SPENDERSI (di Francesco Tontoli)

“Spendersi” è un poemetto inedito di Francesco Tontoli.
Nato a Maddaloni (CE), 58 anni, Francesco è educatore presso i Convitti Nazionali dello Stato. Si occupa di poesia contemporanea e di musica jazz fin da quando era giovane. Ha pubblicato su vari blog letterari (Neobar, Il Giardino dei Poeti, WSF, ecc. ) Attualmente cura la rubrica “Tontoleide” sulla rivista Facciunsalto.it

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SPENDERSI

I

ci sono state altre vite mie
immaginate sempre in grandi assenze
e quando le riguardo tutte in fila
le volte che mi soffermo a leggerle
vi trovo manifesti di intenzioni e confidenze

non devo essermi laureato varie volte in una
ma diventato cercatore d’oro o ferroviere
ho anche scalpellato marmo nelle cave
ho seppellito dei corpi e delle asce
e poi sono stato giardiniere del re
specializzato naturalmente in rose

in tutti questi e in altri talenti e gesti
in tutte le altre pose a pensatore
a uomo d’azione che si spende in cause
vinte o soprattutto perse non importa

in tutte quelle cose c’eri
mi correvi dentro
come proprio il significato stesso
dei significati.
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II

la lingua eri che si apre un varco tra i denti
e percorre la fessura della bocca non ancora schiusa
così da definire l’interna percezione
di come siamo ottusi nel crederci morti Continua a leggere→

Vivalascuola. “Io Studio Postepay”. Come il Miur della scuola fa mercato

Una puntata speciale di vivalascuola per denunciare una incredibile iniziativa del Miur: la promozione di una vera e propria carta di credito distribuita a 3 milioni di studenti minorenni: un mercato enorme messo a disposizione di 27.000 esercenti in tutta Italia. Ci domandiamo: è, questa iniziativa del Ministero dell’Istruzione, giuridicamente legittima? E’ eticamente accettabile? Chiediamo alle istituzioni competenti, prima fra tutte il Parlamento, una verifica della sua liceità. Presentiamo la denuncia di Anna Angelucci e il comunicato dell’Associazione nazionale “Per la scuola della Repubblica” che chiede il ritiro immediato della carta. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.81: Arrendersi alla realtà delle cose. Marco Nicastro, “Trasparenze”

Marco Nicastro, TrasparenzeArrendersi alla realtà delle cose. Marco Nicastro, Trasparenze, Salerno – Milano, Oèdipus Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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Marco Nicastro cerca il contatto diretto con il reale, abbandonando “il pensiero e le parole” in nome della sensibilità espressa direttamente dal testo poetico e provandosi a dare del mondo una visione diretta, trasognata, esperita personalmente e non in maniera astratta o sapienziale, costruita da trasalimenti e da trasparenze dell’ Io, intessuta degli arabeschi di una volontà di attraversamento dei suoi labirinti. Lo scrive lui stesso in una lirica appassionata verso la fine del libro:

 

«Stare tra le cose, / da esse lasciarsi intersecare / comprendendo ciò che ancora non è. / Permettendo l’apertura / e il discreto scambio di essenze / mutare, mutando l’altro da sé. / Inutili il pensiero e le parole»[1].

 

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Portrait of an old lady

old lady

Stefanie Golisch

Portrait of an old lady

Era indecisa se schierarsi
dalla parte delle idee o degli uomini.
A una certa età,
spiegava pazientemente a una amica
che per comodità considerava la migliore,
bisognava liberarsi man mano
del peso della realtà
e alzare lo sguardo verso le stelle.
Da giovane avrebbe voluto studiare filosofia,
ma le interessavano anche i bei vestiti, il sesso
e il genere umano in quei momenti nei quali
i filosofi di solito distoglievano lo sguardo.
Da quando aveva letto in un romanzo
che dalla contraddittorietà del vivere
in nessun caso si sarebbe usciti vivi,
il problema della coerenza
si era risolto una volta per tutte.
Le piacevano gli aneddoti e le buone barzellette
e di tanto in tanto si concedeva di diventare lei stessa
l’ipotesi di un pettegolezzo.
Nei giorni non filosofici
si stava volentieri con lei
davanti a un bicchiere di sherry
di qualsiasi qualità

LE NOSTRE DIMISSIONI DALLA “LIPS” PER RILANCIARE IL POETRY SLAM

ioslam

Vi ripropongo dopo le polemiche sorte, e dopo aver raccolto alcuni pareri (anche di natura legale), il mio articolo con alcune piccole modifiche che non ne mutano la sostanza. Certamente i toni non sono quelli di una educanda, ma non intendo offendere nessuno da un lato e dall’altro non posso rinunciare certo alla mia libertà di espressione. Esiste per fortuna in Italia la possibilità di esprimersi e criticare, voler bloccare tutto questo non è degno di una comunità di intellettuali. E come scrivevo ieri se siamo finiti nell’ex-DDR vi prego datemi una Trabant. Ognuno elaborerà la sua opinione su quanto ho scritto e certamente gli interessati hanno modo di replicare in questa e in altre sedi della rete se lo desiderano. Per me questo articolo è il resoconto necessario di una esperienza che si chiude e non il desiderio di contribuire nuovamente a questo dibattito.

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La LIPS è l’associazione che alcuni poeti hanno fondato per unire il poetry slam italiano. La proposta di federazione viene da me lanciata o rilanciata con successo proprio da questo blog in un articolo del 27 novembre 2012. In seguito assieme a Christian Sinicco e Dome Bulfaro il primo nucleo del progetto viene alla luce. Continua a leggere→

Valmadrera

Valsecchi
di Adelio Valsecchi

Questa lirica, dedicata a Valmadrera (LC) sull’onda di una “sottile nostalgia”, è un mannello prezioso di rimembranze dell’autore nato in questa valle nel 1947. Esprime il fascino di un luogo in cui i ricordi non si perdono, ma si affacciano a un nuovo sentire, a una nostalgia che non è rimpianto ma slancio, in quanto lascia intatta la nostra identità, in forza della quale seguitiamo ad essere ciò che siamo e ciò che eravamo. Continua a leggere→

Vivalascuola. I nuovi serali: una scuola al 70%

Dopo 7 anni di annunci, rimandi, ripensamenti, sperimentazioni, a settembre 2014 dovrebbe partire la “riforma” dell’istruzione degli adulti che istituisce i CPIA. La logica è sempre la stessa: “riformare” per, in nome dell’efficienza, tagliare il servizio. Il quadro orario si attesta sulle 23, 24 ore settimanali: alcune materie vengono drasticamente ridimensionate (italiano, matematica, le lingue), altre quasi scompaiono (storia, diritto). L’orario viene ridotto al 70% dei corrispondenti corsi diurni e la definizione dell’organico viene subordinata al vincolo di 10 docenti per 160 studenti. Lo Stato, tagliando un 30% del curriculum, prevede di tagliare anche un 30% del personale. Continua a leggere→

Solo adesso

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da qui

Sì, stavolta ci siamo, finalmente.
Era molto più facile di quanto
potessimo pensare. La memoria
è il segreto: ricordi quella cena
in cui egli prese il pane e lo spezzò,
lo benedisse e diede ai suoi fratelli,
come se, in quel gesto, fosse possibile
tenere fra le dita tutto il mondo,
come se nulla fosse più diviso,
ma un unico pensiero racchiudesse
l’universo? E’ qui che ti ritrovo,
dopo il tuffo pauroso nel crogiolo,
dopo essermi perso mille volte.
Di mille volte, solo adesso volo.

DOPO IL DILUVIO: la borghesia italiana secondo Moravia

Dopo il diluvio. Sommario dell'Italia contemporaneadi Massimo Maugeri

Tra gli interventi più lucidi ed efficaci di “Dopo il diluvio. Sommario dell’Italia contemporanea” (ri-edito da Sellerio, grazie alla cura di Salvatore Silvano Nigro), spicca senz’altro quello di Alberto Moravia dedicato a “La borghesia”. Si tratta, del resto, di uno degli interventi che è stato maggiormente elogiato dalla critica dell’epoca e da quella odierna.
Questo saggio, oltre che per l’acume del suo autore, spicca per l’aura di attualità da cui è avvolto. In molti passaggi del testo, in effetti, c’è la possibilità di riscontare un’attinenza impressionante con le problematiche che interessano la borghesia dei nostri giorni. La capacità dialettica e di analisi di Moravia, sono peraltro supportati dalla natura atemporale del saggio medesimo. Lo scrittore romano imbastisce la sua analisi slegandola da vincoli cronologici intesi in senso stretto, estendendola in una visione più ampia e spingendola, inevitabilmente, ad abbracciare anche questo nostro tempo; sicché siamo portati, anche psicologicamente, una volta ammesse l’efficacia a la congruità dell’analisi esposta, a ritenerla valida ancora oggi.
Moravia comincia con il sottolineare che una borghesia italiana, in verità, non esiste. Le borghesie dei principali paesi di cultura occidentale, per l’autore de “Gli indifferenti”, sono dotate di caratteri e tradizioni (morali, politiche, religiose, culturali, artistiche) fondate su una consapevolezza che permette loro di rinnovarsi, arricchirsi e proiettarsi nell’avvenire; ma, soprattutto, “la borghesia di quei paesi ha saputo costituirsi in società, ha saputo darsi un’unità”. Continua a leggere→

Un vetro

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da qui

Il tuo sguardo severo mi colpisce
sempre: scortica tutto, come un vetro,
o come un sole che sparisce dietro
il sipario dei sogni, quelli ancora
miracolosamente vivi. Eppure
non cedo, come il fante accovacciato
tra la polvere e il sangue di trincee
dimenticate, fra gli inganni eterni
dell’io. Sì, resto qui: mi troverai
di notte, lo sguardo perso, in Dio.

I LIBRI DEGLI ALTRI n.80: L’assassinio come una delle belle arti. Mauro Baldrati, “Professional Killer”

Mauro Baldrati, Professional KillerL’assassinio come una delle belle arti. Mauro Baldrati, Professional Killer, Villorba (Treviso), Edizioni Anordest, 2013

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di Giuseppe Panella

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Il Maestro Wu ha alle spalle un passato di sangue e di morte. Prima di rifugiarsi ad Amburgo presso una confraternita di monaci adepti alla nobile e sacra arte marziale del kung-fu, è stato Lo Specialista, forse il miglior killer a pagamento del mondo, un uomo freddo e senza emozioni capace di organizzare e di portare a termine l’eliminazione di bersagli ben difesi e protetti da parte delle loro organizzazioni criminali senza particolari problemi di logistica e senza alcun impedimento moralistico. La sua vita è un susseguirsi di missioni brillantemente portate a termine, intervallate da intermezzi erotici senza coinvolgimenti sentimentali (o forse sì – quello con Jeanne Marie, la ragazza madre che vive con suo figlio in un barcone sulla Senna e con la quale la relazione acquista toni di tenerezza insospettabili per un individuo così spietato).

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81. Nemmeno un istante

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da qui

Glielo dissi per l’ennesima volta: si trattava d’essere più lungimiranti. Fin dall’inizio, del resto, il biglietto aveva espresso la sostanza del Progetto: il cuore del cuore di don Mario era posto, per sempre, nel suo cuore. Continua a leggere→