La giusta collera. Scritti e poesie del disincanto e L’impoetico mafioso. 105 poeti per la legalità. Due presentazioni per due raccolte poetiche. Sabato 10 marzo a Marsala e domenica 11 marzo a Trapani. Continua a leggere
Archivi autore: giorgiomorale
7 domande a Chandra Livia Candiani
Invito a leggere questa bellissima intervista di Mauro Germani a Livia Candiani: un’intervista tutta vita, parole sempre in ascolto e in scoperta. Buona lettura!
Quali autori in particolare sono stati fondamentali per la tua formazione?
Partendo dall’inizio, Saint-Exupéry del Piccolo Principe e Pascoli. Non andavo ancora a scuola e sentendo mio fratello imparare a memoria La cavallina storna, pensai fulmineamente: “Da grande voglio scrivere in quella lingua.” Del Piccolo Principe amavo la solitudine, lo spaesamento planetario, e gli amori, la rosa, la volpe, il serpente, amori che lo spingevano via, lo facevano sentire ancora più solo. E poi gli autori russi che erano di casa. Una volta che corsi singhiozzando dalla mia nonna russa, dicendo che non avevo amici, che a scuola non piacevo a nessuno, lei rispose enigmatica: “Quando leggerai i romanzi russi, lì troverai i tuoi amici.” Continua a leggere
Questo è l’ultimo numero di “Qui”
La chiusura di una rivista è una perdita per tutti, per questo mi colpisce la serenità con cui il direttore Massimo Parizzi comunica che questo è l’ultimo numero di “Qui“. “Quello che la rivista poteva dare, l’ha dato” conclude Parizzi, il che in un certo senso è vero, e di questo gli siamo grati. Poche riviste sono così chiaramente caratterizzate come “Qui” da un’idea forte che sta alla base: la storia di oggi vista attraverso le scritture personali, nella convinzione che le scritture personali più di altre, nella loro immediatezza e vicinanza agli accadimenti, racchiudano una verità capace di esprimere il dato storico e di trascenderlo. Questa idea, in linea con le ricerche storiche del Novecento, l’abbiamo vista realizzata, dal 1999 ad oggi, seguendo attraverso “Qui” i fatti del presente, dalle guerre in Palestina al terremoto in Cina alle recenti rivolte arabe. Inevitabilmente ci mancheranno le “voci” di “Qui“, vivere con esse la storia che si va facendo, ma quel punto di vista accompagnerà anche nel futuro quelli che hanno avuto la fortuna di essere lettori di “Qui” in questi anni. Per gli altri, per quelli che non hanno potuto leggerla a causa della difficoltà con cui circolano i prodotti culturali autonomi e che spesso ne determinano la chiusura, c’è la possibilità di dare uno sguardo retrospettivo consultando on line l’archivio della rivista.
Questo è l’ultimo numero di “Qui”
di Massimo Parizzi
Nell’ottobre del 2009 questa rivista ha smesso di uscire. Non abbastanza soldi (cioè abbonamenti); troppo lavoro (cioè mancanza di collaboratori per i compiti più esecutivi: dalla correzione delle bozze all’impaginazione, dalla stampa degli indirizzi all’imbustamento); e anche, non ultimo, il bisogno sempre più sentito che a pensarla e comporla, dopo dieci anni in cui l’avevo fatto sempre io, partecipassero altri. Queste, allora, le ragioni della fermata. Che pensavo, temevo, sarebbe stata definitiva. Invece, nel gennaio 2011, “Qui” ha ripreso a essere pubblicata. Continua a leggere
Ennio Abate, Immigratorio
Martedì 13 dicembre 2011
ore 18
alla Palazzina Liberty,
Largo Marinai d’Italia 1
Milano
Luca Ferrieri e Donato Salzarulo
parlano di
Immigratorio
di Ennio Abate
(edizioni CFR – ottobre 2011)
«Di qui, non serve dirlo, il titolo forte e attualissimo dell’opera. Questo libro non è però la storia di una migrazione interna, né solo l’allegorizzazione, per mezzo di quella, dei grandi movimenti migratori di oggi: è soprattutto la ricostruzione di una condizione stabile della civiltà moderna, e del modo in cui il soggetto ha trasformato in destino la scelta dell’emigrazione» (dalla Prefazione di Pietro Cataldi)
Immigratorio
Mai in alberghi o nei letti sontuosi della memoria.
Mai.
Per i vicoli, ti dico, fu tutta
la mia trepida lussuria. Abbandonai
la gialla casa mediterranea
palpeggiata nella malinconia
degli aranceti
sotto piogge di primavera
(un vento aspro, là a redarguirci!). Continua a leggere
Marina Massenz, La ballata delle parole vane
Lunedì 5 dicembre, alle ore 21,
alla Libreria popolare di via Tadino 18,
a Milano,
Marina Massenz presenterà
la sua nuova raccolta poetica
(casa editrice L’Arcolaio)
Intervengono
Ennio Abate e Paolo Giovannetti.
Con garbo
Noi che siamo quelli che si amano
che sempre la sera si lavano i denti,
noi che rimbocchiamo il letto prima di
iniziare a litigare, serviamo
il garbo solo come antipasto. Continua a leggere
Lia Albricci, Blu

M. aprì gli occhi lentamente, con la sensazione precisa che nella sua stanza fosse successo qualcosa di molto particolare.
Sbatté le palpebre più volte, con un po’ di ansia per quello che avrebbe potuto vedere. In realtà, all’inizio, si limitò a constatare che era cambiata la luce, le pareti, i riquadri delle finestre e gli oggetti erano illuminati da una luce azzurra, sembrava che qualcuno avesse avvolto la lampada in un foulard colorato. Richiuse gli occhi, riadagiò la testa sui cuscini Continua a leggere
“Esilio di voce” a Milano

Ancora una volta Marotta ci dona un libro potente, intimo e inattuale, che rifiuta ogni etichetta di neo e post-avanguardia, dove il surrealismo dell’immagine è l’ardente rappresentazione di un realismo interiore, privato, e lo stile ha sempre una dizione solenne, innodica.
Marotta è sempre, e in questa raccolta forse con maggiore intensità, poeta di un vortice immobile del linguaggio: i suoi versi sono specchi ustori che traducono la tensione incandescente della parola, all’occhio e all’orecchio del lettore, in una sola poesia rifratta in tanti riflessi, che corrispondono ai versi e alle pagine del libro.
(Marco Ercolani, qui)
Esilio di voce sarà presentato a Milano mercoledì 9 novembre alle ore 21.00 al CIRCOLO CERIZZA, Via Meucci 2, nell’ambito della rassegna “I MERCOLEDÌ DEL CERIZZA” a cura di Anna Lamberti Bocconi, Francesca Genti e Luciano Mondini.
da Esilio di voce
si inciampa in un grido
che si dissangua in luce
ogni volta che cerchiamo le stelle
nessuna soglia ci separa dall’assenza
nessuna parola così profonda
da poterla tacere Continua a leggere
“Il peso di pianura” a Milano
Venerdì 28 ottobre 2011 alle ore 18.30 presso la libreria EquiLibri di via Rodolfo Farneti 11, a Milano, LietoColle promuove l’incontro poetico con Nadia Agustoni con la raccolta Il peso di pianura, LietoColle 2011.
Intervengono Piero Marelli, Anna Lamberti Bocconi e Gianni Montieri. Coordina l’incontro Diana Battaggia. Continua a leggere
Donato Salzarulo, “Meteo”: le previsioni della poesia

Una lettura di Meteo di Andrea Zanzotto
di Donato Salzarulo
1. Innanzitutto il titolo. Tratto di filato dalle note rubriche televisive di previsioni del tempo. Ma anche ME-TEO, ME-DIO, conoscendo il presupposto teorico di base della ricerca zanzottiana che, a partire da La Beltà, istituisce il significante come produttore e depositario in proprio di senso. Evidente l’intento di instaurare un legame tra l’atto poetico e quello scientifico-conoscitivo del fare previsioni. Poesia come meteorologia, quindi. Come presa diretta, dal vivo, live delle alte e basse pressioni affettivo-sociali, dei loro nuclei di condensazione, della loro distribuzione, dei loro moti e precipitazioni. Continua a leggere
Giovanna Lo Presti, Giardinetti condominiali

Giardinetti condominiali – c’è speranza anche in corso Venezia
Nel 2005 lavoravo in corso Venezia, periferia nord di Torino. Il corso era diviso in due dalla ferrovia che va verso Milano; le case si affacciavano sulla trincea in cui corrono i binari ed il passaggio dei treni scandiva il passare delle ore, lacerandole in frammenti incongrui con il fragore che si addice ad un mostro meccanico. Adesso la ferrovia è stata coperta ed i treni scorrono in vene sotterranee, ma in superficie poco è cambiato. Continua a leggere
Non mi sono rassegnato all’orrore della stupidità e del potere

Intervista a Michele Lupo
di Lucia Tosi
Michele Lupo, hai scritto un romanzo, L’onda sulla pellicola, pubblicato nel 2004, dei racconti, I fuoriusciti, 2010, a breve uscirà un secondo romanzo: qual è la forma attualmente più consona a Michele Lupo e quale quella ai lettori d’oggi, ai quali si voglia dare delle storie che si facciano leggere e dei contenuti etici? Per esempio, Giulio Ferroni invita gli scrittori a cimentarsi con il racconto ritenendolo la forma più adatta, oggi, a confrontarsi “con la complessa contradditorietà del presente“.
Mah, a me queste proposizioni lapidarie su quello che “oggi sarebbe” etc mi hanno sempre fatto un po’ ridere. Continua a leggere
Qui. Appunti dal presente. Badanti
E’ uscito il numero 24,
dell’aprile 2011,
della rivista
Qui. Appunti dal presente.
Il tema è: Badanti
Propongo una pagina
della rivista,
il sommario e
una breve presentazione.
Rommel Bondoc,
Nueva Ecija, Filippine, 1 ottobre 2010
Ricordo il giorno in cui dovevo discutere la tesi all’università. Proprio quel giorno mia zia Anita sarebbe partita per andare a lavorare negli Emirati Arabi. Avrebbe viaggiato insieme a una donna che insegnava in una scuola elementare pubblica a Nueva Ecija. Andavano entrambe a lavorare come collaboratrici domestiche. Fu allora che iniziai a chiedermi che cosa mi sarebbe successo dopo la laurea. Promisi a me stesso che non avrei mai lasciato il paese, che non sarei mai diventato uno dei Lavoratori migranti Continua a leggere
Donato Salzarulo, Dittico delle ceneri

Il vestito vuoto
Era già sconnessa e fradicia – poco
lontano un’altra aveva il disegno intatto –
e mio padre riemergeva vestito vuoto,
lacerato: qui le dita dei piedi, qui
il femore, le costole ad una ad una,
le clavicole, il teschio. Tutto confuso
con la terra. Tutto dello stesso colore
scuro. Immaginavo un odore marcio,
di liquame. Annusavo, invece, l’humus
di un bosco, l’uomo. Continua a leggere
Mauro Germani, Terra estrema
MERCOLEDI 11 MAGGIO ORE 18.00
Libreria EquiLibri – Via Farneti 11- Milano
Marco Ercolani e Fabio Botto
presentano
TERRA ESTREMA
(Editrice l’Arcolaio, 2011)
di
Mauro Germani
Saranno presenti l’Autore e l’Editore Gian Franco Fabbri
8 testi da Terra estrema, una nota di Filippo Ravizza, alcuni giudizi
Da L’ignoto sangue
Là dove il corpo appare
nella fredda fiamma
del nulla
o più lontano in fondo
nel pozzo segreto
e senza nome,
ecco l’attrito
ecco
il lampo improvviso e vero
che dice adesso,
adesso è il destino Continua a leggere
Marco Scalabrino, Maria Favuzza
O riordu di vita passeggera,
gemma chi di biddizza si cumpiaci,
o rosa chi ciurisci
e ridi allera
pi triunfari
nta li megghiu vasi,
tu sicca mori
senza mai tuccata
e ti sperdi a lu ventu
c’un suspiru.
Un saggio di Marco Scalabrino e sette poesie di Maria Favuzza
Maria Favuzza nacque a Salemi (TP) il 24 Dicembre 1901 e morì il 14 Febbraio 1981. Il tempo nondimeno, i 30 anni trascorsi dalla sua scomparsa, non ne hanno affievolito l’affettuoso ricordo in quanti l’hanno conosciuta e amata, né ne hanno sbiadito la levatura del poeta. Continua a leggere
Buon cammino!

… s’è messa in marcia la profetica
tribù dalle pupille ardenti…
Buon cammino, di cuore, agli amici de Il primo amore e agli altri che parteciperanno a questa avventura: un viaggio attraverso l’Italia da Milano a Napoli che nel 150° anniversario dell’Unità unifichi la nazione con un percorso di scoperta e di speranza. “Cammina cammina” è la seconda iniziativa delle Tribù d’Italia. La partenza sarà il 20 maggio alle ore 8.00 da Milano, presso la Cascina Cuccagna, in via Cuccagna 2/4 angolo via Muratori. L’arrivo è previsto il 3 luglio a Napoli Scampia, presso il centro Hurtado, Viale della Resistenza, 27/31. Queste sono le tappe del cammino.
In poche parole, cosa sarà? Continua a leggere
Elio Grasso su “China”

Alla vigilia della cerimonia di premiazione del Premio Nazionale di Poesia “Astrolabio 2010“, che si svolgerà sabato 16 aprile 2011 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna Storica della Sapienza di Pisa (via Curtatone e Montanara), premio assegnato quest’anno a China di Maria Pia Quintavalla (Effigie edizioni, pp. 120, euro 14,00), siamo lieti di presentare una recensione di Elio Grasso dell’opera.
Il poema che finisce sulla pagina
di Elio Grasso
China è il poema che finisce sulla pagina, nella nostra realtà dopo aver viaggiato in mezzo a molte delle poesie che in questi anni Maria Pia Quintavalla ha lasciato in altri libri. China è la madre irriverente che torna dopo la morte, come a dire che insomma tutto quel fervore filiale non le ha impedito di venire tolta dal mondo. Continua a leggere
Giancarlo Consonni, Chiarìe

Inizio
Ignare primule
per ogni dove
anche non viste,
le gemme dei ciliegi
ancora doloranti di gonfiore. Continua a leggere
La scuola: gli italiani e gli altri. Su due libri recenti


di Michele Lupo
Due libri recenti sulla scuola e i ragazzini immigrati.
Due libri importanti perché si tende a omettere nel discorso odierno una serie di questioni che riguardano non gli aspetti spesso biecamente politici – per non dire soltanto elettorali – dei nuovi cittadini italiani, ma l’insieme di contenuti culturali non necessariamente pacifici, anzi non di rado conflittuali ma sempre e per forza di cose stimolanti che la nuova convivenza comporta. Continua a leggere
Qui. Appunti dal presente. Innocenza

Innocenza?
di Massimo Parizzi
C’è qualcuno che, davvero, si sente innocente? Io no.
Questo “davvero”, o “in verità”, manifesta una diffidenza. E la diffidenza è incompatibile con l’innocenza. Chi si sente innocente non può essere interrogato, solo confermato o contestato. Non esistono vie di mezzo. Qualunque domanda sul suo senso di innocenza è una contestazione radicale. Lo distrugge. (continua qui)
E’ uscito il n. 23 della rivista Qui. Appunti dal presente. Propongo il sommario e una presentazione. Continua a leggere



