di Pasquale Giannino
Tonino era trafelato. Con la voce tremula si rivolse al giovane carabiniere: “Devo parlare al maresciallo… è accaduto qualcosa di molto grave!”.
“Si calmi e lo dica a me… il maresciallo è occupato.”
“No, per favore… ho bisogno di parlare con lui.”
Tonino era un uomo di mezza età. Gestiva un’edicola in piazza. Viveva in una villetta a schiera, poco distante, con la moglie e la madre.
“Cosa c’è Tonino? Calmati ed entra” disse il maresciallo che aveva udito le frasi concitate del giornalaio, affacciandosi dal suo ufficio con l’immancabile sigaro in bocca. Era un uomo tarchiato e dai modi sbrigativi. Si diceva che quando acciuffava qualche delinquente non molto disponibile a collaborare, fosse avvezzo a utilizzare il sigaro acceso per fargli cambiare idea. Continua a leggere






