Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

Scenari

Il sorriso è importante? Sì, perché è un segno di pace, di gioia. È il Dio della pace e della gioia che distende i nervi, dà riposo alle membra, placa gli animi. Un Dio che sorride apre scenari inediti nel cuore.

Il cannocchiale del tenente Dumont

Il cannocchiale del tenente Dumont, di Marino Magliani, L’orma Editore.

di Riccardo Ferrazzi

 

Nella massa dei gialli e dei noir che ingombrano i banchi delle librerie i romanzi di Marino Magliani hanno sempre spiccato per un particolare tono introspettivo (Quattro giorni per non morire, Quella notte a Dolcedo e Prima che te lo dicano altri, solo per citarne alcuni). Oggi Magliani abbandona le storie di genere e ci mette di fronte a una vera opera d’arte, la più impegnativa che sinora abbia affrontato.

Innanzitutto per la tematica. La diserzione, o il rifiuto dell’acquiescenza, era già presente più o meno sottotraccia nelle opere che ho già citato, ma qui, nel Cannocchiale del tenente Dumont, diventa il centro di ogni discorso.  Continua a leggere→

Difetti

A volte i nostri difetti ci scoraggiano. È pesante portare gli stessi carichi, per anni. Gesù lo sa, e ci invita ad avere la certezza che il Suo amore è più forte di ogni peso, che il Suo giogo è leggero, anche nei casi disperati.

La forza

L’amore si moltiplica. Cerchiamo la forza in palestra, negli integratori, nei trucchi del self help. Ma la forza sta nell’amore che si stratifica giorno dopo giorno, connettendoci con Dio. La sorgente che zampilla per la vita eterna, il seme divino, sono lì, in attesa che noi ce ne accorgiamo.

Pane

Per essere vivi, servono tre cose: la pace, l’amore e l’umiltà. Quando ne parlo, la gente annuisce: sente che lì c’è un segreto. Perché l’io va in direzione contraria: orgoglio, risentimento e antagonismi, il pane quotidiano. Un pane che avvelena, invece di nutrire.

Al di là

La vocazione dell’essere umano è superarsi. Tutto ciò che resta al di qua è destinato a perire. La morte è il destino di quanto non conosce l’oltre, il passare all’altra riva. Partire, rischiare sulla fede, sono i verbi che esprimono l’essere se stessi.

Cosa fare

Cosa fare, in questo mondo? Abbiamo tante ambizioni e attività. Gli obiettivi ci incalzano, li inseguiamo o li perdiamo di vista, sempre con l’ansia di non avere tempo, di fallire. Chissà se capiremo mai che una cosa sola è necessaria: amare il prossimo per amore di Gesù. Solo lì c’è la gioia, lo Shalom.

Cuore


Annunciazione

di Rainer Maria Rilke

Tu non sei piú vicina a Dio

di noi; siamo lontani
tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l’origine,
ma tu, tu sei la pianta. Continua a leggere→

Luce

Non dobbiamo aver paura di dare: nella vita spirituale, più si dà, più si guadagna. Se siamo luce, diamo in abbondanza, e resterà la luce. Bisogna farne esperienza, è la legge più importante.

Lirico terapia. Rainer Maria Rilke.


da
Sonetti a Orfeo

1,3

Un dio lo può. Ma un uomo, dimmi, come

potrà seguirlo sulla lira impari?

Discorde è il senso. Apollo non ha altari

all’incrociarsi di due vie del cuore.

 

Il canto che tu insegni non è brama,

non è speranza che conduci a segno.

Cantare è per te esistere. Un impegno

facile al dio. Ma noi, noi quando siamo?

 

Quando astri e terra il nostro essere tocca?

O giovane, non basta, se la bocca

anche ti trema di parole, ardire

 

nell’impeto d’amore. Ecco, si è spento.

In verità cantare è altro respiro.

E un soffio in nulla. Un calmo alito. Un vento.

La poesia è un’arte difficile, divina. Come dirlo meglio di Rilke? I versi scritti dal genio sembrano far parlare da sola la realtà.

Per sempre

Gesù è al servizio, perché ama. Come possiamo non servire anche noi? Il destinatario del servizio è sempre Lui, che attira nell’amore tutto ciò che non fa resistenza. Raggiunto quel cuore e da quel cuore, tutto è puro. Tutto vale per sempre.

Come se

Il “come se” è potente. A volte è l’unico strumento, quello capace di rimettere in moto un auto in panne. Come se fossi libero, sicuro, pieno di energie. E subito qualcosa si allinea a questa convinzione. Anzi, alla memoria.