Archivi categoria: Recensioni

I LIBRI DEGLI ALTRI 114

Andrea Galgano, Di là delle siepiIl sapore della realtà, il colore del giorno che passa, la memoria del presente. Andrea Galgano, Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini, Roma, Aracne, 2014

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di Giuseppe Panella

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Lodando l’impianto non esclusivamente accademico e di pura ricerca e curiosità bibliografica che presenzia alla ricerca di Andrea Galgano (doti quest’ultime presenti nel libro ma che non lo soffocano né gli impediscono di comunicare le proprie novità ermeneutiche), Davide Rondoni scrive con efficacia nella sua prefazione al libro:

«Qui no, spira invece un’aria di partecipazione e di fame, non ho altra parola, che somiglia a quella con cui bevendo qualcosa si ascolta con attenzione e ci si interessa alla vita di un amico, ai suoi casi e alle sue testimonianze. Continua a leggere

FRANCESCA MATTEONI, “TUTTI GLI ALTRI”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Francesca Matteoni
Tutti gli altri
ed. Tunuè

francesca_matteoni_tutti_gli_altriLeggendo questo romanzo, che non sembra un romanzo ma che invece lo è, o questa apparente raccolta di racconti, che in realtà tale non è, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, sia pur nel solco di una nobile tradizione. È la storia di una vita letta attraverso momenti di confessione intima, in una continua e multiforme relazione-dialogo con gli altri. Gli amici, gli affetti, gli amori. Gli altri, appunto. Ecco perché il titolo.

Le parole scelte per raccontare le ora tristi, ora serene emersioni di memoria di questa bambina-donna – che in fondo è l’alter ego dell’autrice – sono affioramenti di mondo di dentro nel mondo di fuori, grumi di materia osmotica che fanno da diaframma tra le turbolenze interiori e le complicate vicissitudini del mondo reale. Continua a leggere

La truffa della crisi

Pigs – La crisi spiegata a tutti, di Paolo FerreoLa truffa del debito pubblico, di Paolo Ferrero_____________________________
di Andrea B. Nardi

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Tra un secolo o forse due, agli studenti svogliatamente curvi sui capitoli di Storia relativi a questi nostri primi decenni del Duemila non potrà non calare una triste domanda: ma come potevano essere tanto ciechi e sottomessi e ottusi e idioti gli uomini del XXI secolo da tollerare d’essere così schiavizzati dai potentati finanziari? E perché non si sono subito ribellati a quell’aristocrazia politica inetta e criminale, lacchè della finanza internazionale, da cui erano governati?

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RIPARARE I VIVENTI, di Maylis de Kerangal

Riparare i viventidi Massimo Maugeri

“Chissà se ciò che chiamiamo vivere non significhi morire e morire vivere?” Mi è venuto in mente questo pensiero di Euripide, mentre leggevo il nuovo romanzo della scrittrice francese Maylis de Kerangal intitolato “Riparare i viventi”, edito in Italia da Feltrinelli (p. 224, € 16) e ben tradotto da Maria Baiocchi e Alessia Piovanello. Il tema trattato, forte e delicato al tempo stesso, è quello dell’espianto e del trapianto di organi.
«È una storia collettiva nata nel solco di un’esperienza di lutto e di perdita», mi confida l’autrice. «L’ho scritta proprio per dare forma, attraverso il linguaggio, a questa esperienza di morte di persone a me care che nel 2012 mi ha colpito a più riprese. E però, anziché raccontare le cose per come sono accadute realmente, ho cercato di metabolizzarle e di trasformare il dolore in un canto che ha dato vita a “Riparare i viventi”». Continua a leggere

Solo a Parigi e non altrove

https://i0.wp.com/www.adestdellequatore.com/contenuti/parigicopertina.jpgdi Massimo Maugeri

L’amore di Luigi La Rosa per la scrittura, per la letteratura, per le storie emerge con gioiosa prepotenza dalle pagine di questo suo nuovo libro “Solo a Parigi e non altrove” (edito da Ad est dell’equatore). Un libro che può essere considerato in tanti modi: un romanzo, un itinerario personale, una mappa, un racconto originale della storia artistica di un città, una piccola enciclopedia di vite e destini legati all’arte e alla letteratura, una rassegna fotografica. Sono tutti elementi di un libro che si integrano in maniera sinergica apportando plusvalore all’opera nel suo complesso. Protagonista assoluta è, inevitabilmente, Parigi: quella che, forse, potremmo definire come “la città artistica” per antonomasia. Un luogo sognato da tanti, sia da coloro che hanno avuto la possibilità di visitarlo, di viverci, ma anche da coloro che hanno semplicemente desiderato di esserci, prima o poi, un giorno o l’altro. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI 113

Riccardo Donati, Nella palpebra internaL’occhio del poeta costruisce il percorso poetico. Riccardo Donati, Nella palpebra interna. Percorsi novecenteschi tra poesia e arti della visione, Firenze, Le Lettere, 2014

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di Giuseppe Panella

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Riccardo Donati si è sempre mosso, nello sviluppo della sua ricerca critica di studioso, tra Settecento1 e Novecento2, tra proposta originaria presente nel Secolo dei Lumi e i suoi esiti in ambito novecentesco. Tuttavia i suoi interessi predominanti concernono, in massima parte e proprio a partire dalla sua originaria analisi del Bigongiari critico d’arte, l’evoluzione della poesia italiana contemporanea e i suoi rapporti con le arti della visione.

Nella palpebra interna, infatti, rende conto di tutta una serie di importanti poeti della tradizione novecentesca italiana che si sono messi in rapporto con le arti della visione facendo oggetto della loro ricerca poetica le potenzialità ermeneutiche e liriche dello sguardo.

Per riuscire ad ottenere conclusioni non banali e in certa misura più nuove rispetto alla tradizionale analisi di questo rapporto, Donati si cimenta, in linea preliminare, con una nozione ambigua e sfuggente come quella di sguardo provandosi a darne un quadro teorico generale di riferimento.

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Pasquale Capraro, scrittore poliedrico e versatile

pasquale

di Alessandra Stoppini

“Diciotto giorni senza di te. Te ne sei andata così, di nascosto, come una ladra”. È l’incipit de Il bacio della sirena, intenso giallo sentimentale che Pasquale Capraro ha pubblicato per le Edizioni Cinquemarzo nel 2011. Tra le pagine del romanzo, dedicato “Alla mia cara Annamaria, meravigliosa opera di pazienza e tolleranza”, l’autore descrive l’incontro fatale tra il fotografo Danilo e la misteriosa Simona, donna sfuggente e quanto mai sensuale, capace di attrarre Danilo in modo quasi ossessivo. Simona è stata la musa ispiratrice della galleria di scatti che fanno parte della mostra fotografica di Danilo, un originale dialogo interiore fatto d’immagini, perché i vari fotogrammi che si succedono sono nati “dal respiro dell’anima”. Durante l’inaugurazione della sua mostra, avvenuta nel mese di dicembre, il fotografo è stato avvicinato da una giovane donna dai profondi occhi azzurri la quale ha intuito che il percorso dei vari scatti ha come comune denominatore una grande storia d’amore, anzi “una lunga poesia d’amore”. Continua a leggere

Ma guarda quel batterista, bravo come un dio!

 

di: Guido Tedoldi

Dopo la visione del film «Whiplash», regia/soggetto/sceneggiatura di Damien Chazelle, con J.K. Simmons e Miles Teller, Produzione Usa 2014, Distribuzione Sony Pictures

In questo film si racconta di un ragazzo di talento che cerca e trova l’insegnante migliore – con l’obiettivo di diventare il migliore al mondo nella sua categoria (batterista jazz). Roba già vista in altre storie hollywoodiane i cui protagonisti sono dei vincitori. Ma a un certo punto della vicenda qualcosa non va nel solito modo: il ragazzo di talento lascia la fidanzata. Il motivo, tenta di spiegarle, è che non riesce a essere con lei completamente. Il suo pensiero fisso di suonare la batteria, fare musica, migliorare la propria abilità. Sta sempre pensando a quello. Non ha tempo per altro nella sua vita. Non ha voglia di altri amori.

La morosa se ne va, indignata. Il ragazzo torna a occuparsi delle cose serie.

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Le memorie di Barry Lyndon da Thackeray a Kubrick

Thackeray William IMMAGINE
di Guido Michelone

Il sottotitolo del libro è lunghissimo, ma già di per sé eloquente: Le memorie del gentiluomo Barry Lyndon, del regno d’Irlanda. Comprendenti un resoconto delle sue straordinarie avventure e sventure; le sue sofferenze al servizio di Sua Maestà il defunto Re di Prussia; le sue visite a numerose corti d’Europa; il suo matrimonio e le sue splendide dimore in Inghilterra e Irlanda; e le molte e crudeli persecuzioni, cospirazioni, e calunnie di cui egli è stato vittima. Continua a leggere

Nickolas Butler, “Shotgun Lovesongs”

Shotgun Lovesongs, Nickolas ButlerNickolas Butler, Shotgun Lovesongs, Marsilio 2014, pp. 318, euro 18,00

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di Andrea B. Nardi

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Nelle comunità rurali degli Stati Uniti l’espressione shotgun wedding, o shotgun lovers, sta a indicare il fidanzamento e matrimonio riparatore imposto dal padre della ragazza al giovanotto che l’ha insidiata, tramite il più che convincente argomento di una doppietta a canna liscia puntata addosso al malcapitato. Sebbene parecchi siano i temi che vanno a intrecciarsi in questo davvero bel romanzo d’esordio di Butler, quello che ci ha affascinato e pienamente coinvolto è proprio l’ambiente agricolo dei grandi spazi americani, ossia, in pratica, l’intera America, la sua maggiore espressione sociale, al di là delle varie metropoli aliene e distanti.

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Percorrendo nuove strade: le poesie del terrore di Saverio Bafaro

di Paolo Polvani

845_poesiedelterroreLa prima domanda è: cosa spinge un giovane poeta dotato di talento a deviare dalle consuete battute strade dell’amore, della rabbia giovanile, del disagio esistenziale per allestire un piccolo luna park dell’orrore? Non basta l’orrore quotidiano? Aprire le pagine di cronaca dei giornali? C’era bisogno d’imbastire un percorso notturno in cui stringersi al vicino come in quelle giostre dove nel buio si fa avanti minaccioso uno scheletro, ti striscia una ragnatela, t’insegue uno zombie armato di coltellaccio da macellaio, si spalanca la tomba del vampiro e svolazza il pipistrello?
Vuole forse essere profetico uno dei componimenti posti in apertura delle Poesie del terrore di Saverio Bafaro (La Vita Felice, 2014): «Lividi di fantasmi / vegliano / sul secolo disabitato».

Il primo gesto istintivo è quello di sfogliare un libro appena ricevuto. Qui l’attenzione viene subito calamitata dalle illustrazioni, davvero originali, creative, opera di Piero Crida. Queste inducono al sospetto, nel loro espressivo stridore, che sotto si nasconda un intento parodistico, una sorta di giochino da luna park. Un esempio ne è l’acquerello intitolato Il riso, col suo riportare a mo’ di didascalia la seguente frase: “Il riso maligno ha svelato ogni tuo dente”. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.112

Adriana Gloria Marigo, L’essenziale curvatura del cieloAdriana Gloria Marigo, Un biancore lontanoIl cielo è il tetto del mondo. Adriana Gloria Marigo, Un biancore lontano, Faloppio (Como), LietoColle Edizioni, 2009; L’essenziale curvatura del cielo, postfazione di Eros Olivotto, Milano, La Vita Felice, 2012

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di Giuseppe Panella

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Un biancore lontano è il primo libro di poesie di Adriana Gloria Marigo, pubblicato dopo molte riflessioni e una lunga attesa nel 2009. E’ un libro di esordio, certamente, ma che mostra già i caratteri di una maturità linguistica e umana che possono farla considerare alla lettura ben lontana dall’essere un’ “esordiente assoluta”. In questo breve ma succoso grappolo di versi, la densità dei richiami e dei riferimenti, in particolare alla cultura classica e alla mitologia, è tale da imporsi come cifra della scrittura stessa della Marigo. Proprio quel “biancore lontano”, allora, è l’emergenza culturale di un progetto poetico che vede nella scelta a favore della natura e nella passione d’amore vissuta e sofferta il suo punto di riferimento essenziale.

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I Feel Good, l’autobiografia di James Brown

BROWN I Feel God Autobiografia
Il cantante, ballerino, autore, multi-strumentista della black music

di Guido Michelone

Un nuovo libro della collana ‘Minimun Fax Musica’ getta nuova luce su un personaggio-chiave del sound contemporaneo: a raccontarsi è in prima persona James Brown, senza il quale non esisterebbe il novanta per cento della black music degli ultimi quarant’anni. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.111

SULTANE_Layout 1La vita è adesso e la morte non fa paura. Marilù Oliva, Le Sultane, Roma, Elliot, 2013

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di Giuseppe Panella

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Tre vecchiette, Wilma, Annunziata detta Nunzia e Mafalda (tutti nomi d’antan – come si può vedere) che abitano a Bologna in una (inesistente) via Damasco in un complesso di case di edilizia popolare e sono note come le Sultane, sono al centro di un romanzo di cui è difficile stabilire genere e profilo narrativo. La vicenda parte apparentemente come una storia di ordinaria mestizia e solitudine con protagonista la difficile “terza età” degli italiani medi, prosegue – sempre apparentemente – come un noir e termina con un finale (diciamo così) aperto.

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.110

Maria De Lorenzo, Un lungo desiderioChe la terra le sia lieve… Maria De Lorenzo, Un lungo desiderio. Poesie, con una postfazione di Nino Borsellino, Roma, Fermenti, 2014 ; Gliommero, poesie di Maria De Lorenzo e quindici acquarelli di Nino Tricarico, Roma, Edizioni L’Impronta, 1998

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di Giuseppe Panella

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Maria De Lorenzo non ha lasciato un’opera eccessivamente abbondante: si tratta di sei raccolte di versi in vita (tra cui il prezioso Gliommero con tredici, splendidi acquarelli del grande pittore potentino Nino Tricarico) e questo suo bel testo postumo che è, in realtà, il frutto della volontà di suo marito, il critico letterario Nino Borsellino, di impedire che il ricordo della sua scrittura si perda nell’oblio (come troppo spesso frequentemente ormai accade a tanti, troppi poeti).

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Il ‘numero zero’ di Umberto Eco

Eco
di Guido Michelone

Il nuovo romanzo dell’ottantatreenne studioso alessandrino viene ambientato nei primi anni Novanta, all’indomani dell’operazione Mani Pulite sulla ‘Milano da bere’, quando, proprio nel capoluogo lombardo, viene riunita la fantomatica redazione del nuovo quotidiano “Domani” che dovrà essere stampato, in prova, per dodici numeri all’anno, fin tanto che il finanziatore (classico bauscia meneghino) deciderà se pubblicarlo regolarmente ogni mattina. Continua a leggere

L’Effetto città, di Vincenzo Trione

trione vincenzo FOTO
La seducente archeologia del ‘futuro contemporaneo’

di Guido Michelone

Effetto città, di Vincenzo Trione (edito Bompiani), racconta anzitutto la città come arte, ma è anche molto di più: non si tratta soltanto di un libro recentissimo che potrebbe diventare, in materia, in Italia e all’estero (se prontamente tradotto), un punto di riferimento essenziale per la cultura del XXI secolo; sono soprattutto ottocento pagine fitte in cui l’Autore teorizza che le maggiori innovazioni riguardano la città moderna: fenomeno che, in perenne metamorfosi e ormai privo di centro, inventa un nuovo modo di vedere, come già intuisce Baudelaire (a cui Trione dedica molte pagine, eleggendolo quasi a guida spirituale). Continua a leggere

Il Cile falsificato: intervista senza intervistato a Maurizio Chierici sul suo libro “Il presidente deve morire”

Il presidente deve morireIl Cile falsificato: intervista senza intervistato a Maurizio Chierici sul suo libro Il presidente deve morire.

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di Andrea B. Nardi

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L’odio cieco verso gli Usa, meno ideologico che nevrotico, porta alcuni individui ad alimentare menzogne, propagandare calunnie, falsificare la storia. Spesso a distanza anche di decenni. È quanto pare essere accaduto con questo libro di Maurizio Chierici, il quale, certo contando sulla generale memoria corta del pubblico, pretendeva di riscrivere a modo suo i fatti drammatici del Cile di oltre quarant’anni fa. Noi volevamo intervistarlo non solo per smentirlo ma soprattutto per sentire le sue ragioni. Purtroppo, dopo un iniziale assenso, l’autore, dopo aver letto le nostre domande, si è reso latitante senza mai concedere l’intervista. Ecco le domande che gli avevamo inviato.

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Donne infertili che si credono inutili, ma intanto diffondono bellezza

 

di: Guido Tedoldi

Dopo la lettura di «Non chiedermi come sei nata», romanzo di Annarita Briganti – Cairo Editore, 2014, pp. 200, € 13,00

La protagonista di questo romanzo si chiama Gioia Lieve, ma nelle prime pagine della vicenda precipita in uno stato mentale tutt’altro che contento: ha un aborto spontaneo, e da successive visite ginecologiche risulta che la sua capacità di diventare madre potrebbe essere stata compromessa. Inoltre ha già 39 anni, un’età nella quale per molta parte della storia dell’umanità le donne erano troppo vecchie per restare incinte.

Per fortuna siamo nel XXI secolo, e la scienza medica conosce tecniche di inseminazione assistita sempre più efficaci. Il desiderio di Gioia di avere un figlio (o una figlia, come lei preferirebbe) può essere soddisfatto.

Per sfortuna siamo in Italia. La legislazione nazionale ostacola chi vuol avere figli con metodi non certificati da millenni d’uso tradizionale. Gioia dovrà andare all’estero.

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.109

Franco Legni, Io Nichi MorettiSgangherato frenetico stomp. Franco Legni, Io Nichi Moretti, Firenze, Curiosando Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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Nichi Moretti non è certo quello che si suole definire un “bravo ragazzo”, non è riuscito nella vita, non è molto amato dalle donne né apprezzato dalle madri che lo vorrebbero come genero (della sua, di mamma, non si sa nemmeno se ci sia o che cosa faccia tranne una fuggevole apparizione sul finale della narrazione della sua storia). In realtà, scivola ogni giorno di più nel fallimento totale.

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