Un venditore ambulante arriva in una cascina dove abita una donna sola. Lei non compera nulla ma lo invita a restare per la cena e la notte. Nella notte lei prova ed assaggia la merce di lui ma non riesce a decidersi. Al mattino lui riparte dicendo che tornerà al termine del suo giro, fra un mese o due. Lei ribatte che è meglio si ripresenti prima, fra una settimana o due al massimo. Lui promette che se potrà lo farà.
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Archivio mensile:Settembre 2007
Reclusioni #8 – di Marina Pizzi
il lascito della capanna è la cattura
sotto la lingua l’antidepressivo viso di ieri
il trattino di un giardino gemellato
alla giostrina con un intingolo di madre
seppure da adulta pianse le cimase
e le civette e le cicale e le formiche e tutte le favole
blasfeme sul levante oranti sul ponente
vicendevole il vuoto sul comune
berretto pel riparo della nuca
(Agosto 2007)
Cartolina # 2
(alba nello Stretto)
Spirito forse, non ancora mostro,
il terzo millennio a questa soglia
s’appressa d’acque e terre,
lenta bracciata, placido passo.
Solo, nell’alitante tramontana,
il sole arancia diviene,
crepuscolare frutto del sangue – sul mare
dello scenario, la nave disumana…
Il duro mestiere – di Mauro Candiloro
Festa della Letteratura Noir/Ponzano Superiore (SP)
locandina.pdflocandina.pdfQuarta stagione della LetteraturaNoir a Ponzano Superiore dal 7 al 16 settembre sotto l’egida del Comune di Santo Stefano Magra e della Provincia della Spezia.
Gli incontri di questa edizione vedranno la partecipazione di autori che coprono l’intero panorama della letteratura noir italiana: dagli autori autoprodotti a quelli che pubblicano per le grandi case editrici, a quelli di qualità scoperti da piccoli editori indipendenti.
La Festa della LetteraturaNoir si amplia e nel farlo allarga i suoi orizzonti: quest’anno aprirà le porte al teatro con la compagnia teatrale Les Comediens, alle Cene con Delitto, e alla musica con la ReadingBluesMachine che avrà il compito di intrattenere e legare parole e blues.
Cuore del programma rimarranno naturalmente i tanto attesi appuntamenti con gli autori intervistati da colleghi, giornalisti ed esperti nella splendida cornice della Corte di Palazzo Remedi a Ponzano Superiore nel comune di Santo Stefano Magra.
Quindici gli autori che partecipano al SettembreNoir, quindici approcci diversi con i lettori, ma una strada sola da percorrere, quella della qualità delle pubblicazioni.
Chi può venga, gli altri restino in ascolto.
LETTERA A FRANCESCO
Caro Francesco,
“ritorno nel luogo che da sempre mi compete: l’ombra”. Così dicevi prima di questa estate, se non ricordo male. Ti scrivo da una spiaggia, l’ultimo giorno di vacanza. Tutta l’estate mi sono battuto con questo pensiero pesante dell’ombra, del tornarci per necessità. Gli avvenimenti di questa estate mi hanno tentato parecchio. Scrivo nella piena luce e intanto sul mare si formano le ombre della sera. Non sono aggressive, c’è una levità in questo trascolorare, la stessa che ai viandanti intenerisce il core, certo. E’ l’ombra naturale che ogni cosa possiede, il suo essere doppio: questo sei tu, ombra rifranta, luce inappagata scrivevo in una poesia che ti dedico di seguito a questa. Continua a leggere
Mi piaci, ma ho paura.
Lei – non chiama, ma è normale. Io lo spavento.
L’amica – probabilmente ha capito che sei tosta, e questo gli fa paura.
Lei – è sempre passato da una donna all’altra senza farsi scrupoli, non credo sia preparato all’Amore.
L’amica – probabilmente gli mancano gli strumenti emotivi per rapportarsi a te, per capire quello che è successo tra voi, ed è bloccato.
Lei – già, paralizzato alla sola idea di poter essere felice.
L’amica – sì, di abituarsi a te e poi perderti…
Lei – ma non mi perderà mai…
L’amica – infatti, chiamalo e diglielo subito.
Lei – magari dopo le dieci, ora starà guardando la partita…
L’amica – vuoi che continui a usare il calcio come scusa per privarsi di te e di quello che rappresenti? Continua a leggere
Poesia e Asilo # 2 – Joseph von Eichendorff
Ricordo di un dolore
Reclusioni #7 – di Marina Pizzi
La ringhiera ghiotta
Attorno alla moria del tuo costrutto
ricordi la cicala che ti svolse
simile alla marea ma nato eraso
reso roso arreso errato raso reo
in coda alla perizia della cenere.
Pendulo intarsio di tutte le perdite
già prima d’imparare ti convenne
l’inchino della pena alla natura
alla ringhiera ghiotta di ogni vento
sconnesso con la schiera delle lapidi.
(Agosto 2007)
Sei poesie di Liliana Valentini
ALLA POESIA
Specchio di luce,
che affondi nel mio buio,
forse non sai
mutare il nero in bianco.
Però mi rechi
dai secoli un tramonto:
non è più sola
la mia nostalgia. Continua a leggere
Buon compleanno a… Maria Pia Quintavalla
Anna Lamberti Bocconi e Franz Krauspenhaar desiderano festeggiare con tutti i lepelsiani il birthday della nostra impareggiabile
Maria Pia Quintavalla.
Con altri milanesi organizzeremmo festicciola nei prossimi giorni. Mettiamoci d’accordo! Buon compleanno Maria Pia!
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Onore alle donne e viva il romanzo storico! Mariolina Venezia vince il Campiello.
“Come potere trattenerti” di Maria Pia QUINTAVALLA
Come potere trattenerti,
come la linea dei salici in estate
che ondeggia ma sta ferma
e vaga,
assume il senso ed il colore (lieve)
di un grigio rosa che trapela
ansima svela nel cadere – verso terra
la sua natura ancella e in più ritrosa,
dolceamara. Continua a leggere
Oltraggio alla rosa
…
Röslein, Röslein, Röslein rot,
Röslein auf der Heiden
(Goethe)
Piccola rosa rossa, piccola rosa
non di bosco o giardino ma di serra,
non avevi profumo, e il tuo colore
era così pomposamente rosso…
Leonard Cohen#2: Suzanne & De André
Suzanne (in Songs of Leonard Cohen, 1967)
Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China
And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover
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Poesia e Asilo #1 – Giovanni Pascoli
La quercia caduta
Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!
Pendono qua e là dalla corona
i nidïetti della primavera.
Dice la gente: Or vedo: era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
ognuno col suo grave fascio va.
Nell’aria, un pianto… d’una capinera
che cerca il nido che non troverà.
(Primi poemetti)
Interzona #5: Alfieri & Salieri Band
Formazione della band: ruggerosolmi, Laura, Fabrizio, Carla, cf05103025, Pamela Canali, Stefano, f.s.
Per certuni un personaggio ingombrante per altri uno “squalo”, per altri ancora un “benefattore”. E’ morto Raffaele Crovi…fu vera gloria per la cultura italiana?
di Alessandro Scansani (direttore editoriale della Diabasis)

Non ci eravamo tanto amati. Nonostante gli amici comuni, nonostante le comuni radici (la montagna e la “bassa” reggiana, il Concilio).

