Archivi categoria: Poesia

Per Roberto Rossi Testa

Roberto
Lidia, la compagna di una vita del carissimo Roberto, ha risposto in questo modo splendido al mio appello. La ringraziamo di cuore per il dono suo e del nostro amico.

***

Mi avevi chiesto di scrivere una semplice cosa per Roberto. Posso dirti, avendo condiviso per ventidue anni ogni suo pensiero e scandagliato ogni verso della sua poesia, che lui aveva scritto già in età giovanile il compendio della sua vita – anima e destino – e insieme il suo epitaffio, con queste semplici parole, alle quali desidero affidare il suo ricordo.

Nel vedere la mia
prima stella cadente
non avvertii presagio
d’imminente fortuna.
Al contrario provai
l’angoscia del distacco,
l’orrore dello schianto.
Io pertanto non chiesi
più potere o la gloria,
maggior feudo, altra donna,
non chiesi che a un sapere
fosse strappato il velo.
Chiesi per me e per lei
di risalire in cielo.

Recensioni poetiche. N°7

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di Max Ponte

In questa settima tornata di recensioni vi propongo la lettura di 7 testi, di cui un romanzo. Il numero 7 ritorna quindi. Come sempre l’analisi non valuta l’autore ma la singola opera. Inoltre ribadisco che il mio (discutibile, bien sûr) giudizio è costruttivo e non distruttivo, lontano da influenze e apologie in voga, un lavoro militante. Continua a leggere→

Poesie su dipinti. Maddalena, di Georges de la Tour

de la Tour
di Lucetta Frisa

Meditare davanti a oggetti chiusi
l’apertura del mondo:
uno specchio un teschio il mio corpo
in mezzo alla notte della stanza.
Il teschio e l’occhio per incantamento
si fissavano immobili allo specchio
mentre cadevano i miei lunghi capelli.
E lentamente smemorando i nomi
le cose allusero ad altro
la notte simulò un buio più vasto.
L’aria si accese e vibrando mutava
le certezze visibili in ombre
che tornavano in luce inconosciute
al buio ritornando, se ardevo il tempo
in trasparente polvere d’aria-

e fui solo uno sguardo nello spazio.

Caterina DAVINIO, Fatti deprecabili, ARTeMUSE. Nota di Narda FATTORI

copertina Fatti deprecabili

  

I fatti deprecabili di cui parla Caterina in questa pubblicazione antologica delle sue poesie appartengono alla sua adolescenza, alla sua giovinezza, ad alcune scelte compiute in seguito. I testi coprono un arco temporale di oltre vent’anni, dal 1971 al 1996 e sono disposti quasi cronologicamente, sebbene la Davinio tenti una sistemazione esistenziale e contenutistica e suddivida l’abbondante materiale in cinque sezioni ciascuna votata alla comunicazione quasi diaristica di squarci autobiografici, di mete raggiunte ma sempre insufficienti a placare la sua irrequietudine.

La Davinio prosatrice ci aveva mostrato angoli oscuri e visionari dell’esistenza dei personaggi, del loro perdersi lungo percorsi non definiti, le angosce tradotte in eventi, gli eventi forieri di angosce, le derive verso un nulla mistificato.

Qui troviamo la nostra scrittrice alle prese con un materiale che è duttile sotto le sue dita: la poesia è onnipresente, le appartiene come un arto e spesso la sorregge quando il cammino è buio e periglioso. Continua a leggere→

Poesie per un no, di Roberto Rossi Testa

Roberto
Quando T.S. Eliot diede alle stampe la versione definitiva di “The waste land” aggiunse alcune pagine di note esplicative per ciò che nel testo poetico non era di immediata evidenza (e ce n’era parecchio!). Anche “Poesie per un no” di Roberto Rossi Testa, edito da Avagliano, contiene numerosi richiami, dotti e ghiotti come quello citato in postfazione sul funerale di Averroé o come quello che credo di cogliere nell’ultima poesia del libro, dove mi par di leggere in trasparenza il mito gnostico di Sofia, caduta dall’iperuranio degli Eoni fin quaggiù e rimasta imprigionata nella materia. Continua a leggere→

Ezra Pound, il poeta fascista

Pound
di Augusto Benemeglio

1.Il grande fabbro della poesia moderna

Ezra Pound , nato il 30 ottobre del 1885 nel profondo e provinciale Far West (Idaho) e morto il 4 luglio 1972 in una città irreale come Venezia , è stato il più internazionale , inevitabile, imbarazzante poeta del Novecento. E’ il poeta “fascista”, il poeta “traditore”, il poeta “pazzo” , che visse 13 anni della sua lunga vita rinchiuso nel manicomio criminale di Saint Elizabeth’s di Washington ; ma è anche il “grande fabbro” della poesia moderna , poeta “imagista” , che sposa le idee filosofiche di Hulme e spoglia i versi da ogni sovrastruttura retorica e sentimentale ; l’ideatore di una nuova poesia fondata essenzialmente sull’elemento visivo. Continua a leggere→

SAN VALENTINO POETRY SLAM 2016

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SAN VALENTINO POETRY SLAM, appuntamento con le vostre poesie, sono benvenute poesie in tema con l’occasione e di qualsiasi tipo, il microfono è tutto per voi! 3 minuti di tempo massimo a testa, testi propri e voto del pubblico sovrano! Un doppio appuntamento, una doppia gara, a Milano e Siracusa accompagnata da un reading a Caserta. Tutti gli eventi si svolgeranno il 14 febbraio 2016, in contemporanea! Un’occasione per declinare in mille modi il tema amoroso. Cliccate ai links seguenti degli eventi FB per saperne di più

Per tutte le info sul regolamento e il campionato andate al link: http://slamitalia.blogspot.it/2015/11/calendario-slam-italia.html

Info: [email protected]

Poeti e pubblicità. A Parigi il 15/16 gennaio 2016

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Si parlerà di poesia e pubblicità fra il XIX e XX sec nella due giorni di studi che si terrà a Parigi, alla Sorbonne Nouvelle, il 15 e il 16 gennaio 2016. Una iniziativa diretta da Marie-Paule Berranger e Laurence Guellec del gruppo di ricerca THALIM/scritture della modernità. La parte relativa alla letteratura italiana, a cura di Max Ponte, riguarderà D’Annunzio e i futuristi. Una conferenza da non perdere per chi si trova a Parigi e vuole approfondire il rapporto fra poesia e pubblicità, un legame più stretto di quello che possiamo pensare. Qui il programma completo

 

RECENSIONI POETICHE

recensione

di Max Ponte

Bentornati alla mia rubrica dedicata alle recensioni poetiche. La mia intenzione è quella di recensire tutto ciò che mi perviene in ambito poetico (novità ma anche libri trascurati degli ultimi anni), proposito che con lentezza cerco di rispettare. Fino ad ora, dal 2013, ho letto e analizzato 38 libri su LA POESIA E LO SPIRITO. La mia vuole essere una recensione che si mette dalla parte del lettore, per cui non sempre positiva, ma certamente costruttiva e comunque sempre rivolta alla singola opera e non all’autore.

Penso che sia un piccolo servizio per la poesia, un lavoro (del tutto gratuito e necessario) volto a creare un piccolo “filtro” davanti alla grande quantità di pubblicazioni poetiche. Continua a leggere→

In ricordo di Angelo MUNDULA (Sassari, 1934 – 2015)

Angelo Mundula (2)

Il 2015 si è portato via un poeta e un amico che resterà nel cuore dei molti che lo hanno amato, negli anni, a cominciare dallo scrivente: Angelo Mundula. E’ mancato il 28 luglio, ad 81 anni, era malato da tempo.

Qui, solo una breve nota per ricordarlo (ma si leggano altri interventi e post a lui dedicati) – certo che ben altro spazio gli sarà doverosamente dedicato – e per invitarvi a conoscerlo. Le sue poesie e suoi scritti, a dire il vero, raccontano da soli l’uomo e il poeta Mundula, come non sempre accade; la chiarezza è infatti cifra stilistica dell’autore, e della sua “ricerca infinita”, con riferimento al titolo del suo ultimo libro “L’infinita ricerca” (“Amo la chiarezza / nella vita e nel verso / questa doppiezza che / mi fa essere libero e leale / quando penso…”). Una ricerca aperta, profonda e inesausta, sia interiore sia rivolta al ricco e variegato mondo dell’attualità, della produzione letteraria e artistica. “Una singolare combustione di curiosità metafisica, passione, ironia, fede nella poesia, spessore metaforico, taglio colloquiale”, scriveva Pietro Citati. Continua a leggere→

Lucetta Frisa. Ho tante albe da nascere (selezione di testi).

alba
I bambini si portano dentro una magia naturale. Giordano Bruno

Gli esseri umani, anche se devono morire, non sono fatti per morire, ma per ricominciare.
Hanna Arendt

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di mondo in luce mattutina…
Mariangela Gualtieri

**

Pensa alla magia naturale dei bambini
e agli animali
al loro grande mondo nelle pupille.
Davvero l’alba ha un segreto
che si perderà sulla strada allontanandolo
con le parole;
ma ovunque resta il suo seme
dolente e invisibile.
Pensa a Giordano Bruno
incenerito per la visione di un mondo
al di là
visto solo da lui che l’ha toccato
con occhi carnali.
Chi apre troppo in fretta i nascondigli
brucia di febbre inumana
e in giro va appiccando roghi
di follia e meraviglie.

** Continua a leggere→

“LA CONSOLAZIONE DELLA POESIA”

Intervista di Giovanni Agnoloni

cop_antologiaHo avuto il piacere di intervistare Federica D’Amato, curatrice dell’antologia La consolazione della poesia (Ianieri Edizioni, 2015), cui hanno partecipato i poeti Antonio Bux, Sonia Caporossi, Alessio Di Giulio, Francesco Iannone, Valerio Nardoni, Giuseppe Nibali e Bernardo Pacini. Il volume è corredato di una postfazione di Giuseppe Munforte.

1) Il tema della ferita e quello della consolazione sono al centro di questa antologia poetica. Si tratta di due poli opposti o complementari? E in che modo l’ideale “spola” tra essi viene pilotata (o seguita) dagli autori?

Affinché una ferita venga incontrata, attraversata e abitata nella sua capacità di rivelarci a noi stessi, credo sia necessario rinunciare non al nostro bisogno di consolazione, ma proprio al suo contrario ovvero all’idea che non vi sia consolazione praticabile per la nostra dolorante umanità. E la spola di cui lei giustamente parla è proprio la dimostrazione di una consolazione possibile, in cui la poesia – mezzo tra i mezzi – mimeticamente si perde. Ed è un bene che così sia. Il movimento, dalla ferita alla dimenticanza della ferita, è la consolazione, e gli autori presenti in antologia in tal senso sono in cammino, proprio perché incapaci di pilotare qualsiasi méta, ma solo in grado di farsi viandanti, di porgere il fianco. Continua a leggere→

Camillo Sbarbaro, poeta dei licheni

Sbarbaro
di Augusto Benemeglio

1. Il miracolo dei licheni

Ecco Camillo Sbarbaro, con la sua vita tenacemente appartata, con la sua solitudine da cercatore di licheni, con la sua esistenza immobile, eccolo il cantore di Pianissmo, il cantore di Trucioli, dare senso, dignità e storia ad una condizione da minimo, da esiliato, da estraneo, da emarginato, da “frammento”, che è in realtà la sua grande lezione morale e letteraria di un italiano anomalo che s’affacciò nel deserto della sua anima : “Nel deserto/io guardo con asciutti occhi me stesso”. Continua a leggere→

L’attimo di una farfalla. Sulla poesia di Monica Martinelli

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di Lucianna Argentino

Durante la presentazione a Roma, lo scorso maggio, del libro di Monica Martinelli “L’abitudine degli occhi” (Passigli, 2015), Claudio Damiani tra le tante cose interessanti ha detto anche che la nuova poesia si è, finalmente, accorta che c’è un “fuori” per cui lo sguardo del poeta si è rivolto all’esterno. Ora non è questa la sede in cui discutere approfonditamente su questo stimolante tema che, tra l’altro, mi riporta alla mente Michel Foucault e il suo “Il pensiero del fuori” là dove il filosofo scrive che “l’essere del linguaggio appare di per se stesso solo nella scomparsa del soggetto”. Continua a leggere→

GUIDO CATALANO, LA POESIA ALLA DERIVA

catalano

di Max Ponte

E’ di questi giorni un dibattito che riguarda la poesia di Guido Catalano. Il confronto è nato da un mio post su Facebook  nel quale denunciavo, esaminando alcuni versi dell’autore citato, un pericolosissimo abbassamento del livello poetico, auspicando un intervento responsabile di lettori e critici su questo tipo di scrittura. Continua a leggere→