Archivio mensile:Luglio 2008

Interzona #13: le diverse idee di letteratura (Alberto Asor Rosa)

Trascrivo una puntualizzazione di A. Asor Rosa su come si rapporti la pratica della lettura (e della critica) alle diverse idee di letteratura:

Se la letteratura verrà considerata come prodotto sociale, noi cercheremo in essa il predominio della rappresentatività (fedeltà, tipicità, aderenza, verosimiglianza) rispetto a un determinato contesto sociale. Se la penseremo come prodotto della storia delle idee, in essa ci sembrerà prevalente il meccanismo in base al quale l’organizzazione formale di una data ideologia produrrà (o dovrebbe produrre…) strutture testuali coerenti con la Weltanschauung dell’autore.

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Gli architetti a convegno

Premessa. La categoria degli architetti è quella che più di tutte si trova, suo malgrado, al centro del mirino, per la presunzione di colpevolezza circa il dissesto del paesaggio, urbano e non, del belpaese.

In questi giorni si celebra il loro congresso mondiale in quel di Torino. Queste convention, garantiscono la possibilità di scambiare, contaminare, culture e prassi progettuali diverse proprio grazie alla diversità delle provenienza di molti dei convenuti. Su un punto, però, costoro sono tutti d’accordo: l’Italia sta messa maluccio.

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Capriccio sopra l’orgoglio

L’orgoglio, il più ambiguo fra i caratteri, virtù e tara accusate anche da Cristo. Dignità se amor proprio, ma nefasto se opposto dell’umiltà; ubriacatura dell’ego e specchio maligno del fiore di narciso, o rosso del papavero sulle gote che dicono No, ma ugualmente rubino sulla gota della rosa quando altera dice Sì. Virtù e tara della timidezza, problema relazionale, affermazione di solitudine, l’orgoglio della vetta, di quella pecora che divenne aquila. Solo io, e la morte mi fa un baffo. Solo io, e la tigre mi divora ma io le rido sulle zanne. Continua a leggere

Una tranquilla giornata criminale

Come sarà la vita in Italia quando saranno sospesi i processi per decine di reati? Un racconto firmato dall’autore di La giostra dei criceti e Sangue Marcio .

di Antonio Manzini

Avevo appena finito di massacrare mia moglie sbattendole la faccia contro lo stipite della porta (1) quando la vicina suonò il campanello di casa mia. Le aprii, voleva sapere il perché di tutto quel bordello. La presi a ceffoni e me la scopai seduta stante sulla poltrona di nonna buonanima (2) che tengo in ingresso per ogni evenienza. Le strappai la borsa (3) e uscii di casa rilassato per affrontare la mia giornata di lavoro quotidiano. Dentro la borsa solo venti euro. ‘Sta pezzente. Buttai tutto nel cassonetto.
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Il valore matematico dello Strega

Premio Strega

Stasera, in diretta da Villa Giulia, conosceremo il nome del vincitore dell’edizione 2008 del Premio Strega: la prima targata Tullio De Mauro, prestigioso successore di Anna Maria Rimoaldi.
Ricordiamo molto bene le polemiche relative alla premiazione dell’anno scorso: Mario Fortunato, secondo classificato, in diretta Rai, e proprio nel corso della votazione, dichiarò al microfono di Giovanna Zucconi di non apprezzare il libro di Niccolò Ammaniti (il vincitore “annunciato”).
Qualcuno disse: Eh, il premio Strega non è più quello di una volta! Continua a leggere

Ingrid Betancourt è stata liberata

È appena andata in onda la notizia che le FARC hanno liberato Ingrid Betancourt, rapita il 23 febbraio del 2002 e tenuta prigioniera nella foresta. Insieme a lei sono stati liberati 14 ostaggi. Prima di essere sequestrata, la Betancourt era candidata alla presidenza della Colombia. Cittadina (anche) francese, la Betancourt è stata trovata in buone condizioni di salute. Tutto il mondo si era mobilitato per la sua liberazione. Ultimamente l’Unità l’aveva proposta come candidata al Nobel.

Parole, opere e omissioni.

di Giorgio Vanzini

Vorrei introdurre questa piccola recensione ricordando due cose di una bella intervista di Annachiara Valle a Mino Martinazzoli per la rivista Jesus. La prima, parlando di Dossetti e del bisogno da lui espresso di ricominciare un discorso politico cattolico partendo dall’interiorità e dalla formazione, accenna a un declino umano prima che politico che ci dovrebbe spingere a incamminarci il più presto possibile in quella direzione. La seconda è l’elogio a Nicodemo che andava a trovare Gesù di notte e non di giorno per farsi vedere da tutti. Continua a leggere

Mozart a Praga – di Jaroslav SEIFERT

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Mozart a PragaTredici rondò su Praga
(Traduzione di Sergio Corduas)

(Mozart v Praze. T?ináct rondeaux o Praze, 1951)

I

Kdybych na flétnu um? hrát,
tak jako umím verše s rýmy!
[…]

Ah, se il flauto io sapessi suonare
come so fare i versi in rima!
La parola? Che vuoi che esprima
per colei che ha voglia di danzare
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Per Idolina Landolfi

L’ho saputo troppo tardi. Tardi per accompagnare qualcuno che ami fino a vederlo scomparire fra nuvole e orizzonti.Idolina Landolfi, la professoressa Landolfi, Idolina la scrittrice, la traduttrice, la giornalista, Idolina l’erede, la curatrice, l’alter ego di suo padre, Tommaso Landolfi è morta silenziosamente venerdì scorso. Continua a leggere

Il debole della forza, la forza del debole

Un recente intervento del teologo Vito Mancuso, “Al mondo è necessario l’impero della forza”, uscito qualche giorno fa su Il Foglio e su questo blog, ha suscitato polemiche e attacchi da parte dei commentatori. Alle tre domande poste in premessa – se è giusto che il pontefice riceva con tutti gli onori in Vaticano il presidente americano George Bush, se può considerarsi giusta la sentenza della Corte di Cassazione che ha ritenuto di non dover processare e condannare il soldato americano che ha ucciso Nicola Calipari, e, infine, se sia giusto il provvedimento di sospensione per un anno delle molte migliaia di procedimenti penali compreso quello che riguarda l’attuale capo del Governo – il teologo risponde, “con un sofferto ma al contempo inequivocabile sì”, ”avendo avvertito l’impero di ciò che i nostri padri greci chiamavano ananche, e i nostri padri latini necessitas, ovvero di quel ferreo meccanismo che pone l’individuo al cospetto di forze più grandi, e anche più importanti di lui […] Continua a leggere

da “Un viaggio” – Adelelmo Ruggieri

 

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Non si vede pressoché niente da qui. Si scorge solo il fianco di una collina che scende, e un grandissimo abete dalla chioma regolare. E il tetto di un edificio a una sola falda che d’inverno, le volte che nevica, sembra volere come una slavina venirsene giù. E poi c’è un altro abete, ma questo qui ha le fronde che vanno a casaccio. Continua a leggere

Patagonia Ciuf Ciuf, di Raul Argemì


Chi avesse voglia di farsi un bel viaggio tra i paesaggi della pampa argentina, ma non ha tempo, figurarsi i soldi, può ripiegare su questo libro: Patagonia Ciuf Ciuf.
Si tratta dell’ultimo lavoro dello scrittore argentino – ora residente a Barcellona – Raul Argemì, pubblicato in Italia dalla piccola ma agguerrita casa editrice La Nuova Frontiera. Continua a leggere