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Salvatore Ritrovato, La Poesia e la Via

di Alberto Fraccacreta

La poesia salva? Questo interrogativo millenario ci riporta alla novecentesca — e attualissima — cognizione di una religione dell’arte che ha nutrito il pensiero di grandissimi scrittori (da Proust a Kafka, da Borges a Montale), ugualmente desiderosi di non finire nel côté del nichilismo e della fede confessionale. Insomma, nell’arte, nella letteratura — secondo loro — è possibile trovare (con le dovute proporzioni) uno scampo alternativo.

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Le castagne

di Raffaela Fazio

Era ancora buio. I suoi sensi intorpiditi. S’incamminò verso la curva e vide spuntare due fari. 

“Sali, vieni!” Elaine, di buon umore come sempre, cominciò subito a chiacchierare del più e del meno. 

Warren le guardò le mani sul volante. Spiccava una fede lucida, che probabilmente si sarebbe sfilata a fatica. Gli piaceva, gli piaceva passare un po’ di tempo con lei ogni mattina, forse anche perché gli ricordava per contrasto quanto sua madre fosse bella. 

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La vista

Crescere è avvicinarsi a Me,  dice il Cristo alla Bossis, e le raccomanda di esercitarsi in quella fede certa che fa vedere il mondo per quello che è, ossia con i Suoi occhi. Questa è la vista: e crescendo in questa fede, si cresce anche in speranza e carità.

Senza limiti

È questo che fa male all’amore: la paura e la fuga, dice Gesù a Gabrielle. Non deve temere la sua miseria, che del resto mai conoscerà, mai conosceremo fino in fondo. Dobbiamo solo temere di non essere certi della Sua misericordia senza limiti.

La poesia della settimana. Valerio Magrelli

da Nature e venature

Passato qualche tempo tutto il latte

va a male, come se andasse verso

il male, la sua cattività,

si contrae, si rapprende,

abbandona il proprio stato liquido

e inizia a farsi forma.

La sostanza rafferma

prende corpo, resuscita

in una carne nuova e compatta, estratta

dalla bestia. E’ cacio, metamorfosi

del secreto animale, il frutto

morto di una pianta viva,

sazia creatura pallida e lunare.

da Poeti italiani del secondo Novecento, volume secondo , Milano Mondadori 1996, p. 949.

La poesia della settimana. Umberto Fiori

Tallone

Giorno e notte, qua sotto,

 partono e arrivano i vagoni. 

Al vento nero delle gallerie 

sbattono giacche e giornali.

Si aprono le porte, si chiudono.

Facce, sedili, borse:

nasconde tutto, l’illuminazione.

Ma basta che sulle scale del mezzanino 

spunti in mezzo alle scarpe un piede nudo

– un alluce, un tallone stretto in un sandalo –

e tu risenti addosso, come l’evaso 

il faro che lo stana, la luce del mondo.

da Poeti italiani del secondo Novecento, volume secondo, Milano, Mondadori, 1996, p. 1029.

Chiedere

Gesù dice a Gabrielle che non otteniamo tante grazie perché non le domandiamo. Perché chiedere è difficile? Perché siamo orgogliosi? Pigri? Pessimisti? Qui ognuno può dire la sua. L’importante è risolvere il problema, compiere quell’atto che apre le porte dell’eterno: chiedere.

Alessandro Ramberti, Faglia

di Elena Varriale

L’ultima opera del poeta Alessandro Ramberti, Faglia-Faulto (Fara 2020) si divide in due parti: la prima è poetica, mentre l’altra è un vero e proprio Avviamento alla lingua internazionale esperanto. Dunque, l’autore ci propone poesia e lingua e non poteva essere diversamente. Lo studio delle lingue, infatti, lo contraddistingue da sempre (nel 1988 ha conseguito a Los Angeles il Master in linguistica e nel 1993 il dottorato in linguistica presso l’Università Roma Tre), così come la passione e l’amore per la poesia, documentati dalle sue numerose pubblicazioni, dagli importanti premi conseguiti e dall’ottima produzione culturale della sua casa editrice.

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L’inconoscibile

Gesù ricorda a Gabrielle il passaggio dell’angelo sulla piscina, l’agitarsi dell’acqua che arrecava guarigione: è così che bisogna aspettare il passaggio improvviso dello Spirito, con la medesima trepidazione. Anche se ritardasse, l’attesa è sempre dolce: è un nascere a Dio, un conoscere un poco di più l’inconoscibile.

Agire e tacere

Agire e tacere, raccomanda il Cristo alla Bossis. Le ricorda quale grande e buona influenza avesse la Santa Famiglia sui vicini, con questo atteggiamento. Se tutti amassero Dio e facessero la Sua volontà, il mondo sarebbe un paradiso. Tutto tornerebbe alle origini, alla fonte.