
Gesù risuscita per noi, perché possiamo credere nella Risurrezione. Perché non contiamo su noi stessi, ma su Lui; perché viva al posto nostro; perché, svuotandoci di noi, ci riempia di Vita. Le sue piaghe diventano luce per insegnarci che, dopo il dolore, c’è la gioia.
Archivi autore: fabrizio centofanti
Sorridere a Dio
Un’altra formula

Gesù chiede alla Bossis di trasmettere questo: “Come Me: nell’umiltà, nella verità di Dio, e nell’amore”. Che dire di più? L’avventura è far emergere l’identità reale, segregata nel carcere delle illusioni. Ma non abbiamo più bisogno di ingannarci: liberiamo la verità, tutto il resto lo avremo in sovrappiù.
Con Te
Tutto per tutti

Siamo spesso appesantiti dagli impegni: a volte una visita, un incontro di lavoro, diventano un macigno sulla nostra giornata. Quanto più ci piacerebbe un colloquio cuore a cuore, l’intimità che rigenera e arricchisce. Con Gesù possiamo farlo ogni momento: il miracolo più grande è che Lui è sempre là, tutto per tutti.
Pensandoci bene
Luigi Maria Corsanico legge Charles Bukowski. 3
A modo suo
Evolvere
E se ci fossero

E se ci fossero cinquanta giusti? Il tentativo di salvare Sodoma, da parte di Abramo, fa pensare. Se ci fossero anche soltanto dieci giusti, non sarebbe distrutta. Bastano pochi santi per salvare una città. Ne è sufficiente un manipolo per cambiare il mondo. Bisogna pregare per i peccatori, perché si convertano, ma anche per i giusti, perché diventino santi, perché il destino della città è legato a loro.
La poesia di Omero. Riflettendo su Iliade e Odissea con Sylvain Tesson
Il titolo – Un’estate con Omero – del nuovo libro di questo brillante giornalista francese – suo il best seller Nelle foreste siberiane (2012) – riguarda una esperienza personale: per studiare i poemi omerici, Tesson si ritira, fra luglio e agosto, in una sperduta isoletta greca, onde meglio cogliere lo spirito che aleggia nei due capolavori, Iliade e Odissea, che ancora parlano all’uomo contemporaneo assai meglio di tanta recente letteratura. Continua a leggere
Sbocciare

Fare tutto per la gloria di Dio: fatichiamo a capirlo. Eppure la gloria di Dio, del suo Figlio Gesù, è la radice della gioia. Dio è l’infinito, l’inesauribile, il potente: cosa non potremmo fare se aspirassimo alla santità, che è il motivo per cui è sceso tra noi? Glorifichiamolo sempre e potrà sbocciare, inevitabilmente, il fiore della felicità, la pianta sempreverde della gioia.
La lontananza
Macchie
Domandare
Luigi Maria Corsanico legge Paul Eluard. 3
Zaccheo
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La grandezza di Zaccheo è nel desiderio: nulla può fermarlo. Salendo sull’albero, si espone al ridicolo: ci rimette la faccia, ma guadagna il Cristo. Desiderarlo così, al punto da dimenticare chi sta intorno, disinteressandosi del giudizio altrui: questa è la lezione memorabile del pubblicano. Per eguagliarlo, invochiamo lo Spirito: scendi in noi, accresci il nostro zelo, donaci il sacro interesse di Zaccheo.












