di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII)

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di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III, IV)

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di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III)

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I)

**Il sistema filosofico di Hegel**
Hegel interpreta i due processi paralleli della Natura e dello Spirito come momenti dialetticamente congiunti di un medesimo e solo processo, attraverso il quale l’Idea si realizza fino a prendere pieno possesso di sé nell’Autocoscienza.
L’idealismo diventa assoluto, in quanto tutta la realtà è ricondotta all’Idea annullando il dualismo tra Natura e Spirito.
Il principio assoluto della realtà è una unità che si viene costituendo attraverso le distinzioni, è il risultato di uno sviluppo che implica la coincidenza degli opposti: il finire di essere e il cominciare ad essere, non esser più ed essere ciò che non si è ancora. La tesi, l’antitesi e la sintesi sono i tre momenti della vita reale.
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Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
**Presentazione**
Ci sono stati anche in passato dei tentativi del Fumetto a invadere lo spazio della Filosofia, ma non essendo ritenuto un mezzo di comunicazione adatto ad argomenti impegnativi e culturali, i risultati non hanno avuto larga risonanza e queste sono rimaste edizioni del tutto sporadiche.
Per lo più si era cercato di rendere i concetti filosofici per immagini, restando sempre comunque nell’ambito di una scrittura filosofica.
Invece a ben pensarci, liberando la mente da pregiudizi scolastici e accademici, la faticosa esplorazione mentale di un filosofo nel vasto e in gran parte inesplorato campo della conoscenza può ben a diritto essere paragonata a un difficile e periglioso cammino in uno sterminato spazio sconosciuto irto di ostacoli logici e di imprevisti congetturali.
Intraprendere la costruzione di un sistema filosofico è un’avventura umana non dissimile, così per dire, dalla conquista del Messico fatta da Cortez o dalla Crociata di Goffredo di Buglione per liberare il Santo Sepolcro in quanto a difficoltà, contrattempi, risultati, sia nei successi che nella sconfitte. Pertanto qui si è raccontata la filosofia non come “Filosofia”, ma come un’avvincente storia di avventura paragonando il sistema filosofico di Hegel a un romanzo cavalleresco ove si descrivono intrecciati parallelamente e simultaneamente l’alternarsi delle Tesi, delle Antitesi e delle Sintesi con i vari e successivi episodi dell’eroica impresa.
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Testo introduttivo e video di Giovanni Agnoloni
Recensione di Giuseppe Panella
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=MO3d9NEvnNk]
Lo scorso 6 giugno, presso la libreria “I’libraio”, in via Romana a Firenze, si è tenuta la presentazione del romanzo connettivista “Antidoti umani” di Francesco Verso (ed. Giovane Holden). Insieme al Prof. Giuseppe Panella, ho avuto il piacere di accompagnare l’autore in un’articolata riflessione sui contenuti di grande attualità e profondità del libro.
Segue qui la recensione del Prof. Panella, dal titolo “Il rimedio nel male”. Continua a leggere
IL PENSIERO ALLA PROVA
In Italia tra i filosofi «laici» sembra dominare ormai la paura di un ritorno alla metafisica, sospettata di imporre una verità precostituita per «volontà di potenza».

«Contro Vattimo meglio tornare a Kierkegaard. Mancuso poi scioglie l’uomo in sostanza cosmica e Roberto Esposito demolisce il concetto di persona»
intervista a Umberto Regina
DI Lorenzo Fazzini
Un rimprovero alla filosofia di casa nostra perché troppo schiacciata sul « pensiero debole » di Vattimo e incapace di essere « spregiudicata » nell’indagine sulla verità. E una sottolineatura sulle potenzialità interpretative del cristianesimo, che – con la concretizzazione di valori come la « cura » e l’ « amore » – apre scenari significativi per l’antropologia contemporanea. Così argomenta Umberto Regina, studioso che ha all’attivo numerose pubblicazioni a metà tra filosofia e teologia, tra cui La soglia della fede ( Studium) e Kierkegaard. L’arte dell’esistere ( Morcelliana). Esperto di Heidegger, Nietzsche e Kierkegaard, docente di filosofia all’università di Verona, in occasione dei suoi 70 anni Regina – che quest’anno uscirà di ruolo dall’insegnamento universitario nell’ateneo veronese – è stato celebrato con il recente volume Soren Kierkegaard. L’essere umano come rapporto ( Morcelliana, pp. 203, euro 16), che presenta saggi di Piero Coda, Virgilio Melchiorre, Vincenzo Vitiello. Continua a leggere
da qui
Chi si trovasse in questi giorni nelle scuole e nelle università, occupate e variamente animate dalle proteste di studenti e docenti, incontrerebbe persone che incarnano, in spirito e lettera, la vocazione dello studio e del sapere. Studenti e docenti difendono la dignità e l’autonomia della conoscenza dalla semplificazione, leggi distruzione, di una politica finanziaria cieca al futuro. Lezioni all’aperto, apertura delle cittadelle accademiche alla città di tutti: chi protesta non ha nulla da nascondere, anzi. Sono privi di ideologia, ma molto consapevoli: “E’ la politica che si è allontanata da noi. Noi facciamo la vera politica”, mi hanno detto. Continua a leggere