Archivi autore: fabrizio centofanti

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Più che umana

Sorridere non costa nulla: è l’amore gratuito che sboccia da un cuore liberato. Non il sorriso stampato di certe aggregazioni sociali o religiose, che nasconde ben altri sentimenti, ma quello che forse non si vede, ma si svela nei fatti. Il sorriso di Dio trapela attraverso le gioie e i dolori della vita, segnale di pace più che umana.

Infinito splendore, di Iole Chessa Olivares

                                       Natale  2020

Come un fiume di mosche 

il nostro andare  

sporca  l’amore 

nel riflusso 

più non parlano gli angeli. 

Chiusi nell’ala 

a distanza seguono 

il cuore libero dell’uomo 

infedele alla sua linfa 

di respiro in respiro 

disarmonia colpevole 

impuro, silenzioso pianto. 

Tu, seminatore del mondo 

in noi così  disabitati 

risveglia  ancora una volta 

l’ansimare  sfuggente 

che si fa carne, 

la creatura di silenzio 

remota, chiusa 

in povertà d’anima 

anche se in grembo alla perla 

al suo infinito  splendore.

Era quasi Natale. Era un giorno inutile, di Michele Caccamo

Nel fondo della terra ci sono esseri che hanno il nero pesto negli occhi, neanche se li leghi con il filo di ferro stanno fermi: mettono ovunque il palco della festa, le tagliole come per i topi. 

C’è una voce che racconta di quando hanno creato il male umano, quando ci hanno chiusi nelle case: era inverno e c’era una condensa di ghiaccio; gli ultimi uomini correvano lungo il viale; c’erano i braccatori che li puntavano, gli avrebbero sparato se non avessero saputo raccontare i loro fatti. 

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Dire

Perché non dire a Gesù che lo amiamo? Lo diamo per scontato? Ma quale amante dà per scontato l’amore dell’amata? Gesù ama, e ama sentirsi ricordare quanto è amato. La vita è scontata per l’indifferente.

Lirico terapia. Mariella Bettarini, Stupidi giacinti e ancor più stupide nuvole.

Stupidi giacinti e ancor più stupide nuvole

La guerra prende spunto dal fatto

che ho già incontrato marzo e ho fatto finta

di non vederlo. E sì che le cose

sono cambiate: te ne vai in ospedale, c’è meno luce

nella casa, a causa del palazzo nuovo; il cielo

è già molto più alto e lontano;

i giacinti mi interessano

meno di sempre, la mia mente

si fa più concreta, semplice; sono disposta

a credere solo a due cose: a Cristo e all’uomo;

per il resto non lotto più, eppure

come uomo, come essere della Terra, ci sono

eccezioni alla regola, ci sono occhiate, cadute,

stupidi giacinti e ancor più stupide 

nuvole.

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Il ballo

Ci siamo visti su zoom. Non sapevo quasi che esistesse. Vedere le facce degli amici con cui condividiamo questo blog è stata una gioia difficile da dire. La vita è questo incontro che solleva da cupezze e depressioni, che rimette in gioco, che rovescia il tavolo della mala sorte e comincia a danzare. Non ho ballato mai. Solo una volta misi piede in un locale, e rimasi in un angolo per tutta la serata. Siamo così: ballerini falliti, a cui basta vedere i volti degli amici per scatenarsi nel ballo mai rischiato.

Fumetti, illustrati e graphic novel per il Natale 2020, di Guido Michelone

Mancano pochi giorni alla feste natalizie e in questi tempi difficili forse non c’è niente di meglio che regalare e regalarsi un libro, soprattutto a bambini e ragazzi, che soffrono molto la mancanza di una scuola ‘normale’. La scelta ricade su otto recenti volumi – qui presentati in ordine alfabetico per autore – dove testo e immagini rappresentano sempre un felice connubio e un momento di stimolo culturale per qualsiasi lettore.

Muriel Barnery e Maria Guitar, I gatti della scrittrice (E/o) e Chiara Carminati e Alessandro Sanna, Poesia con fusa (Lapis). Entrambi – rispettivamente prosa e poesia con splendide, delicatissime illustrazioni – hanno il soggetto in comune, il gatto, ovvero l’animale più celebrato nel mondo dell’arte, dalla pittura alla narrativa, dalla musica al fumetto, dal cinema alla saggistica. A ragionare con le categorie classiche dello spirito filosofico il gatto risulta il momento apollineo e lirico rispetto al dionisiaco e all’epico del cane. E con questa chiave di lettura possiamo gustarci appieno i due libri di gatti tanto apollinei quanto lirici.  

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Favole

Siamo figli di Dio. Se afferrassimo il concetto, cambierebbe il mondo. Ci renderemmo conto della verità: la favola non è quella di un Dio sceso sulla terra, ma quella di un uomo che vuol farne senza.

Gianluca Ciuffardi, Tommaso Perissi, il coraggio delle emozioni (al tempo del coronavirus)

di Tommaso Perissi

Il  coraggio delle emozioni (al tempo del coronavirus) – Meltemi 2020, pp. 196 – è un libro pervaso da una vena di ribellione contro l’eccessivo riduzionismo con cui la società, e finanche alcune derive della scienza, guardano all’uomo. Proprio in quelle emozioni che si vorrebbero cancellare dalla nostra mente, come la tristezza e la paura, è sepolto un patrimonio di risorse in grado di guidarci verso la completezza della nostra esperienza di vita e di orientarci al superamento delle difficoltà attraverso il famoso concetto di resilienza. Questo tipo di emozioni infatti, dette negative, a breve termine ci orientano all’interruzione della nostra attività sganciandoci dall’assillo  dellaperformance, rendendo possibile l’ atto creativo insito nell’assunzione di una distanza dalle cose in vista di un mutamento del nostro rapporto tra noi e il mondo. Tutto questo, rapportato alcontesto drammatico della pandemia da covid-19durante la quale queste pagine sono state scritte, potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza per non farsi travolgere dalle ricadute di ciò che sta succedendo. Nel libro c’è infatti un focus che riguarda tale situazione: viene analizzato tra l’altro il ruolo dello stress sulla salute umana attraverso la presentazione di alcuni studi e si fa ricorso al concetto di bias cognitivo per tentare di spiegare la forse eccessiva stigmatizzazione ad opera dei runners che è stata messa in campo durante le prime settimane della pandemia. Il filo rosso della trattazione è il ricorso a richiami letterari, cinematografici e teatrali.