Archivi categoria: Letture

Poesia!

di Pasquale Giannino

Stoisa – “Narciso”, catrame e pittura a olio su pavimento in legno, installazione del 1984 presso la Galleria Tucci Russo

La poesia è come l’amore. Questo pensavo mentre ero “in fila al supermercato col carrello gonfio”. Prima di me c’era una coppia dall’aria insofferente: lui, un tipo “alternativo”, l’evidente calvizie “impreziosita” da un grottesco interminabile codino, i jeans pieni di squarci griffati…

Continua a leggere

Max Tivoli

Un’ altra rilettura:

“25 aprile 1930

Siamo tutti il grande amore di qualcuno.
Voglio scriverlo, in caso io venga scoperto e non riesca a terminare queste pagine, in caso le mie confessioni vi turbino al punto da gettarle nel fuoco prima che io arrivi a raccontarvi d’amore e di assassinio. E come biasimarvi? Tante cose possono impedire di ascoltare il mio racconto. C’è da spiegare un cadavere. Una donna amata tre volte. Un amico tradito. E un bambino cercato a lungo. Così comincerò dalla fine, dicendovi che siamo tutti il grande amore di qualcuno.”

Le Confessioni di Max Tivoli è un romanzo di Andrew Sean Greer, tradotto da Elena Dal Pra e pubblicato in Italia da Adelphi nel 2004.

Il primo libro di LI PO di Vittorio SALTINI

li-po.gif

Il sapiente taoista vuol tornare alla natura per dar l’esempio d’una vita senza compromessi. E come esempio, va benissimo. Ma se tutti, e non solo pochi eremiti e saggi, tornassero alla “natura”, al posto del potere confuciano starebbe non l’armonia del Tao, né una società felice senza governo, ma la sopraffazione dei forti sui deboli, e sui saggi. Lo stato di natura è prepotenza. Continua a leggere

Linea d’ombra

Tra i miei libri ci sono brani che rileggo spesso e che mi piacerebbe condividere in questo blog nello spirito della frase “potrà questa bellezza rovesciare il mondo?”. Iniziamo da qui:

“Soltanto i giovani hanno momenti del genere. Non dico i più giovani. No. Quando si è molto giovani, a dirla esatta, non vi sono momenti. E’ privilegio della prima gioventù vivere d’anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione. Continua a leggere

Dall’amore all’odio

130_bernhard1.jpg

“Noi siamo intimi amici di certe persone e crediamo, in effetti, che lo saremo per sempre e quando un giorno veniamo delusi proprio dalle persone che considerevamo superiori a tutte le altre, persone che ammiravamo, che in fondo addirittura amavamo, allora le detestiamo, queste persone, e le odiamo, e non vogliamo avere più niente a che fare con loro, dato che non le vogliamo perseguitare per tutta la vita con il nostro odio, come in origine facevamo con la nostra simpatia e con il nostro amore, semplicemente le cancelliamo dalla nostra memoria.”

(Thomas Bernhard A colpi d’ascia)

80anni fa in Romania… com’è ancora presente un certo passato, non trovate?

La Legione Arcangelo Michele – verso la Guardia di Ferro

… di fronte a tale situazione decisi di non stare né con l’uno né con l’altro gruppo, di non rassegnarmi, ma di iniziare l’organizzazione della gioventù sotto la mia responsabilità, secondo il mio sentimento e il mio criterio, e di continuare la lotta, non di capitolare.

Continua a leggere

Le mani giuste del Potere

di Mauro Baldrati

mani-giuste.jpgTra le altre qualità Giancarlo de Cataldo ha un’ottima capacità di sintesi nella lettura della storia. Questa infatti è una delle prerogative – una delle libertà – della letteratura: guarda indietro, o avanti nel tempo e legge gli avvenimenti con lo conoscenze di oggi. Nel suo ultimo, atteso romanzo Nelle mani giuste, che inizia dove finisce il precedente Romanzo Criminale (ma si legge anche come opera autonoma), il successore del Vecchio (personaggio ambiguo dei servizi segreti che tutto controlla perché tutto sa) va a trovare un “onorevole” della vecchia guardia malato di cancro. Siamo negli anni Novanta, la Prima Repubblica è ridotta in briciole da Mani Pulite. Emergono nuove formazioni politiche, i partiti si riconfigurano. la Mafia si sta riorganizzando, si stringono patti tra Massoneria, criminalità organizzata e Stato. Queste le parole dell’anziano deputato:
Continua a leggere

Sergio ATZENI (Capoterra 1952 – Isola di San Pietro 1995)

sergio-atzeni.jpg

Da: Il quinto passo è l’addio

Ruggero Gunale esiliandosi dalla città
e discutendo con se stesso di principi morali
ha una visione mistica

Bocca aperta alle mosche, Ruggero Gunale guarda con occhi umidi e impietriti la città che si allontana: la croce d’oro sulla cupola della cattedrale e attorno a corona digradando i palazzi color catarro dei nobili ispanici decaduti, circondati da bastioni pietrosi invalicabili a piede d’uomo, dove pendono chiome di capperi al vento, di un verde che ride. Continua a leggere

A FUTURA MEMORIA # 1 – IL LIBRO DEL BUIO di Tahar BEN JELLOUN

A FUTURA MEMORIA # 1 – IL LIBRO DEL BUIO di Tahar BEN JELLOUN

stella cadente

Tahar BEN JELLOUNIl libro del buio, traduzione di Yasmina Melaouah, Torino, Giulio Einaudi Editore, Supercoralli, 2001 // Ediz. Orig.: Cette aveuglante absence de lumière, Paris, Éditions du Seuil, 2001

Capitolo I

A lungo ho cercato la pietra nera che purifica l’anima dalla morte. Quando dico a lungo, penso a un pozzo senza fondo, a un tunnel scavato con le dita, con i denti, nella tenace speranza d’intravedere, anche solo per un minuto, per un lungo ed eterno minuto, un raggio di luce, una scintilla che mi si imprimerebbe nell’occhio, che le mie viscere custodirebbero, protetta come un segreto. Continua a leggere

Gli umarells

umarells1.jpg

Chi sono gli umarells? Sono gli omarelli emiliani della terza età che vanno in giro, che discutono in capannelli in Piazza Maggiore a Bologna, che curiosano qua e là, che “ciappinano” intorno a casa, che commentano il mondo e la vita, che vanno a ballare il liscio e molto altro ancora: “hanno sempre qualche soldo da parte, ci aiutano a comprare la casa, quando tirano le quoia con la q ci lasciano in eredità denaro e/o immobili, educano i nipotini mentre entrambi andiamo a lavorare in cerca di improbabili realizzazioni mantenendo sia i nipotini, sia noi che andiamo a lavorare. Il PIL non cresce, ma crescono le aspettative di vita per gli umarells, ai quali sarebbe giusto dedicare almeno una festa nazionale”.
Siamo abituati agli umarells perché sono intorno a noi e sono anche nel resto del mondo, solo che non si chiamano umarells. Ora un performer-cantante-blogger-webdesigner bolognese, Danilo Masotti, ha scritto e fotografato questo libro sul mito degli umarells per l’editore Pendragon. Istruttivo per le foto e le didascalie. Utile da regalare a un papà, un nonno, uno zio.

Su “Nome, nome” di Massimo SANNELLI – I

Su “Nome, nome” di Massimo SANNELLI – I

Nel grembo d’ombre della madre.

Tutto ciò che accade, si accende, si disperde – si rivela fiamma sconosciuta all’ordine
dei giorni. Tutto ciò che accade è un corpo che tende alla visione, epifania di transito –
l’istante, ridiventato carne, che risponde in natura di specchio alla notte, all’immutato
esilio della luce. Continua a leggere

I 33 dischi

di Loris Pattuelli

beatles.jpg
33 dischi senza i quali non si può vivere di Ernesto Assante e Gino Castaldo (Einaudi Stile Libero 2007) è uno di quei libri che non mettono mai fretta al lettore. Sembra incredibile, ma con la scusa dei 33 dischi da salvare si può parlare di tutto, proprio di tutto. L’eroe di questo libro è un supporto fonografico chiamato ellepì (long playing) che, detto tra noi, è anche la merce più anticonvenzionale che si sia mai vista in giro, una specie di bene primario mezzo individualista e mezzo collettivista, mezzo gaudente e mezzo sacro. E’ prima di tutto un omaggio affettuoso al vecchio disco, all’album:
Continua a leggere

“Vivere e morire nell’ombra di Sylvia Plath” di Daniela RAIMONDI

assia-wevill.jpg

Si poteva credere che tutto fosse già stato scritto sulla vita di Sylvia Plath e di Ted Hughes. Ma una recente biografia, uscita in Gran Bretagna alla fine del 2006, fa luce su un lato oscuro dell’infelice matrimonio della Plath con il poeta inglese. Il libro, intitolato ‘A Lover of Unreason’, che traduce: ‘Un’amante Irragionevole”, è stato scritto da due giornalisti israeliani, Yehuda Koren ed Eilat Negev, e narra la tragica vita di Assia Wevill Gutman. Assia viene menzionata nelle biografie di Sylvia Plath come la donna che causò la rottura del suo matrimonio ed è spesso accusata di essere stata la causa principale del suicidio della poetessa americana. Continua a leggere

Il canto nero delle sirene

di Mauro Baldrati

sirene.jpg
Sirene è un romanzo breve di fantascienza nera, nera e crudele come solo le scrittrici, quando s’impegnano a fondo, riescono a produrre. Ci cala in atmosfere buie, dove il ritmo metodico della normalità – nel dolore, nella morte – ci ricorda il primo film di David Lynch, Eraserhead, angosciante, eppure così normale nell’angoscia criptata in un bianco e nero forte e allucinato.
Riportiamo, come riassunto della trama, il passo di una recensione in forma di appunti di Tiziano Scarpa apparsa su il primo amore il 23 maggio:
Continua a leggere

MURENE – Casa della Poesia, Milano 21.06.07

peepingtom2.jpg

Strepitosa lettura poetica giovedì 21 giugno alla Casa della Poesia, a Milano, davanti a un pubblico non foltissimo ma di qualità. Protagonisti due poeti di Nazione Indiana (Andrea Raos e Andrea Inglese), Alessandro Broggi e lo scrittore Antonio Moresco, che Nazione Indiana l’ha fondata assieme al critico Carla Benedetti, per poi uscirne nel 2005. Una musica che è a volte sfondo sonoro ma più spesso soundrack di una cavalcata poetica a tratti esaltante. Inizia Andrea Raos con un lembo significativo del suo La favola delle api, di prossima pubblicazione. Raos ha creato un’ambiziosa e suggestiva favola-romanzo in versi, lavorando di sottrazione, “ronzando” parole col contagocce, alludendo con delicata intensità. C’è dolcezza e allo stesso tempo violenza suggerita, nelle sue parole. Legge con pacata emotività, usando insomma il registro giusto. La musica – registrata- di Massimiliano Viel potrebbe stare tra la ambient  e le vaghe stelle dell’orsa di un Ligeti.

Continua a leggere

Lei è un altro

annovi terza persona cortese copertina

 Nel 1967 la chitarra di Lou Reed e il caustico violino di John Cale dettero vita a quel perturbante gioiello rock che è Venus in furs, inquietante riassunto psichedelico dell’omonimo romanzo di Leopold von Sacher-Masoch. Erano gli anni della Factory di Andy Warhol: mentre sull’assolata West Coast il flower power imponeva un rassicurante ottimismo, a New York la pop-artera pronta a smascherare con massicce dosi di iperrealismo il lato oscuro del sogno americano. “Kiss the boots of shiny shiny leather”, cantavano i Velvet Undergorund: il binomio piacere-dolore faceva così il suo magistrale ingresso nella cultura e nell’immaginario musical-popolare.

 

Continua a leggere