Nevica, nevica.
Nevica il bagno caldo che non ricordo d’aver fatto
quando cercai di seguire l’amore
su tracce e foglie che ora la neve ricopre.
Nevica sulla terra e su altre cose.
Alta come sei, profumi di bambina
quando io sola ho la fortuna
che dove attaccano i tuoi capelli
si capiscono campi e inverni.
Nevica, e sono stagioni molto lontane.
Per arrossare questa neve così bianca
ci vorrebbe un delitto
o un timido chiamato ad amare.
Così, nell’esibizione delle passioni.
Ma nevica, e ci rintaniamo anche fuori.
Gli uccellini, l’umana miseria, le luci della vita,
gatti, scintille, la bellezza che ti perseguita,
la fede, il mare, il ricordo e tutte le arti,
il cielo ti bacia, hai quattro e venti anni,
io sono qui ad aspettarti. Nevica.