Avola, 2 dicembre 1968

Rrèpitu per il 2 dicembre
Memoria breve in cinque tempi
di Sebastiano Burgaretta
(edito nella sezione Le piume da Libreria Editrice Urso, Avola 2008)

A quarant’anni dal 2 dicembre 1968 la verità dei tragici fatti di Avola continua a rimanere occultata tra le millanta carte della Res publica nata dalla Resistenza.

Quel 2 dicembre
Quel 2 dicembre fu di lunedì.
Bloccata la vita tutta nel paese.
Gelo nella decima notte vuota
e ancora al fuoco caldo dei falò
pane tostato e olive per operai,
braccianti e poliziotti amici. Continua a leggere→

METROMORFOSI 19

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www.metromorfosi.com

E’ uscito il nuovo numero di Metromorfosi, mensile di infocritica a distribuzione gratuita.

Pane :: Bill T. Jones :: Dianne Reeves :: Garbo :: Guillermo Arriaga :: Antonio Rezza :: Gadda vs Genet :: Giacomo Manzù :: Bill Viola :: Louise Robinson :: Nadia Agustoni

Il giorno che le cose mutarono, di Andrea Sartori

 

Molto tempo fa – il Paese era ancora una nazione – il capo del governo italiano s’ammalò gravemente di nervi. Poche persone del gabinetto vennero messe a conoscenza delle sue reali condizioni di salute, e ben presto si creò un cordone mediatico, intorno a Palazzo Chigi, con lo scopo di mettere il primo ministro al riparo dalle indiscrezioni, e di preservare l’apparenza delle sue capacità decisionali. Ragioni connesse all’animosità della coalizione di maggioranza, e alla delicata situazione internazionale – l’Italia svolgeva compiti di rilievo nella gestione diplomatica delle guerre dichiarate dagli USA – impedivano all’intero consiglio dei ministri di dire la verità. I parlamentari e i sottosegretari dell’opposizione, naturalmente, erano a conoscenza dei fatti ed assecondavano la menzogna, sperando di ricavare, da un probabile passo falso, un tornaconto che avrebbe loro garantito il potere politico per parecchi decenni a venire. Continua a leggere→

NO AL PIZZO di Antonio Moresco

[Un affettuoso ringraziamento da parte di tutta la redazione de La poesia e lo spirito ad Antonio Moresco per averci concesso di pubblicare l’articolo che segue].

Cari amici di La poesia e lo spirito, vi ringrazio per avere dato spazio a Lettere a nessuno e per la discussione appassionata e seria che ne è seguita. Vi mando questo piccolo scritto il cui capoverso iniziale è apparso sabato 29 novembre su “Tuttolibri” e che pubblicherò anche sul “Primo amore”.
Un caro saluto e un abbraccio fraterno,
Antonio Moresco. Continua a leggere→

Auguri di Natale con Bookcrossing e Tarocchi

Cari amici,
l’associazione Le Belle Bandiere vi invita mercoledì 17 dicembre, alle ore 21.30 a Villa Pallavicini (Via Meucci 3, Milano). Festeggeremo l’arrivo del Natale e del prossimo anno nuovo con spumante e panettone a volontà.
Chiunque può partecipare, ma ad una condizione: dovrà portare un libro in regalo, rigorosamente usato, scelto tra i preferiti della propria libreria e ben incartato, in modo che non si possa riconoscere.
Tutti i libri incartati saranno progressivamente numerati e per ognuno di essi, quella sera stessa, la sorte sceglierà il destinatario.
Oltre ad un libro potrete portare in regalo un’opera realizzata da voi, di qualsiasi tipo e in qualunque materiale: date sfogo alla vostra creatività!
Durante la serata le Belle Bandiere Antonella Di Cicco e Francesca Genti leggeranno i tarocchi a chi lo vorrà e proveranno ad interpretare l’anno che verrà.
In occasione della serata distribuiremo le tessere associative 2009.
Vi aspettiamo numerosi.
Non mancate!

Viva la scuola. Il precariato non è un’emergenza, è un’idea di scuola e di società

Precarietà delle strutture, precarietà dei fondi, precarietà dei lavoratori… di precarietà si muore (qui e qui). La legge Finanziaria per il 2009 approvata alla Camera e al Senato conferma i tagli per la scuola. E taglia anche il Ministro. Mentre piovono denaro pubblico sulle scuole private e “sussidi” alle famiglie benestanti. Questa è la foto dell’emergenza, e questa…

Precario e mazziato
di Francesco Accattoli

Sin dai tempi della specializzazione all’insegnamento non mi aveva mai spaventato l’idea che dovessi farmi quei quattro o cinque anni di gavetta, di apprendistato, di anticamera. Continua a leggere→

Abdelmalek Smari: L’occidentalista

“L’occidentalista” dell’algerino Smari ci presenta una Milano un po’ meno
conosciuta, ma pur sempre molto riconoscibile nei luoghi e nelle
ambientazioni, dalla scuola al centro culturale, ai giardini, ai dintorni
della stazione centrale, alla frequentatissima Brera, ai salotti.
Una Milano già percorsa con tono un po’ diverso, ma sempre con accenti
poetici, nel suo primo romanzo “Fiamme in paradiso”.
I personaggi che la animano, oltre a Samir il protagonista (ed anche
Spettro) ed Adra, la ragazza che lo attende in Algeria, sono vari ed
emblematici di situazioni esistenziali che sembrano costruite per non
comprendersi. Continua a leggere→

Nel folto di silenzi senza occhi

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(Federico Federici, L’attimo del paesaggio, 2007)

         Da un’eternità passeggera (IV) – Nel folto di silenzi senza occhi

gravida di polvere
e stupori, monotona
corolla
verdemare,
divampa sul ciglio
levigato della sera –
segreto dispiegarsi
di calici ricolmi
di muschiose piogge
o intrico declinante
d’agavi protese
in bianchi spasmi: –

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Mafia e “banda larga”…

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Rivedendo il filmato sulla strage di Capaci (1992)(apparso qualche giorno fa su questo blog) viene istintivamente da domandarsi cosa sia cambiato, da allora. Ho cercato sul dizionario la definizione di mafia trovandone due: 1. “In Sicilia, organizzazione criminosa, retta dalla legge della segretezza e dell’omertà, che ricorre a intimidazioni, estorsioni, sequestri di persona e omicidi al servizio di interessi economici privati.” 2. “Gruppo di persone unite per conseguire o conservare con ogni mezzo i propri interessi particolari, anche a danno di quelli pubblici.” (Zingarelli). Se facciamo riferimento alla seconda definizione – che con la prima ha in comune il perseguimento e la conservazione di un interesse privato ed i mezzi anche illeciti impiegati – bisognerebbe allora riflettere meglio sull’estensione e le forme del fenomeno; tanto più ora che gli atti di violenza eclatante, in primis quelli simbolicamente anti Stato, sono diminuiti, se non scomparsi del tutto. Continua a leggere→

Focault, tra il sé e il noi – Come lasciarlo alla sua irrequietezza

di Stefano Catucci
Un sentiero di lettura per aggiornarci sul filosofo francese. Dai saggi curati da Mario Galzigna in Foucault, oggi per Feltrinelli, alla monografia di Paul Veyne Foucault. Sa pensée, sa personne, uscito da Albin Michel al libro sul Pensiero politico di Foucault di Vincenzo Sorrentino per Meltemi
Nella sempre più ampia quantità, di studi dedicati a Michel Foucault alcune immagini e alcune citazioni ricorrono e mostrano l’urgenza di un problema: come leggere i suoi scritti e come usare le sue indicazioni di ricerca senza annettere un pensiero così irrequieto agli imperturbabili classici d’accademia? Continua a leggere→

Franco Romanò, L’epoca e i giorni

Lunedì 1 dicembre alle ore 18, nella sede di Quintocortile in via Col di Lana 8, a Milano, presentazione della nuova raccolta poetica di Franco Romanò, L’epoca e i giorni, Viennepierre edizioni 2008.

Insieme all’autore ne discuterà il poeta Guido Oldani, prefatore dell’opera. Intermezzi musicali di Beno Fignon.

“Non c’è un testo o un verso in più del necessario. Starei per dire, neppure pausa in più del dovuto… La scrittura di Romanò, certamente apparentata a quella del suo romanzare altrove coevo, si modula secondo una sapienzialità minima, quasi di bisbiglio…” (dalla Prefazione di Guido Oldani)

“Jeanne d’Arc e il suo doppio”: il poema teatrale di Maurizio Cucchi che dà dignità agli umili

 

di Ottavio Rossani

Nel 1989 Maurizio Cucchi ha scritto La luce del distacco, una pièce teatrale rappresentata (interpretata da Jolanda Cappi) e pubblicata nel 1990. Ora, ripreso in mano quel monologo, su sollecitazione di Pietro Carriglio (Teatro Biondo di Palermo), lo ha riscritto quasi completamente. E ne ha tratto un viaggio dentro la follia, il tormento, interiore, e la spersonificazione di Giovanna, che altro non è che una carcerata dalla mente dissociata e si immagina Giovanna d’Arco, l’eroina d’Orleans. Ma c’è di più: irrompe in scena anche Gilles de Rais, “incarnazione del male, ma anche un uomo riverito e rispettato, sempre pronto a dichiarare la sua fede”, come precisa Cucchi nella sua post/lettura. Continua a leggere→

Lunga vita agli artisti?

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di Sergio Pasquandrea

Come si guadagnerà da vivere Tiziano Ferro a 105 anni? Di che cosa camperà Christina Aguilera quando ne avrà 98? E i nipotini di Giusy Ferreri, come faranno a mangiare fra 74 anni?
La risposta a tutte queste domande è una sola: chissenefrega.
Eppure, c’è una proposta di legge, alla quale il Parlamento Europeo ha dato un accoglimento preliminare, secondo la quale il copyright per le performance artistiche andrebbe esteso dagli attuali 50 a 95 anni (la notizia è qui).
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Case di cartone

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(Case di Cartone è un libro fotografico di Max Rommel e Marissa Morelli che documenta ciò che rimane di un villaggio di sfollati del Vajont, confinato fuori Claut, in provincia di Pordenone) 

di Gianmario Villalta

Non ho visitato questo posto, non ho visto queste case, non ho conosciuto queste persone. Dirò quello che vedo in queste fotografie, nel vedere che offrono al mio sguardo e nell’intenzione che lo costruisce mediante una meditata regia. Mi fiderò di questo vedere, perché mi dà fiducia. Non percepisco la ricerca di originalità a tutti i costi, in queste immagini, né la volontà di ritrovare illustrata nelle immagini una propria idea; per questo ho fiducia, perché sento che la volontà di comprensione e di vicinanza chiede risorse alla forma, pure così ben studiata e conosciuta, e non è la volontà della forma – come spesso accade – a imporsi sulla materia. La vicenda di queste persone, la storia di queste abitazioni, la realtà che si espone in queste immagini non aggredisce (eppure è una vicenda ‘forte’, una pagina drammatica della storia) ma emerge con quieta potenza e, aggiungerei, con delicatezza, dalla composizione. Continua a leggere→

Perdas de Fogu e Pavese

di Alberto Pezzini

Se Massimo Carlotto si impegna civilmente. E’ questa la vera scommessa di un uomo che da un’esperienza ai limiti della sopravvivenza interiore diventa uno scrittore assoluto.
Perdas de Fogu ( Ed. E/O – pagg. 159 – euro) è un poligono dove le aziende anche private possono sperimentare le armi più sofisticate per 50.000,00 euro all’ora. E’ un poligono che costerà alla Sardegna la perdita di milioni di ettari i quali verranno annichiliti dalla ricaduta dell’uranio impoverito.
E’ una sostanza molto pesante e capace di sviluppare una forza sterminata quando semina l’urto mortale. Continua a leggere→

C’è un solo italiano tra i morti di Mumbai

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C’è un solo italiano tra i morti di Mumbai. Siamo tutti contenti, noi italiani. Gli stranieri, sono strani. Voglio prendere una stanza, all’albergo di Mumbai. Fare il giro della morte, sotto il fuoco incrociato. Col sangue che schizza, capire dov’è la differenza, di cui mi hanno parlato. Prenotatemi una stanza, all’albergo di Mumbai: per sapere cosa cambia, da passaporto a passaporto.
Da morto a morto.