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Vivalascuola. La buona scuola

Ecco la buona scuola ed ecco il caos di questi giorni qui, qui, qui, qui, qui, qui… E con la “riforma” Gelmini si perderanno: buone pratiche, posti di lavoro (ecco i tagli nell’anno 2009-2010), indirizzi consolidati come questo e questo, l’insegnamento di Diritto ed Economia e della seconda lingua comunitaria… E si avvicina la legge Aprea.

Per l’amore e per la libertà
di Maria Zambrano

… Nel vuoto delle aule accade qualcosa che va oltre ciò che si apprende materialmente in esse. Molti di coloro che sono passati attraverso di esse forse non hanno acquisito tante conoscenze, com’era necessario. Continua a leggere→

Donato Salzarulo, Monologhi per Rosa

Da Monologhi per Rosa

Due costellazioni ha la vita:
la salute e l’amore. Il resto
è inutile rumore.

I

Stamattina ho pianto tanto.
Mi sono svegliata verso le tre.
Ho passeggiato nel corridoio come
un fantasma. Prima mi piacevano
questi risvegli notturni, queste
attese e preparazioni all’alba.
Adesso, invece, preferisco le ore
serali. Ieri notte mi sono addormentata
verso le dieci e mezza. Ero stanca.
No, non mi affaticano le visite.
Anzi, mi fanno molto piacere.
Mi tengono su e non mi fanno pensare.
E’ quando sono sola che mi sento
affranta. Con la signora a fianco
abbiamo riempito la camera di lacrime. Continua a leggere→

Marco Saya, Situazione temporanea

Mercoledì 18 febbraio alle ore 21, presso lo Spazio Tadini di via Jommelli 24, a Milano, Mauro Ferrari e Luigi Metropoli presentano Situazione temporanea (Puntoacapo editrice) di Marco Saya. Letture di Cristina Lauro e Marco Saya. Musiche di accompagnamento di Marco Saya (chitarra), Roberto Del Piano (basso), Upali Gunasekara (batteria). Continua a leggere→

Viva la scuola. La scuola privata della Gelmini se ne frega

Prosegue la battaglia delle iscrizioni e delle valutazioni: con l’obbedienza coatta, il 10 in pagella (qui, qui, qui, qui, qui), il rifiuto delle pagelle da parte dei genitori. Intanto il CNPI dà parere fortemente negativo sulla “riforma” Gelmini. Mentre dopo la trasmissione di Jacona esplode il “sistema”-truffa di tante scuola private (qui, qui, qui). Ripropongo l’ appello ai vescovi di Giuseppe Caliceti. E il 18 a Milano…

“Modulo” e specialisti, ma solo alla scuola privata
di Marina Massenz

La mamma di un bimbo che sta seguendo un percorso terapeutico con me (bimbo finora inserito in una scuola materna pubblica) dall’anno prossimo verrà iscritto in una scuola elementare privata cattolica. Mi sono domandata il perché. Continua a leggere→

Per il diritto alla salute

Martedì 17 febbraio alle ore 21 si terrà un’assemblea pubblica cittadina alla Casa della Cultura di via Borgogna 3 (MM San Babila) a Milano sul pacchetto sicurezza del governo e Per il diritto alla salute per tutti, per una società aperta e inclusiva. L’assemblea, promossa dal Naga dando seguito all’incontro pubblico del 9 febbraio scorso, è aperta a cittadini, gruppi e associazioni.

Perché
Il Senato ha abrogato il divieto di segnalazione alle autorità degli immigrati irregolari da parte dei medici Continua a leggere→

Viva la scuola. Manca anche la carta igienica

Il 12 febbraio protesta a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione contro i tagli al bilancio delle scuole pubbliche, in un’Italia già tra le ultime in Europa per le spese per l’istruzione (per le private, invece, vedi qui). Su questo anche interrogazioni parlamentari (qui e qui). Anche gli studenti protestano (qui e qui). Giuseppe Caliceti propone un appello ai vescovi. Intanto continua la battaglia delle iscrizioni. E il 14 febbraio a Milano.

Una scuola senza carta… igienica
di Piera Comba

La Gelmini si è vantata su La Stampa di voler creare una scuola senza carta. In realtà questa scuola esiste già: sono le tante scuole senza carta igienica, senza carta per le fotocopie, senza fondi. Il liceo in cui insegno io a Saluzzo per esempio vanta crediti dallo Stato per più di centomila euro. Continua a leggere→

La salute non è più un diritto di tutti

Lunedì 9 febbraio, alle ore ore 20.00, assemblea straordinaria aperta a tutti al NAGA, in via Zamenhof,  7 /A,  Milano.

Profondo sconcerto del Naga per l’odiosa abolizione da parte del Senato del divieto di segnalazione dei cittadini stranieri che si rivolgono alle strutture sanitarie. Continua a leggere→

Il quaderno di geografia di Pinocchio. 2, di Nadia Agustoni

i cattivi pensieri

Tra avere e essere non c’è differenza a volte.
Chi non ha proprio nulla di solito muore.

da: Dizionario dei burattini

Eh si’, il paese dei balocchi non è il paese dei mandarini.
Piuttosto delle arance.

da: Il Lunario dei Pinocchi

Mi cresce il naso ogni volta che al mattino apro un giornale. Le bugie sono contagiose. Non c’è dottore che abbia un rimedio, ma la cosa grave è che il naso cresce quando ho a che fare con le cose del mondo. Continua a leggere→

Viva la scuola. La scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati

La Conferenza Unificata Stato Regioni del 28/1/09 ha dato parere negativo sul regolamento dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Alla battaglia delle iscrizioni si aggiunge la battaglia dei ricorsi (vedi qui e qui) e delle diffide, poiché la circolare ministeriale non rispetta il nostro quadro legislativo. Qui consigli dettagliati per le iscrizioni. Qui le “segreterie della buona scuola”. L’8 su Rai 3. E il 14 febbraio a Milano…

Dislessici e normali
di Arturo Fabra

Mio figlio di quasi 15 anni, Mirco, è affetto da un DSA (difetto specifico di apprendimento), ovvero ciò che viene normalmente definito “dislessia”. Continua a leggere→

Giorno della memoria: tre problemi

Giorno della memoria
di Stefano Levi Della Torre

La “Giornata della memoria” non può seguire un corso lineare. Mentre si estingue la generazione dei testimoni, cambiano gli interlocutori, la loro ricezione e le loro domande. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, alle scuole, e con l’immigrazione cambiano la composizione culturale, le mentalità e le sensibilità delle società europee. Si infiammano i rapporti tra maggioranze e minoranze, e le rispettive pretese identitarie entrano in competizione. La stessa integrazione degli ebrei, già tradita dalle persecuzioni del xx secolo, si misura ora coi problemi dell’integrazione di altri gruppi e di altre comunità. Le memorie competono con le memorie, e lo statuto di “vittima”, che è andato crescendo di peso nell’immaginario simbolico, è sempre più conteso per la sua valenza identitaria e politica. Continua a leggere→

Viva la scuola. 5 in condotta? Sì, a Gelmonti

Mentre prosegue la battaglia delle iscrizioni (la Cgil impugna la circolare del ministro che non rispetta la legislazione vigente: vedi qui, qui, qui), il ministro propone telecamere (ma attenti al garante della privacy e al portafoglio), task force e 5 in condotta per contrastare violenza e bullismo nelle scuole. E sul 5 in condotta scoppia il caos (a es. qui, qui, qui). Dubbi sull’utilità (qui, qui, qui, qui, qui), dubbi sulla legittimità del decreto. Vivalascuola propone un articolo del pedagogista Daniele Novara, che ringraziamo per la gentile concessione.

Prevenire il bullismo
di Daniele Novara

Dall’insegnante giudice al gruppo classe mediatore di conflitti
Come pedagogista mi interessa sempre capire cosa si può fare sul piano operativo per attivare dei processi di cambiamento.
L’educazione in effetti si occupa di cambiamenti: per vivere in una società complessa come la nostra bisogna continuamente adeguarsi alle nuove sfide. Rispetto al problema del bullismo, quindi, la domanda che mi pongo e che, immagino, si pongono anche gli insegnanti, è la seguente: cosa si può fare? Continua a leggere→

Viva la scuola. La scuola che verrà

Inizio d’anno nel caos per la scuola, e la circolare del ministro non migliora la situazione. Oltre a essere confusa e ad avere vizi formali. Anzi Mario Piemontese dimostra che la circolare è fuorilegge. Intanto si simula il caos che verrà, si riflette sul tempo pieno (qui) e sulla valutazione (qui, qui, qui). Si parla anche del ministro che verrà… mentre la scuola si riorganizza: a Milano, a Bologna, a Firenze, i precari…

Voglio fare la maestra
di Donata Glori

Passo spesso per un’ ottimista ai limiti dell’ottusità, questa volta non è così.

Complici malattia e vacanze a sprazzi ero riuscita a tenermi un po’ fuori dall’assillo dell’ orribile Controriforma Gelmini-Tremonti-Brunetta-Aprea-Cota e dagli scenari che si aprono per il nuovo anno per godermi Natale, famiglia e amici.

Sono rientrata molto sfiduciata, sento che ho consumato quasi tutte le energie di cui sono capace per contrastarla, per cercare forme di opposizione ma devo ammettere che sono stanca. Continua a leggere→

Stiamo attenti alla nostra umanità

di Massimo Parizzi

Mi hanno chiesto di parlarvi di Beslan. Sapete tutti che cos’è Beslan?
L’1 settembre 2004 un gruppo di terroristi ceceni assalta, dopo averla minata, una scuola elementare di questa cittadina dell’Ossezia, nel Caucaso, e prende in ostaggio centinaia di alunni, genitori e insegnanti. È il primo giorno di scuola. Il 3 settembre nell’edificio si odono spari ed esplosioni, e le forze speciali russe intervengono. I morti sono centinaia, in gran parte bambini. Continua a leggere→

Viva la scuola. Prima educare

Appunti su una scuola irriformabile
di Marcello Benfante

1. Delenda

Prenda questa ghinea e la usi per radere al suolo l’intera costruzione. Dia fuoco alle vecchie ipocrisie. Che il bagliore dell’edificio in fiamme faccia fuggire gli usignoli atterriti e invermigli i salici. E le figlie degli uomini colti danzino attorno al grande falò, gettando di continuo bracciate di foglie morte sulle fiamme, mentre le loro madri, sporgendosi dalle finestre più alte, gridano “Che bruci! Che bruci! Non sappiamo che farcene di questa istruzione!”
Virginia Woolf

Di scuola si parla e soprattutto si scrive molto. Il che spiega con quanta resistenza e malavoglia mi sia posto a stilare questa nota. Sarebbe forse meglio tacere, impegnarsi in un anno sabbatico di cessazione del chiacchiericcio. Continua a leggere→

Caro Franco

Caro Franco,
ho finito di leggere Vento forte tra Lacedonia e Candela, partecipe della rabbia e della pietas leopardiana del tuo sguardo e colpito dal quadro socio-politico che ne emerge: assalto devastante al territorio, cemento selvaggio sulle campagne, demolizione del Belpaese, nessuna azione umana che ponga riparo a disastri naturali come quelli del terremoto, incuria quando non colpa e complicità degli amministratori, latitanza dello Stato, menefreghismo della popolazione, emigrazione e abbandono come unica soluzione, desolazione di chi resta. Continua a leggere→

Gli uomini dell’avvenire

Auguro buon anno con questa poesia di Attila Jozsef

Gli uomini dell’avvenire

Essi saranno la mitezza e la forza.
Strapperanno la maschera di ferro
del sapere, perché sul volto l’anima
si veda. Baceranno il pane, il latte:
carezzeranno il capo dei bambini
ed estrarranno con le stesse mani
ferro ed altri metalli dalle pietre.
Formeranno città dalle montagne
ed i loro polmoni quieti e immensi
assorbiranno tempeste, uragani;
si placherà ogni oceano. Saranno
sempre in attesa d’ospite imprevisto:
anche per lui prepareranno il desco
e gli apriranno il cuore.

Siate simili ad essi, perché i vostri
piccoli, che han di giglio i piedi, il mare
di sangue che dinanzi a loro giace,
possano da innocenti attraversare.

Vivalascuola. Annuncio

Una proposta di “formazione base” della Scuola per formatori Mammut di Napoli

Un calendario di tre appuntamenti residenziali (più altri due dopo l’estate) costituisce l’ossatura della “Scuola per formatori Mammut”. La formazione proposta rappresenta la sperimentazione vissuta in prima persona da “alunni” della “scuola” che si vorrebbe realizzare da “maestri”. La struttura si riferisce a un primo anno di sperimentazione, dove sarà possibile incontrare, miscelati sulla base delle necessità di ognuno, metodi e pedagogie diverse. Il fulcro di questa parte della formazione sarà costituita dalla “didattica” intesa nel suo significato più ampio come l’insieme delle forme e dei modi attraverso cui trasmettere conoscenze, competenze e sapere. Continua a leggere→

Bloc notes. Natale sulla terra. 1

notes

di Giorgio Morale

… ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi! – Natale sulla terra!
(Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno)

23 dicembre

L’aereo prende slancio, sembra esitare tra terra e cielo. Non percepisco l’attimo in cui si stacca da terra. Continua a leggere→