Archivi autore: fabrizio centofanti

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https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

Disperata sintonia (l’anno nuovo)

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Ultimo giorno dell’anno: è tempo di petardi e fuochi artificiali, di tappi di spumante o di champagne che volano portando con sé improbabili speranze. La svolta è segnata dal chiasso e dall’oblio, come se il rumore soffocasse l’onda lunga di un vuoto sul punto di esondare. La vocazione dei botti, oggi, è più complessa: coprire altre possibili esplosioni, fuochi altrettanto artificiali, ma ancora più distanti dalla vitalità genuina del creato. In mezzo a tanto strepito proporrei una serata di silenzio, per capire quale sia la lunghezza d’onda con la quale val la pena di cercare un’ormai disperata sintonia.

Persecuzione a Bat Nha. In Vietnam violati i diritti umani.

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400 discepoli di Thich Nhat Hanh richiedono urgentemente asilo temporaneo .

16 dicembre 2009
Dichiarazione di Thich Trung Hai,
a nome di 400 monaci e monache vietnamiti del Monastero di Bat Nha
Patrocinata da Heidi Hautala, presidente della Sottocommissione sui diritti umani, Parlamento Europeo, Strasburgo, Francia.

Il nostro governo sta uccidendo la nostra aspirazione spirituale. Sono uno dei 400 monaci e monache Vietnamiti di Bat. Dal 2005 ci siamo riuniti insieme per praticare la pace e la nonviolenza come una comunità.

16 mesi fa il nostro governo ha cominciato a molestaci e a perseguitarci. Nel giugno 2009 hanno tagliato l’elettricità e l’acqua. Nel mese di settembre ci hanno espulso con la violenza dal nostro monastero di Bat Nha. Dopo questa espulsione abbiamo preso rifugio nel tempio di Phuoc Hue e la persecuzione ha continuato ad aumentare fino alla settimana scorsa. Continua a leggere→

Della ragione umana

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Sarà possibile vivere felici se non si può esprimere un parere contrario a chi ha il potere? La libertà non è anarchia, ma adesione a un bene, a qualche verità; ma se non credo, devo essere ammazzato? Se propongo una via diversa, devo essere arrestato? Fino a che punto una nazione può decidere in proprio sui diritti umani? Fino a quando si può nascondere il dissenso, o un’aperta condanna della dittatura? Se la violenza mette fine alla libertà di pensiero, dico che bisogna opporsi: mai con la medesima violenza, ma con la forza serena e coraggiosa della ragione umana.

Stupire

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Rimasi colpito dal concetto di biblia pauperum: immagini per istruire gli ignoranti, che non sapevano leggere. Gli affreschi delle chiese erano pagine aperte per i semplici, una luce si accendeva sull’abisso della non conoscenza. Me li vedevo davanti, stupiti di tanto generoso donarsi di forme e di colori. I semplici oggi sono altri, altre le forme, generose anch’esse, forse un po’ meno luminose, ma altrettanto disponibili a stupire.

La morte più salubre arriva in primavera

di Fernando Coratelli

Entro in libreria in pausa pranzo. Ho le idee ben chiare, so cosa devo prendere, non cincischierò fra gli scaffali, anche perché devo mangiare – eh sì, pure io mi nutro di banali carboidrati e proteine.

Il banco delle novità non reca niente di nuovo, o perlomeno non riporta la novità che cerco io. Il marketing è una puttana che si dà ai soliti clienti. Continua a leggere→

Juliette Gréco. Saint-Germain-des-Prés e altrove.

( Juliette Gréco)

Juliette Gréco. Saint-Germain-des-Prés e altrove.

di Nadia Agustoni

Nella sua autobiografia “Juliette Gréco” Rusconi 1985, i nomi degli amici si rincorrono nelle pagine (1). Poco male. In fondo come ebbe a dire a chi la rimproverava per quello che sembrava un esibire la propria e altrui celebrità, lei era consapevole di avere vissuto un’epoca rara, con persone che non a tutti è dato incontrare  e tanto meno frequentare. Da Sartre e Simone De Beauvoir, a Camus e Boris Vian, da Kosma agli attori e attrici del jet set internazionale come Errol Flynn, Ava Gardner e Marlon Brando.

Juliette Gréco o Jujube, suo nomignolo, ha però scritto di sé in modo essenziale, scoprendosi apparentemente poco, ma in verità lasciando intuire molte cose. In qualche modo il suo riserbo è legato alla fama, che l’ha accompagnata a lungo, di ragazza che precorre i tempi.

Qualche anno dopo apparirà, anche lei molto francese e molto sopra le righe, un’altra ragazza cattiva: Françoise Sagan,  con le sue intemperanze e trasgressioni che un film della regista Diane Kurys (“Sagan”, 2008) ci ha raccontato. Continua a leggere→

Darsi comunque ( Fede Alvarez)

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E’ facile dar corpo alla paura che nasce dai giochi dei bambini, fantasie di onnipotenza e di perdita totale, senso di abbandono, minaccia alla fragilità insuperabile dell’io. C’è solo un modo per vincere il terrore di perdersi: darsi comunque, senza aspettare ricompense.

Aspettava te (Michael Oher)

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E’ il sogno di molti, di tutti, direbbe qualcuno. Il brutto anatroccolo che diventa cigno, la cenerentola che incontra il principe inatteso. I sogni sono nascosti in qualche parte del mondo, bisogna cercarli, o sono loro a trovarti, magari sotto un ponte. All’improvviso vedi un angelo con le ali troppo grandi: aspettava te, per poter volare.

“In viaggio con la poesia”

(per ingrandire clicca sull’immagine)

Ritratti di poesia – quarta edizione

A Roma, il 22 gennaio 2010, presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, ritorna l’appuntamento con la poesia italiana e straniera

promosso dalla Fondazione Roma

Si svolgerà il prossimo 22 gennaio, tra le millenarie pietre del Tempio di Adriano, nel cuore di Roma, la quarta edizione della manifestazione “Ritratti di Poesia”, promossa dalla Fondazione Roma nell’ambito del suo programma di iniziative culturali nel settore dell’ “Arte e cultura”. La rassegna vuole favorire la diffusione della cultura poetica e dei valori artistici, etici e sociali, di cui essa è portatrice attraverso incontri, confronti, letture, idee, versi e voci, con la partecipazione di importanti autori, italiani ed internazionali, e di giovani promesse, nell’ottica di un rapporto interattivo tra i protagonisti e il pubblico. Continua a leggere→

A costo di essere (Lui Xiaobo)

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Esprimere la propria opinione, chiedere che siano rispettati i diritti elementari, scrivere su internet appellandosi a una ragione semplicemente umana: in qualche parte del mondo questo è reato, punibile con l’arresto e la galera. Non è giusto, bisogno dirlo a voce alta, perché sentano tutti. A costo di essere ingerenti, volgari, stranieri. A costo di essere.

I giorni dell’odio. Aggrediti perché leggono Il Fatto

I giorni dell’odio
Aggrediti perché leggono Il Fatto

Vorrei segnalare quello che mi è accaduto questa mattina. Mentre andavo nella biblioteca pubblica con i miei amici ci siamo fermati all’edicola per acquistare il Fatto Quotidiano.
Appena l’ho chiesto l’edicolante ha fatto una battuta sostenendo che è un giornale comunista e via dicendo. Sicuramente non andrò più in quell’edicola, ma la cosa grave e un’altra: aspettando l’apertura della biblioteca siamo stati avvicinati da un gruppetto di sette ragazzi delle superiori che hanno iniziato ad apostrofarci con insulti. Poi spinte e un calcio. Oltre a me e al mio amico, con noi c’erano anche tre ragazze. Continua a leggere→

Cristi polverizzati

Presentiamo la prima pagina di Cristi polverizzati di Luigi Di Ruscio.

“L’individuo è la forma assoluta, vale a dire è
la certezza immediata di se stesso ed è quindi,
se si preferisce questa espressione,
incondizionato essere.”

G. W. F. Hegel, Prefazione
alla Fenomenologia dello spirito

Parto difficilissimo, spesso si nasce venendo stritolati, lo shock dell’aria freddissima rispetto al calore del ventre materno, la luce vivissima, i rumori assordanti, la poesia retrocede verso la prima angoscia, potevano immaginare che l’elettroshock rimettesse le cose al loro posto perché era come se lo shock iniziale si ripetesse, l’angoscia di rimanere rinchiusi in un ventre per sempre, l’essere che dilegua nel nulla è il passare e morte, il nulla che dilegua nell’essere è il sorgere e la nascita, la morte è un ritornare nella condizione prenatale, quando ero il niente che viveva il niente e di questa condizione mai nessuno si è lagnato. Continua a leggere→

Esercizi

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Tutto dipende dallo sguardo. La stessa cosa puoi vederla in mille modi: basta un dettaglio, un sentimento, un interesse per cambiare prospettiva, mutare colori e lineamenti, capovolgere i tratti più comuni. Gli esercizi spirituali più efficaci sono quelli che proteggono dagli abbagli della vista, dalle illusioni ottiche del nostro pregiudizio.

Metodo Wu Ming: Scriviamo in quattro come una band

di Michele Smargiassi

Tutto comincia sempre (e tutto sempre obbligatoriamente finisce) attorno a concretissimo, paleo-tecnologico tavolo ovale, un modesto Ikea comprato nel ‘ 99 coi soldi di Q, il primo folgorante romanzo della band letteraria che allora si chiamava ancora Luther Blissett. È l’ unica proprietà comune del collettivo di scrittura Wu Ming, ma è anche il suo oggetto sciamanico e rituale, come la tavola rotonda dei paladini. Ora si trova a casa di Wu Ming 1, ha cambiato indirizzo diverse volte, comunque è ancora in servizio creativo permanente effettivo. Lì attorno è stato concepito e poi partorito anche Altai, quinta recentissima opera dei quattro co-autori “senza nome”, e tutto è iniziato come le altre volte: un Wu Ming solfeggia un’ idea, un altro la riprende, uno la rilancia, il quarto l’ aggiusta… Facilea dirsi, menoa farsi, ancor meno a spiegarsi. Comodamente stesi sui divani lisi di una libreria alternativa bolognese, la richiesta di raccontare il laboratorio Wu Ming è accolta dai quattro cavalieri della tavola ovale con educato scetticismo. «Non c’ è un metodo». Continua a leggere→

In uno degli angoli (Natale e gli U2)

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Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, e non indugia sulla via dei peccatori. Se si trova la nota giusta, la sintonia con la lunghezza d’onda di Dio, pare si provi una strana sensazione, qualcosa di simile a ciò che avvertirono i pastori in una notte incomprensibile, in cui rimasero abbagliati dalla scena più normale che si possa immaginare: la madre col bambino, in uno degli angoli oscuri della terra.

Feminicidios e guerra sporca in Messico. Due articoli.

(croci rosa a Ciudad Jaurez)

Feminicidios e guerra sporca in Messico. Due articoli.

[ Un articolo tradotto dal gruppo Maribel di Bergamo ripreso da La Jornada.]

La Jornada – Mercoledì 16 dicembre 2009

ONG: Il Chiapas al primo posto per feminicidios

Ángeles Mariscal, corrispondente. Tuxtla Gutiérrez, Chis., 15 dicembre.

Secondo una prima lettura delle statistiche sulla violenza nello stato, il Chiapas occupa il primo posto per feminicidios (donne uccise) con 138 casi nel primo semestre del 2009. Sessanta di loro presentavano indizi riconducibili al traffico di esseri umani, ha comunicato Martha Figueroa Mier, del Collettivo Donne di San Cristóbal.
Durante la riunione dell’Osservatorio sulla Violenza Sociale e di Genere composto da organizzazioni non governative, dall’Università Autonoma del Chiapas e da rappresentanti di diversi enti statali, il governatore Juan Sabines ha ricevuto l’analisi dei dati forniti dalla Procura Generale di Giustizia dello Stato (PGJE).
Figuero Mier ha spiegato che, secondo le informazioni ricevute dalla Procura, questo anno potrebbe chiudersi con oltre 300 donne uccise, perché la tendenza indica che da agosto a dicembre l’incidenza è aumentata.
“Registriamo come feminicidios i casi in cui c’è intenzione espressa di uccidere la donna per la sua condizione di genere; molte volte si stigmatizzano questi episodi, che comprendono anche la tortura, come se le vittime fossero responsabili della propria morte. La maggioranza sono donne giovani di tra i 15 e 30 anni di età”. Continua a leggere→

Fosse anche per gioco

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E’ bello pensarsi in armonia con la natura, meglio ancora se nelle sue forme più inquietanti, come quelle di uno squalo, il terrore dei mari, secondo un luogo comune. Fa venire i brividi pensarci, o addirittura vederlo. Ci si accorda con tonalità inedite, esaltanti. La potenza animale è un’energia semplice, affascinante nella sua irruenza a volte tenera, a volte travolgente, altre ancora assassina, fosse anche per gioco.

L’aveva detto (rapporto Censis 2009)

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E’ bello pensare che la conclusione di un discorso economico-sociale vada a parare sulla necessità di relazioni rafforzate, contro la concentrazione del potere in poche mani. Anche perché di queste mani si fidano ormai in pochi. Se le leggi ferree della finanza si aprissero alla ricchezza dei rapporti, la miseria riceverebbe un brutto colpo, come già qualcuno aveva detto.

Chi sono

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Cominciare dalla parte opposta, dall’innocenza del desiderio ancora vergine, perché il problema, lo sappiamo, è la struttura fatiscente dell’interesse personale, della paura di perdere, delle difese alzate appena è minacciato il proprio mondo. Partire dall’impulso alla vita, dall’energia che si sprigiona appena mollo la presa, quando finalmente il sogno mi dice chi sono e non chi vorrebbero che fossi.

Senza chiedersi perché (bambini soldato nel Darfur)

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Lasciate che i bambini vengano a me. C’è tanto da fare in questo posto, chi meglio di un bambino può maneggiare un’arma, ammazzare senza chiedersi perché. Sono i soldati migliori, senza mogli né figli, non hanno da perdere se non la vita grama che li aspetta. Ma cos’è la loro vita di fronte a un nemico finalmente morto? Venite bambini, lasciatevi fare una carezza, e poi via, dove vi dico: ricordatevi di premere forte sul grilletto.