Archivi categoria: Poesia

Love after Love di Derek Walcott

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Love after Love

The time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,

and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life. Continua a leggere→

Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 1

Avviamo la pubblicazione delle poesie di Federico Garcia Lorca lette da Luigi Maria Corsanico, a mio parere il suo migliore interprete. Notoriamente, il nostro blog ha come sottotitolo una frase di Fëdor Dostoevskij: potrà questa bellezza rovesciare il mondo? Per accedere allo spirito, non c’è niente di più idoneo del bello che apre il cuore. La poesia di Lorca corrisponde a questo requisito, decisivo per l’evoluzione interiore dell’umanità. Corsanico sa coglierne echi e sfumature con insuperabile maestria, unendo alla suggestione dei versi la magia di un perfetto accompagnamento musicale.

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=lghE4JfAk5Y]

da qui

Federico García Lorca

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CRESTOMAZIA 13: Carlos Drummond de Andrade, “BAMBINO CHE PIANGE NELLA NOTTE”

BAMBINO CHE PIANGE NELLA NOTTE

Nella notte lenta e tiepida, morta notte senza rumore, un bambino piange.
Il pianto dietro il muro, la luce dietro la vetrata
si perdono nell’ombra dei passi soffocati, delle voci estenuate.
Eppure si sente perfino il rumore della goccia del medicinale che cade sul cucchiaio.

Un bambino piange nella notte, dietro il muro, dietro la via,
lontano un bambino piange, in un’altra città forse,
forse in un altro mondo.

E vedo la mano che alza il cucchiaio, mentre l’altra sostiene il capo
e vedo il filo oleoso che scorre sul mento del bambino,
scorre sulla via, scorre sulla città (un filo solo).
E non c’è più nessuno al mondo se non questo bambino che piange.

Traduzione di Vera Lúcia de Oliveira

Fonte: http://www.filidaquilone.it/num005deoliveira2.html


 

“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

Vite colme di versi (ventidue poeti dal Novecento) di Nicola Vacca

received_1134299473280876La poesia non è solida come la prosa. E’ difficile contenerla dentro categorie, scuole, linee valide una volta per sempre. La prosodia è ferma al metro greco e latino. Da allora la forma poetica si è rifatta a quel modello, ovvero lo ha superato rendendo libero il verso. Può anche far storcere il naso, ma è la verità. L’endecasillabo è nella poesia moderna una formula esoterica. Se la poesia dovesse oggi essere giudicata e apprezzata dentro questo canone, subito verrebbe confinata dentro il cerchio magico degli accademici. La poesia diventerebbe roba per astronomi o per filosofi. Ed invece la poesia ha a che fare con viaggiatori e pensatori. Attiene più al linguaggio che alla lingua. Come linguaggio, la poesia è primigenia. Come lingua, è inedita. Se valesse ancora il canone poetico, pochi poeti sopravvivrebbero. Ma anche pochi critici. Dunque, azzardo a dire che la critica letteraria è solo storia della poesia (forse). Anzi, dico meglio, dei poeti.

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Introduction to Poetry di Billy Collins

poesis

Introduction to Poetry

I ask them to take a poem
and hold it up to the light
like a color slide

or press an ear against its hive.

I say drop a mouse into a poem
and watch him probe his way out,

or walk inside the poem’s room
and feel the walls for a light switch.

I want them to waterski
across the surface of a poem
waving at the author’s name on the shore.

But all they want to do
is tie the poem to a chair with rope
and torture a confession out of it.

They begin beating it with a hose
to find out what it really means. Continua a leggere→

Il nuovo libro di Giancarlo Consonni

La mattina accalcati
è tutto un becchettare
sulla tastiera.
Pollici come colombi affamati.

Giancarlo Consonni è poeta appartato, stimato come studioso di architettura e apprezzato come fotografo e artista. Le sue opere sia in prosa sia in versi sono un distillato di poesia intensa, colta e profonda. Le date delle pubblicazioni dei suoi libri: Vûs nel 1997, Luì nel 2003, Da grande voglio fare il poeta nel 2013 ci possono dare un’idea di quanto sia non occasionale ma lungamente elaborata la sua produzione. E’ da salutare con gioia perciò l’uscita di una nuova raccolta di liriche di Consonni, Filovia. In attesa di parlarne più diffusamente, proponiamo un assaggio di questo libro, di cui alcune liriche si possono leggere qui. Continua a leggere→

Lucetta Frisa, poesie su dipinti

soldato
Il soldato e la ragazza che ride
Vermeer van Delft

Soldato, hai volto e cappello ombroso
che indossi su strade impervie e cavalli in corsa
e giungi qui da guarnigioni lontane
sfinito,affannato, polveroso.
Non credere alle carte geografiche
mai sapranno condurti su strade felici:
te lo dice una donna che viaggia
libera nella sua casa dove impara
certi segreti che tu ignori. Ma finalmente
sei qui davanti a me spavaldo
battendo il tacco dei tuoi lunghi stivali.
Ti porto un bicchiere di birra fresca
mentre spalanco la finestra per fare entrare
la luce. Guardala, non è la stessa che incontri
sulle tue strade fangose: questa è chiara e leggera.
Ecco che ti cammina sul mantello
sull’elsa della spada e tra la barba
tenera e ride dai tuoi occhi ai miei
dentro i nostri bicchieri e per tutta la stanza.
Ti prego, non farmi la domanda
che sulle labbra ti trema; non voglio
sapere adesso il mio destino, lascialo
nascosto ancora nell’angolo di questa luce.

Ciao Attilio!

(Attilio Mangano, Palermo, 2 aprile 1945 – Milano, 10 aprile 2016)

Vai, esci nel sole, cammina lento
di Ennio Abate

*ad Attilio*

I
M’ero addormentato inquieto
sì, con brutti presentimenti.
La sentivo la Signora Nera: dettava
laconica, dura
parole ancora più di lei oscure
sbattute sulla faccia
di qualcuno.
Oh, implacabile, potente Maestra!
Sempre ci stai addosso.
Ci curi, ci segui, ci agguanti. Continua a leggere→

GLI EVENTI MITOMODERNISTI capitanati da Tomaso Kemeny

Dal comunicato del Direttivo del Grand Tour Poetico

tomaso

RECENTI E FUTURI EVENTI MITOMODERNISTI
CONTRO LA BARBARIE DEL BRUTTO

Il giorno 20 aprile al Teatro Filodrammatici a Milano, dalle ore 17.30 fino alle 24.00, Tomaso Kemeny e Giuseppe Conte propongono un incontro mitomodernista dal tema “Contro la pulsione di morte – Bellezza & Mito, Poetiche e Politiche del Desiderio”, in cui interverranno personalità della poesia e della cultura italiana. Continua a leggere→

Da “Dolore dei Sassi” di Rosa Salvia

Rosa Salvia presenta un’autoselezione di testi tratti dalla raccolta poetica Dolore dei Sassi (puntoacapo, 2015 ) e una nota di Claudio Damiani.

 

Da Dolore dei Sassi

II

Eccola la figlietta,

è la vita che torna,

bella e sacra,

nella sua luce intera bianca.

Come la luna

che una nuvola nasconde, Continua a leggere→

won’t you celebrate with me di Lucille Clifton (1936-2010)

Paula_Modersohn-Becker_2

won’t you celebrate with me

won’t you celebrate with me
what i have shaped into
a kind of life? i had no model.
born in babylon
both nonwhite and woman
what did i see to be except myself?
i made it up
here on this bridge between
starshine and clay,
my one hand holding tight
my other hand; come celebrate
with me that everyday
something has tried to kill me
and has failed. Continua a leggere→

“EPISTOLA I”, DI MARTHA E. ELIAS

Martha E. Elias è una linguista danese che vive a Copenaghen. Dal 2001, lavora a progetti di carattere multilinguistico, nel settore delle lingue, dell’arte e della comunicazione, che coinvolgono otto lingue europee. Attualmente sta preparando un progetto interdisciplinare che coinvolge le espressioni lirico-poetica, dell’arte visiva e della musica. Il suo rapporto con la parola scritta si basa su un approccio trans-estetico e sull’impiego versatile delle lingue danese, inglese, spagnola, italiana e francese.

Questa è una sua intensa lirica. Continua a leggere→

No images

Malewitsch

di William Waring Cuney

She does not know
her beauty,
she thinks her brown body
has no glory.

If she could dance
naked
under palm trees
and see her image in the river,
she would know.

But there are no palm trees
on the street,
and dish water gives back
no images.
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Rosa Salvia su “Ode al Monte Soratte”, di Claudio Damiani

copertina
Comincio lentamente a leggere e provo subito una sensazione di infinita tenerezza per questo Monte Soratte, piccolo, spelacchiato (dal lato romano) così come una voglia di abbracciarlo come si fa con un nonno che ha intensa esperienza di vita alle spalle. Mi affascina poi la traduzione, ‘in giovanili endecasillabi’, dell’ode oraziana, quel carpe diem che nulla ha a che vedere col vacuo edonismo. Continua a leggere→

Lucetta Frisa, Poesie su dipinti

Arnolfini
Gli sposi Arnolfini
Jan Van Eyck

Nel silenzio lo specchio mostra figure rovesciate
se è vero che siamo qui a bisbigliarci qualcosa
di molto elegante scandendo sillabe leggere
dove l’eco si cancella sulle labbra ed anche le mani,
appena sfiorandosi, non osano farsi domande.
Se questo fosse il sogno di un’altra coppia,
un mistero cortese che invisibile soffoca
nel quieto disegno delle cose,per svelarsi
solo di là,nell’ardore di gesti dissennati
in ombre e profili capovolti. Ma è così
che ci immagina il nostro desiderio.

TRAVERSATE CORSARE, ROMA 5 MARZO

BATTELLO PASOLINI

Il 5 marzo per festeggiare la nascita di Pier Paolo Pasolini un gruppo di artisti e poeti romani, coordinati da Simone Bellanca, ha organizzato una gita sul Tevere con performance collettiva da viale Marconi a Ostia Idroscalo. Una celebrazione di vita nel luogo della morte del poeta, parco ora gestito e riqualificato dai volontari della Lipu dove sarà possibile visitare l’opera restaurata di Mario Rosati nell’Oasi faunistica.

L’evento sarà così articolato: Continua a leggere→

I CANALI DELLA POESIA – 5 MARZO a Milano

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I CANALI DELLA POESIA è un progetto di Max Ponte che vuole promuovere la conoscenza della poesia contemporanea. I poeti invitati saranno poeti noti ed emergenti, un dialogo finalizzato alla crescita comune dell’esperienza letteraria. In particolar modo I CANALI DELLA POESIA vuole indagare le principali espressioni della poesia contemporanea italiana, dalla poesia più vicina ai classici a forme di poesia “totale”. Il nome del progetto nasce osservando i Navigli di Milano, l’immagine riporta un’imbarcazione carica di sale. Che cos’è la poesia se non il sale della letteratura e dell’esistenza? Continua a leggere→