[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=_GZi8dFIhaU]
da qui
Ecco, l’Armagheddon. Meghiddo è una città annientata venti volte e altrettante volte rifondata. Come te. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=_GZi8dFIhaU]
da qui
Ecco, l’Armagheddon. Meghiddo è una città annientata venti volte e altrettante volte rifondata. Come te. Continua a leggere
Da alcuni anni parlo di “autismo corale”. L’autismo corale è il clima morale e antropologico in cui è nata e si è sviluppata un’azienda rabbiosa fondata da un energico personaggio televisivo.
L’autismo corale ci dice in sostanza che la società è in via di sparizione e con esso la politica, che da sempre si dà il compito di organizzare la società.
La rete è una grande rivoluzione perchè abolisce lo spazio e il tempo. La democrazia non c’entra niente con la rete. Qui si produce una nuova teologia. Ogni post è una sorta di miracolo minore per adire alla via della fama. Ma qui non si parte alla pari. Se io metto una mia foto su facebook prendo venti “mi piace”. Saviano ne ha presi ventimila. La rete non è altro che il luogo in cui si amplifica l’autismo corale, che a sua volta non è altro che la fase terminale del capitalismo. Grillo e Berlusconi passeranno e il problema non è inseguirli, ma costruire con pazienza, giorno dopo giorno, nuclei di verità e di vita comunitaria. Bisogna anche sapere che sono esperienze labili, provvisorie, ma sono le uniche che ci possono consentire di uscire da questa allucinazione collettiva che ha inoculato nel singolo cittadino la paranoia della casta.
Il capo di un movimento che non c’è vuole demolire i capi di partiti che non ci sono. La battaglia si trasforma inevitabilmente in una gigantesca fiction ed è diventata subito un nuovo genere televisivo che ha invaso i palinsesti dal giorno dopo le elezioni di febbraio 2013. Non siamo andati a votare per dare un governo al paese, ma per creare un nuovo genere di intrattenimento. In fondo da questo punto di vista Grillo continua a fare il suo mestiere e pure Berlusconi. Chi è fuori luogo in questa dinamica è la sinistra, non a caso brutalmente accantonata quando ancora si presenta come tale. Per vincere in questo nuovo reality che è il governo del paese da quelle parti si invoca un nuovo giocatore, il sindaco di Firenze, titolare dalla giusta evanescenza per governare una società irreale.
Appena eletto, nel giro di qualche ora, ha innescato oltre otto milioni di cinguettii su twitter. E in pochi giorni i suoi discorsi sono tra i più seguiti e condivisi nella rete dei social network. Anche in mancanza di una presenza diretta, papa Francesco è già una star del web. Ma che prospettive apre la presenza sempre più massiccia della sfera religiosa su internet? Che tipo di spiritualità annuncia?
Se ne parla sabato 30 marzo, alle 10.15 su Radio 1 Rai, nella nuova puntata di Eta Beta, ideata e condotta da Massimo Cerofolini. Tra i temi trattati, il rapporto tra fede e tecnologia, la diffusione del messaggio evangelico su internet, il confronto telematico spesso aspro tra cattolici e non credenti, il rischio di privilegiare i rapporti virtuali su quelli reali.
Intervengono tre esperti: padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica e autore del saggio Cyberteologia, Chiara Giaccardi, docente di Sociologia e antropologia dei media all’Università cattolica di Milano e don Fabrizio Centofanti, ideatore dei blog “La poesia e lo spirito” e “Gesù per atei“.
www.etabeta.rai.it
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=fiFKIZE9neI]
da qui
Hai riflettuto a lungo sulle strade che si possono intraprendere: pensi che tutti, quel giorno, avrebbero potuto girare a sinistra anziché a destra. Se fossi rimasto nella tua parrocchia, cosa saresti diventato? Continua a leggere

Valerio Magrelli, Geologia di un padre, Einaudi, 2013
di Rosa Salvia
Geologia di un padre, nuova finissima opera di Valerio Magrelli, si apre con la riproduzione di una decina di bellissimi disegni di Giacinto Magrelli, “l’uomo di Pofi”, il padre ingegnere, sulla cui figura è incentrato l’intreccio del romanzo. Ma perché questo titolo: Geologia di un padre? La parola geologia implica un continuo rimando alla terra (anche quella della sepoltura soprattutto nelle prime pagine, l’esperienza di “Valerio” fra le tombe in contrapposizione al “Piano Oceano” di Shangai che prevede lo spargimento in mare delle ceneri). Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=fDUdbPdrpNQ]
da qui
Devi dirlo che c’è stato un momento. Quanto sarà durato? E’ curioso constatare come, in qualche modo, la felicità sia estranea al tempo conosciuto. Continua a leggere
di Guido Michelone
La musica rock, ormai con quasi settant’anni di ininterrotta attività, fa dunque parte dell’arte contemporanea, del sistema mediatico, della cultura universale: già alla fine degli anni Sessanta del XX secolo se ne incomincia a raccontare la storia, vecchia solo di un qualche lustro, ma è solo in epoca recente, con i molti decenni alle spalle, che è in atto un’autentica rivoluzione critica anche sul piano storiografico, come testimoniano molte recenti pubblicazioni, di cui le 16 opere prescelte sono a semplice titolo indicativo, anche se in diversi casi rappresentano il meglio di quanto la cosiddetta critica rock sappia esprimere a livello biografico, sociologico, musicologico, antropologico. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=3WereFdCsII]
da qui
Ogni vita ha una colonna sonora. Tu cominciasti male, con Guccini. Appena sapevano della preferenza, ti facevano la predica; guarda che è un maniaco depressivo, anarcoide e sfaccendato. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=bIJS4ynbbXA]
da qui
Hai corso fino a quando il fiato c’era,
ma anche dopo non ti sei fermato.
Il tempo, Pietro, può essere vinto,
ma è l’ultimo nemico: prima viene
la pigrizia, la spocchia di chi crede
che tutto nella vita sia dovuto.
Tu no: correvi anche nelle feste,
non hai pensato di sfangarla, come
tanti politici nostrani. Forse
è la tua corsa il simbolo più bello
di quanto sia ingannevole il trionfo
di chi taglia il traguardo per procura.
Di Augusto Benemeglio
1. Il tempo della bellezza è passato
“ Il tempo della bellezza è passato …Più si andrà avanti , e più l’arte sarà scientifica, come la scienza diventerà artistica…Nessun pensiero umano può prevedere ora a quale scintillante sole si schiuderanno le opere dell’avvenire. Nell’attesa, noi siamo in un corridoio pieno d’ombra, e brancoliamo nel buio. Non c’è punto d’appoggio per nessuno di noi , letterati e scribacchini. A che serve scrivere ? A che bisogno rispondono queste chiacchiere? Tra la folla e noi non c’è nessun legame . Tanto peggio per la folla ; e soprattutto tanto peggio per noi”. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=iaCrULoY_DA]
da qui
Una cosa cominciavi a capire: non ti saresti mai infilato in cordate prevedibili, non eri tagliato per eseguire ordini, aderire a programmi definiti in anticipo da altri. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=akWfT3JhAZk]
da qui
Insomma, un gran casino. Ma tu non ti davi per vinto. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=9s50XAbh7ro&feature=endscreen]
da qui
Il presente e il passato s’intrecciano nel tessuto logoro della memoria. Le immagini dell’università si confondono con quelle della naja: androni enormi e freddi, angoli invasi dalle ragnatele, un’aria da colonia penale accentuata dalla sagoma del capitano in canottiera che ti sgrana, mentre ancora sei mezzo addormentato, il rosario osceno delle sue avventure. Continua a leggere
di Guido Michelone
Ci sono, anche nella produzione letteraria contemporanea, libri strani o anomali o eccentrici che vale la pena leggere e che lasciano appagato, o soddisfatto il lettore per tante ragioni: l’originalità dell’assunto, l’inventiva formale e contenutistica (o le due assieme), la fuga intelligente dalle categorie statiche del pensiero, dell’arte, della conoscenza. Il breve testo di Paterlini è uno di questi: il sottotitolo 101 microromanzi è solo in parte rispettato, perché è pur vero che queste ministorie – che occupano dal massimo di una pagina al minimo di una sola parola (oltre il titolo, sempre eloquente e giustificatore del processo creativo di ogni singola parte) – hanno tutte un impianto narrativo che lo fanno appartenere alla letteratura romanzesca. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=YOyyEU1Dnjc]
da qui
Non esce più. La folla è una galassia di stelle che inquadra il finestrone di San Pietro. Continua a leggere
E’ uscito oggi – otto marzo 2013 – l’inbook della storia Un reggiseno imbottito.
Gli in-book sono una delle tante evoluzioni dell’editoria digitale, si tratta di ebook tecnologici e interattivi che permettono l’uso di più contenuti all’interno dello stesso prodotto (testi di diverso tipo, immagini, registrazioni audio, link esterni, possibilità di interagire con la narrazione facendo alcune scelte all’interno del plot – l’evoluzione digitale dei c.d. ‘game book’). Continua a leggere
Finale di partito, Einaudi (Revelli) e Io vi maledico, Einaudi (De Gregorio), per capirne di più
di Guido Michelone
Il Bel Paese è uno Stato e una Nazione, che cambiano a una velocità impressionante, senza però, in molti casi, modificare a fondo una situazione concreta, proprio come accadeva in quel capolavoro della narrativa tricolore che è Il gattopardo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa; nell’Italia risorgimentale descritta dal romanziere palermitano l’impresa garibaldina foriera di libertà, democrazia, innovazione, lasciava in fondo, per la povera gente, dopo il polverone, le cose così come stavano prima (o da sempre). A sua volta, anche l’Italia di oggi, forse avrebbe bisogno, a livello sociale, di un nuovo differente Garibaldi e di certo avrebbe necessità di un altro Gattopardo, ossia di un testo letterario che analiticamente portasse a galla le cause più o meno razionali di una ventennale politica ridicolizzata, stigmatizzata, vituperata in tutto il mondo. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=O1LFpzmLOJk]
da qui
Dovresti scendere nei particolari: ritrarre l’atmosfera surreale che regnava negli incontri coi collaboratori della cattedra, l’aleggiare di proposte sempre al di sopra delle possibilità: una storia della letteratura italiana in cui a ognuno sarebbe stato richiesto un certo numero di voci, convegni su autori sconosciuti di cui non avresti sospettato l’esistenza. Continua a leggere
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=t335giPAKI4]
da qui
In biblioteca, alla Sapienza, pensi che la vita sia una musica struggente e troppo breve: non fai in tempo a commuoverti che, ecco, è già finita. Continua a leggere
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ipt_XvrFaLw]
da qui
Sei di nuovo nel salone, davanti al poster di Taormina e i girasoli di Van Gogh. Continua a leggere