Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

Palestina, un’intervista a Suad Amiry.

suadamiryfotodidinumendbr6

(Suad Amiry)

il Manifesto, 30 maggio 2009

di Giuliano Battiston

PALESTINA, UN’INTERVISTA A SUAD AMIRY
Con le armi dell’ironia
Direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation di Ramallah, l’architetta palestinese, oggi a Galassia Gutenberg, è celebre anche per due libri spietati e spiritosi, «Sharon e mia suocera» e «Niente sesso in città», in cui affiora lo spirito dello «hakawati», colui che nel mondo arabo racconta storie al caffè
Nata in Giordania e vissuta tra Damasco, Parigi, Beirut, Il Cairo e, dal 1981, Ramallah, Suad Amiry è un’architetta palestinese – fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation di Ramallah – dotata di un’ironia corrosiva, depositata nelle pagine di Sharon e mia suocera. Se questa è vita e Niente sesso in città (entrambi editi da Feltrinelli e curati da Maria Nadotti). Un’ironia che gestisce con divertita consuetudine, e che le ha permesso di raccontare l’occupazione israeliana della Palestina secondo una prospettiva inedita, capace di suscitare sorrisi e indignazione, ma soprattutto di muovere a una familiare complicità con una donna che, con sguardo impietoso, descrive i dolorosi paradossi di una vita a libertà condizionata. Abbiamo incontrato Suad Amiry, che domani a Napoli parteciperà a uno degli incontri di Galassia Gutenberg, per discutere con lei del suo lavoro. Continua a leggere→

La letteratura in Internet

di Guido Copes

La letteratura come noi ancora la concepiamo, nella forma libro-romanzo, mi sembra un genere morente.

Mi chiedo se nel nostro tempo frenetico ci sia ancora spazio per quegli ampi respiri che sono alla base delle grandi storie del passato. Riguardo alla mia esperienza, posso dire che da qualche tempo riesco a concepire solo storie che hanno un respiro medio o corto, e si traducono in racconti lunghi da un paio a una settantina di pagine. Sarà perché la letteratura è sempre una scommessa sul futuro e da alcuni anni ci ripetono che il mondo finirà nel 2012?… Ma se si sta svolgendo la più grande battaglia della storia, tra “innamorati dell’io” e “innamorati di Dio”, non dovrebbe essere questo il miglior periodo in cui vivere per uno scrittore?… Forse sono solo limiti personali. In effetti, devo ammettere di non essere più in grado di scrivere romanzi. Potrei farlo, ma dovrei fingere… È onesto oggi “fingere”, cioè costruire mondi alternativi, distogliendo lo sguardo dalla realtà?… Forse qualcuno è ancora capace di una “grande narrazione”, ma mi chiedo se sia giusto realizzare romanzi auto-referenziali e auto-conclusivi in una società liquida, sotto un bombardamento continuo di informazioni che rimandano ad altre informazioni; mi chiedo se sia davvero possibile portare a termine felicemente una grande storia in un mondo in cui sono stati legalizzati l’aborto e l’eutanasia, e quindi, come faceva notare André Frossard nel libro Trentacinque prove che il diavolo esiste, tutto intorno a noi abortisce o viene soppresso. Continua a leggere→

Economia

di Domenico Lombardini

(certo che si potrebbe fare

lì all’entrata un bell’archetto.

l’intonaco fresco è un

bel vedere, e anche questo

odore di calce fa

pensare al nuovo. mi

accanisco sulle asperità

levigando furiosamente

con carta vetrata la parete.

la polvere caduta la accumulo

ordinata assieme al resto).

sopra la pietà ho costruito la mia casa,

questa pietra presto friabile, fatta

poltiglia colloidale dalla volubilità

degli eventi. vagotonìa

della storia, si direbbe. o sinusalità

delle fortune. o virata capricciosa

dell’entropia del sistema, a manca,

a destra, da mane a sera, di decennio

in decennio, in secula seculorum, sui poveri dirocca. gli edifici

si trattengono in piedi grazie a un’inspirazione

trattenuta, come mantici, tutto stante in apparente docilità,

si attende la caduta,

l’eco roboante. la cecità,

il cupio dissolvi sono una

scelta coerente. ci si immerge

nell’oblio vivi, la testa nella pece bollente. ho

le unghie consumate, le mani nude.

la parete vuole essere levigata, la casa curata, tutto

pretende una speciale attenzione, e non ho pace; le cose

consumano i viventi. ho imbrattato

tutto di sangue, l’èscara alle nocche

non mi duole come dovrebbe, l’analgesia

precede di poco la morte, un millesimo di secondo

per cui: sia grazie a Dio. correnti catarrine

si frangono, lasciano rivoli sbavanti, cascano

sui ruderi da cui provengono, non

miscibili, questo è certo, con il mare

di sperma che guizza con spasmi pelvici

e spasimi riproduttivi, di là, dal mare,

in aneliti di infinito, di innocente

rabbia.

Il terrorista buono

il buon ladrone

Luca 23,35-43

35 Il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si beffavano di lui, dicendo: «Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio!» 36 Pure i soldati lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: 37 «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!»
38 Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: Questo è il re dei Giudei.
39 Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» 40 Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 41 Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male». 42 E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!» 43 Gesù gli disse: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso».

*** Continua a leggere→

Balla Juary. Sferragliando verso Sud

di Valentina Nuccio

Un viaggio da nord a sud alla scoperta di se stessi. Ecco il perno sul quale ruota il nuovo romanzo di Fabio Izzo, Balla Juary. Sferragliando verso sud, Il Foglio editore. Corredato dalla prefazione di Gianluca Morozzi, il romanzo rientra appieno in uno stile generazionale di alto livello, arrivando a giocare con il concetto di Bildungsroman: un inusuale romanzo di non formazione.

E’ la fotografia del mondo al cosiddetto ‘anno zero’ (per citare lo stesso Morozzi) in cui sembra che tutti i mali del mondo (disoccupazione, immigrazione, gioco d’azzardo e altro ancora) gravitino nella vita vorticosa del protagonista. Tutta colpa di una valigetta dimenticata nell’ufficio del colloquio di lavoro, di 20 euro prestati e di un viaggio Milano – Avellino (via Napoli). Un amore, quasi amore, quasi delusione e una vincita, che non arriverà mai al grado assoluto di “rivincita”. Continua a leggere→

Quel giorno al mare

di Pasquale Giannino

Quel giorno al mare pensavo a Elisa. Ero solo sotto il mio ombrellone, alcuni pescherecci in lontananza, pochi bagnanti annoiati, pochi schiamazzi. Non è mai stato un lido caotico quello di V.: spiagge ampie con una pineta in fondo, l’acqua bassa, è il luogo ideale per le famiglie con bambini molto piccoli. È rimasto il mio preferito, forse perché mi ricorda l’infanzia, le giornate trascorse sulla battigia, i castelli di sabbia costruiti… Verso le undici urlava Rocco, di passaggio con la sua carriola: “Pesce, pesce, pesce!”. Si udiva fin sotto la pineta. In pochi minuti era circondato da una folla di curiosi. Qualcuno andava per comprare. Era una presenza fissa, mi ci ero quasi affezionato. Lo avevo visto ancora dopo molti anni, ma la voce non era più la stessa. Quel giorno al mare Rocco non passò. Rimasi assorto nei miei pensieri. È il luogo ideale per chi ha voglia di rimanere solo, la gente è discreta, difficilmente si familiarizza: ognuno pensa ai fatti propri. E io pensavo a Elisa. Non la vedevo da trent’anni. Da tempo non provavo più nulla per lei, tuttavia non ero mai riuscito a dimenticarla. Non si trattava di rimpianto ma semplice curiosità: mi sarebbe piaciuto sapere cosa avesse fatto in tutti quegli anni e se fosse stata più felice di me. D’altra parte è meglio non averla più incontrata, preferisco mantenere il ricordo della sua primavera: bella, morbida e fresca come una rosa appena colta. Era pure la mia primavera… E il resto? Mediocrità. Una vita da impiegato, come tanti, in attesa della busta paga. Qualche domenica in montagna, per dimenticare i rancori della settimana. E un sogno nel cassetto mai realizzato. Continua a leggere→

Filastrocca degli insetti. Di Nadia Agustoni

insetti
(Disegni di insetti)

Filastrocca degli insetti.

di Nadia Agustoni

 

D’estate è ronzio luminoso

e sciamare come a una festa

la zeta in zzzzzzzz li arruffa

e li intona al gioco d’amore.

 

Ma può amare l’insetto?

O è timido e gira e s’abbuffa?

Che sia tanto turbato

da fare zzzzzzzz disperato?

Continua a leggere→

Paulu Piulu

“Paulu Piulu” come ebook gratuito

Per tutto il mese di giugno l’editore Manni propone sul suo sito come e-book in pdf Paulu Piulu, romanzo d’esordio di Giorgio Morale, autore del recente Acasadidio.

Paulu Piulu è scaricabile gratuitamente qui, mentre per maggiori informazioni questa è la pagina dedicata al libro sul sito dell’editore.

Luminol

Nemmeno un mese fa, alla vigilia del ventitreesimo Salone Internazionale del Libro di Torino è nato Luminol (www.luminol.it).

Luminol non è un manifesto. Luminol è un’idea che si fa sostanza. Vogliamo far luce, vogliamo far emergere le tracce di vitalità della nostra letteratura esordiente. Al macero le scritture esangui, vogliamo libri che lascino traccia di sé, fluidi, umori o miasmi che siano. Vogliamo diventare, senza falsa modestia, un punto di riferimento per gli scrittori italiani esordienti. Basta dire che il futuro è dei giovani, il presente è dei giovani. Allora, fatevi avanti con le vostre opere, con la vostra scrittura; che resti qualcosa del vostro passaggio. Cercheremo di leggere e recensire tutte le opere prime in uscita per i diversi editori italiani. Editori grandi ma soprattutto medi e piccoli, purché serviti da una distribuzione libraria a carattere nazionale. La nostra bella redazione, tutta fatta da giovani che gravitano nel mondo dell’editoria, indagherà sui vostri libri in due diverse sezioni, una interamente dedicata ai romanzi e l’altra alle raccolte di racconti (sia individuali che collettive). E allora scrittori italiani esordienti non abbiate paura di delinquere; commettete errori, lasciate impronte, indizi. Noi raccoglieremo le prove del vostro passaggio sulla scena del crimine letterario. Scaturito da un’idea di Alessandro De Santis, attualmente Luminol è composto da: Alessandro De Santis appunto, Federico Caprari (anche nei panni di sommo webmaster), Filippo Nicosia, Paolo Grassi, Sara Trabalzi, Giammarco Raponi e, acquisto dell’ultima ora, Marco Candida.

Vi invitiamo a leggere spesso il nostro sito (www.luminol.it) e a guardare alla narrativa italiana esordiente con sempre maggiore attenzione e “simpatia”.