di Alfonso Nannariello
I – II – III – IV – V – VI – VII
Anche se mia madre era donna di casa, anche se era del ‘26 e papà del ‘13, un poco con lui già si conosceva. Le famiglie avevano la stessa attività e posizione, erano da qualche tempo della stessa “corporazione” di artigiani, dei muratori. Fu certo per questo che quando papà la chiese l’ottenne in moglie.
Mio padre e mia madre si scambiarono gli anelli di fidanzamento, ma non so se con qualche ufficialità, davanti alle due famiglie. Il suo papà lo conservò in un suo tiretto dell’armadio della sua camera, con un suo cappello a falde larghe e delle cravatte che usava allora. Lo teneva in una custodia che sembrava di guscio di conchiglia. Era quadrato con sopra incise le sue iniziali LN. Mamma lo teneva sempre al dito, anche dopo sposata. Lo perse facendo qualcosa in casa. Continua a leggere







