Archivi categoria: Poesia

Giancarlo Consonni, Filovia

Giovedì 26 maggio 2016 alle ore 18.00 presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, Via Francesco Sforza 7, Milano, la Biblioteca Sormani e l’Associazione dipoesia promuovono la presentazione della nuova raccolta poetica di Giancarlo Consonni Filovia (Einaudi 2016). Intervengono: Bruno Nacci, scrittore, francesista e saggista e Mario Santagostini, poeta. L’attrice Elisabetta Vergani leggerà alcuni testi poetici. Qui si possono leggere alcune poesie dal libro, mentre di seguito propongo una nota di Alida Airaghi. Continua a leggere→

CRESTOMAZIA 17: GIORGIO VIGOLO, “La Collina”

La Collina

Uscire ai campi ancora mi consola
e solo andare in compagnia degli alberi
a toccare il cielo sulla collina.
Una capra legata
brucava in un pendio:
io mi fermai a parlare con la capra,
l’aiutai a districare la zampa:
essa mi ringraziò con voce umana.
Nulla è più bello al mondo
che quando si comunica,
e coi ciottoli, gli uccelli, i fili d’erba
si trova una comune lingua.
Ma è più facile parlare a una capra
che comunicare con l’uomo.
Perciò mi piace salire sulla collina
e vedere la città di lontano
coi suoi alveari di vespe stizzite.
Io ho litigato con loro.

Da Fantasmi di pietra (1977)

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Al Purdy ( Canada, 1918-2000) Due poesie

al purdy

On being human

When my mother went to hospital
after a fall alone in her bedroom
I was eighteen miles away
trying to build a house

I visited her later
and something in my face made her say
“I thought you’d feel terrible”
and she meant that I’d be devastated
by what had happen to her
?I wasn’t feeling anything very much
at the time and I guess it showed
just thinking I’d have to travel
those eighteen miles every day
to visit her and grumbling to myself
At the moment
she had seen behind the shutters
normally drawn across the human face
and suddenly realized
there wasn’t much if any
affection for her in my face
and that knowledge
was worse than her injuries Continua a leggere→

Gian Piero Stefanoni, Poesie

IMG_0856 “Pirchì a li vostri figghi
ci facite l’occhi
si nun ponnu vidiri lo jornu?”

Ignazio Buttitta

Fuori dalla notte
per Don Pino Puglisi

A che ora termina la notte,
fin dove si apre la luce nel giorno natale
a cui- per primo- ad ognuno è rimesso lo sparo?

Legalità è sacralità, sacralità è legalità
qui si apprende- e solo questo da questa terra,
per una via di spine, e da tutte le terre è dato sapere.

Uomini che il male disfece ed uomini
a vincerne il lutto, tra il passato del grembo
e il futuro del gambo nel mezzo recisi:
agli altri nella promessa, agli altri nella sostanza
giacché Uno è l’incontro- nell’ Uno il ritorno.

Palermo, Cattedrale, 16 dicembre 2016. Per Franca Alaimo.

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Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 5

[youtube=https://youtu.be/yRPuy2HdRUE]

da qui

Federico García Lorca
Banderuola (Fuente Vaqueros, Granada, luglio 1920)
Veleta, Libro de poemas -1921
Voce recitante: Luigi Maria Corsanico
Fotografie di L.M. Corsanico – Cieli del Sur de Chile
Heitor Villa-Lobos
Melodia Sentimental
Traduzione di Carlo Bo Continua a leggere→

Lucetta Frisa, poesie su dipinti

Frisa
La dame à l’unicorne

a Chiara D.

Perverso un vento penetra la trama
del silenzioso arazzo scompiglia imprevedibile
il disegno dell’isola perfetta oh bella dama
e l’unicorno si sveglia alza la zampa snella
dal tuo impeccabile grembo oh mia bella
ed attraversa il prato calpestandone il fiore
dentro lo specchio si è precipitato e bianco
più non è ahimé e c’è rumore e odore
di prato di fiore di specchio rotto sporcato
e sparito è il disegno e la trama oh brutta dama
bella di un’altra dolcezza.

CRESTOMAZIA 15: Eugenio Montejo, “GLI ALBERI”

GLI ALBERI

Parlano poco gli alberi, si sa.
Passano tutta la vita meditando
e muovendo i loro rami.
Basta guardarli in autunno
quando si riuniscono nei parchi:
soltanto i più vecchi conversano,
quelli che donano le nuvole e gli uccelli,
ma la loro voce si perde tra le foglie
e assai poco percepiamo, quasi niente. Continua a leggere→

Incontro con la poesia di Chandra Livia Candiani

Chandra L.C.-Palazzo Marino 2016

L’8 Maggio alle ore 10,30 a Palazzo Marino, Piazza della Scala 2, Milano, Incontro con la poesia di Chandra Livia Candiani, che leggerà poesie da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore (Einaudi 2014) e Bevendo il tè con i morti (Interlinea 2015) e dialogherà con Giorgio Morale. Continua a leggere→

Cornelius Eady : A small moment

piccolo momento
A small moment

I walk into the bakery next door
To my apartment. They are about
To pull some sort of toast with cheese
From the oven. When I ask:
What’s that smell? I am being
A poet, I am asking

What everyone else in the shop
Wanted to ask, but somehow couldn’t;
I am speaking on behalf of two other
Customers who wanted to buy the
Name of it. I ask the woman
Behind the counter for a percentage
Of her sale. Am I flirting?
Am I happy because the days
Are longer? Here’s what

She does: She takes her time
Choosing the slices. “I am picking
Out the good ones, “she tells me. It’s
April 14th. Spring, with five to ten
Degrees to go. Some days, I feel my duty;
Some days, I love my work.
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Nel secolo fragile di Filippo Ravizza

nel-secolo-fragile-157540Noi siamo pasta di niente. L’ultima raccolta di Filippo Ravizza dà l’allerta dell’ultimo viaggio. Anzi, talvolta trasmette il rimpianto che il tempo sia trascorso interamente. Che il treno sia passato, lasciandoci soli sul binario. Molti di questi versi appaiono velati da una cataratta nichilista che occulta la luce sapienziale. (…) Sarà un tempo breve amico/ mio. Il tuo e il mio, sarà/ dal nulla al nulla senza saperlo,/ ignorando il vuoto che per poco/ ci ha ospitato.

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Love after Love di Derek Walcott

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Love after Love

The time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,

and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life. Continua a leggere→