Il sorriso è importante? Sì, perché è un segno di pace, di gioia. È il Dio della pace e della gioia che distende i nervi, dà riposo alle membra, placa gli animi. Un Dio che sorride apre scenari inediti nel cuore.
Archivi autore: fabrizio centofanti
Il cannocchiale del tenente Dumont
Il cannocchiale del tenente Dumont, di Marino Magliani, L’orma Editore.
di Riccardo Ferrazzi
Nella massa dei gialli e dei noir che ingombrano i banchi delle librerie i romanzi di Marino Magliani hanno sempre spiccato per un particolare tono introspettivo (Quattro giorni per non morire, Quella notte a Dolcedo e Prima che te lo dicano altri, solo per citarne alcuni). Oggi Magliani abbandona le storie di genere e ci mette di fronte a una vera opera d’arte, la più impegnativa che sinora abbia affrontato.
Innanzitutto per la tematica. La diserzione, o il rifiuto dell’acquiescenza, era già presente più o meno sottotraccia nelle opere che ho già citato, ma qui, nel Cannocchiale del tenente Dumont, diventa il centro di ogni discorso. Continua a leggere
Difetti
Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 36
La forza
Pane
Al di là
Cosa fare
Cosa fare, in questo mondo? Abbiamo tante ambizioni e attività. Gli obiettivi ci incalzano, li inseguiamo o li perdiamo di vista, sempre con l’ansia di non avere tempo, di fallire. Chissà se capiremo mai che una cosa sola è necessaria: amare il prossimo per amore di Gesù. Solo lì c’è la gioia, lo Shalom.
Cuore
di Rainer Maria Rilke
Tu non sei piú vicina a Dio
di noi; siamo lontani
tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.
Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l’origine,
ma tu, tu sei la pianta. Continua a leggere
La scomodità
Luce
Lirico terapia. Rainer Maria Rilke.
1,3
Un dio lo può. Ma un uomo, dimmi, come
potrà seguirlo sulla lira impari?
Discorde è il senso. Apollo non ha altari
all’incrociarsi di due vie del cuore.
Il canto che tu insegni non è brama,
non è speranza che conduci a segno.
Cantare è per te esistere. Un impegno
facile al dio. Ma noi, noi quando siamo?
Quando astri e terra il nostro essere tocca?
O giovane, non basta, se la bocca
anche ti trema di parole, ardire
nell’impeto d’amore. Ecco, si è spento.
In verità cantare è altro respiro.
E un soffio in nulla. Un calmo alito. Un vento.
La poesia è un’arte difficile, divina. Come dirlo meglio di Rilke? I versi scritti dal genio sembrano far parlare da sola la realtà.
Per sempre
Luigi Maria Corsanico legge Dylan Thomas
Decidere
Parallelismi
Come se
Leggi
Lirico terapia. Blaise Cendrars, Pasqua a New York
(vv.1-20)
ad Agnès
Flecte ramos, arbor alta, tensa laxa viscera
Et rigor lentescat ille quem dedit nativitas
Ut superni membra Regis miti tendas stipite…
Fortunato: Pange lingua
Oggi è il giorno del tuo Continua a leggere


















