Archivio mensile:Febbraio 2007

Gabriela Fantato. Il tempo dovuto.

Gabriela Fantato , Il tempo dovuto- poesie 1996-2005, editoria&spettacolo, ROMA, 2005

Delle confidenze rese nei concreti interni di un podio inespugnabile, al riparo da occhi ed orecchie insistenti, quante ne riusciremmo a dire con altrettanta franchezza, se fossero invece rilasciate entro una prima stanza rivelatrice, quindi, in una successione che le spingerebbe dritte dritte verso l’uscita?

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Erri De Luca, “L’ultimo viaggio di Sindbad”

Parla scarno, Sindbad. Traghetta clandestini stipati sotto coperta. Le donne a bordo lo infastidiscono, e i morti li butta a mare. Viaggia ai giorni nostri, sotto satelliti che sono stelle cattive la cui luce è da evitare. Ma porta il nome del marinaio fantastico de Le mille e una notte. Non ha l’aria romantica di un capitano decaduto, che so uno che magari guidava navi di lusso e che per qualche mala ventura s’è trovato a trasportare disperati suo malgrado. Continua a leggere

Ho atteso

Ho atteso di vederti nell’aurora
ma ti ho perduta perché tu non eri
un’ombra ma la stessa luce.
E non un segno a dire i tuoi contorni
di sapienza impossibile, inumana
che irretisce la trama dei ritorni. Continua a leggere

VIVERE CON GLI ALTRI

PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO
Gennaio 2007

Ogni sera, prima di dormire, mi piace fare un censimento del cuore e pregare per le persone che conosco. Passo in rassegna gli ammalati, poi le donne incinte, i sacerdoti, i parenti, gli amici e questo rito mi accompagna al riposo notturno.
È un momento bello, mi sembra di essere vicina ad ogni persona che nomino nel mio cuore: è un legame a distanza che rinnova in me la gioia della comunione, della fraternità, della solidarietà, dell’intercessione o della gratitudine. Continua a leggere

Antonio PIBIRI

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Antonio (Nello) Pibiri è nato nel 1968 e vive ad Alghero. Ha studiato musica e filosofia. Autore originale, ha una ricca produzione inedita di cui si propongono alcuni testi. E’ stato segnalato due volte da Roberto Carifi sul mensile POESIA.

Da: Nel vuoto illuminar del giorno (raccolta inedita)

Il turchese che sprofonda insieme
Alla strada nello spazio cittadino.
Le tue parole come graziosi
Origami in cartaluce…
Mi mancano.
O se entrasse un sacro Orice!
Nella mia stanza europea
Così…
Dal nulla.

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Poesia a Roma

Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi, 57- ROMA

Venerdì 23 Febbraio 2007
ore 18,00

presentazione del libro

La biblioteca delle voci

venticinque interviste a poeti italiani contemporanei
Joker edizioni, 2006 (collana Materiali di Studio)

ideato e realizzato dai poeti
Luigi Cannillo e Gabriela Fantato

con la collaborazione di Annalisa Manstretta
Silvio Aman e Roberto Taioli
???

Saranno presenti alcuni dei poeti intervistati, tra cui

Franco Buffoni, Jolanda Insana,Valerio Magrelli,
Elio Pagliarani, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani

Ebbene sì, mi contraddico

Walt e Whitman

Fumo un toscanello alla grappa
bevo una grappa affumicata
mangio fumo senza arrosto
cammino nascosto
da un giornale
leggo sul cesso delle stronzate
e pur non avendo il porto d’armi
continuo a sparare
le mie magnifiche cazzate.

(inedito)

8 dicembre 2001 – 27 dicembre 2001 – 2 p.

diario di Morena Fanti

8 dicembre 2001

Una coppia di amici che abita in un’altra città ci ha invitato a passare questa giornata di festa insieme a loro. Abbiamo parlato di tanti argomenti, fino ad arrivare a parlare dei tanti impegni che si hanno e di come sia difficile conciliarli tra lavoro e famiglia. In questi casi mi sento un po’ sottovalutata, come se non potessi più parlare di questi problemi, anche se li posso capire benissimo perché fino all’altro ieri ho portato avanti lavoro e famiglia in un modo che mi soddisfaceva pienamente. Adesso, però, mi sento in difficoltà a intervenire su questo argomento; ho paura che qualcuno mi dica, anche se non con l’intenzione di ferirmi: “Tu adesso sei libera, devi solo pensare al lavoro e hai tempo per tutti i tuoi interessi. Io, invece, devo correre dopo il lavoro, per portare i miei figli in palestra e per seguirli”. Sembra quasi che la gente mi invidi: come è possibile? Sono io che invidio loro che hanno un figlio da portare in palestra! Spero capiscano quanto sono fortunati! Continua a leggere

Bloc notes. Se la casa è in fiamme. 4

di Giorgio Morale

Erin è nell’età in cui farebbe di tutto per compiacere i genitori. Se dico che qualcosa andrebbe fatto, raccoglie le mie parole senza darlo a vedere. Me ne accorgo e mi riprometto di darle un segno della mia riconoscenza. Poi me ne dimentico, o me ne manca il tempo, e il suo gesto passa sotto silenzio.

Quando è in casa Simone invece sono io che gli vado dietro, raccogliendo e mettendo in ordine ciò che lui sparge in giro. Continua a leggere

In Itinere – Davide RACCA

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In Itinere – Davide RACCA

Davide Racca
(Caserta, 1979)

*

Il discorso poetico di Davide Racca, complessivamente inteso (dalla scrittura alle arti figurative, dalla parola al segno e all’installazione), è animato da una forza tellurica, primigenia, da un universo di anticipazioni che confluiscono, inconsciamente, nella definizione di un itinerario particolarissimo, inquadrabile in un’ottica che Emilio Villa avrebbe definito da “opera totale”: “totale” non in quanto sistema di segni definiti una volta per sempre, ma in quanto sguardo che si fa specchio dell’origine, ricerca del momento fondante, non per seguirne la metamorfosi in una forma che si cristallizza, quanto piuttosto l’orizzonte genetico che, pur tendendo, “naturalmente”, alla forma finita, non rinuncia alla traccia di alterità, a quel “substrato di ordine” che ogni magma caotico reca in sé come tensione, come possibilità e, infine, come permanenza.
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Mauro Ferrari, il sogno della poesia

1.

Una seconda possibilità – è questa l’illusione. Non ce ne può essere che una. Noi lavoriamo al buio, facciamo ciò che possiamo, diamo ciò che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell’arte.” Henry James, in The Middle Years, esige per l’arte lo statuto di complemento della vita – e forse di sostituto.
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FIERA DELL’EDITORIA DI POESIA – POZZOLO (AL) 23 GIUGNO

La clessidra organizza, nelle Sale e nella Corte del castello di Pozzolo Formigaro (3 km da Novi Ligure) la prima edizione di un evento che vuole raccogliere, in una giornata di incontro e confronto, una attenta scelta di operatori: editori e riviste, ma anche associazioni, eventi, festival, siti, blog. Oltre agli spazi espositivi, sono previsti diversi spazi di riflessione: Convegni, Letture e almeno un Salotto letterario.

Il Comitato scientifico è costituito dalla Redazione della rivista La clessidra (Mauro Ferrari, direttore; Gabriela Fantato, Paolo Febbraro, Matteo Marchesini, Sandro Montalto e Massimo Morasso); i Consulenti sono per ora Alberto Bertoni, Alberto Cappi, Gianfranco Contorbia, Gianmario Lucini, Giorgio Luzzi, Elio Pecora e Tiziano Salari.

A giorni sarà operativo il sito www.laclessidraweb.it con le informazioni necessarie alla partecipazione.

Franco Scataglini (1930-1994)

Posto un poeta marchigiano un po’ dimenticato. Ebbe ottimi riconoscimenti in vita (Franco Brevini e Cesare Segre ne sono testimonianza), dagli anni ’80 in poi ma dopo la sua morte cadde in oblio e molte sue opere sono introvabili. Tiene viva la sua memoria il Centro Studi Franco Scataglini (www.scataglini.it) da cui sono tratte le poesie. Con Scataglini inizio la pubblicazione sul blog di una serie di poeti della “Linea marchigiana” a me cara. Fino ad oggi il testo di riferimento è La poesia delle Marche. Il Novecento, a cura di Guidi Garufi, Il Lavoro Editoriale, 1998.

(Appenini)

– dei monti Appenini
le porte in oprisse,
pareva, ai matini
(sui calcani fisse),

ma invano
e l’azzuro
gelava la forma
dei siti, al sussuro
del niente c’artorna
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L’attualità di Epicuro e di Lucrezio

 

Le nove galassie del Cielo di Zadèinon

Il De rerum natura di Lucrezio (opera gigantesca) è la compiuta trattazione in versi dell’epicureismo. I primi due libri, i più significativi per il tema dell’infinito, trattano la descrizione fisica del mondo: la materia e il vuoto si inseriscono qui in un vasto spazio cosmico, in cui si avvicendano i movimenti e le combinazioni degli atomi. Nei restanti libri, invece, la dottrina fisica viene estesa ai fenomeni del mondo umano, con particolare riferimento alla concezione dell’anima, e poi alla cosmologia.

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L’uomo del giorno dopo

padre e figlio

Ai tempi della banda e delle guerre nei boschi, in casa divenni quasi irreperibile.

Svagato come una farfalla, entravo e uscivo praticamente non visto, non c’era vento né bufera che potesse tenermi lontano dalle robinie. Tornavo appena in tempo all’ora di cena, per farmi notare col sussidiario in mano da mio padre che rientrava dall’ufficio.
Mia madre, dopo avermi accolto con urla tali da perforare i timpani, all’arrivo del marito si poneva quieta tra me e lui e non faceva parola, come per proteggermi da un’improbabile sfuriata (che infatti non accadde mai, nei vent’anni che vissi con loro). Poi, sicura di avere scongiurato ancora una volta qualsiasi umana violenza o gesto d’amore tra padre e figlio, tornava ad occuparsi della cena e della casa, che governava come una caserma.
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Il periodo d’oro del Rock ‘n’ Roll (1950 -1964) – I° parte

Abbiamo visto nelle precedenti puntate come il movimento del Jazz abbia influenzato il Blues e come assieme siano sorti storicamente e si siano sempre intrecciati, condizionandosi l’uno con l’altro come due gemellino che, se pur distanti, sentono il reciproco respiro!

Anche oggi le dinamiche interattive sono sempre le medesime e se talvolta le condizioni sociopolitiche si sono modificate e svuotate degli antichi significati rimane la continuità di una musica “totale” che assorbe come un contenitore senza fondo tutto cio che fermenta e poi si deposita, alimentando un fuocherello che, forse, aspetta nuovi paletti, agenti esterni pronti a rinvigorirlo e a dargli quella forza che solo “una nuova rivoluzione” può portare.
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DIZIONARIO / Acqua

gucc.jpgACQUA

L’acqua

in questa pianura distesa fra il Ticino e il Mincio
àvan fluire l’acqua àkw-a mulini gore
i fiumi umori fertili àhva: prateria umida e
gli alberi il verde àche paludi incanalate i la-
ghi le marcite argini rogge àvas: sorgenti che na-
scono vanno ritornano mani che lavorano vie
fluide aw macchine navigli energie elettriche l’ac-
qua abh è proprio l’origine-vita della Lombardia

(Guido Ballo, Altre arie lombarde)

***

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Dolina dei pidocchi, Un inedito di Giuseppe Ungaretti

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di Grenar

La Grande Guerra ha inizio per gli Imperi coloniali il 10 luglio 1914. L’Italia, giovane regno con un esercito poco attrezzato e male addestrato, ma pieno di retorica e sogni di gloria, ci entra il 24 maggio 1915.
Molti giovani sono partiti volontari: affascinati dall’avventura, convinti della necessità della guerra, hanno lasciato le case e gli amori per dare onore alla Patria. Presto, molto presto, quei giovani che di guerra non sapevano nulla scoprono cos’è. Per chi non la fa sui giornali o nei salotti, per chi non è un ricco privilegiato, un industriale, un ufficiale di alto rango, la guerra è solo una serie infinita di orrori.

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Voxson 73

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di Franz Krauspenhaar

Non so nulla del Carnevale Cinese ma il Carnevale Ambrosiano è appena scomparso ed è stato seppellito. Al funerale non ho sparso una lacrima. Col calendario Gregoriano in mano attendo con fiducia la Pasqua Universale.

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Guglielmin letto da Alborghetti

Stefano Guglielmin – LA DISTANZA IMMEDICATA – (Le Voci della Luna Editore, 2006)

Note di lettura di Fabiano Alborghetti

Un tema portante de La distanza immedicata aveva già trovato luogo nel libro precedente, Come a beato confine (Book, 2003) dove già veniva trattato il tema sia del confine che della separazione tra due estremità confluenti nella specularità con cui queste si guardano: in un verso infatti – che poi darà il titolo all’intera raccolta – si dice “a nuovo rivo egli s’avvia/ come a beato confine”, un passaggio verso nuove mete (cifr. Sebastiano Aglieco) , un transito – non un approdo – una ricerca sulla natura dell’io, entità alla ricerca di un baricentro.

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