Archivi categoria: Oltre la letteratura

David Maria TUROLDO – Poesie

Da: Mia Apocalisse

Tempo verrà

Tempo verrà che non avrete un metro
di spazio per ciascuno:
lo spazio di un metro
che sia per voi. Tutti
vi dovrete rannicchiare:
nemmeno coricati!
Se pure non sarete
accatastati uno sull’altro.
Allora uno resterà soffocato
dal ribrezzo dell’altro.

Non avrà spazio
neppure il pensiero
e tutto sarà nel Panottico:

Continua a leggere→

Il 1968, chi ci è nato, chi l’ha vissuto

di Rossana Rossanda

68.jpg

Nell’inverno del 1968 il movimento degli studenti dilagava e dilagavano le tesi di Pisa e Trento e Torino – meno fascinose degli slogan fulminanti che a maggio avrebbero coperto i muri di Parigi. Gli atenei vomitavano chilometri di ciclostilati, ardenti e scritti per l’eternità, senza indicazione di luogo e di data, difficili da situare quando mi vengono in mano nel mio peregrinare di casa in casa. Non polemizzavano con il PCI, e quando alla Democrazia Cristiana non gli veniva neanche in mente. Il nemico era “il sistema”, miravano alto.
Continua a leggere→

Una mimosa per Gelsomina Verde (da “Gomorra”, di Roberto Saviano)

gomorra.jpg[Non c’è nulla di mio, in questo post.
O forse sì. Forse c’è proprio tutto.
Per non dimenticare, mai, nessuna.
E per ringraziare dal profondo del cuore Roberto Saviano, che ha dato vita a uno dei libri più importanti degli ultimi decenni, e che mi ha permesso di ricordare Gelsomina. Uno scrittore con uno stile che trafigge, un uomo che ha saputo raccontare. Dote ormai rarissima.]

“Il cadavere sembrava uno di quelli trovati sotto la cenere del Vesuvio dopo che gli archeologi avevano versato il gesso nel vuoto lasciato dal corpo. Le persone intorno all’auto erano diventate decine e decine, ma tutte in silenzio. Sembrava non ci fosse nessuno. Neanche le narici azzardavano a respirare troppo forte. Da quando è scoppiata la guerra di camorra molti hanno smesso di porre limite alla propria sopportazione. E sono lì a vedere cos’altro accadrà. Ogni giorno apprendono cos’altro è possibile, cos’altro dovranno subire. Apprendono, portano a casa, e continuano a campare. Continua a leggere→

Un viaggio con Francis Bacon # 5 (13 pictures of an exhibition)

human-body-70.jpg

1. Mi sveglio alle tre dopo aver sognato di essermi perso in un documentario che parlava di me… A un tratto, un tipo ambiguo che mi offriva delle pillole per dormire accende un grande televisore al plasma nel quale trasmettono un documentario su Bacon; dell’artista nessuna traccia, solo la mia voce off che racconta della sua arte, e la visione di quadri astratti uno più improbabile dell’altro, dai colori pastello, che scorrono uno dopo l’altro a una velocità pazzesca. Io continuo a recitare il mio racconto con parole assurde. D’improvviso la pubblicità di alcuni libri: il tizio, con un telecomando, ingrandisce la foto di un Adelphi dalla copertina color pesca, di un certo Robert Spock. Penso a Muriel Spark invece che all’omonimo personaggio di Star Trek dalle orecchie a punta. Mi sveglio di soprassalto, col solito mal di testa. Accendo immediatamente una sigaretta. Continua a leggere→

IBN’ ARABI – L’INTERPRETE DELLE PASSIONI – URRA/APOGEO. 15 Euro

A cura di Roberto Rossi Testa e Gianni De Martino

ibn arabi

Recensito da Valter Binaghi

C’è un percorso esoterico nella nostra cultura che, per quanto oggi sembri trascurato, resta una delle vene sotterranee che ne sostengono la pienezza vitale, senza di che una cultura diviene puro archivio di significanti pastorizzati e di stereotipi nell’agire.
Sto parlando dell’erotica mistica, uno dei momenti in cui la carne appare una promessa pienamente realizzata, e l’istinto dà il suo fiore lungamente atteso nello Spirito.
Continua a leggere→

Biagio Cepollaro – Nicola Ponzio due lettere

Su Nicola Ponzio, a Milano dal 5 febbraio al 3 marzo 2008, Ermanno Tedeschi Gallery, via Santa Marta 15.

Caro Nicola,

volevo ancora dirti che la mostra inaugurata ieri mi è piaciuta e anche il clima che c’era tra noi lì.
Ti dicevo, alla fine della visita, di aver ‘letto’. C’erano libri usati come tasselli di colore, come pezzi di mosaico o, spolpati, come gusci colorati. Libri tagliati ‘illeggibili’ di cui restava il disegno formato dalle macchie di nero sulla sommità delle pagine, spessore di pagine in bianco e nero. Continua a leggere→

L’alienazione, la colpa, e il perdono – di Marco Guzzi

images.jpg

La via verso la propria integrità

In un tempo di violenti conflitti politici e culturali e di perenne e drammatica agitazione sociale può sembrare ingenuo parlare di perdono o di riconciliazione. Sembra molto più efficace e ragionevole schierarsi a tambur battente, come si dice, creare fronti di combattimento, preparare le proprie milizie per le prossime battaglie: di qua il centrodestra e di là il centrosinistra, di qua i cattolici e di là i laicisti, di qua i tradizionalisti con la loro messa tridentina e di là i modernisti con le loro chitarre e le danze africane, di qua l’Occidente e di là l’Islam, ma anche di qua l’Inter e di là la Roma, da questa parte della barricata io e dall’altra l’inquilina del piano di sopra che continua a far gocciolare il suo bucato sulle mie piante. L’importante è odiarsi, escludersi a vicenda, condannarsi in blocco e senza appello, gridare le proprie ragioni in faccia all’altro. Continua a leggere→

Un viaggio con Francis Bacon #2 + # 3

510.jpg

#2

Per vincere la stanchezza provata per l’opera compiuta si consiglia di donarsi con pieno disinteresse ad altre arti. Dopo un lungo periodo di infatuazione per la musica, e senza aver imparato a suonare nulla più del glorioso campanello di casa, ho da qualche anno trovato il mio asessuato riposo del guerriero nella pittura. Un’arte simile alla scrittura, non foss’altro perché nel frequentarla si possono evitare accuratamente scuole, accademie, corsi a pagamento e parrocchiali. La pittura la si può facilmente disimparare fin dalla prima lezione nelle accademie; e imparare, dopo acuti sforzi per raggiungere un certo grado di oblio del passato, da soli, pasticciando con la propria creatività e con la propria capacità di trasgredire, stando però attenti a non intaccare poche, indispensabili regole del gioco. Continua a leggere→

Un viaggio con Francis Bacon # 1

study-for-portrait-of-pl-n2-1957-bacon.jpg

La prima volta che vidi un quadro di Bacon dal vivo fu a Palazzo Reale, in una grande mostra sul ritratto curata da Flavio Caroli. Stavo nella sala guardando un bellissimo ritratto di Alberto Donghi, un pittore che trovo affascinante e soprattutto inquietante per induzione, come sono affascinanti in tale modo certe belle donne che però non vogliono particolarmente colpirti col loro charme. Conoscono il valore della loro bellezza, e perciò, saggiamente, non ne abusano. Girai la testa e vidi un piccolo quadro che ritraeva un uomo dell’ipotetica età di cinquant’anni con un pezzo di carne in bocca. Continua a leggere→

Il palco è nudo, di Chiara Daino.

daino.jpg

Il palco è nudo. E *c’era una volta un re che disse alla sua serva*: «raccontami una storia». E la storia incominciò. E la Storia si ripete: la *solita*. La solfa che odora di zolfo: «l’Arte è morta!». Premesso che – *morire è un’Arte* – , che è molto, troppo comodo – per molti, troppi – accettare e subire: *rebus sic stantibus* [e rivendicare lo *status* e rimpiangere *lo status quo*].

Continua a leggere→

Poesia e Rivoluzione, di Marco Guzzi

Loretto Rafanelli ha curato per “I quaderni del battello ebbro”, un volume collettivo dal titolo Le voci, il coro – La poesia italiana e straniera dell’ultima parte del Novecento.
Il libro contiene una quarantina di interventi dei maggiori poeti e critici viventi. e apre le sue Considerazioni generali con questo mio testo.

Un mondo in disfacimento e la sua rivoluzione

1. Se dovessimo valutare l’attuale situazione del mondo poetico soltanto in base a ciò che ne vediamo, dovremmo ritenere di trovarci entro una fase di decadimento definitivo, di spappolamento e liquidazione di qualsiasi residua istituzione letteraria dotata di senso. Continua a leggere→

Chi gira intorno a cosa

di Antonio Sparzani

sistematolemaico.gif
Le recenti vicende centrate attorno alla mancata visita del Papa all’Università La Sapienza di Roma hanno toccato anche questioni scientifiche centrate sulla figura di Galileo e sulla sua decennale vertenza con il Santo Uffizio dell’epoca. E hanno anche riguardato la posizione del noto epistemologo contemporaneo Paul Karl Feyerabend, da non molto scomparso, accreditandogli un po’ frettolosamente una posizione di incondizionato appoggio alla famosa condanna di Galileo.

Non intendo offrire qui alcuna valutazione complessiva sulla vicenda, che se mai ho già detto in altri luoghi, ma non riesco a trattenermi dal cercare di dire qualcosa che contribuisca a chiarire dal punto di vista della fisica queste problematiche, che non sono certo esauribili negli slogan purtroppo più diffusi, tipo “la chiesa oscurantista voleva fermare il progresso della scienza”, oppure “è ormai risaputo che è la Terra che gira intorno al Sole e non viceversa”. Purtroppo, per ragioni storiche che non sono qui in grado di indagare e di mostrare, si è affermata nell’immaginario collettivo dei non addetti ai lavori, ma talvolta anche nel loro, una formulazione facile e sbrigativa della questione che appunto viene riassunta nei due slogan ora citati. Continua a leggere→

La Parola Lontana

Chi cerca non trova, chi
non cerca viene trovato.
Franz Kafka

Non l’amata che è lontana,
ma la lontananza è amata.
Karl Kraus

La PAROLA LONTANA.

Nell’indagine fisiognomica il dettaglio minimo e fratto conta tanto quanto la regola generale ed astratta nella tradizione scientifica aristotelica. Continua a leggere→

Poesia e Web – di Massimo ORGIAZZI

fract027.gif

POESIA E WEB
ESPERIENZA DIRETTA, RIFLESSIONE E PUNTI CHIAVE PER UN’EVOLUZIONE FUTURA

di Massimo Orgiazzi

BIENNALE DI POESIA ANTEREM
I PERCORSI DEL DIRE
– SABATO 20 OTTOBRE 2007

1. L’ESPERIENZA DIRETTA – UNA SORGENTE

Ho scoperto Internet nel 1994, quindi in tempi non sospetti. La Grande Rete, per usare un epiteto allora piuttosto comune, era allora molto diversa da oggi. Appena quattro anni dopo la nascita del World Wide Web, storicamente avvenuta in Svizzera presso l’università di Ginevra, quasi tutto il traffico era allora mediato attraverso protocolli poco interattivi e senz’altro neanche somiglianti a quelli attuali così permeati di grafica, come si dice in gergo user-oriented o, usando un termine poco politicamente corretto, idiot proof, letteralmente a prova di idiota. Continua a leggere→