Archivi autore: giorgiomorale

Vivalascuola. E tu che lingue parli?

Secondo fonte Censis, in Italia un terzo della popolazione non parla alcuna lingua straniera; meno del 20% è bilingue; il 50,1% ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta molto buono; inoltre, per il 55,9% della popolazione italiana lo studio delle lingue a scuola è ritenuto scarso o gravemente insufficiente.

Il multilinguismo: una risorsa e un impegno
di Silvia Minardi

Smantellato l’insegnamento linguistico
I tempi bui per la scuola italiana e anche per l’educazione linguistica integrata sono, purtroppo, destinati a durare a lungo. Continua a leggere→

Conakry

di Giovanna Marras

Quando l’ho visitata, aveva circa 2.000.000 di abitanti, costruita dagli Inglesi, passata poi ai Francesi, la più grande città della Guinea: Conakry. Essa si affaccia pesantemente sulla costa dell’Atlantico e agli occhi del visitatore la città appare come un immenso agglomerato di baracche, tra cui, di tanto in tanto, spunta una moschea. Continua a leggere→

Notte. Angeli con le mani grandi

Una mostra di Chandra Livia Candiani dal 12 al 16 maggio presso la libreria Equilibri, via Farneti 9, Milano. Vernissage martedi 12 maggio, ore 18.30/21.30

I miei lavoretti sono visioni. Fatti di legni, piastrelle sbrecciate, specchi e vetri rotti, stracci, chiodi, rifiuti vari, sono frammenti di miracoli non visti, miracoli del noto. Continua a leggere→

Vivalascuola. A cosa serve il latino?

A cosa serve il latino? A cosa serve la seconda lingua comunitaria? A cosa serve l’insegnante di inglese? A cosa servono gli insegnanti tecnico-pratici? A cosa serve il diritto? A cosa serve il liceo scientifico tecnologico? A cosa serve il liceo delle scienze sociali? A cosa servono le compresenze? A cosa serve la scuola pubblica? Visto che abbiamo la nostra maestra unica?

Lingua latina moritura nos salutat!
di Lucia Tosi

Mi capita di pensare spontaneamente sempre più spesso ad una cosa a cui, un tempo, mi sforzavo di pensare, alla quale quasi mi imponevo di credere. Sapevo che non era, allora, un moto spontaneo dell’animo Continua a leggere→

Vivalascuola. Fannullone o parassita?

“L’insegnamento non può essere un lavoro a tempo, l’insegnamento non finisce mai. Nel senso che quando esci dalla classe ti senti chiamato ad accompagnare idealmente le cose che hai detto e a concretizzarle” (Eraldo Affinati, qui)

Fenomenologia del parassita
di Alessandro Cartoni

Giovedì 30 ottobre 2008 tornando da Roma dopo la manifestazione degli insegnanti, nei vapori della stanchezza, un po’ osservando i corpi dormienti sul pulman, un po’ ascoltando le chiacchiere politiche dei colleghi, per una sorta di strana identificazione col carnefice, mi scopro a domandarmi “chi sono i parassiti?” Continua a leggere→

Milano Expo 2015: città sostenibile contro la crisi. Un appello

Milano Expo2015: città sostenibile contro la crisi

Milano non deve fare lo stesso errore di Siviglia, Lisbona, Hannover e di altre città realizzando l’assurdo luna park di padiglioni che a manifestazione ultimata dovranno essere demoliti o andranno inevitabilmente in rovina in una landa desolata e senza vita, facendo scempio di quasi due milioni di metri quadri di prezioso territorio agricolo. Continua a leggere→

Vivalascuola. Insegnare letteratura

Il 5% della popolazione adulta in età di lavoro (16-65 anni) versa in una condizione di totale analfabetismo, il 33% è da definirsi semianalfabeta, un ulteriore 33% è a rischio di ripiombare in tale condizione, solo un po’ meno del 20% mostra di possedere ‘gli strumenti minimi indispensabili per orientarsi in una società contemporanea’. L’analfabetismo è funzionale al controllo delle masse.

Programmare al triennio superiore con Todorov
di Lucia Olini

“Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere… la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo Continua a leggere→

Franco Romanò, L’epoca e i giorni

Sabato 18 aprile 2009 alle ore 18.00 l’Associazione culturale per la formazione e la ricerca (Via Antonello Da Messina, 8, Roma) ospita la presentazione della raccolta poetica L’epoca e i giorni (Viennepierre 2008) di Franco Romanò. Interventi critici di Marcello Carlino, docente di Letteratura italiana alla Sapienza, e di Fabio Pierangeli, docente di Storia del teatro a Tor Vegata. Letture di Mimmo Valente.

Da L’epoca e i giorni, Viennepierre edizioni 2008

Sezione prima: Viatico

Le chiatte che sul Reno e la Mosella
scivolano lente e piatte, sembrano
dire fermati, non andare in fretta,
segui con noi la corrente del fiume
che lente ci porta alla nostra meta:
d’ogni legno conosciamo il peso
come un tempo i cavalli ogni pietra. Continua a leggere→

Vivalascuola. Vita da prof

“Non possiamo ignorare che lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore dopo 15 anni di insegnamento è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. Fosse in Germania ne guadagnerebbe 20 mila in più, in Finlandia 16 mila in più. La media Ocse è superiore ai 40 mila euro l’anno” (on. Maria Stella Gelmini, qui).

“Dall’1 settembre il mondo della paura si spalancherà per tutti quelli che come me hanno fatto della scuola la propria ragione di vita e di lavoro: 42.000 persone che da settembre non lavoreranno più, schiacciate dalla logica brutale e stracciona di chi svende il futuro del Paese, che è la scuola nel suo essere pubblica e di qualità” (Rossella Zelioli, insegnante precaria, qui).

(Il prossimo lunedì vivalascuola sarà in vacanza. Ritornerà lunedì 20 aprile. Buona Pasqua a tutti)

Storia minima
di Alessandro Cartoni

Venerdì sera. Sbarbato di fresco. Quasi calmo.
Passo davanti all’istituto in macchina, col ghigno di chi indossa i vestiti curiali del weekend. Lo guardo appena, l’istituto superiore “De Amicis”, il carcere bruto che mi affama e mi deprime per cinque giorni a settimana. Continua a leggere→

Vivalascuola. Anche noi non denunciamo

Se dovesse passare nel ddl sulla sicurezza (vedi commenti qui e qui) l’obbligo di denuncia dei clandestini da parte di chi svolge funzioni pubbliche anche noi insegnanti ci troveremmo in questa condizione. Avremmo così non solo immigrati che non si faranno curare ma anche bambini che non si presenteranno più a scuola o che non ci entreranno mai. Talmente aberrante da sembrare impossibile ma in questi mesi di cose impossibili divenute legge dello Stato ne abbiamo viste fin troppe ed è meglio che fin da ora il mondo della scuola gridi forte e chiaro: ANCHE NOI NON DENUNCIAMO! Assurdo è che lo apprendiamo attraverso un documento di parlamentari del pdl e non dall’opposizione. Un ultimo pensiero per il Presidente della Repubblica: caro Presidente non penserà di apporre la propria firma anche a questo provvedimento! (Manuela)

Nuove resistenze interculturali
di Marilena Salvarezza

Di intercultura una minoranza di “addetti ai lavori”, in ambito formativo e culturale (studiosi, professori universitari, Organizzazioni non governative (ONG) ha molto parlato e scritto in questi anni, in Italia e in Europa Continua a leggere→

Il quaderno di geografia di Pinocchio. 4, di Nadia Agustoni

Dei gatti, delle volpi, di Penelope e dei ragni

“Non toccate la scienza.
E se fate le pentole ricordatevi i coperchi”.

(da L’enciclopedia dall’a alla z)

L’entomologia è una scienza che studia anche i ragni. Gli altri insetti a volte sono permalosi, ma i ragni no. I ragni costruiscono tele per catturare le mosche e se per puro accidente gliele distruggiamo, loro fanno finta di niente e ci pungono. Il loro fare finta di niente è una forma di bugia, ma uno scienziato non deve trarre conclusioni generali sui ragni troppo in fretta. Continua a leggere→

Vivalascuola. La sciatteria della scuola pessimo costume nazionale

Vito è sotto le macerie e lascia tra il pietrisco bianconeri
slanci, l’urlo di Blasco e quell’amore che c’è sempre a diciassette
anni, e gli affetti veri, semplici, diretti e vivi – una famiglia
tra i pensieri e mille sorrisi e carezze – e Vito là resta senza vita,
per sempre vivo, giovane che non invecchierà, giovane sottratto
allo smacco degli anni, giovane sottratto al desiderio della vita.

(Enrico Cerquiglini, Si chiamava Vito, aveva diciassette anni)

La cura dell’ambiente è un punto nodale
di Grazia Honegger Fresco

La cura dell’ambiente è un altro punto assolutamente nodale: nell’approccio Montessori non si lavora con i bambini in un posto sciatto, Continua a leggere→

Vivalascuola. Seminario sull’intercultura

Vuoti di cittadinanza. Nuovi soggetti e nuove cittadinanze

Seminario di Fratelli dell’Uomo: per insegnanti, studenti, rappresentanti di comunità ed istituzioni, cittadini di tutte le culture

6 Aprile 2009, Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano, Via San Paolo, 12, Milano – MM San Babila, Orario: 9.00 – 18.30, Partecipazione gratuita Continua a leggere→

Vivalascuola. Meno alunni per classe

Parte un’inchiesta sulla situazione nelle classi delle scuole superiori del milanese. Per contatti: [email protected]. Inviate dati, osservazioni, problemi… Il 18 marzo: sciopero di tutti i settori della conoscenza. E il 21 marzo la primavera della scuola.

Se venticinque vi sembran pochi…
di Gianluca Santangelo

Padri, uomini d’ordine e facitori d’opinione, voi che applaudite al 5 in condotta e gridate al bullo e al vandalo a ogni occasione, sempre più indignati dei comportamenti della nostra gioventù, Continua a leggere→

Vivalascuola. Cosa vogliono i genitori

“Preoccupa… il disegno di legge presentato dall’on. Valentina Aprea, che prevede un generale ridimensionamento della presenza dei genitori all’interno degli Organi collegiali della scuola. La sostanziale abolizione dei rappresentanti di classe la dice lunga sul disinteresse nei confronti della componente genitoriale. In questo contesto parlare di Patto educativo di corresponsabilità diventa puramente formale”.
(
Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana, qui)

Cosa vuole dalla scuola un genitore…
di Giovanni Nuscis

Pensando a cosa vorrei per i miei figli dalla scuola so che mi porterò appresso, in questa riflessione, la mia esperienza di studente, ma anche quella di lavoratore e di cittadino; al pari, credo, di qualunque altro genitore. Continua a leggere→

Il quaderno di geografia di Pinocchio. 3, di Nadia Agustoni

Illustrazione di Arianna Papini da
Collodi Carlo, “Le avventure di Pinocchio”, Fatatrac, Firenze, 2002

Il gallonzio

“Il male viene sempre per nuocere, solo chi nuoce pensa serva a qualcosa”
da: Il burattino e Mangiafuoco

“C’era una volta un re… che mangiava per tre…
e morto un re se ne fa un altro… ma speriamo in una indigestione.
”
da: Dialoghi di Pinocchio sull’anarchia

La Fata Turchina, buonanima, mi trovò un impiego presso il re dei citrulli. Questi citrulli sono chiamati anche abitanti delle Citrullia. Tutte persone molto a modo, che parlano uno per volta. A conti fatti significa che nell’arco della loro vita parlano all’incirca una volta o due. Continua a leggere→

Vivalascuola. Un tempo pieno di vita

A iscrizioni chiuse, una bocciatura del modello del maestro unico: sei famiglie su dieci hanno scelto l’orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede le 40 ore. Analizzando le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite su tutto il territorio nazionale risulta che il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. E adesso?

Ci vuole tempo
di Donata Glori

Proviamo tutti per un attimo ad aprire la porta di un’aula. Continua a leggere→