“Stupore nel traffico”
Quando appare un buon libro di poesia di una persona giovane ci si vorrebbe inginocchiare per strada, baciare il selciato dove passano tutti e dire: qualcosa di grande, di umanissimo abita ancora questa terra dura, questa gente che siamo, vile e piena di ingombri idioti. C’è aria per la nostra fame di respiro.
Questo libro piccolo per dimensioni edito dalla semplice e raffinata Nottetempo lo ha scritto, anzi composto anche procedendo da vari precedenti lavori, un poeta che stimo fin dal suo apparire manoscritto in una mia notte di quindici anni fa. È Daniele Mencarelli. Il libro Bambino Gesù è così titolato perché la più cospicua sezione di testi viene da un libro scritto quando il poeta era operaio all’ospedale romano per bambini che porta quel nome. Continua a leggere







