Archivi categoria: Interviste

BUONA LETTURA: Marino Magliani. Dal fondo della tana. Conversazioni con Marco Scolesi”

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura


È un viaggio attraverso la sua scrittura, il suo tempo, il suo spazio: attraverso se stesso.

È il libro Marino Magliani. Dal fondo della tana. Conversazioni con Marco Scolesi (Philobiblon Edizioni, 2016), che propone al lettore la visione di Magliani, ovvero il suo modo di guardare e di tradurre le cose, in un momento in cui la sua scrittura diventa più inventiva e più intima.

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La poesia e “La prima verità”

di Massimo Maugeri

La prima veritàIl nuovo romanzo di Simona Vinci, “La prima verità” (Einaudi Stile Libero Big, p. 408, € 20), vincitore del Premio Campiello 2016, ha un rapporto molto forte con la poesia. Il titolo del romanzo deriva, in effetti, proprio dal verso di una delle poesie che Ghiannis Ritsos, grande poeta greco del Novecento, ebbe modo di scrivere a Leros, l’isola/manicomio in cui, partendo da vicende realmente accadute, la Vinci ha ambientato il suo romanzo.
Parliamo di poesia con l’autrice di “La prima verità”.

-Simona, che rapporto hai con la poesia?
La poesia è il mio grande amore, forse il primo. Credo che la prima cosa che ho pubblicato su una rivista quand’ero all’università sia stata una poesia. Un po’ me ne vergogno, perché credo che scrivere poesie sia difficilissimo. È più facile scrivere racconti o romanzi. Continua a leggere

Intervista a Karto

karto
 

di Guido Michelone

 

Sulla copertina del disco d’esordio è ritratto come un’autentica rock star: chiodo, ray ban scuri, guanti neri, collanina, gibson in mano. Anche il retro di copertina e l’immagine del dischetto presentano tratti inequivocabili di cultura rock dal divano bolidista in simil pelle, la fonovaligia con tanto di 45 giri sul piatto. Si sente che Giovanni Cartei – in arte Karto – livornese è un giovane cantautore che aderisce in pieno alla filosofia r’n’r. Continua a leggere

A proposito di Altra Musica. Dialogo fra Gianluca Barbera e Guido Michelone

falzon DYLAN
‘Jazz forever. La straordinaria storia del Jazz dalle origini ai nostri giorni’, ‘Blasco Story. Tutto quello che c’è da sapere su Vasco Rossi’, ‘Bob Dylan. Tu sei quel che sogni’ e ‘Canzone dopo canzone. Fabrizio De André una discografia commentata’: a inizio 2016, la neonata editrice Melville vara una collana dal titolo Altra Musica a cura di Guido Michelone che, per conto del direttore editoriale Gianluca Barbera, cerca di trovare nuovi libri che stimolino interessanti riflessioni sul mondo delle sette note, oltre a cimentarsi, come di consueto, nella scrittura di saggi e biografie dal taglio pedagogico e divulgativo. La Poesia e lo Spirito registra e propone un dialogo fra i due, direttore e curatore/scrittore, che raccontano e spiegano le caratteristiche di una collana che può già vantare a luglio quattro titoli in catalogo, cui se ne aggiungeranno altri tre entro dicembre. Continua a leggere

Guido Michelone intervista a Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi)

Archetti Yo Yo Mundi
Per Evidenti tracce di felicità, nuovo album di Yo Yo Mundi, gruppo folk-rock di Acqui Terme, ecco un’intervista inedita al leader Paolo Enrico Archetti Maestri, cantante, compositore, chitarrista, che qui racconta alcune vicende di un album molto poetico. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Michelangelo Zizzi

Zizzi
Mi parli brevemente di questo nuovo progetto di Scuola di Poesia?

La Scuola Pound vive da due anni ed è alla sua seconda edizione: Si
tratta di voler fare la migliore Scuola di poesia in Italia, il
corrispettivo della Holden di Baricco, ma persino meglio: perché è
difficile diffondere tecniche di poesia, ma è possibile conoscere da
vicino i Maestri e stare con loro: Ho pensato a questo: di ritrovare i
Maestri \ amici, conoscerli da vicino e perdere ogni provincialismo ed
ogni ‘falsa’ ambizione, riconoscendo i propri valori, le proprie
qualità. Continua a leggere

Intervista a Stefano Zangrando su “Amateurs”

Amateurs
di Elisabetta Bortolotti

È una delle figure più poliedriche e cosmopolite del panorama letterario transalpino: scrittore, insegnante, studioso e traduttore, Stefano Zangrando, bolzanino d’origine e residente a Rovereto, è un pendolare instancabile fra le culture italiana e tedesca. Forse anche per l’impegno profuso in questa funzione di mediatore, come narratore taceva da qualche anno: risale ormai al 2009 la raccolta di racconti Quando si vive, che uscì per l’editore Keller all’epoca in cui Zangrando era borsista presso l’Accademia delle Arti di Berlino. Continua a leggere

INTERVISTA A EDOARDO VOLPI KELLERMANN

di Giovanni Agnoloni

Edoardo Volpi Kellermann è scrittore e musicista, esperto conoscitore del Legendarium tolkieniano e autore di una saga avviata – editorialmente – da poco con The Montecristo Project, romanzo edito in formato elettronico da Spider&Fish. Oggi lo intervisto per La Poesia e lo Spirito.

(aggiornamento: il libro è uscito nuovamente per Delos in formato digitale nel marzo 2022, ed è in uscita in formato cartaceo il 17 maggio. Viene diviso in tre volumi, il primo dei quali s’intitola La prima colonia)

– Il tuo percorso letterario si snoda attraverso tutto lo spettro del fantastico, sorretto dalla tua sensibilità e competenza musicale. Hai iniziato a scrivere gradualmente o, un po’ come per me, il “colpo di fulmine” per la scrittura è scattato quando hai letto le opere di Tolkien?

A dire la verità la prima lettura di Tolkien, nel 1981, mi fece scoprire la mia vena compositiva. Quindi ha reso più profondo e “attivo” il mio amore per la musica (allora studiavo già pianoforte da 8 anni), sconvolgendo il mio mondo di diciassettenne e donandomi una nuova prospettiva sulla realtà, l’epica e la mitologia. Certo, ha rinforzato ulteriormente il mio amore per la lettura… ma quello per la scrittura “non saggistica” si è manifestato più tardi, alla nascita, nel 1993, di mio figlio Gabriele, quando stesi la prima versione del racconto Baby, la radice dell’albero poi fiorito in The Montecristo Project. Continua a leggere

Sette domande sulla poesia

di Deborah Mega

Limina mundi

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì. Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia e della narrativa. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera. Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è FABRIZIO CENTOFANTI.
[continua a leggere]

LUCA ORLANDINI, “VELLEITÀ DELLA MATERIA”

Conversazione tra Giovanni Agnoloni e Luca Orlandini

OrlandinivelleitaVelleità della materia (Aragno, Torino, 2016, pp. 190, Euro 15) è un testo di Luca Orlandini composto da pensieri brevi, introdotto da due paradossali citazioni d’eccezione; una lunga, pressoché sconosciuta al grande pubblico, di Giorgio Manganelli, nella quarta di copertina:

«Bisogna arrivare a parlare di cultura come si parla della figa: diciamolo chiaro, se la cultura, se il pensare, non è vitale, se non impegna proprio le viscere (e non metaforicamente, perché il pensare è cosa totale come il morire, è un ‘fatto’, un vero e tangibile oggetto), se non ha anche addosso qualcosa di sporco, di fastidioso, di disgustoso, come è di tutto ciò che appartiene ai visceri, se non è tutto questo, non è che vizio, o malattia, o addobbo: cose di cui è bene o anche necessario ed onesto liberarsi (spogliarsi). … I libri non esistono: ma esiste il nostro fare carne di loro. E sono anni che mi affatico a cercare il come, e tra i miei libri me ne sto goffo e prepotente come un orso, e sostanzialmente impotente. Sono afflitto da una vera, continua, maligna impotenza, che riconosco affatto estranea al mio carattere, ma che c’è, come un porro sul naso, o un odore fastidioso di vivande di terz’ordine. È la mia volgarità, una sorta di fisiologicità intellettuale: una cosa vergognosa

E una di Giacomo Leopardi (Zib., 1252):

«Nessuno è meno filosofo di chi vorrebbe tutto il mondo filosofo, e filosofica tutta la vita umana, che è quanto dire, che non vi fosse più vita al mondo. E pur questo è il desiderio ec. de’ filosofastri, anzi della maggior parte de’ filosofi presenti e passati.» Continua a leggere

Il jazz-film: dalla musica al cinema

Perfumo e Michelone
Dialogo fra Guido Michelone ed Elisabetta Perfumo

Guido Michelone presenta il libro Il jazz-film. Rapporti tra cinema e musica afroamericana (Edizioni Arcana, Roma 2016) sabato alle ore 12 presso lo stand della Regione Friuli al Salone del Libro di Torino: con lui saranno Stefano Zenni (docente, musicologo, direttore del Torino Jazz Festival) ed Elisabetta Perfumo (operatrice culturale) che per l’occasione gli ha rivolto in anteprima alcune domande. Continua a leggere

ALESSANDRA ANGELUCCI, “IL ROVESCIO DELLE LETTERE”

Il rovescio delle lettere, di Alessandra Angelucci – Prefazione di Franco Speroni (Di Felice Edizioni – Fili d’erba, collana d’arte diretta da Alessandra Angelucci)

In copertina: dettaglio dell’opera Il rovescio delle lettere di Fabrizio Sclocchini

Nelle librerie italiane a partire dalla fine di aprile

La prefazione di Franco Speroni

cop-2b“Cercando di vedere il mare” potrebbe essere un sottotitolo che, da lettore, mi viene in mente per questa serie di interviste di Alessandra Angelucci. Quasi fosse nascosto nel “rovescio delle lettere” – titolo vero del libro – “cercando di vedere il mare” è l’espressione che mi è suggerita dall’articolo su La Grande bellezza di Paolo Sorrentino, in chiusura di questa raccolta.

Mi sembra, infatti, che i “ricordi” finali dedicati, oltre che a Sorrentino, a Ettore Spalletti e a Pippa Bacca, contengano il colore necessario per immergersi nella lettura delle interviste che compongono questo volume. Colore non tanto come elemento suggestivo – retinico – piuttosto come corpo concreto poiché ogni pensiero non può essere disgiunto dal corpo che lo anima. È il corpo, infatti, che anima il pensiero, e non viceversa, in questa serie di incursioni in diversi aspetti della realtà attraverso il filtro, soprattutto, delle arti. Proprio perché corpo, quindi, il colore, a cui alludevo, non è superficie ma sostanza di un sentire che aiuta a percepire lo spirito con il quale l’autrice si è confrontata con i suoi ospiti, nelle interviste scritte come in quelle radiofoniche. Continua a leggere

Jazz Day, libri e cultura

Michelone dialoga con Perfumo
Dialogo fra Guido Michelone ed Elisabetta Perfumo

Professor Michelone cos’è il Jazz Day di cui si parla tanto in questi giorni?

La ‘giornata del jazz’ o ‘JAZZ DAY’ è una ricorrenza istituita dall’UNESCO dal 2012, da celebrare ogni 30 aprile con eventi di vario tipo, dal concerto al recital, dalla mostra alla conferenza, dal dibattito alla proiezione di un film, dalla presentazione di un libro a una serie di manifestazioni eterogenee, che si possono svolgere tra il 20 aprile e il 5 maggio ma anche oltre. Continua a leggere

Tra poesia e canzone. Intervista a Patrizia Cirulli

di Guido Michelone

È fresco di stampa per la Incipit Records – distribuito da Egea Music – l’album ‘Mille baci’ scritto e cantato da Patrizia Cirulli, la quale ha compiuto un’operazione davvero insolita per il sound popolare italiano, mettendo in musica, sotto forma di canzone, alcune celebri poesie di Oscar Wilde, Federico Garcia Lorca, Salvatore Quasimodo, Gabriel D’Annunzio, Charles Beaudelaire, Attilio Bertolucci, Catullo, Frida Kahlo, Eduardo De Filippo, Umberto Saba, Alda Merini, Trilussa, Fernando Pessoa. Accompagnano Patrizia nel disco fior fior di musicisti come Andrea Di Cesare, Fausto Mesolella, Sergio Munoz, Giancarlo Cattaneo, Lele Batista, per un risultato sorprendente, di cui si discute in quest’intervista esclusiva per ‘La poesia e lo spirito’. Continua a leggere

ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI – intervista a Elvira Seminara

di Massimo Maugeri

Atlante degli abiti smessiElvira Seminara, giornalista e pop artist, vive ad Aci Castello: una bella località sul litorale catanese. Ha pubblicato ottimi libri tradotti in diversi paesi. Tra gli altri segnalo: per Mondadori, L’indecenza (2008); per nottetempo Scusate la polvere (2011) e La penultima fine del mondo (2013). I primi due romanzi sono stati messi in scena nel 2014 e nel 2015 dal Teatro Stabile di Catania.
Per Einaudi ha pubblicato, di recente, il bellissimo Atlante degli abiti smessi: uno dei romanzi più originali pubblicati negli ultimi anni.

Elvira Seminara ha nel suo dna l’attitudine specialissima di riutilizzare in chiave artistica “cose” giù usate, che vengono dunque “ri-create”, “ri-generate”: caratteristica peculiare che trova riscontro anche nelle parole.

Ho avuto il piacere di incontrare Elvira per questa chiacchierata…

– Cara Elvira, partiamo dal titolo di questo nuovo romanzo che è molto suggestivo: “Atlante degli abiti smessi”. In che modo gli abiti che non si utilizzano più possono tracciare una sorta di mappa? E in che modo questa mappa può trasformarsi in narrazione? Continua a leggere

Fiorenzo Bernasconi e l’intersezionismo speculare

Fiorenzo Bernasconi
Intervista a cura di Guido Michelone

Del poeta svizzero Fiorenzo Bernasconi è da pochi mesi in libreria il Manifesto dell’intersezionismo speculare per le edizioni Nuova Phriomos di Città di Castello (Perugia): vista l’estrema originalità del’argomento lasciamo la parola all’autore medesimo che illustra alcuni aspetti di questo libro teorico che potrebbe avere importanti ricadute nel mondo poetico non solo di lingua italiana. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Fiorenzo Bernasconi

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Non capita tutti i giorni di avere a che fare con un inventore-poeta: eppure da qualche tempo in qua, dal Canton Ticino della Svizzera, sono frequenti le sortite di Fiorenzo Bernasconi nelle più svariate forme artistico-letterario-musicali; in una fabbrica italiana di fisarmoniche, sta brevettando un nuovo strumento in grado di facilitare diverse mansioni agli stessi musicisti. Con Bernasconi, La Poesia e lo Spirito si è intrattenuta in una piacevole conversazione, in cui l’autore racconta le diverse sue esperienze. Continua a leggere

NON SCRIVERE DI ME

di Massimo Maugeri

Pochi conoscono Philip Roth come Livia Manera Sambuy. Dice di lei Dave Eggers: “Livia Manera Sambuy ci consegna un ritratto di Philip Roth tra i migliori che abbia mai letto – scritto splendidamente, personale, intimo eppure rispettoso. I suoi ritratti sono di una dignità e di un rigore straordinari, e la sua conoscenza della letteratura contemporanea resta senza pari.” Livia è una giornalista letteraria che scrive sul “Corriere della Sera” (ha vissuto tra Milano e New York; ora vive tra Parigi e la Toscana). Al suo attivo ha, tra le altre cose, la realizzazione di due film documentari su Philip Roth. E il titolo del suo libro più recente, “Non scrivere di me” (Feltrinelli), ha a che fare – per l’appunto – con lo strettissimo rapporto intrattenuto con il celebre scrittore americano che, a un certo punto, le intimò di non scrivere più di lui. In alcuni casi, però, un divieto equivale a un invito. Continua a leggere

Dieci domande a dieci scrittori-traduttori. Lo scrittore di novelle: Matteo Righetto

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Scrittore (ha pubblicato quattro romanzi: Savana Padana, ZONA, 2009 e TEA, 2011; Bacchiglione Blues, Perdisa Pop, 2011; La pelle dell’orso, Guanda, 2013; e il quarto, Apri gli occhi, appena uscito con TEA; più vari racconti) ma anche insegnante di sociologia della letteratura e docente esterno della Scuola Holden, ideatore della Scuola Twain e fondatore, insieme a Matteo Strukul, del movimento letterario Sugarpulp

1) Ne viene fuori l’immagine di un autore poliedrico, capace di dedicarsi con entusiasmo ai vari campi connessi a quello che oramai, anche in Italia, viene chiamato lo storytelling. È così?

Poliedrico sì, anche se credo che questa mia caratteristica vada intesa soprattutto come una peculiarità legata a un personale percorso di ricerca narrativa. La continua ricerca  di una voce che tenta di trovare una propria originalità. L’entusiasmo è una componente necessaria in ogni tipo di attività, anche quella letteraria. Se esso mancasse o si affievolisse di fronte alle prime, inevitabili difficoltà che si debbono necessariamente affrontare e superare scrivendo un romanzo, allora non si arriverebbe mai a produrre alcunché. Credo infatti che entusiasmo e Continua a leggere