieco
[email protected]

Ritmologia in Tondelli (di Massimo Sannelli)

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Qui il lettore dovrà integrare un elenco di intuizioni: in cui il problema non è tanto Tondelli, quanto l’orecchio da avere rispetto alla prosa. Romanzi – con tutta l’approssimazione del termine – come La cognizione del dolore di Gadda, e certamente Altri libertini, e Cobra di Sarduy, In exitu di Testori, Tango croato di Manzoni, e La Merca di Daino non servono a raccontare storie di depressione transgenderismo sesso guerra droga anoressia – dov’è esattamente la narrazione in testi simili? e di quali fatti? In realtà flagellano ciò che fu dato e che non è più proprio: anche ritmicamente.

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Centochiodi (di Raffaele Ibba)

Forse non è proprio di un cattolico pensare che essere materialisti sia un vantaggio. Eppure è proprio quello che ho pensato al termine di Centochiodi di Ermanno Olmi. Olmi è un regista spiritualista e, meglio ancora, idealista. Cioè pensa che la realtà si formi ed abbia la sua essenza in una sfera ideale, dove le cose si creano nella decisione del soggetto di pensarsi libero ed autonomo. In questa sfera si incontra Cristo, Dio, la divinità in genere.

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L’orrore (di Alessandro Ansuini)

orrore

Mio cuore mio cuore, la pioggia sul fienile
le cucine illuminate dal sole mentre
bevevi acqua dalla gola del rubinetto
le ricordi le primavere che ti coglievano di sorpresa
i cortili assolati nella giungla, il pallone
che rotolava da sotto al letto e bastava?
non contavi i giorni, credevi una mela una mela
ed eri innaturale, osceno, in due parole:

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Saturnalia (di Simone Lago)

Ho voglia di una luce che si accenda nei cieli e annunci
la venuta di un bimbo già morto
che renda vano viaggiare
per i deserti e la speranza dell’acqua dimenticare la vita
stessa. Ho bisogno di cambiare il mio nome in Tommaso
toccarti e dire amore non è vero, io non credo
ma sento il sudore colare le vene pulsare e a questo cedo,
per questo rinuncio a consolazioni e null’altro bevo
che i tuoi umori.

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Il centro delle cose che sono (di Elena F. Ricciardi)

E’ l’alba?
Il silenzio cade dai rami alti a gocce . La notte ha impregnato di sé le venature sottili delle foglie e ora fluisce nel tenero verde nuovo dei germogli non ancora germinati. Tutto veglia immobile nel timore di perdere anche solo una goccia di questa pioggia . Attende, quale terra spaccata e arsa, di lasciarsi impregnare; il respiro, il battito, del cuore, il fruscio delle ciglia nel chiudersi degli occhi , ogni cosa si raccoglie in desiderio.

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Gran Premio Scrittomisto

Il blog collettivo Scrittomisto ha premiato con la pubblicazione cartacea nell’omonima collana editoriale altri tre autori: Brekane, Un diario, pressappoco; Davide L. Malesi, Veramente difficile ripetere il medesimo stratagemma; Vanni Santoni, Personaggi precari.
E’ un’operazione degna di nota, esempio incisivo di “un’editoria moderna che cortocircuita la rete con la carta, la parola scritta con l’oralità”.
I libri di Scrittomisto si possono trovare in quasi tutte le librerie italiane.