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Poesia italiana del XXI secolo

Anna Bertini ha vissuto per molti anni all’estero, dove ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana per Stranieri; nella scuola primaria ha curato laboratori di scrittura e espressività musicale e teatrale. Si è occupata per anni delle carriere di musicisti e dell’organizzazione di eventi musicali, collaborando con le più prestigiose istituzioni del settore in Italia e nel mondo. Ha scritto e/o scrive su magazine e testate, cartacee o online, quali: Exlibris20, Sdiario, Ewwa.org, Facciunsalto, La Stanzadi Virginia, Zest; un suo racconto è uscito in castigliano sulla rivista letteraria venezuelana País de Papel. È presente con sue opere in svariate antologie. Per FusibiliaLibri ha pubblicato la raccolta di poesie Profusioni, e Duende, silloge di racconti dedicati alla memoria di Antonio Tabucchi. Fuori il silenzio ad ombra è la seconda silloge poetica, uscita nel 2018 per i tipi di Caosfera. Tra le opere edite anche un libro illustrato per ragazzi, il racconto lungo “Angeli in bicicletta”, realizzato in collaborazione con Laura Lotti , illustratrice e Francesca Pace, foodblogger. Nel Dicembre 2020 è uscito per Arkadia editore il suo primo romanzo, Le stelle Doppie.

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Frammenti di Cinema # 46

Il condominio contiene simbolicamente l’anima della nostra quotidianità. Talvolta è nera, sempre è coatta. Le fornisce anche la norma fondamentale, che a stento riesce a regolamentare una prossimità subita, fatta di invidie e rancori, piccoli quanto efferati. E’ dunque un paradigma. Ecco che il cinema (e non solo) lo prende quale scenario metaforico. L’ultimo film di Nanni Moretti, Tre piani (2021) è ispirato al romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo. A proposito del libro, qualcuno ha dato anche un’interpretazione psicanalitica (i piani della coscienza). Nel film, invece, Moretti smarrisce la sua geniale e (auto)ironica ispirazione. Ci restano solo tutte le sue sovrastrutture, in questo caso impotenti quasi ad esprimere un sentimento autentico di pietà umana. La sua voce dissonante perde in sincerità e forse egli stesso si dissocia dal film, scomparendo dal copione. Le strutture della nostra condizione condominiale le coglie meglio un altro film tratto da un libro, Il contagio (2017) diretto dalla coppia Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, tratto dal romanzo di Walter Siti. Non è un caso che il titolo risulta oggi profetico. Il più visionario e stimolante, tuttavia, è Il condominio dei cuori infranti (Asphalte) del 2015 di Samuel Bechetrit. Scrittore prima che regista, ha basato il film sulla prima parte della sua autobiografia uscita nel 2005, Cronache dall’asfalto.

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Poesia italiana del XXI secolo

Max Ponte è nato ad Asti nel 1977, poeta, scrittore e attivista culturale, ha studiato a Torino dove si è laureato in filosofia e a Parigi dove ha ottenuto un Master Recherche in letteratura. Suoi racconti e poesie sono stati pubblicati in antologie, riviste e raccolte collettive. Le sue liriche sono state tradotte in francese, spagnolo e rumeno. Il primo libro di Max Ponte si intitola Eyeliner, Bastogi, 2010. Del 2016 la silloge 56 poesie d’amore, granchiofarfalla. Nel 2018 ha portato in scena al Teatro Baretti di Torino lo spettacolo “Poesie d’amore con il sitar” con il musicista Riccardo Di Gianni. Nel 2019 ha curato con Andrea Laiolo la riedizione dell’opera alfieriana La virtù sconosciuta, Paginauno. Nel 2020 è giunta in libreria l’ultima raccolta poetica di Max Ponte intitolata Ad ogni naufragio sarò con te, La strada per Babilonia. L’autore ha curato vari eventi letterari e culturali. Vive a Villanova d’Asti.

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Poesia italiana del XXI secolo

Alessandra Corbetta nata a Erba nel 1988, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso l’università LIUC-Carlo Cattaneo. Ha conseguito un master in Digital Communication e uno in Storytelling. Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia (www.almapoesia.it), con il quale ha anche curato la pubblicazione del volume Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla Rete (Puntoacapo Editrice 2021). Collabora con il blog spagnolo di letteratura e poesia Vuela Palabra, scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per Rete55 conduce la rubrica “Poetando sul sofà”, dedicata a grandi autori della poesia italiana. La sua ultima pubblicazione in versi è Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice 2019). Sue poesie sono presenti in diverse antologie e tradotte anche su riviste straniere. Tutta la sua attività è consultabile sul sito www.alessandracorbetta.net.

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Frammenti di Cinema # 45

Quella del Vietnam è stata la guerra più narrata dal Cinema americano (e non solo). E’ opinione comune che in questo conflitto, prima ideologico che militare, gli Stati Uniti, anzi l’America, magari scritta anche con la K, persero la propria innocenza. Sono passati 46 anni da quando le truppe entravano a Saigon, mentre gli americani fuggivano evacuando con gli elicotteri gli ultimi civili. Quelle immagini sono state evocate con la stessa drammaticità al momento del ritiro delle truppe da Kabul, abbandonata ai Talebeni vittoriosi. Tutti hanno davanti agli occhi la fuga degli occidentali dalla capitale afgana. Quanti, invece, conoscono o ricordano ancora quanto accadde in Vietnam? I film sul Vietnam sono più di 80, da Berretti Verdi (1968) diretto e interpretato da John Wayne, che non fu il primo ma resta memorabile in quanto gli americani furono per l’ultima volta i buoni della storia, a Da 5 Bloods  Come fratelli (2020) di Spike Lee, tributo (fuori tempo massimo) al sangue nero versato contro i Viet Cong. Questa “sporca” guerra è rimasta così impressa nella coscienza collettiva degli americani da essere diventata il paradigma della crisi di tutto l’Occidente, di cui, nel bene e nel male, gli Stati Uniti ne rappresentavano l’impero centrale. Imperdibile sotto questo aspetto è Apocalypse Now (1979) di Franci Ford Coppola, trasposizione di Cuore di tenebra, romanzo di Conrad sull’imperialismo europeo in Africa. Dopo il Vietnam, tuttavia, tutto è cambiato. E’ più facile, infatti, raccontare storie sui cattivi, specie quando questi perdono. Dopo il disgelo Usa-Urss, favorito da Reagan e Gorbaciov, sembrava che il mondo si fosse riappacificato. Ed invece la fine dell’Urss ha delocalizzato e frammentato le fonti di pericolo. Questa volta l’America e l’Occidente si sono trovate, quasi senza volerlo, dalla parte della ragione(apparente). E tutto è diventato più difficile e meno narrativo. Il confine tra torto e ragione è diventato sottile e confuso. Ad entrare in crisi è stata la coscienza individuale, mentre quella collettiva veniva edulcorata dal dovere di difendere la nostra civiltà contro il terrorismo? Fino a che punto? Forse, si spiega così l’assenza di film memorabili sulle guerre, pur numerose, combattute a cavallo dei due secoli.

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Poesia italiana del XXI secolo

 

Marcello Comitini è nato a Catania nel 1945, laureato in Giurisprudenza, vive attualmente a Roma. Ha svolto diversi mestieri, tra i quali insegnante di fotografia e cinematografia, analista dei processi produttivi delle aziende creditizie italiane e estere, direttore organizzativo del teatro Ambra Jovinelli di Roma. A ventotto  anni ha pubblicato la raccolta di poesie  Un ubriaco è morto, Misuraca Editore, Palermo, 1973, e due traduzioni: Lo sciopero generale di Fernand Pelloutier, Pellicanolibri Edizioni, 1977; Il Panico di Ferdinand Arrabal, Pellicanolibri Edizioni, 1978. Dopo una pausa trentennale per motivi di lavoro, ha pubblicato le raccolte: Formule dell’anima, Edizioni Caffè Tergeste, 2011; Di cremisi e azzurro insieme alla pittrice Beatrice Borroni, Self publishing, 2012; Terra colorata, Self publishing, 2014; Il fiato del mondo, Edizioni Caffè Tergeste,  2015; Quarto Giorno, Edizioni Caffè Tergeste, 2018; Senza trama, Self publishing, 2019; Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020. Ha tradotto e pubblicato nel 2017 I Fiori del Male di Charles Baudelaire, Edizioni Caffè Tergeste, 2017.

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Poesia italiana del XXI secolo

 

 

Annalisa Rodeghiero, è nata ad Asiago nel 1958, vive a Padova dove si è laureata in Scienze Biologiche. Ha pubblicato: Percorrimi tutta (2013), Di spalle al tempo (2015), Versodove (2017), Incipit (2019), A oriente di qualsiasi origine (2021) tutti premiati in concorsi letterari nazionali. È collaboratrice del periodico online Alla volta di Leucade. Suoi testi poetici e note critiche appaiono in riviste, lit-blog e in numerose antologie tra cui: Il padre di Nazario Pardini (2016), Il segreto delle fragole 2018 Agenda Poetica, LietoColle, Lunario in versi (11 poeti italiani) iPoet 2018 di LietoColle, Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme – di Aa Vv La Recherche.it, La madre Secondo Quaderno di poesia del Gruppo poeti UCAI (2019), Antologia proustiana Una notte magica di La Recherche (2019), Fra gli ultimi del mondo – Vol. 3 Dedicato alle ultime del mondo, Giovane Holden, 2020, Il dono del Logos Terzo Quaderno di poesia del Gruppo poeti UCAI, 2021 e in moltissime antologie legate a premi letterari. Sue poesie e note critiche di testi sono contenute nel IV volume Lettura di testi di autori contemporanei curato da Nazario Pardini (2019).

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Poesia italiana del XXI secolo

Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Rignano Flaminio, nei pressi di Roma. Ha pubblicato varie raccolte poetiche, tra cui Fraturno, Abete, 1987, La miniera, Fazi, 1997, Eroi, Fazi, 2000, Attorno al fuoco, Avagliano, 2006, Poesie, Fazi, 2010, Il fico sulla fortezza,  Fazi, 2012, Cieli celesti, Fazi, 2016, La vita comune. Poesie e commenti (con Arnaldo Colasanti), Melville, 2018, Endimione (Interno Poesia, 2019. È stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci (1980-84) e, nel 2013, di Viva, una rivista in carne e ossa. Nel 2016 ha pubblicato il saggio La difficile facilità. Appunti per un laboratorio di poesia (Lantana). Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui i premi Bellezza (1994), Metauro (1997), Montale (2001), Frascati (2001), Luzi (2007), Lerici Pea (2009), Laurentum (2011), Camaiore (2013), Brancati (2013), Carducci (2020). Suoi testi sono stati interpretati da Nanni Moretti, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka e altri.

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Poesia italiana del XXI secolo

Laura Corraducci è nata a Pesaro nel 1974 dove risiede, è insegnante di inglese. Nel 2007 pubblica il suo primo libro di poesie con Edizioni Del Leone dal titolo Lux Renova. Suoi inediti sono apparsi su Punto Almanacco della poesia italiana 2014, edizione Puntoacapo, Gradiva con nota critica di Giancarlo Pontiggia, Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea 2, Raffaelli editore. Dal 2012 organizza, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della sua città, la rassegna poetica “Vaghe stelle dell’Orsa” dedicata alla poesia contemporanea italiana e straniera che ha visto come ospiti fra i poeti più importanti del panorama letterario italiano e straniero. Nel 2015 per Raffaelli editore pubblica la sua seconda raccolta poetica dal titolo  Il Canto di Cecilia e altre poesie che si classifica al secondo posto nel concorso poetico “Premio di poesia Camposampiero 2016”. Ha scritto e portato in scena il recital poetico Dell’amore, della parola e di altri tormenti. Sue poesie sono state tradotte in lingua spagnola, inglese, olandese, rumena, francese  e portoghese. Ha tradotto il libro  Dire sì in russo  della poetessa inglese Caroline Clark, poesie della poetessa turca  Muesser Yehniay e del poeta americano Bill Wolak. E’ stata ospite per la Giornata Mondiale della Poesia all’IIC di Cracovia nel 2018 e a diversi festival internazionali  di poesia. Il passo dell’obbedienza, Moretti e Vitali, 2020, è il suo terzo libro di poesie presentato nel febbraio 2021 all’ICC di Bruxelles per l’associazione italo- belga “Allez les Marche, italiani a Bruxelles”.

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Poesia italiana del XXI secolo

Giovanni Nuscis è nato nel 1958 ad Ancona, da genitori sardi, dove ha vissuto fino al 1973, anno in cui si è trasferito a Sassari dove attualmente risiede. Ha pubblicato i libri di poesia: Il tempo invisibile, Book Editore, Castelmaggiore, 2003; In terza persona, Manni, Lecce, 2006; La parola data, L’arcolaio di Gianfranco Fabbri, Forlì 2009; Transiti, Quaderni di Poiein a cura di Gianmario Lucini – Puntoacapo Editrice, Novi Ligure 2010. Ha avuto riconoscimenti per la poesia edita e inedita. Sue poesie, note di lettura e interventi critici sono stati pubblicati su riviste cartacee e online. Fa parte dal 2008 della redazione del litblog collettivo“ La Poesia e lo spirito  (www.lapoesiaelospirito.wordpress.com ).

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Frammenti di Cinema # 44

Il legame tra pittura, fotografia e cinema è sempre stato stretto. Walter Benjamin ne coglie la linea di evoluzione nell’apporto decisivo della tecnologia perché l’oggetto della visione si avvicini sempre più all’osservatore, fino al punto di perdere un’autorità intrinseca, egli la chiama “aura”, che gli proveniva proprio dalla distanza. In questo modo il prodotto artistico tende a prediligere il proprio valore espositivo, rispetto a quello culturale. Agli esordi del cinema, nell’età dell’oro delle avanguardia, cinema e pittura respirano la stessa aria. E’ il caso di Luis Bunuel, che collabora con Salvador Dalì nei suoi primi film. In Viridiana (1961) oggetto del suo occhio dissacratore e surrealista è addirittura l’Ultima Cena di Leonardo. Più di cinquant’anni dopo, ci prova anche Paul Thomas Anderson con Vizio inerente (2014). Qui sta la novità. Attraverso il frame fotografico il cinema contemporaneo compie un cammino a ritroso verso il punto d’origine della pittura. L’obiettivo è chiaro, ristabilire quella distanza “pittorica” che conferisca all’immagine cinematografica l’aura perduta dell’arte.

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Poesia italiana del XXI secolo

Raffaela Fazio è nata ad Arezzo nel 1971,  lavora come traduttrice a Roma, dopo aver vissuto dieci anni in diversi paesi europei. I suoi titoli universitari e post-universitari comprendono: lingue e politiche europee (Grenoble), traduzione e interpretariato (Ginevra), scienze religiose e arte cristiana (Roma). È autrice di due guide di iconografia cristiana: Face of Faith. A Short Guide to Early Christian Images (2011) e La corona che non appassisce: l’escatologia nell’arte funeraria dei primi cristiani (2020). Ha pubblicato vari libri di poesia, tra cui: L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015); Ti slegherai le trecce, Coazinzola Press, 2017; L’ultimo quarto del giorno, La Vita Felice, 2018; Midbar, Raffaelli Editore, 2019; Tropaion, Puntoacapo Editrice, 2020; A grandezza naturale 2008-2018, Arcipelago Itaca, 2020; Meccanica dei solidi/ Solid Mechanics, Puntoacapo Editrice, 2021; Un’ossatura per il volo, Raffaelli Editore, 2021. Nel 2021 e? uscito il suo primo libro di racconti come vincitore del primo premio Narrapoetando 2021, Next Stop. Racconti tra due fermate, Fara Editore, 2021. Si è inoltre occupata della traduzione dal tedesco di Rainer Maria Rilke, le cui poesie d’amore sono state raccolte in Silenzio e Tempesta , Marco Saya Edizioni, 2020. Nel 2021 uscirà una raccolta di poesie di Edgar Allan Poe, tradotte dall’inglese. I suoi libri hanno ricevuto segnalazioni e premi in vari concorsi letterari. Fa parte lei stessa della giuria di due premi. Ha partecipato ad antologie, festival di poesia, letture collettive.

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Poesia italiana del XXI secolo

Vincenzo Mascolo è nato a Salerno nel 1959 e vive a Roma. Ha pubblicato Il pensiero originale che ho commesso (Edizioni Angolo Manzoni, 2004), Scovando l’uovo (appunti di bioetica) (LietoColle, 2009) e Q. e l’allodola (Mursia, 2018). Ha curato alcune antologie per la casa editrice LietoColle tra cui, insieme a Giampiero Neri, Quadernario – venticinque poeti d’oggi (2012). Nel 2019, per un progetto benefico della Fondazione Sanità e Ricerca, ha coordinato l’antologia di poesie e saggi Piccolo dizionario della cura (Mursia). Dal 2006 è il direttore artistico di Ritratti di poesia, manifestazione di poesia internazionale promossa da Fondazione Roma.

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Poesia italiana del XXI secolo

Rossella Tempesta è nata a Napoli nel 1968 e vissuta a Terlizzi, Milano, Cattolica, Rimini, Napoli. Attualmente risiede a Formia. Si occupa di poesia e cultura anche promuovendone la divulgazione con eventi e iniziative corali. Suoi testi e interventi appaiono sulle riviste Poeti e poesia, La mosca di Milano, Graphie, ClanDestino, Attra-Verso, Poesia, Il filo rosso, Farepoesia. Ha ricevuto i premi Dario Bellezza, Salvatore Quasimodo, Miramare Poesia, Hostaria dal Terzo, Sandro Penna. Autrice di nove libri di poesia e di un romanzo è presente nell’antologia Nuovi poeti italiani n.6 a cura di Giovanna Rosadini, Einaudi, 2012.

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Frammenti di Cinema # 43

Vi ricordate i colossal? Il termine è passato di moda, ma nel cinema si realizzano ancora film maestosi per cast di attori e scene, oggi grazie alla tecnologia, e per il budget impiegato. A parte i colossal, tuttavia, sin dagli inizi c’è stato chi ha cercato di realizzare con il cinema avventure pionieristiche, oppure vere e proprie imprese epiche. In Come vinsi la guerra (1926) Buster Keaton gira la scena del crollo del ponte al passaggio di un treno senza modellini. La prima volta nella storia del cinema. Ci vorranno giorni per recuperare i vagoni precipitati nel fiume. Il film resta ancora tra i più costosi di sempre ma al botteghino fu mezzo fiasco. Questo diabolico legame tra costo e flop di pubblico è spesso una costante nel cinema. Michael Cimino girò nel 1980 I cancelli del cielo. Il film costò alla United Artists 44 milioni di dollari, con un guadagno di solo 1 e mezzo. Fu addirittura costretta a fallire. Il film, invece, oggi è stato rivalutato, malgrado l’insuccesso di allora. Più fortunato con il pubblico fu Fitzcarraldo (1982)di Werner Herzog, premiato a Cannes per la migliore regia. Come Keaton, anche Herzog fece trasportare una nave lungo la cima di una montagna andina, senza utilizzare alcun effetto speciale. Le riprese durarono due anni, dopo molte interruzioni dovute a vari incidenti e, persino, all’attacco da parte di una tribù di indios che non tolleravano la presenza della troupe.

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Poesia italiana del XXI secolo

 

Gianpaolo M. Mastropasqua nasce nel “Sud del Sud dei Santi” nel 1979 dove in controtendenza ritorna nel 2016. Medico Psichiatra e Maestro di Musica, vive tra Santeramo in Colle, Brescia e Siviglia. Attualmente lavora come Dirigente Medico nel DSM – ASL Lecce. Ultimi libri pubblicati: Viaggio salvatico (Ed. Fallone, 2018, prefazione di Giuseppe Conte, Premio Internazionale Nabokov), Ologramma in La minore – Accordatura orchestrale 432 Hz (Ed. Caosfera, 2019, note di Tomaso Kemeny e Valentina Colonna, Premio Speciale del Presidente delle Giurie Bologna in Lettere). Presente nell’Atlante della Poesia Contemporanea “Ossigeno nascente” dell’Università di Bologna, in VIP (Voice of Italian Poetry) dell’Università di Torino e in Poetry Sound Library – Mappa Poetico-sonora della Poesia Mondiale, durante l’Expo di Milano tra i poeti italiani per il “Bombardeo de Poemas sobre Milan” opera del collettivo cileno Casagrande. Ha ideato e co-diretto il Grand Tour Poetico. É uno dei 7 poeti contemporanei italiani protagonisti del film-documentario della regista Donatella Baglivo “Il futuro in una poesia” presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Tradotto in spagnolo, rumeno, tedesco, inglese, greco, turco e cinese. Nel 2021 ha ricevuto i riconoscimenti internazionali Premio D’Eccellenza alla Cultura “Citta del Galateo” in Roma,  il “The Light of Galata” dell’Istanbul Arts Culture and Tourism, attribuito a 65 artisti di 19 paesi del mondo per essere “Luce scintillante nel campo delle Arti” e il Naji Naaman Lierary Prize per la Creatività.

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Poesia italiana del XXI secolo

Antonietta Gnerre è nata ad Avellino nel 1970, è poetessa e scrittrice per ragazzi. Ha pubblicato le sillogi poetiche: Il Silenzio della Luna (Menna,1994), Anime di Foglie (Delta 3, 1996), Fiori di Vetro – Restauri di Solitudine (Fara, 2007), Preghiere di una Poetessa (Lo Spirito della Poesia, Fara, 2008), Pigmenti (Edizioni L’Arca Felice, 2010), I ricordi dovuti (Le Gemme, Edizione Progetto Cultura, 2015), Quello che non so di me, Interno Poesia, 2021. I Saggi: Meditazione poetica e Teologica in Mario Luzi (Delta 3, 2008),  Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale e Forme di pensieri, saggi di Diritto e Letteratura, a cura di Felice Casucci (ESI, Napoli, 2013 – 2015). Ha curato insieme a Rita Pacilio l’Antologia poetica Una luce sorveglia l’infinito sul tema del Giubileo della Misericordia (La Vita Felice 2016). Ha curato, insieme alla famiglia Bellofatto, l’antologia Abbracci (D&P 2016). Consulenza e postfazione del libro di Andrea Fazioli La beata analfabeta. Teresa Manganiello, la sapienza delle erbe (San Paolo, 2016. Collana Vite Esagerate). La favola La storia di Pilli (Scuderi Editrice, 2019). È Presidente del PREMIO Internazionale PRATA, la cultura nella Basilica, giunto alla quindicesima edizione, e Direttore artistico della Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella. Collabora come opinionista con quotidiani e riviste religiose. Come critico letterario e intervistatrice, invece, con riviste cartacee e on line di cultura poetica.

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Poesia italiana del XXI secolo

Abele Longo è nato a Depressa (Lecce) nel 1963, si è laureato in Dams all’Università di Bologna e ha proseguito gli studi in Inghilterra, conseguendo un Master in Television and Film Studies presso l’Università di Westminster e un dottorato in cinema italiano, con una tesi sulla rappresentazione di Palermo nel cinema di Ciprì e Maresco, presso la Middlesex University di Londra. Insegna alla Middlesex University di Londra traduzione audiovisiva e letteraria. Tra le sue pubblicazioni: Danilo Dolci – Environmental Education and Empowerment (Springer 2020); ‘Roma, viandanza dell’esilio. Rafael Alberti tradotto da Vittorio Bodini’ in N. di Nunzio and F. Ragni (2014) “Già troppe volte esuli” Letteratura di frontiera e di esilio, Morlacchi Editore, Perugia; ‘The Cinema of Ciprì and Maresco: Kynicism as a Form of Resistance’, in W. Hope (2010) Italian Film Directors in the New Millennium, Cambridge Scholars Publishing, Cambridge; “Subtitling the Italian South”, in J. Díaz-Cintas (2009), New Trends in Audiovisual Translation, Multilingual Matters, Bristol; “Palermo in the Films of Ciprì and Maresco”, in  R. Lumley and J. Foot (2004) Italian Cityscapes, Culture and Urban Change in Contemporary Italy, Exeter University Press, Exeter. Co-autore della pièce teatrale Il Valzer di Vittorino, messa in scena da Ippolito Chiarello nel 2009. Ha pubblicato per le Edizioni Accademia di Terra d’Otranto – Neobar: la raccolta Reversibilità (2012); come co-autore Pugliamondo (2010); e con il collettivo “Poeti per don Tonino Bello”: La Versione di Giuseppe (2011) e Un sandalo per Rut (2014). Fa parte, con la silloge “Terra di nessuno”, dell’antologia, a cura di Giorgio Linguaglossa, Il rumore delle parole Poeti del Sud, Edilet Edizioni Letterarie, 2015.

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Frammenti di Cinema # 42

La scena dell’omicidio sotto la doccia in Psyco (1960) non è la più citata nella storia del cinema, tra le tante di Alfred Hitchcock, e non solo. Per esempio, nello stesso film, c’è quella iniziale con Janet Leigh alla guida dell’auto. Anche questa è esemplare. La cita Krzysztof Kieslowski in A short film about killing (1988). Ne Il sapore della ciliegia (1997) di Abbas Kiarostami, la ripresa in auto assume la profondità di uno sguardo esplorativo (reciproco) tra universi lontani. Grande riferimento per tutta la nouvelle vague francese, Jean Luc Godard scontorna la visione, l’auto è decappottabile, l’abitacolo entra direttamente in contatto con l’ambiente esterno. La ripresa non è più soggettiva, in Fino all’ultimo respiro (1960) Jean Seberg viene inquadrata di spalle, la telecamera segue indifferente la nuca della protagonista (prima ancora di Psyco, si sente il richiamo a Gun Crazy di Joseph H. Lewis del 1950). Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

Sabatina Napolitano é nata nel 1989 a La Maddalena, in Sardegna. Insegna in Toscana, amante della storia dell’arte, adora i musei oltre che i libri. Ha pubblicato sette raccolte di poesie, una prefazione e recensisce autori di saggi, poesie e romanzi anche nel sito ilgiornaleletterario.it. Edita e scrive articoli e racconti e ha già parlato del suo romanzo d’esordio dal titolo «Origami». É una appassionata della letteratura nabokoviana, intervista attivamente autori e scrittori in interessanti dibattiti con temi civili, sociali e letterari.

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