Luigi Aliprandi, La sposa perfetta

a cura di Alberto Fraccacreta

Non guardo più gli annunci
tirati a lucido, arcigni nel gelo della sera. Da qui
(dal pensiero stesso) a una concreta
nonché provvidenziale soluzione ci corre,
niente a che vedere, si capisce
con gli insulsi affanni del mestiere
risate secche, riassunti di preghiere
ma un modo più basso, più leggero
quasi una tecnica della tenerezza
da pensarsi a sera o prima
del sonno, a uso e consumo
della tua bellezza. Continua a leggere

Guido Maria Gallerani, I popoli scomparsi

a cura di Alberto Fraccacreta

Questi popoli scomparsi si dispongono in un ordine più o meno cronologico. La loro storia ci è restituita talvolta inventata. Quando essi non anticipano il presente destino, sono almeno l’illustrazione di certi comportamenti che perdurano nella società occidentale, come un album archeologico, un repertorio incompleto d’umanità diverse, alla fine delle quali – benché si tratti di una fine sempre transitoria – arriva la nostra.

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Nazca 

 

Le linee di Nazca, geoglifi nel deserto peruviano, formano distribuite su 80 chilometri circa 800 disegni che raffigurano animali, grandi fino a 180 metri. Furono tracciate tra il IV e il V secolo d.C.  Continua a leggere

La porta

Anche un viaggio in auto, o in pullman, può essere un mezzo di santificazione, una via che porta al cielo. La Luce entra quando vuole: a noi lasciare aperto il finestrino, la porta interna del cuore.

13

Il fiume e il tempo


di Marcello Comitini

Ricordo tutto della strada percorsa. Ma non ricordo come sia finito sulla sponda di questo fiume in un territorio assolutamente verde. Un verde che luccica di foglie e erbe, tanto fitte le une, tanto alte le altre, insieme a formare una stanza sconfinata con un grande balcone spalancato su un orizzonte verde che ondeggia al fiato dolce del vento. Continua a leggere

Fabio Grimaldi, Via Dolorosa Via Gloriosa

a cura di Alberto Fraccacreta

Via Vittoriosa

il vuoto è colmato
precipita il sole
atterriscono tutte le creature

Via Silenziosa

un corpo
lasciato scivolare
tra le braccia materne

il mondo sfocia
nel dissipato equilibrio

Via Decorosa

un cadavere
esposto al silenzio
sarà fine o inizio? Continua a leggere

Anna Segre, A corpo vivo

a cura di Alberto Fraccacreta

uno

Avrakedavra.
Tesso le poesie per te.
Che sarebbe: creare dalla parola.
O anche: benedizione della parte santa.

tredici

Trattengo in bocca
le cose da dirti
e la lingua c’inciampa
perché devo parlare
con altri d’altro
che non sei tu.

Mi ronzano sul palato
come api
le cose da dirti
e la mia bocca
è un’arnia
inviolabile. Continua a leggere

7
0

Davvero


Gesù vuole donarci il gusto dell’eterno, rivelarci lo strato più profondo di questa vita che sfugge, perché ridotta a fugaci sensazioni. Giorno dopo giorno, il Cielo si fa strada, e cominciamo a conoscerci davvero.

11

Sandra Sabattini, “Il diario di Sandra”

Sandra Sabattini, Il diario di Sandra, Sempre Editore, Rimini, 2021, terza edizione.


di Fabiano D’Arrigo

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Il Diario di Sandra è un testo lineare, scritto a mano, quasi di getto, su fogli di protocollo ed in agende scolastiche (i fogli verranno poi raccolti, sistemati cronologicamente e pubblicati nel 1985 da don Oreste Benzi), al quale vengono affidati prima i pensieri brevi e semplici di una bambina; poi le riflessioni intime e profonde di una ragazza impegnata nella società e nella Chiesa lungo tutto il percorso della vita.

Al di là dello spessore lirico di alcuni passi, il Diario appare un testo fresco, spontaneo, intriso di religiosità, aperto alle problematiche sociali. Un testo autenticamente giovanile, che riflette un intenso cammino di crescita interiore.

Per questo la lettura è particolarmente consigliata ad un pubblico giovanile.

Chi era Sandra Sabattini?

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