Fai vivere la tua fede, fai sperare la tua speranza, dice il Cristo alla Bossis. Non è così difficile avere il cielo nel cuore. Dev’essere l’unico pensiero, quello che mette in fila tutti gli altri. Solo se si ama Dio con tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze si capisce qualcosa della vita.
A volte preferiamo le grazie materiali a quelle spirituali, ma queste ultime sono più importanti. E la grazia delle grazie è il desiderio di Gesù, della Sua intimità, del Suo soccorso. Aprire il cuore, effondere qualunque cosa sentiamo nel Suo cuore generoso: questo è vivere, il resto sono briciole.
C’è un nome che spicca tra coloro che si sono occupati della tua poesia: Mario Luzi scrisse la prefazione alla tua raccolta di versi “Il vino del congedo” del 1994. Quali elementi della tua poesia lo avevano colpito e qual è il suo lascito nella tua vita a livello umano e letterario?
Nel Vino del congedo molte poesie erano di argomento mitologico, nel senso che mi ero proposta di dare la parola a personaggi femminili del mito o della storia lasciati in ombra da una soverchiante presenza maschile. Euridice, Calipso, Persefone, Danae, Psiche, Lilith; e poi Santippe, la moglie di Socrate. Parlandone nella sua Introduzione Luzi scrive: “Ecco, mi dicevo, come il mito e i passi della classicità possono essere assunti di nuovo nella circolazione del sentire attuale, non come ricuperi o reperti o citazioni ma come immedesimazioni sostanziali della continuità univoca dell’umano. … il mito cessa di essere mitologico e la soggettività emotiva della Cardona invoca quel paragone come presente perennemente coevo alla sofferenza umana, e dunque alla sua.”
Gesù, povero amore, abbandonato, ignorato. Quanti sono quelli che, pur di stare con Lui, darebbero ogni cosa? Eppure è il tutto, e nulla può mancare a coloro che si affidano alla Sua cura provvidente. Povero amore: il Cristo conferma alla Bossis la verità di questo titolo, esortandola alla santità del dono di sé stessa.
Prima di parlare di una splendida antologia dal nome Tidbeats (sottotitolo Lost of forgotten surplus audio tracks from the vauls of Cinevox Records) occorre ricordare che ‘c’era una volta’ il cinema italiano, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, dopo il neorealismo e prima di Berlusconi: bello o brutto che sia, si tratta di una mole di film noti dappertutto, che creano fin da subito un Made in Italy, mai più ripetuto. Cinecittà, presa d’assalto anche dagli americani, che la trovano più gradevole e meno onerosa degli studios di Hollywood, può vantare artisti e maestranze di assoluto rilievo, dagli attori ai registi, dagli scenografi agli architetti, Continua a leggere→
Cercare Gesù, solo Lui, perché, trovandolo, noi troviamo tutto. Il mondo lo dimentica, benché abbia ricevuto una salvezza a caro prezzo. Rimediamo noi, cogliamo ogni occasione per parlargli, confidarci, esprimergli la nostra gratitudine. Lui sarà felice di ogni minima attenzione.
Gesù vuole che siamo nella verità, perché ci ha fatti per questo. Ogni nostro atto ha una risonanza in paradiso o all’inferno, dove la verità è eterna. Più cerchiamo di tendere a Cristo, più torniamo a essere a sua somiglianza. Ci sono alcuni che hanno tanto imitato Gesù da sembrare, in Cielo, un altro Cristo. Teniamoci sotto il Suo sguardo.
Gesù vuole che viviamo per Lui, che lo lasciamo parlare al posto nostro, ricordando il Salmo: Signore, apri le mie labbra. Vorrebbe fare tanto, ma spesso non può, perché non gli diamo spazio. Se solo gli facessimo posto, sapendo che ci porta il cielo, come cambierebbe l’esistenza!
Oggi che t’aspettavo non sei venuta. E la tua assenza so quel che mi dice, la tua assenza che tumultuava, nel vuoto che hai lasciato, come una stella. Dice che non vuoi amarmi. Quale un estivo temporale s’annuncia e poi s’allontana, così ti sei negata alla mia sete.
Poesia d’amore del 900, Milano, Mondadori 2006, p. 213.
Gesù vuole convincerci che fa di tutto per venirci incontro, che ama la fiducia che si ripone in Lui, come noi ameremmo la fiducia di una povera creatura debole che si rivolge a noi. L’unione dei cuori è quello che desidera di più: non restiamo a metà strada. Entriamo.
Gesù chiede a Gabrielle di fare le cose per Lui, come Lui. Dice che la gioia e la grandezza stanno in questo. Chissà perché è così difficile capirlo. Aggiunge che le folle si avvicinavano a lui per egoismo, che solo raramente trovava l’amore. Ma bisogna rispondere con tenerezza. Così è Dio.
A volte siamo preoccupati: come andrà quella cosa? Non rischio di perdere quest’altra? Riuscirò a portare a termine un incarico? Saprò fare e dire il giusto? Dimentichiamo che il Cristo ci segue passo passo: non c’è un istante in cui possa mancare la Sua cura.
– 1 – Indio rinnegato alla coccarda Dello stemma alato Quando pioveva l’ombra Che si mosse dal sole Tra le vacche sacre E l’organo trapiantato In angelo di coro
– 2 – Votiva la possidente tagliata erba Rettangolare alla siepe di neve Dalle zone delle aragoste miste al ventre degl’oblò Nel cuore degl’acquari – La parrucca di Ester è ammucchiata tra Las Vegas e la cremeria di spiraglio a nido Perché il cocco rotto ha il latte di seta Continua a leggere→
Come comprendere, come spiegare l’amore di Gesù? Lui vuole prendere tutti i nostri pesi, portarci sulle spalle. Non è mai stanco, mai troppo carico. Vuole che gli portiamo anime, più che possiamo, non saranno troppe. Vuole che chiediamo: venga il tuo regno! E Lui verrebbe avidamente, senza andarsene più. E se lo cacciassimo – tutto questo lo dice alla Bossis – resterebbe alla porta.
Gesù potrebbe guarirci in un istante: c’è qualcosa che non ha in potere? Eppure vuole che facciamo un cammino, con umiltà e lentezza, come quando ha scalato il Calvario. E in tutto questo, chiedergli aiuto, sempre, perché ciò lo onora. Prima o poi capiremo com’è fatto.
Gesù ripete le stesse cose, perché non smette di amarci. Ci chiede fiducia, perché può darci ciò che ci manca. Sarà per noi quello che avremo creduto che sia. Per ottenere, dobbiamo ritenerci nulla, mentre Lui è tutto. Desideriamo solo il Regno del Padre, e si chiarirà ogni cosa.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.