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Vivalascuola. Cittadini a scuola e stranieri in città

Reso noto l’organico dei docenti 2010-2011, scoppia l’emergenza tempo pieno. Con la seconda tranche dei tagli, gli aggiustamenti operati quest’anno dalle singole scuole per garantire il tempo pieno non saranno possibili. A Roma occupata la scuola Iqbal Masih. Sono cifre enormi. A Milano sono 150 le classi trasformate d’ufficio a tempo normale e circa 3.000 i bambini che dovranno essere esclusi. A Roma ci saranno 97 prime a tempo pieno in meno. A Padova 195 classi in meno di quelle richieste. A Firenze resteranno fuori 600 bambini… E alle superiori cominceranno i tagli della “riforma” Gelmini… Si aggiunga che: lo Stato non dà il miliardo che deve alle scuole pubbliche, riduce il sostegno, non finanzia le attività didattiche…

Integrazione a scuola: l’orizzonte fai-da-te
di Francesco Accattoli

La presenza degli alunni stranieri nella scuola secondaria superiore, oggi oramai consolidata, è una realtà che non può prescindere da una analisi attenta circa le strategie didattiche Continua a leggere→

Licia Cardillo Di Prima, Eufrosina

Giovedì 13 maggio, alle ore 17,30, presso la Sala Torre Arsa della Biblioteca Fardelliana (tel. 0923 21506), Largo san Giacomo, Trapani, verrà presentato il volume di Licia Cardillo Di Prima Eufrosina, Carteggio d’amore tra il vicerè Marco Antonio Colonna e la giovane baronessa del Miserendino nella Palermo del ‘500.

Introdurrà Margherita Giacalone, Direttore della Biblioteca Fardelliana. Interverranno Eugenio D’Angelo, Presidente Lions Club Trapani, Marco Scalabrino, poeta e saggista, Giacomo Pilati, giornalista e scrittore. Sarà presente l’Autrice.

Nell’occasione ripropongo una nota di Marco Scalabrino. Continua a leggere→

Vivalascuola. Dove abitano le parole

KleeNashua 9 anni marocchina
La mia mamma moriva,
le chiedevo aspetta
sta
arrivando il mio compleanno,
lei sorrideva e diceva:
avrai un
compleanno bellissimo!

Axle, quinta elementare
Quando hai paura
trattieniti
e poi respira
sei innocente
quando hai
un maestro.

L’esercizio della propria libertà, si sa, è cosa assai pericolosa, che del resto si richiede all’adolescente; non tirandosi indietro, poi, nel constatarne l’immaturità o l’inutile e pericolosa rivolta. Esercitare la libertà del testo e della lettura nella scuola, vuol dire, in primo luogo, far sentire ai propri allievi di essere capaci di poter essere liberi nella vita, di vedere con altri occhi. Non si ricorderanno di aver scritto poesie – la scuola ci mette poco a far dimenticare – si ricorderanno di te, dell’esempio di libertà di un maestro. (Sebastiano Aglieco)

Dove abitano le parole? Esperienze di poesia a scuola
di Chandra Livia Candiani

Da qualche anno conduco seminari di poesia nelle scuole elementari.

I bambini sono di otto, nove o dieci anni. Non sono solo italiani, ma anche stranieri che vengono dai paesi più diversi: Cina, Uruguay, Brasile, Panama, Perù, Colombia, Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Filippine, Marocco, Tunisia, Russia, Romania, Ucraina. Partiamo da un punto in cui conoscere molte parole non è affatto quello che conta. Continua a leggere→

Vivalascuola. Il Barrito

Il Barrito n. 5, L’avventura

Dal numero 5 Il Barrito è diventato mensile. Se da una parte l’obiettivo è quello di essere un foglio d’inchiesta e ricerca pedagogica, con i tempi lunghi che ciò comporta, dall’altra una cadenza troppo diluita non rispondeva più al bisogno di creare un scambio realmente cooperativo con i gruppi (di bambini e adulti) incontrati sinora e con quelli che speriamo di incontrare lungo il cammino, anche attraverso le pagine del Barrito. Continua a leggere→

Vivalascuola. Scuola di massa, non repubblicana

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di messi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 34)

Lo Stato ha un miliardo di debiti con le scuole pubbliche, non garantisce la sicurezza dell’edilizia scolastica, non finanzia le attività didattiche, riduce il sostegno, non paga i ricercatori, taglia il personale, senza nemmeno rispettare le procedure legali, smantella il tempo pieno, tra le esperienze di eccellenza della scuola italiana. Mentre tutte le nazioni investono in istruzione, procede la dequalificazione della scuola pubblica italiana, a tutto vantaggio della scuola privata. E’ questa la scuola della Repubblica?

E se Pasolini avesse ragione?
Dalla scuola di classe alla scuola di classe

di Giovanna Lo Presti

L’economia basata sulla conoscenza
Secondo la cosiddetta Strategia di Lisbona la media europea dei giovani compresi tra i 20 e i 24 anni d’età dovrebbe registrare una percentuale di diplomati superiore all’85 per cento entro il 2010. Continua a leggere→

Vivalascuola. Chi li ha trasformati così?

Io questa gente la conoscevo da prima…
Chi li ha trasformati così?

Aiuto a lor date
Ma fate in fretta
Altrimenti vi accadrà qualcosa di imprevisto

(Bertolt Brecht)

Bisogna leggerla tutta la Lettera del benefattore di Adro… Documenta un patrimonio democratico di valori… ancora esistente nel nostro Paese; un patrimonio messo in ombra, svilito da chi conosce soltanto le cifre della propria carta di credito ed è intento a spostare ogni giorno di più l’asticella dell’intolleranza; da chi predica moralità, legalità, rispetto delle regole per gli altri e, intanto, si fa lavare la Mercedes da un albanese, cucinare il cibo da un egiziano, assistere la mamma da una signora ucraina… Dopo quella pasoliniana, è forse in atto un’altra “mutazione antropologica”. Davvero stiamo precipitando verso il baratro. Il bisogno di svegliarsi è grande (Donato Salzarulo).

Lettera di un cittadino di Adro

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film L’albero degli zoccoli. Ho studiato molto Continua a leggere→

L’immagine del volo nei versi di Chandra Livia Candiani e Nadia Agustoni

Chagall

di Roberta Borsani

Primavera, e i nostri pensieri sono tutti intessuti di leggerezza!

Sarà questo che ha influenzato la mia lettura di due poetesse contemporanee, ignorate dalla grande (grande?) editoria, ma conosciute e amate.

Poetesse che con le parole vivono a tu per tu, in dolce intimità, capaci di parlare al cuore. Sto parlando di Livia Candiani e Nadia Agustoni.

Poetesse diverse, a considerare quanto sono diverse le atmosfere che aleggiano, evocate, intorno ai loro scritti. Diverse, come l’aria dall’acqua, le cime dei monti dal fiume. Eppure con qualcosa di importante che le accomuna; disseminato, o magari disciolto e dissolto nei versi, implicito e oscuro. Continua a leggere→

Jean Claude Izzo in tour

Martedì 20 aprile 2010 alle ore 18:00 presso il Centre Culturel Saint Louis de France, Largo Toniolo 20-22 (zona Pantheon), presentazione del libro Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese di Stefania Nardini.

Intervengono, con l’autrice, Paride Leporace, Sandra Petrignani, Paolo Ruffini e Piero Sansonetti.

Di seguito le prossime presentazioni (controlla sul sito gli aggiornamenti)

BOLOGNA, 23 aprile, Libreria Irnerio, con Luigi Bernardi e Giampiero Rigosi
MILANO, 7 maggio, FNAC, con Luca Crovi e Sebastien Izzo Continua a leggere→

Vivalascuola. Scuola – memoria – 25 Aprile

Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale… A differenza dei vecchi programmi, parole come antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite (vedi qui).

La tessera dell’ANPI
di Donato Salzarulo

Da oltre vent’anni rinnovo la tessera dell’ANPI.
Prima me la portava un simpatico vecchietto in abito, cravatta e cappello di quelli classici, schiacciato su una testa ben fatta. Continua a leggere→

La poesia nella rete

La poesia nella rete

A cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta

Vimercate,
Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g

Sabato 17 aprile ore 15/19

La poesia nella rete. Spazi virtuali e immaginari poetici
PoesiaPresente e Poesia teXtura Festival 2010

Per il terzo anno consecutivo le associazioni Mille Gru (PoesiaPresente) e delleAli (Poesia teXtura Festival) incrociano le proprie strade. Dopo aver presentato, per la prima volta insieme, Mariangela Gualtieri e Mauro Ermanno Giovanardi (poesia e musica – 2008) e “Fra le mura”, di Maria Arena, con Rosaria Lo Russo e Daniela Orlando (poesia e danza – 2009), quest’anno il festival indagherà il rapporto tra “poesia, arti visive e nuove tecnologie” con Nanni Balestrini, Giovanni Fontana, Stefano Massari e Giacomo Verde (che per teXtura terrà anche un video-laboratorio). Continua a leggere→

Petrolio!

Il documentario-denuncia Oil, di Massimiliano Mazzotta: morte e inquinamento intorno alla Saras della famiglia Moratti, con la complicità dello Stato e del silenzio di tivù e giornali

Foto scattata da Andrea Manunta, morto a 48 anni di adenocarcinoma stenosante del cardias dopo 30 anni di lavoro nell’industria petrolchimica

(vedi http://www.oilfilm.it/)

di Walter Pozzi

«La compagnia è stata formata nel maggio del ’62, e nel ’63 siamo venuti a cercare i terreni e abbiamo individuato questa zona come ideale. Un drappello di persone, di giovani ingegneri guidati dal mitico ingegnere Zuccu, che aveva costruito la nostra raffineria in Sicilia e che poi ha fatto la Saras, si sono addentrati nel terreno. Continua a leggere→

Vivalascuola. Mi piacerebbe vedere i miei occhi

Il mondo economico li vuole consumisti consumatori, pieni di carte di credito, poco colti e propina loro modelli da Grande Fratello, li fa litigare sotto gli obbiettivi della TV in una nobile gara di volgarità con i loro genitori, li arruola fin da bambini e li fa cantare (“Io canto” con Gerry Scotti, Canale 5): canzoni che parlano di pulsioni amorose di cui nulla sanno e sarebbe prematuro sapessero. Far fingere l’eros ai bambini somiglia a una anticipazione di violenza sessuale. La sinistra guarda attonita e nulla dice per paura di essere accusata di atteggiamenti bacchettoni o censori. Chi tra i giovani resiste e non si lascia arruolare scappa via Internet: Facebook, social network, YouTube, blog e tutti gli anfratti che la “rete” offre, dove i “vecchi” si muovono a fatica per tecnica e cultura. Chi se li fila questi giovani? (continua qui)

Mi piacerebbe vedere i miei occhi. Rappresentazioni dell’adolescenza
di Stefano Laffi

Il disordine del discorso

Liberarsi dalle cornici
In una società della comunicazione i temi sensibili non possono che essere inquinati di troppe parole, di ragionamenti fuorvianti, di opinionismo dilagante, di espertismo da salotto televisivo. Continua a leggere→

Vivalascuola. Conversazioni civiche a Milano

L’Associazione Fratelli dell’Uomo promuove Conversazioni civiche a Milano. Emozioni, paure, dubbi, smarrimenti e domande intorno alla scuola pubblica nell’era Gelmini

Genitori, figli, insegnanti, educatori, cittadini si interrogano dalle ore 15.30 alle ore 18.00 (partecipazione gratuita) presso Negozio Civico CHIAMAMILANO, Largo Corsia dei Servi 11 – Milano. Continua a leggere→

Vivalascuola. Riti & detriti

La scuola dell’autonomia ha subito dal 2000 in poi una costante riduzione di personale… Questo impoverimento di risorse professionali diventa un allarme sociale dopo il piano di cui all’art. 64 della legge 133/2008. Le previsioni di bilancio, infatti, danno… circa 87.000 docenti e 45.000 Ata in meno. Questi tagli sono inaccettabili e forieri di ulteriori sofferenze per la qualità della scuola pubblica. La qualificazione e la valorizzazione del lavoro di tutto il personale che svolge, dopo l’autonomia, maggiori compiti con meno risorse umane diventano fattori imprescindibili. Alleggerire i carichi di lavoro del personale, poi, significa migliorare la qualità del servizio scolastico a vantaggio degli alunni (vedi qui).

Riti & detriti
di Anna Leoni

Il collegio docenti
E’ obsoleto quanto un mammut, testimonianza di antichi splendori democratici, e sopravvive a se stesso in una parvenza di senso, come evento mondano noioso, inevitabile ma a volte anche piacevole se ci vai con lo spirito giusto: una specie di festa di prima comunione di nipoti lontani. Continua a leggere→

Valter Binaghi, Ucciderò Mefisto

di Michele Lupo

Questo piccolo libro di Valter Binaghi è una dichiarazione d’amore. E fossimo in vena di slogan giornalistici aggiungeremmo: Valter Binaghi è l’ultimo romantico. Che oggi suonerebbe straniante non perché questo genere di affermazioni porti con sé la tracotanza di un linguaggio da rotocalco seppure midcult. E’ che presa sul serio, la scena descritta nell’affermazione è quella di un camminare a ritroso, un pensiero forte e avventuroso che marca una differenza sensibile rispetto al regime del presentismo, dell’esperienza evanescente e consumistica cui sembra voler soggiacere l’Occidente attuale Continua a leggere→

Vivalascuola. Malati di scuola

Penso. A domani. Il rito degli scrutini, dopo il rito degli esami per il recupero del debito: ragazzi con carenze diffuse accumulate in più anni sottoposti a corsi brevi e frammentati… Penso. A dopodomani. Assegnazione delle cattedre; collegio docenti. E poi ancora, riunione per materie. E così via, fino al giorno in cui ci verrà chiesto di rientrare in classe, in questa estenuante preparazione di inizio settembre. Penso. All’anno che verrà. Agli anni che sono passati… Penso. A una società che ancora viaggia sull’idea che gli insegnanti lavorino 4 ore al giorno e abbiano 3 mesi di vacanza. Mediamente torno a scuola 3-4 pomeriggi a settimana. Quando non torno ho valanghe di lavori da correggere: da sempre i miei studenti ogni 10 giorni sono chiamati a scrivere un saggio breve, un articolo di giornale, una relazione. Oltre ai proverbiali compiti in classe. Ma d’altra parte si sa: a scrivere si impara scrivendo. E discutendo le correzioni. Su 3 classi, circa 2500 lavori corretti ogni anno (Marina Boscaino, qui).

Burnout e disagio ambientale a scuola
di Giovanna Lo Presti

Fra i molti limiti dei tentativi di riforma scolastica negli ultimi due decenni il più grave è l’aver totalmente eluso il problema principale Continua a leggere→

Il Badalucco, il Lunatico e altri fantasmi

ZIBALDONI E ALTRE MERAVIGLIE
Anno VIII – Quarta Serie, Numero 9
www.zibaldoni.it

Napoli – Palazzo Reale
22 marzo 2010 ore 17:30

LA FONDAZIONE “PREMIO NAPOLI”
in collaborazione con
“Zibaldoni e altre meraviglie”
QuiEdit Edizioni
Lavieri Edizioni

presenta

“IL BADALUCCO, IL LUNATICO E ALTRI FANTASMI”
– Tre atti e una jam session – Continua a leggere→

Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta

Giovedi’ 18 marzo 2010 alle ore 17.00, presso il Teatro annesso al Convitto Colombo, Corso Dogali 1, Genova, verrà presentato il libro Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta, di cui qui sotto presento il Prologo.

Il libro, a cura di Paolo Fasce e Domingo Paola, con Prefazione di Nando dalla Chiesa e Introduzione di Dario Ianes, presenta contributi di: Christian Abbondanza, Andrea Angiolino, Alessandro Cavanna, Enio De Marzo, Luigi Fasce, Giulia Ferrara, Onorina Gardella, Stefania Gastaldo, Paolo G. Malerba, Emanuela Massa, Giovanni Meriana, Maurizio Parodi, Pierfranco Pellizzetti, Luigi Vassallo. Continua a leggere→

Vivalascuola. Quella sporca ventina

L’abbiamo visto anche noi che con loro (i ragazzi che non volete) la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. E voi ve la sentite d i fare questa parte nel mondo? Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all’infinito a costo di passar da pazzi. Meglio passar da pazzi che esser strumento di razzismo. (Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria editrice fiorentina 1967)

Bruciare la scuola?

I miei motivi per bruciare relativamente la scuola sono
vorrei che i nostri prof a noi adolescenti con problemi ci invogliassero a venire in un’istituzione dello stato

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Kafka e l’esigenza dell’opera

di Michele Lupo

Molti anni fa, ne Lo spazio letterario, il critico e teorico della letteratura Maurice Blanchot, sottesa l’equivalenza di arte e immaginario, o meglio, assunto il secondo come il luogo in cui, soltanto, l’arte è possibile, e opponendolo alla realtà irriducibile delle ‘cose’, mostrava come un singolare percorso di allontanamento da essa, ed esperienza creativa dell’immaginario insieme, si compisse in modo esemplare nell’ opera di Franz Kafka. Continua a leggere→