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La poesia della settimana. Emily Dickinson

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È questa la mia lettera al Mondo
che non scrisse mai a Me –
sono semplici Cose che Natura mi disse
con tenera Maestà

Il Suo Messaggio affido
a Mani che non vedo –
Dolci Concittadini – per Suo amore –
giudicate di Me teneramente

[Emily Dickinson, Dalla prigione dell’estasi, Un secolo di poesia. L’Ottocento, Corriere della Sera, 2012, p. 67]

La frequenza di fondo della vita

È importante il modo in cui ci si addormenta e ci si sveglia. Al mattino, aprendo gli occhi, recito il Magnificat, che dà la nota giusta a tutta la giornata: il grazie. Gesù dice a Gabrielle di assopirsi, la sera, nello Spirito Santo: “il vostro ultimo sospiro dev’essere nell’amore”. L’inizio, la fine, il nuovo inizio: scegliamo noi la frequenza di fondo della vita.

Siro Angeli, Poesie Furlane

di Alida Airaghi

Siro Angeli (Cavazzo Carnico 1913-Tolmezzo 1991) è stato poeta, sceneggiatore cinematografico e radiofonico, drammaturgo, romanziere. Laureato alla Scuola Normale di Pisa, visse a lungo a Roma (con la funzione di dirigente RAI), e a Zurigo, svolgendovi un’intensa e apprezzata attività culturale. 

La sua produzione poetica in lingua italiana, più volte premiata a livello nazionale, coniugava la rigorosa tradizione classica e umanistica a un profondo interesse per l’ermetismo. 

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Ragione

Abbiamo paura della sofferenza, è il piacere la nostra tendenza naturale. Gesù ci invita a essere contenti se possiamo offrirgli anche un piccolo dolore. L’amore vero è strano, a prima vista; poi, immancabilmente, ti accorgi che ha ragione.

Devo dire


Nessuno ci ama come Dio: basta credere questo. Del resto, non è una gran scoperta: è sufficiente elencare le infinite delusioni incassate dagli altri e da noi stessi. Il Cristo mi ama più di me, molto più del mondo messo insieme. Ecco, mi sento già meglio, devo dire.

Soli

A volte ci sentiamo soli. È un ritornello che il prete sente spesso, a cui si può rispondere in un modo suggerito dal Vangelo: Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Così l’evangelista Matteo conclude il suo racconto. In realtà, è un punto di partenza: sapere che non basta aprire gli occhi, la mattina; bisogna accorgersi dello straniero che ci cammina accanto, come a Emmaus.

L’impresa più difficile

C’è un’altra visione del mondo. Pochi ne parlano, perché si oppone alle leggi che, in quest’epoca e a questa latitudine, ci vogliono clienti, cioè esseri programmati per acquistare merci, in senso lato. La visione di cui parlo è agli antipodi, perché vede come fine della vita l’acquisto dello Spirito. Quando diedi il nome a questo blog, nel 2006, tentarono di dissuadermi, perché sarebbe risultato indigesto a una porzione notevole di pubblico.

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